10 punti per capire TUTTO sul conflitto Israele-Palestinese

Negli ultimi tempi, in tutto il mondo, persone di tutte le età stanno protestando contro il genocidio in corso nelle terre Palestinesi.

10 punti per capire TUTTO sulla Situazione Isreale-Palestinese:

1) Ogni 90 minuti muore un bambino ucciso dall’esercito israeliano.
http://www.melty.it/gaza-muore-un-bambino-ogni-90-minuti-l-allarme-umanitario-a130086.html

2) L’80% dei morti sono ufficialmente CIVILI che non hanno niente a che fare con Hamas. Ufficiosamente forse sono anche di più.
http://www.internazionale.it/opinioni/gideon-levy/2014/07/14/lobiettivo-di-israele-sono-i-civili/

3) Con la tecnologia attuale Israele, che ha l’intelligence più sviluppata al mondo, potrebbe far sparire Hamas in un giorno, ma continua a bombardare civili.

4) Gli israeliani sono manipolati dall’odio come lo era il popolo tedesco. Viene insegnato ad odiare gli arabi e ad amare le armi fin da piccoli. I livelli di razzismo raggiunti ora da Israele sono pari -se non peggiori- a quelli del popolo della Germania Nazista.
http://www.blitzquotidiano.it/foto-notizie/morte-dolorosa-per-tutti-gli-arabi-i-tweet-anti-palestinesi-delle-ragazzine-israeliane-foto-1926225/

5) Israele NON è una democrazia, è una falsa-democrazia, un regime imposto su un’ideologia nazionalista religiosa (sionismo) che si rafforza sempre di più attraverso potente propaganda. Israele è uno stato di stampo militarista-religioso, il peggio del peggio, la storia lo dimostra. Leva obbligatoria e essere ebrei per la cittadinanza è obbligatorio. La Palestina è uno stato democratico, al contrario di quello che ti dicono i media. Fanno elezioni e sono uno stato osservatore dell’ONU.
http://frontierenews.it/2014/02/confessioni-di-unex-soldatessa-idf-israele-sempre-piu-simile-alla-germania-nazista/

http://www.addictinginfo.org/2014/08/31/video-shows-idf-snipers-shooting-palestinian-children-for-fun-but-facebook-wont-let-you-share-it/

6) I veri EBREI sono CONTRO lo Stato di Israele.http://youtu.be/wHKBjUo7oWA

7) I palestinesi sono semiti. Gli ebrei sono semiti. I sionisti sono antisemiti. Se sei dalla parte di Israele sei antisemita.

8) NON è vero che Hamas non vuole il cessate il fuoco. Ismail Haniyeh, leader di Hamas, ha espresso le condizioni per il cessate il fuoco: “Lo stop dell’aggressione di Israele, e la promessa che non riprenderà, la revoca del blocco a Gaza, e il rilascio dei prigionieri arrestati durante le attività dell’esercito israeliano in Cisgiordania» http://ow.ly/zr5si

9) Viene spesso detto che gli israeliani sono apprezzabili più dei palestinesi, perché quest’ultimi sono selvaggi che non producono nulla e prima era tutto deserto, mentre con gli Israeliani ora è diventato tutto bello e produttivo. Tralasciando che uno nel suo Stato può vivere come gli pare, e non dev’essere invaso e subire un genocidio perché non produttivo (maledetta etica calvinista) in realtà ciò non è assolutamente vero.http://newsoftheworldnews.wordpress.com/2014/02/17/vecchie-foto-contro-vecchie-bugie/

10) I palestinesi non hanno un esercito, non hanno una marina, non hanno un’aviazione. Sono civili.

NON è una GUERRA.
E’ un MASSACRO, un GENOCIDIO, un OLOCAUSTO.

E voi tanto appassionati di film sui nazisti, che ogni volta vi scende la lacrimuccia, e che adesso non vi tocca minimamente questo nazismo in corso, smettete di essere ipocriti.

Quelle sono lacrime di coccodrillo. La pietà NON è selettiva.

 

 

Quale potrebbe essere una soluzione al conflitto?

Un’intuizione geniale sarebbe riposizionare Israele negli Stati Uniti
Vantaggi:

– Gli israeliani sono i più amati dagli americani.
– Gli americani accoglieranno israeliani a braccia aperte nelle loro case.
– L’America ha un sacco di terra per accogliere Israele come suo 51esimo Stato.
– Israele può avere un reale stato Ebraico sicuro e circondata da paesi amici.
– Per l’America non sarà più necessario spendere 3 miliardi di dollari di tasse dei contribuente ogni anno per la difesa di Israele.
– Il costo del trasporto sarà minore a quello di 3 anni di spese per la difesa.
– I palestinesi ri-avranno la loro terra e la loro vita indietro.
– Il Medio Oriente sarà di nuovo in pace senza interferenze straniere.
– I prezzi del petrolio scenderanno, l’inflazione andrà giù, tutto il mondo sarà felice.

 

 Chi sono gli Israeliani e chi sono i Palestinesi?

Qual è l’unico esercito al mondo che si vanta di uccidere bambini. e lo fa addirittura su Twitter?

Nemmeno vengono chiamati “civili”, ma “bersagli”. Quindi tranquilli, sono semplici “oggetti”. Nulla di più.

AC_Susan_George_inside01

 

I palestinesi sono considerati così barbari, infatti durante i bombardamenti dopo le vite umane quello che cercano di salvare è cultura. Che popolo barbaro e ignorante!

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13 Comments

  1. Ha risvegliato più coscienze zio bibi con le sue dichiarazioni su hitler che i tuoi 10 punti sommati ai 10 di Barnard.
    Adesso puoi anche mettergli un like su fb.

  2. Che ritardato, chiunque si è informato un minimo non può che fare una pernacchia in risposta a questa propaganda filoaraba. È una vergognosa sfilza di falsità!!

      1. Tipo, ad esempio, ciò che hai scritto al punto 1. Tu lasci intendere che ogni santo giorno muoia un bambino ogni 90 minuti per mano dell’esercito israeliano. QUESTO E’ FALSO!!! L’articolo che hai linkato al punto 1 fa riferimento al conflitto israeliano-palestinese dell’estate del 2014. Tale conflitto, per la cronaca, iniziò l’8 luglio e finì il 26 agosto. Non è che prima, o dopo tale conflitto, siano morti bambini palestinesi a ripetizione (uno ogni 90 minuti) come da te lasciato intendere. Sempre per la cronaca, l’Operazione Margine di Protezione, come fu chiamato l’intervento armato israeliano di quell’estate, fu voluta per fermare il lancio di razzi verso Israele da parte delle guerriglie palestinesi. Si stima che ogni anno oltre mille razzi vengano lanciati contro le località israeliane. Vi era stato, inoltre, da poco, il rapimento e l’uccisione di tre adolescenti israeliani per mano di due membri di Hamas.

        http://www.theguardian.com/world/2014/aug/21/hamas-kidnapping-three-israeli-teenagers-saleh-al-arouri-qassam-brigades

        http://www.timesofisrael.com/top-hamas-sheikh-admits-to-june-kidnapping-of-israeli-teens/

        http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/1.611676

        http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-4562328,00.html

        http://www.lrb.co.uk/v36/n16/nathan-thrall/hamass-chances

        Il numero dei bambini morti, secondo le Nazioni Unite, fu circa 501

        https://www.ochaopt.org/documents/ocha_opt_sitrep_04_09_2014.pdf

        Secondo fonti palestinesi, invece, i bambini morti furono 578

        http://imemc.org/article/68969/

        In circa 50 giorni di conflitto, se i bambini morti fossero stati uno ogni 90 minuti, il totale dei bimbi deceduti sarebbe dovuto essere pari a circa 800. Fermo restando che gli oltre 500 bambini morti nell’occasione furono comunque tanti, tu e tanti altri, chissà come mai, mettete in risalto solo e sempre le responsabilità israeliane e mai quelle palestinesi; lasciando intendere che quest’ultimi siano tutti solo e soltanto dei poveri civili. Eppure lo vediamo quasi di continuo ciò che certi estremisti islamici siano capaci di fare. Gli oltre 80 morti sul lungomare di Nizza sono solo gli ultimi di una lunghissima serie. Al-Qāʿida, alle Torri Gemelle, fece oltre 2700 morti in un colpo solo usando due aerei di linea. Per la cronaca, Al-Qāʿida, come Hamas (entrambe organizzazioni terroristiche) non hanno un’aviazione. Sia ben chiaro, non faccio di tutta l’erba un fascio. Tu, però, hai scritto:

        “I palestinesi non hanno un esercito, non hanno una marina, non hanno un’aviazione. Sono civili.”

        Anche l’uomo a bordo di quel camion, a Nizza, non era un militare. La guerra, caro Nicolas, non la si fa solo con l’esercito, con la marina e con l’aviazione. E’ una grandissima banalizzazione dire che i palestinesi, non avendo un esercito regolare, siano tutti solo dei poveri e pacifici civili. La guerra la si può fare anche con le pietre. La cosiddetta intifada palestinese (prima e seconda) fu iniziata, appunto, a colpi di pietre. I rivoltosi, nell’occasione, uccisero oltre mille persone tra israeliani e palestinesi accusati di collaborazionismo con Israele. Riuscirono in ciò pur non avendo un esercito, un’aviazione e una marina.

        Ti riporto lo stralcio di un articolo del Corriere della Sera:

        “Era il maggio del 1994 e il Ruanda era nel pieno di quel Genocidio che in tre mesi ha fatto quasi un milione di vittime. Uccisi a colpi di machete, a bastonate, solo raramente con armi da fuoco. Hutu contro Tutsi, amici che si sono trasformati in carnefici, vicini di casa diventati brutali assassini. «Mi ricordo che era mattino presto, sono arrivati come dei pazzi, hanno sfondato la porta di casa, hanno preso i miei genitori, mia sorella maggiore, li hanno portati nella chiesa di Shyorongi – racconta Prisca trattenendo a fatica le lacrime -. E lì li hanno uccisi, a colpi di machete, come bestie. Poi li hanno buttati nel fiume Nyabarongo”.

        http://www.corriere.it/esteri/14_aprile_05/ruanda-1994-2014-dove-genocidio-ferita-aperta-72ce7d3c-bc9a-11e3-9071-cbdd0e551eac.shtml

        Quasi un milione di persone, in Ruanda, perì in pochissimo tempo; non a causa di bombe o di altre armi da fuoco, ma a colpi di bastone e di machete. Hamas, e i tanti altri terroristi presenti in Palestina, istigano la violenza: la vogliono e la cercano in tutti i modi poiché non vogliono la pace a meno che gli israeliani non lascino quelle terre. Quando, poi, Israele reagisce, tutte le colpe vengono, puntualmente, scaricate sugli israeliani (si capisce, allora, il perché i terroristi non retrocedano di un passo). Hamas, per i propri sporchi interessi, specula finanche sulle spalle del proprio popolo. E’ tale organizzazione criminale che tu dovresti criticare, eppure mi pare tu la quasi difenda visto che dici che Hamas voglia la pace.

      2. “Lo stop dell’aggressione di Israele, e la promessa che non riprenderà, la revoca del blocco a Gaza, e il rilascio dei prigionieri arrestati durante le attività dell’esercito israeliano in Cisgiordania.”

        Se Hamas avrà questo ci sarà la pace. Ma Israele non la vuole.
        Ti consiglio di leggere “Perché ci odiano” del giornalista Paolo Barnard se vuoi capire le ragioni del conflitto. Dal tuo commento appare evidente che analizzi solo il finale della storia, come se tu iniziassi a giudicare la Rivoluzione Francese dalle decapitazioni in poi, senza considerare cosa ha portato il popolo ad insorgere.

      3. Caro Nicolas, non è vero non abbia affrontato le origini del problema. Ho provato più e più volte a postare il commento intero che avevo scritto al tuo articolo (provai a postarlo anche suddiviso in pezzi) senza che fosse mai pubblicato. Solo adesso vedo che è presente seppur mancante dell’ultima parte che provo a postare adesso:

        Infine, devi sapere un’altra cosa. Dici che quelle terre appartengano, storicamente, ai palestinesi. Anche questo non è vero. UNO STATO PALESTINESE NON E’ MAI ESISTITO, NEPPURE PRIMA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. Tra la fine del primo conflitto mondiale, e il secondo, la Palestina fu protettorato inglese. Prima ancora, per secoli, fu parte integrante dell’impero ottomano. Il popolo palestinese non ha mai avuto una propria nazione. Ti riporto, a seguire, uno stralcio di come Karl Marx descrisse la Palestina dopo averla visitata. Per la cronaca, citando un articolo di Nathan Weinstock, Marx non provava alcun sentimento di tenerezza per la sua comunità di origine. Dal suo saggio sulla Questione ebraica, redatto nel 1843, traspira un antiebraismo talmente aggressivo, che gli antisemiti austriaci del diciannovesimo secolo si dilettarono a ripubblicarlo per confondere le idee ai suoi discepoli. E nel carteggio con Engels, parlando dei suoi avversari di origine ebraica, Marx utilizza espressioni, che, se usate oggi, lo farebbero finire in tribunale. Eppure, in un articolo del 1854, Marx prese in analisi le sorti degli ebrei suoi contemporanei abitanti in Terra Santa. Curiosamente, questo è il solo testo, nel quale egli manifesta una certa simpatia nei confronti dei suoi.

        Leggiamo, dunque, l’articolo di Marx consacrato agli ebrei di Gerusalemme:

        “I mussulmani, che costituiscono circa un quarto della popolazione complessiva, composta da turchi, arabi e mori, la fanno, ovviamente, da padroni sotto ogni punto di vista, poiché essi non risentono affatto della debolezza del loro governo a Costantinopoli. Niente può eguagliare la miseria e la sofferenza degli ebrei di Gerusalemme, i quali abitano il più infimo quartiere della città, chiamato hareth el yahoud, un quartiere pieno di immondizia tra il monte Sion e il Moriah, dove sono situate le loro sinagoghe – gli ebrei sono costantemente fatti oggetto di oppressione e di intolleranza da parte dei mussulmani, sono presi a insulti dai greci, perseguitati dai latini, e vivono dell’elemosina dei loro confratelli europei. Gli ebrei, tuttavia, non sono indigeni, bensí provengono da differenti e lontani terre, attratti a Gerusalemme unicamente dal desiderio di abitare nella valle di Giosafat, e di morire nel luogo da cui ci si aspetta verrà il redentore. Come dice un autore francese, “Aspettando la morte, essi soffrono e pregano. Lo sguardo rivolto al monte Moriah, dove un tempo sorgeva il Tempio del Libano [di Salomone], e al quale non osano avvicinarsi, gli ebrei versano lacrime sulle sfortune di Sion, e sulla loro diaspora nel mondo”
        (Karl Marx, “The Outbreak of the Crimean War – Moslems, Christians and Jews in the Ottoman Empire”).

        Karl Marx non va citato solo quando fa comodo (come fanno, purtroppo, tanti laicisti, marxisti e leninisti) ma anche in casi del genere. Detto ciò, gli ebrei, come anche i cristiani, non hanno mai realmente abbandonato la Palestina (neppure quando i maomettani presero quelle terre con la violenza). Devi, infatti, sapere anche che molte di quelle nazioni, oggi considerate tradizionalmente mussulmane, compresa l’area mediorentale (ma non solo, anche tutto il Nord Africa), un tempo erano abitate, principalmente, da ebrei e cristiani (quest’ultimi in ampia maggioranza). Dopo l’avvento di Maometto, gli arabi presero molte di quelle terre con la forza. Quella che oggi chiamiamo Istanbul (dove ieri sera si è consumato un tragicomico colpo di stato), per oltre mille anni si chiamò Costantinopoli. Tale città, dalla sua fondazione ad oggi, è stata cristiana per molto più tempo di quanto lo sia mussulmana. Gli islamici, alcuni secoli fa, purtroppo, la presero con la forza. Ti risulta l’abbiano ridata ai loro legittimi proprietari?

        Sempre secondo Marx, i residenti di Gerusalemme ammontavano a 15.500 persone, di cui 8.000 ebrei, 4.000 arabi e circa 3.500 cristiani. Chiarisce quindi che la maggioranza degli abitanti era ebrea, che i musulmani non erano un gruppo omogeneo, dato che comprendevano turchi, arabi e mori, così come omogenei non erano i cristiani che comprendono greci, latini, armeni e protestanti. E’ interessante notare, dunque, che la maggioranza degli abitanti di Gerusalemme fosse ebrea. I musulmani erano, invece, in minoranza, almeno in città, e neppure erano tutti arabi poiché tra loro vi erano anche turchi e persone di colore. Gli arabi erano senz’altro in maggioranza nel resto della Palestina.

        Detto anche questo, rimane un’ultima considerazione. Dopo la seconda guerra mondiale, l’Onu propose di spartire la Palestina in parti eguali affinché vi fossero due stati: uno palestinese e un altro ebraico. Per Gerusalemme fu proposto uno status speciale in virtù del quale non fosse governata né dagli ebrei, né dai palestinesi, bensì direttamente dall’Onu. Gli ebrei accettarono la proposta, i palestinesi no. O meglio, ancora una volta, non fu il popolo palestinese a decidere ma qualcun altro a suo posto. Decise la Lega Araba. Quest’ultima, all’epoca, era composta dalle seguenti nazioni: Arabia Saudita, Egitto, Transgiordania, Iraq, Libano e Siria. Tant’é che da lì a poco ne scaturì una guerra tra la neonata nazione israeliana e i suddetti paesi. Se il conflitto fosse stato vinto dagl’arabi, i suddetti paesi, con tutta probabilità, si sarebbero spartiti la Palestina e, ancora una volta, il popolo palestinese non avrebbe avuto una propria nazione. Del resto fu proprio il mondo islamico, in primis, per secoli e secoli, a non riconoscere alcuna sovranità o autonomia ai palestinesi. RIBADISCO: UNA NAZIONE PALESTINESE, STORICAMENTE, NON E’ MAI ESISTITA E LA PRINCIPALE COLPA DI CIO’ NON E’ NE’ DEGLI EBREI, NE’ DEGLI EUROPEI. EBREI, ARABI E CRISTIANI, PER SECOLI E SECOLI, HANNO VISSUTO ABBASTANZA PACIFICAMENTE IN PALESTINA. ORA CIO’ NON E’ PIU’ POSSIBILE NON PER QUESTIONI POLITICHE (IL POPOLO PALESTINESE NON HA IMPROVVISAMENTE PERSO LA PROPRIA SOVRANITA’ NAZIONALE POICHE’ NON L’HA MAI AVUTA) BENSI’, ESCLUSIVAMENTE, PER QUESTIONI IDEOLOGICHE E RELIGIOSE. IL MONDO MUSSULMANO NON TOLLERA CHE LA TERRA NELLA QUALE SI TROVA LA LORO TERZA (RIBADISCO TERZA) CITTA’ SANTA SIA IN MANO A QUELLI CHE LORO CHIAMANO INFEDELI. EPPURE GERUSALEMME E’ CITTA’ SANTA DEGLI EBREI DA MOLTO TEMPO PRIMA DI QUANTO LO SIA PER I MUSSULMANI. NON SOLO, E’ LA LORO UNICA, RIBADISCO UNICA, CITTA’ SANTA. NON NE HANNO ALTRE. NON HANNO LA MECCA E MEDINA, HANNO SOLO GERUSALEMME. QUELLO CHE IL FANATISMO MUSSULMANO E’ CAPACE DI FARE LO VEDIAMO NON SOLO IN PALESTINA MA ANCHE, ORMAI, NEL RESTO DEL MONDO. TU TAPPATI PURE GLI OCCHI PENSANDO CHE SE GLI EBREI TRASLOCASSERO ALTROVE IL PREZZO DEL PETROLIO SCENDERA’, L’INFLAZIONE ANDRA’ GIU’ E TUTTO IL MONDO VIVRA’ FELICE. CERTI DISCORSI, SENZA OFFESA, PUZZANO DI ANTISEMITISMO.

        Edoardo De Franco

      4. Paolo Barnard è colui che dice che il cosiddetto terrorismo altro non sarebbe che guerra di reazione, che l’islam non ha mire di conquiste e che quelli che noi chiamiamo terroristi andrebbero chiamati partigiani. Barnard ci informa anche che la religione islamica non avrebbe, in realtà, alcun ruolo in tutto ciò che sta accadendo. Certe affermazioni sono così “stravaganti”, tanto per usare un eufemismo, che non meriterebbero neppure di essere commentate. Se i suddetti terroristi, in realtà, altro non sarebbero che dei partigiani insorti per liberare le loro terre dagli oppressori occidentali, come mai finanche ragazzi italiani, converti all’islam, si arruolano nell’Isis (e non solo italiani)? Abbiamo invaso, di recente, una qualche nazione straniera? Cosa ha spinto una ragazza italiana ad andare a combattere in un paese lontano e non suo se la religione non centra nulla? E ancora, se l’islam non ha alcun ruolo come mai la suddetta, su skype, diceva: “Decapitiamo in nome di Allah”? Che colpa aveva il prete sgozzato ‘stamattina per ciò che sta accadendo in Medioriente? I giornalisti di Charlie Hebdo furono uccisi per reagire contro gli invasori occidentali o perché rei di aver offeso il profeta? Theo van Gogh, per le strade di Amsterdam, fu sgozzato perché l’Olanda abbia invaso un qualche paese mussulmano o perché reo di aver offeso l’Islam? Le ambasciate della Danimarca, nei paesi mussulmani, furono date alle fiamme perché la Danimarca stia bombardando quelle popolazioni o perché rea di aver pubblicato (fu tra le prime nazioni a farlo) le ormai tristemente famose vignette satiriche? Oppure tutte le stragi, a cui assistiamo ormai quotidianamente, altro non sarebbero che un complotto occidentale contro i poveri mussulmani? Come ho già avuto modo di dire, tu, Barnard e compagnia cantante, tappatevi pure gli occhi con due belle fette di prosciutto illudendovi di aver capito tutto (mentre gli altri non avrebbe ancora capito nulla) e che se gli ebrei sloggiassero lontano dalla Palestina, all’improvviso, il mondo diverrebbe un paradiso. Se vuoi credere questo, credilo pure ma sappi che ti sbagli e pure di grosso.

        Quello che tu e Barnard non avete ancora capito è che siti come questo, in Arabia Saudita, come in Iran (e non solo) non sarebbero neppure permessi. Un sito che non manca di parlar male della religione, in quei paesi, è innanzitutto oscurato. Poi, chi ne è titolare è arrestato e se fortunato se la cava con un po’ di anni di galera. Se sfortunato, invece, è condannato a morte per blasfemia. A proposito, non perdi occasione di criticare il Cristianesimo ma non leggo altrettante critiche verso l’Islam. Come mai? Forse perché non merita alcuna critica o perché temi di fare la stessa fine di Theo Van Gogh (sgozzato per le strade di Amsterdam)? Fate tanto i radical-chic perché siete nati e cresciuti in un paese libero e democratico che vi ha consentito e vi consente di dire e scrivere un po’ tutto; dovreste, invece, soffermarvi un attimo a pensare come fosse stata la vostra vita se, anziché appartenere a quell’occidente cristiano che non mancate di criticare, foste nati e cresciuti in un qualsiasi paese islamico o in un paese comunista (altro presunto paradiso tanto agognato da certi nostri connazionali). Trasferisciti in Corea del Nord (a patto che ti facciano entrare) e se un giorno ti faranno uscire mi racconterai quanto bene si viva da quelle parti.

        Edoardo De Franco

      5. L’Islam può essere l’ideologia più atroce della storia. Facciamo che sia così. Questo non vuol dire che sia giusto giustificare l’uccisione dei bambini palestinesi da parte delle forze sioniste, né è giusto bombardare scuole ed ospedali. Dire la verità sulle origini di un conflitto non vuol dire prendere una posizione ideologica. Anche se tu affermi il contrario, mostrando la tua ignoranza, sia io, sia Barnard ci siamo espressi contro l’Islam.
        http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1542
        Tu mi scrivi dicendo che non sono informato, ma la verità sei tu a non esserlo affatto.
        Un abbraccio.
        Nicolas Micheletti

      6. Caro Nicolas, l’articolo che mi hai linkato, se ancora so leggere, è una critica al burka e a chi costringe le donne a vestirsi in quel modo, non all’Islam. Fra l’altro, ti faccio notare, poiché evidentemente non lo sai, che il Corano non impone affatto tale abbigliamento. La Sura XXIV:31 prescrive, semplicemente, che le donne islamiche portino il velo attorno ai capelli e al collo (lasciando totalmente scoperta la faccia). Criticare il burka, pertanto, non equivale a criticare l’Islam. Oltre al fatto che certa gente fa cose ben peggiori che coprire le donne dalla testa ai piedi (tipo sgozzare un anziano prete innocente all’urlo Allah Akbar).

        Tant’è che in un altro suo articolo, Barnard ha scritto (tra le altre cose):

        “Ciò che li motiva nella quasi totalità dei casi si chiama ‘Guerra Partigiana’ contro un invasore e predatore omicida straniero, noi, l’Occidente. Nulla di religioso, cari politici isterici”

        http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1488

        Nulla di religioso, dunque (a sentir lui). Eppure credo di aver fatto notare ampiamente quanto poco veritiera sia tale affermazione. Theo Van Gogh, fino a prova contraria, non fu ucciso da un partigiano, e neppure perché l’Olanda stesse massacrando civili nel mondo arabo (cosa che, fra l’altro, non fa). Dicasi lo stesso per il prete sgozzato ieri o per i giornalisti di quella rivista satirica (e l’elenco, purtroppo, sarebbe ancora piuttosto lungo). Tali soggetti, fra l’altro, quando fanno ciò che fanno non inneggiano alla libertà di questo o quell’altro paese ma urlano che Allah è grande. Però, per Barnard, non c’è nulla di religioso. Dici che mostro la mia ignoranza, eppure 3/4 di ciò che è scritto in questo sito, senza offeso è farlocco o inesatto (come il fatto che Gesù consumasse cannabis, che Giunia fosse braccio destro di San Paolo, che le remissioni spontanee dai tumori siano nell’ordine di 1 su 10.000 mentre secondo la NLM, ovvero la più grande biblioteca medica del mondo, variano da 1 a 10 su un milione, che i dieci comandamenti siano stati copiati dagli egizi, che Benedetto V stuprò una ragazzina per poi scappare con parte del tesoro pontificio, e molto, molto, altro ancora). Se avessi davvero a cuore la verità, nuda e cruda, avresti già modificato il punto 1 di questo tuo articolo poiché ti ho dimostrato non sia vero che l’esercito israeliano uccida un bambino palestinese ogni 90 minuti. L’articolo da te linkato (fra l’altro inesatto) risale ad alcuni fa (nello specifico ad un conflitto durato poco più di un mese). Mentre chi legge quello che hai scritto pensa che ogni santo giorno, anno dopo anno, gli israeliani uccidano un bambino ogni 90 minuti. Fatti un bagno di umiltà, e quando lo senti, gira il consiglio anche all’amico tuo. Ti saluto

        Edoardo

  3. 10 punti per capire tutto sul conflitto arabo-israeliano??????avete detto tutto ed il contrario di tutto: come è stato dichiarato lo Stato ebraico? ………i palestinesi non hanno mai avuto uno stato? ed allora? non debbono mai averlo?……bel ragionamento. è come per noi dire che i Lombardi , adesso, debbono tornare in Pannonia , da dove provengono , per lasciare libero il nord italia che era Italiano……consentitemi….è una ….baggianata…..quindi israele avrebbe diritto a ritornare in medioriente….perchè è li che abitava …..allora così i nord americani dovrebbero tornare in europa perchè è da lì che venivano e lasciare il posto ai legittimi proprietari i pellerossa……ed allora…..solo israele ha ragione?????….andiamoooooo…..non diciamo sc.zze. per non parlare di come israele è stata rifondata……a colpi di attentati…vedi agenzia ebraica nel 1946…..e solo per una ora prima che scadesse il mandato inglese concesso all’a società delle nazioni……andiamo…..e l’esercito isreliano….????? pagato dagli Stati uniti????come la mettiamo…..?????forse era meglio lasciare le cose come stavano nel dopoguerra europeo….entrabi i popoli convivevano in santa pace…..ebbene a quel punto sono intervenuti i ricchi ebrei (gli ebrei quelli poveri sono finiti nei campi di sterminio)hanno finanziato la società delle nazioni ….ed il gioco è fatto…..nascita di israele e morte ai palestinesi …..coì fu e così è ancora

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