Barzellette sui nomi

– "Alfredo, vieni a prendere un po’ di vino"
– "No, io sono astemio"
– "Astemio, vieni a prendere un po’ di vino"

Per strada, un uomo si avvicina ad un altro.
– "Cavolo, Giovanni! Come sei cambiato! Dopo dieci anni ti ritrovo biondo, hai cambiato il colore dei capelli? E gli occhi, ma non erano verdi? Guarda poi quanto sei alto! Mamma mia, sei davvero cambiato!"
– "Guarda che io non mi chiamo Giovanni, ma Lamberto!"
– "Ah, hai cambiato anche il nome!"

Notte fonda. Un ladro entra di soppiatto in una casa.
Attraversa quatto quatto il salotto quando, improvvisamente sente una voce possente:
– Attento! Dio ti guarda!
Poi, silenzio.
Il ladro impietrito comincia a sudar freddo. Ora però sembra che sia tutto tranquillo. Il ladro ricomincia a muoversi quatto quatto. Ma, improvvisamente, ecco di nuovo quella voce:
– Attento! Dio ti guarda!!!
Il ladro adesso suda copiosamente e si guarda intorno terrorizzato. In un angolo scuro vede però una gabbia. E nella gabbia un pappagallo.
– Ahhh, bastardo! Ma allora eri tu a dire che Dio mi guarda!!!
– Sì… – risponde il pappagallo con noncuranza.
Il ladro, tira un sospiro di sollievo e ormai tranquillizzato gli chiede:
– Come ti chiami bastardo d’un pennuto?
– Fiorenzo…
– Ma che nome del cavolo è Fiorenzo per un pappagallo?!? – sghignazza il ladro – Chi è l’idiota che ti chiamato così?
– Lo stesso idiota che ha chiamato "Dio" il pitbull…

Un ragazzo entra nell’ascensore e vi trova dentro un africano di stazza imponente. Le porte si chiudono e i due si trovano fianco a fianco. Il gigante nero lo osserva dall’alto in basso poi gli rivolge la parola con accento straniero:
"Due metri, 120 chili, pisello di 40 centimetri, palle da un chilo ciascuna, Jim Rati".
Il ragazzo fa una smorfia e sembra sul punto di svenire. Allora il gigante nero lo afferra per la camicia e lo tira su come un fuscello.
"Qualcosa non va?", chiede l’ uomo gigantesco.
"Scusi, puo ripetere quello che ha detto?", chiede l’altro con un filo di voce.
"Due metri, 120 chili, pisello di 40 centimetri, palle da un chilo ciascuna, il mio nome e Jim Rati".
Il ragazzo emette un sospiro di sollievo: "Uffh, meno male… avevo capito ‘Girati’".

– "Come si chiama?"
– "Pie-pie-pie-pietro"
– "Ma lei è balbuziente?!"
– "No, mio padre era balbuziente e quello dell’anagrafe è un gran bastardo!"

Un indiano va all’ufficio del comune e dice all’impiegato:
"Buongiorno; io mi chiamo Grande cavallo di ferro che sbuffa e corre su lunga strada ferrata distesa su immensa prateria, e sono qui perchè vorrei cambiare nome".
"Bene, e come vorrebbe chiamarsi?".
"Treno!"

Ci sono tre fratelli: Niente, Nessuno e Cretino.
Un giorno Niente si butta dal terrazzo e Nessuno lo vede. Allora Nessuno va da Cretino e gli dice:
– Niente è caduto dal terrazzo e Nessuno l’ha visto!!!
Cretino decide di telefonare alla polizia e dice:
– Aiuto, Niente è caduto dal terrazzo e Nessuno l’ha visto!
Il poliziotto perplesso, domanda:
– Ma lei è matto!
– No! Sono Cretino!

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