GLI SCRITTORI DEL DESTINO

I déjà-vu sono fenomeni psichici che si verificano nella maggior parte delle persone. Con un déjà-vu una persona vede improvvisamente qualcosa che ritiene di aver già visto in passato, ad esempio in un sogno, ma che non poteva aver visto prima.

Anche se ci sono diverse teorie scientifiche al riguardo, l’incapacità totale di riprodurre déjà-vu in laboratorio rende tali teorie delle semplici spiegazioni speculative e quindi non molto attendibili.

Esistono spiegazioni anche nel mondo della parapsicologia e, anche se sono una persona estremamente scettica con il mondo paranormale, c’è una definizione che trovo abbastanza soddisfacente:
i déjà-vu sono il modo che ha il destino per dirti che sei esattamente dove dovresti essere.

Ecco perchè ti sembra che tu ci sia già passato. Sei esattamente in linea col tuo destino.

È un po’ che non scrivo.

Non per mancanza di voglia. Ma di tempo. La voglia va e viene ogni volta che vedo persone che non meritano la lotta contro il Potere, quella che io, Paolo Barnard, e tutti voi che ci leggete assiduamente, stiamo portando avanti. Ma poi mi ricordo che noi lottiamo per il 5% che se lo merita, e questo, solo questo, mi fa ritrovare la forza di andare avanti.

Sono stato a Roma in questi giorni, un po’ più di una settimana. Ho deciso di seguire la strada che ho sempre sognato fin da piccolo: cinema.

Ho sostenuto gli esami di ammissione alla Rome University of Fine Arts, ai quali mi stavo preparando da diversi mesi, e, ecco…
sono stato ammesso.

Sono felicissimo di ciò. E volevo condividere questa felicità con voi.

Mi è stato chiesto se riuscirò a far proseguire l’attivismo in contemporanea con i miei studi.
Beh, io credo di sì, credo che riuscirò anche a farli combaciare. Anzi, quello è proprio uno dei motivi per cui ho deciso di continuare a perseguire il mio sogno.

Il cinema è sempre stato uno strumento potentissimo, sia per la propaganda delle Élite, sia del popolo per combattere il Potere.

A Roma ho conosciuto molte persone particolari, come una campionessa dei Guinness World Record, e il pronipote del più grande keynesiano italiano esistito: Federico Caffè.

A Roma ho lasciato il cuore. Ovunque ti giri vedi cultura su cultura. Ok, sotto maceri di spazzatura e malagestione di una politica che pensa solo ai soldi, ma la cultura, lì sotto, c’è.

Per un ragazzo cresciuto nelle campagne toscane come me vivere quella realtà è stata una secchiata d’acqua fredda, ma allo stesso piacevole.

Roma è caotica, ma c’è una poesia indelebile in tutto quel caos, una poesia che rappresenta una sorta di sintesi di tutta la poesia della nostra meravigliosa Italia. Un’Italia che i poteri stanno distruggendo e vendendo a prezzi stracciati.

Ora sono di nuovo nella mia città, Pisa, ma presto tornerò a Roma per iniziare gli studi e vivere lì.

Ho avuto molti déjà-vu a Roma. Sapete, erano anni che non ne avevo.

Si dice che i déjà-vu sono il modo che ha il destino per dirti che sei esattamente dove dovresti essere.

Se così è davvero…
il mio posto a là, nella Capitale.

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