Cecilia Gatto Trocchi

Cecilia_Gatto_Trocchi

Era l’11 luglio 1990 e tra le doglie di mia madre e le rassicurazioni dei dottori stavo venendo al mondo pieno di gioia e allegria per l’umanità.

Esattamente quindici anni dopo, 11 luglio 2005, una donna chiamata Cecilia Gatto Trocchi questo mondo si appropinquava a lasciarlo, tenendo tra le mani una foto preziosa.
Era la foto di suo figlio, morto due anni prima a causa di una lucemia fulminante, dopo essersi appena salvato da un tremendo incidente d’auto.

Questa è la versione ufficiale dei fatti, rivenuta dai media, secondo le testimonianze di vicini di cui nessuno sa il nome.

Ma facciamo qualche passo indietro.
Chi era Cecilia?

La dottoressa Cecilia Trocchi è stata un’antropologa italiana, scrittrice e docente di antropologia culturale presso le Università di Chieti, Perugia, la Sapienza e Roma Tre che ha dedicato gran parte della sua vita a fare studi e ricerche su l’occultismo, l’esoterismo e la massoneria.

E’ stata anche direttrice dell’Osservatorio dei fenomeni magico-simbolici, e ha scritto numerosissimi libri sull’argomento.

Ha collaborato con l’associazione Le Tarot di Faenza e con l’Istituto Graf di Bologna nell’organizzazione di mostre dedicate ai vari aspetti della storia dell’esoterismo in epoca medievale e moderna.
Per l’Eurispes ha condotto due importanti ricerche: I soldi del diavolo (1989) e Notizie del mistero (1990).
Ha inoltre collaborato con il CICAP sia con contributi alle pubblicazioni sia con la partecipazione a due importanti convegni: Euroskeptics (Saint-Vincent, 1992) e Millenarism (Roma, 1996). E con il GRIS – Gruppo di Ricerca e Informazione Socio-religiosa – (denominato fino all’anno 2001 Gruppo di Ricerca e di Informazione sulle Sette).

Cecilia sosteneva con un punto di vista estremamente laico che, molto sinteticamente, esistono gruppi di persone potenti che si intrallazzano giocando a fare i satanisti.

Ora. Io ho sempre pensato che questo genere di cose siano puramente stronzate da complottisti (perdonate il francesismo) però dal punto di vista psicologico ho sempre pensato che ci sia del vero.

Mi spiego: Le persone che “fanno” queste cose, di solito, sono persone estremamente potenti, che tutto quello che vogliono dalla vita possono comprarlo, persone che non hanno le preoccupazioni di mettersi i soldi da parte per fare spese importanti, persone che possono fare spese importanti quando e come vogliono.
Insomma, persone che fondamentalmente si annoiano.

Psicologicamente parlando, quindi, è facile che queste persone potenti si divertino a fare queste stronzate satanistiche massoniche in cui dicono di essere maghi e stregoni, cavalieri e dame, Maestri e Gran Maestri, esattamente come un gioco di ruolo, perché tanto non hanno un cazzo da fare.

Indubbiamente queste persone fanno incontri per parlare seriamente di economia, finanza e politica mondiale (Vedi Bilderberg & CO) ma che ci siano anche persone che facciano queste cose, beh, non lo escluderei completamente.

Che poi i demoni non vengano seriamente evocati e che non ci siano poteri magici quello è ovvio, e lo sosteneva anche la nostro Cecilia. Ma sicuramente la questione non è semplice.

Tornando a Cecilia, appunto, a me ha molto incuriosito che la sua famiglia abbia iniziato ad avere problemi dopo che i suoi scritti siano iniziati ad essere pubblicati, e dopo che lei stessa ha ammesso di aver partecipato a queste riunioni massonico/satantiche.

La morte del figlio, di cui non si ha quasi nessun’informazione, distacca di poco da un incidente stradale da cui si sa che si è salvato miracolosamente.

Mi sorge qualche dubbio.

E se è qualcuno avesse causato l’incidente di suoi figlio di proposito? Magari qualcuno che volesse dare un avviso a Cecilia di smettere quello che stava facendo.
La notizia della lucemia fulminante? Sarà vera? Non è che avendo visto che gli è andata male la prima minaccia hanno dovuto aggravare le cose? La mafia di solito fa queste azioni. E’ così impensabile che la massoneria abbia un diverso modus operandi?
E che dire del suicidio di Cecilia? Dicono che si è buttata dalle scale dal quinto piano del suo palazzo.
Mi chiedo: perché parlano necessariamente di un suicidio? Non potrebbe semplicemente essere caduta? Che ne sanno i vicini? E soprattutto chi sono?
Dove hanno preso le informazioni i media?
Non è che un capo redattore di una testa giornalistica che ha narrato la faccenda è uno di quei massoni che la trovava scomoda? Molti membri della loggia massonica P2, ad esempio, erano giornalisti. (ben 22!!!)

Queste e molte altre cose non mi tornano.

Chi l’ha conosciuta dal vivo si dice incredulo all’azione:
“Certo, il dolore per la morte del figlio è stato per lei atroce, ma quante volte lei stessa ci ha parlato della inutilità del suicidio, che lei considerava un gesto da vigliacchi? Ecco perché ci rimane difficile pensare al suo suicidio. Non era da lei, non era nella sua mentalità e nel suo modo di essere.”

Che ci sia qualcosa che non riusciamo a vedere dietro tutto questo?

– Giugno 2003 muore il figlio della Professoressa Cecilia Gatto Trocchi;
– 27/02/2004 la Professoressa è ospite nella trasmissione televisiva “Enigma” su Rai 3 ( e non sembra affatto depressa, anzi, appare molto tranquilla e combattiva, persino allegra, come da filmato)
– 11/07/2005 la Professoressa si “suicida” gettandosi dal 5° piano del suo palazzo ( “a seguito di una forte depressione a causa della scomparsa del figlio”…un po’ a scoppio ritardato, non trovate?).

… Lascio a voi la risposta.

« A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.»

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