Errori e incoerenze nella Bibbia

Ho passato diversi anni della mia vita a studiare la Bibbia, aiutandomi con il supporto testi scientifici, storici e archeologici. Purtroppo, durante la lettura, ho riscontrato spesso delle incongruenze e degli errori.

Ho deciso quindi di scrivere una raccolta. Il senso della raccolta non è essere un attacco diretto alle religioni basate su questo Libro, ma un invito a non basare la propria vita a qualcosa scritto millenni fa da persone che probabilmente non erano ispirate da Dio.

Se Dio esiste è difficile pensare che abbia commesso e permesso barbarie del genere. Personalmente penso che la Bibbia, con tutte le contraddizioni ivi contenute, dovrebbe essere considerato un testo blasfemo verso la vera natura di Dio, che per quanto mi riguarda, se ciò esiste, è semplicemente Amore e Conoscenza.

La lista delle contraddizioni bibliche potrebbe essere molto più lunga, ma penso bastino queste. Se qualcuno riesce a dare delle risposte vere, può contattarmi per spiegarmi dove sbaglio.

– DIO PERDONA?

No. (Gen 6, 13)

Sì. (Num 14, 18)

– DIO PERDONA? NON PERDONA, PREFERISCE ANNIENTARE TUTTI.

Allora Dio disse a Noè “È venuta per me la fine di ogni uomo, perché la terra, per causa loro, è piena di violenza; ecco, io li distruggerò insieme con la terra. (Genesi 6, 13)

Spiegazione: Questo versetto indica come un disastro naturale è stato divinizzato dagli ebrei. Il Diluvio Universale biblico non è stato altro che un innalzamento delle acque dovuto all’avvicinarsi di una nana bruna (Nibiru) nel nostro Sistema, e difatti il “mito” del Diluvio è noto a tutte le civiltà antiche.

– DIO PERDONA MA PUNISCE. PUNISCE I FIGLI E I NIPOTI, NON I DIRETTI INTERESSATI.

Il Signore è lento all’ira e grande in bontà, perdona la colpa e la ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione”. (Numeri 14, 18)

Spiegazione: Questo versetto è una rivelazione criptica della “sindrome degli antenati”, un evento scientificamente provato e ancora studiato in varie parti del mondo, secondo la quale alcuni eventi tragici di una persona vengono ereditati (tramite incubi o deja-vu) ai propri discendenti, fino anche alla settima generazione. E’ interessante scoprire sempre più come la Bibbia è un testo scientifico, prima che religioso.

– LA COLPA DEI PADRI RICADE SUI DISCENDENTI?

Sì. (Es20,5;Dt23,3;Lv26,39;Is13,16;14,21)

No. (Ez18,20)

– DIO MANDA ORSI A SBRANARE BAMBINI PERCHE’ CHIAMANO UN VECCHIO “PELATO”.

Mentre egli [Eliseo] camminava per strada, uscirono dalla città alcuni ragazzetti che si burlarono di lui dicendo: “Vieni su, pelato; vieni su, calvo!”. Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli.” (Re 22, 23)

Spiegazione: Questo versetto è da vedere in un intero contesto storico. Gli israeliti sentivano sempre il bisogno di espandere a tutti la LORO verità. E’ interessante notare la differenza tra il maestro Elia (pietoso, compassionevole, saggio) e l’allievo Eliseo (guerriero, vendicativo, veggente). Quest’ultimo aspetto forte e timoroso ha fatto in modo che gli vennero attribuite caratteristiche sante.

– DIO è IGNORANTE IN BIOLOGIA.

Anche la lepre, perché rumina ma non ha l’unghia spartita. È impura per voi. (Levitico 11:6)

Spiegazione: La lepre non è un ruminante. Alcuni sono arrivati ad affermare che la lepre, in virtù di un processo digestivo particolare, è un ruminante ed è la Bibbia ad avere ragione. In realtà è proprio la dimostrazione che il Testo non è di ispirazione divina: la lepre non è un ruminante, ma lo sembra. Quindi gli scrittori della Bibbia hanno pensato bene di scriverlo, sbagliando clamorosamente.

Tra gli uccelli avrete in abominio questi, e non li mangerete, perché sono un abominio: l’aquila, il cigno, il pellicano, l’avvoltoio, […] la cicogna, l’upupa e il pipistrello. (Levitico 11:13-19)

Spiegazione: Il pipistrello non è un uccello, è un mammifero. Questo errore è spiegabile perché in passato era usata una tassonomia diversa, e si credeva che tutti gli animali che volassero fossero uccelli. Magari nella traduzione moderna della Bibbia andrebbe tradotto con “volatili”.

Sarà per voi in abominio anche ogni insetto alato, che cammina su quattro piedi. (Lv11,20-23)

Spiegazione: Gli insetti non hanno piedi e hanno sei zampe, non quattro.

– ANCHE GESU’ E’ IGNORANTE IN BIOLOGIA.

Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra (Mc4,31)

Spiegazione: Il seme di senape non è il più piccolo di tutti i semi e non lo era nemmeno ai tempi di Gesù. Forse, e ripeto forse, il seme di senape era il seme più piccolo di uso comune in Palestina nel I secolo. Questa è una teoria sostenuta dai biblisti cristiani, purtroppo non esiste alcuna fonte che lo confermi.

– L’EPILESSIA NON è POSSESSIONE DEMONIACA

E venuti verso la folla, gli si accostò un uomo, che gli si inginocchiò davanti, dicendo: “Signore, abbi misericordia di mio figlio, perché è epilettico e sta male, poiché cade spesso nel fuoco e spesso nell’acqua; e l’ho condotto dai tuoi discepoli, ma non l’hanno potuto guarire”. Rispondendo, […] Quindi Gesù lo rimproverò, e il demonio uscì da lui; e da quell’ora il fanciullo fu guarito. (Matteo 17:14-18)

Spiegazione: L’epilessia è una malattia del sistema nervoso, non è causata dalla possessione demoniaca (come si credeva all’epoca di Gesù) e non può essere curata con un esorcismo. L’esegesi biblica sostiene che il ragazzo fosse contemporaneamente epilettico ed indemoniato, o meglio che il demonio causasse l’epilessia. Quindi conferma l’opinione, falsa alla luce delle attuali conoscenze scientifiche, di una causa demoniaca per l’epilessia.

– GENEALOGIA DI GESU’.

Secondo Matteo (Mt1,1-17)

Secondo Luca (Lc3,23-38)

– LA MORTE DI GIUDA.

Ed egli, gettate le monete d’argento nel tempio, si allontanò e andò ad impiccarsi. (Mt27,5)

Giuda comprò un pezzo di terra con i proventi del suo delitto e poi precipitando in avanti si squarciò in mezzo e si sparsero fuori tutte le sue viscere. (At1,18)

Spiegazione: Curioso come sia Matteo che San Pietro affermino di essere “testimoni oculari”. Comunque, c’è chi dice che Il ramo si ruppe e Giuda cadde nel dirupo, ma è un’evidente e ridicola forzatura. Se ci fosse stato un terzo versetto che affermava la morte di Giuda in acqua, avrebbero detto che si era impiccato sopra degli scogli. Detto questo, il problema diventa irreparabile se consideriamo anche San Paolo, che nella I Lettera ai Corinzi (15,4-5), ci informa che:

“Cristo fu sepolto e resuscitato, il terzo giorno apparve a Cefa (Kefaz, san Pietro) e ai dodici apostoli”.

Essendo “dodici” vuol dire che fra essi era presente anche Giuda “il traditore”, sempre vivo; inoltre, questo apostolo, all’evangelista Giovanni non risulta che si sia suicidato.

Infine c’è da dire che, quest’ultima frase, viene giustificata dai cattolici dicendo che il dodicesimo apostolo a cui si riferisce Paolo è quello che è stato scelto al posto di Giuda, ovvero Mattia. In realt, sempre gli Atti, in 1,15-26 ci confermano che la selezione del nuovo dodicesimo apostolo è stata fatta solo dopo l’ascensione di Gesù.

– LE DATE NELLA BIBBIA NON TORNANO

Or in quei giorni fu emanato da Cesare Augusto il decreto che tutta la terra abitata si registrasse; (questa prima registrazione ebbe luogo quando Quirinio era governatore della Siria) (Luca 2:1-2)

Spiegazione: Il governatore della Siria Publio Sulpicio Quirinio eseguì un censimento nel 6 d.C., mentre Erode il Grande, co-protagonista del racconto del natale, era morto già nel 4 a.C. Per altro nessuno storico parla della Strage degli Innocenti.

Per esempio, prima di questi giorni sorse Teuda, dicendo di essere lui stesso qualcuno, e un certo numero di uomini, circa quattrocento, si unirono al suo partito. Ma egli fu soppresso, e tutti quelli che gli ubbidivano furono dispersi e ridotti a nulla. Dopo di lui sorse Giuda il galileo, ai giorni della registrazione, e si trasse dietro della gente. E anche quell’uomo perì, e tutti quelli che gli ubbidivano furono dispersi. (Atti 5:36-37)

Spiegazione: Secondo Giuseppe Flavio (Antichità Giudaiche, xx,97-98) la rivolta di Teuda avvenne mentre era procuratore della Giudea Cuspio Fado (44-46), dopo e non prima di quella di Giuda il Galileo, e dopo anche il momento storico relativo all’intervento di Gamaliele.

– CHI VUOLE IL CENSIMENTO?

La collera del Signore si accese di nuovo contro Israele e incitò Davide contro il popolo in questo modo: «Su, fa’ il censimento d’Israele e di Giuda».(2S24,1) Satana insorse contro Israele. Egli spinse Davide a censire gli Israeliti.(1Cr21,1)

– MONTAGNA PIANEGGIANTE. (?)

“Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna (e disse)” (Mt5,1)

“Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante (e disse)” (Lc6,17)

– DIO E’ IGNORANTE IN GEOMETRIA.

E faceva il mare di metallo fuso di dieci cubiti da un suo orlo all’altro suo orlo, circolare tutt’intorno, e la sua altezza era di cinque cubiti, e per circondarlo tutt’intorno ci voleva una corda di trenta cubiti. (2Cronache 4:2)

Spiegazione: Secondo un calcolo geometrico, la corda avrebbe dovuto essere lunga almeno 31 cubiti, non 30. È dovuto all’approssimazione del pi greco a 3 anziché a 3,14. A quei tempi, già in Grecia si conosceva un’approssimazione di 3,16. Quella biblica è la peggiore della storia. Ne approfitto per parlare del fatto che i Testimoni di Geova siano convinti che Gerusalemme sia caduta nel 607 a.C. Tutti i libri, le enciclopedie, gli atlanti e i manuali di storia datano l’evento al 586-587 a.C. [fonte] Altre convinzioni storiche errate si riscontrano riguardo la caduta di Ninive [fonte] e il Regno di Artaserse. [fonte] In Giosuè 10:12 abbiamo il famosissimo “Fermati, o Sole!”. I Testimoni sostengono che sia un modo di dire, e in realtà sia la Terra a fermarsi. Ovviamente questa spiegazione serve a non far cadere la scientificità della Bibbia, che farebbe una magra figura sostenendo il geocentrismo, come in effetti fa. Eppure, anche dicendo che è stata la Terra a fermarsi, sorgono vari interrogativi: vista la velocità di rotazione, un repentino stop avrebbe causato catastrofi, morti, distruzioni.

– LE LEGGI DELLA FISICA SONO UN OPTIONAL.

Di nuovo il Diavolo lo condusse con sé su un monte insolitamente alto, e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria, e gli disse: “Ti darò tutte queste cose se ti prostri e mi fai un atto di adorazione” (Matteo 4:8-9)

Immediatamente dopo la tribolazione di quei giorni il sole sarà oscurato, e la luna non darà la sua luce, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze dei cieli saranno scrollate. (Matteo 24:29)

Spiegazione: Queste cose sono evidentemente impossibili.

Giosuè disse al Signore sotto gli occhi di Israele: «Sole, fèrmati in Gàbaon e tu, luna, sulla valle di Aialon». (Gs10,12)

Spiegazione: Non è il Sole che si muove nel cielo ma è la terra che ruota su se stessa. La frase pronunciata da Giosuè riflette la convinzione geocentrica.

– GESU’ E’ MORTO PIU’ VOLTE.

Ultima Cena la sera del 14 nisan (“primo giorno degli Azzimi”, Mt26,17;Mc14,12;Lc22,7) e crocifissione e morte di Gesù il giorno seguente (15 nisan) coincidente con la Pasqua ebraica, venerdì (“vigilia del sabato”, Mc15,42) Crocifissione e morte di Gesù il 14 nisan (parasceve = preparazione = vigilia della Pasqua ebraica, Gv19,14.31.42), venerdì (Gv19,31) Spiegazione: Le cronologie della morte di Gesù sono inconciliabili: o si opta per i sinottici, venerdì 15 nisan, cioè venerdì 27 aprile 31; o per Giovanni, venerdì 14 nisan, cioè venerdì 7 aprile 30 (o venerdì 3 aprile 33).

– DIO E’ IGNORANTE IN ANTROPOLOGIA

Vitaanima nel sangue (Gen9,4;Lv17,11.14); cuore o fegato o reni sede di intelligenza ed emozioni (Gn6,5;Lam2,11;Sal7,10…)

Spiegazione: La vita riguarda l’intero organismo; solo il cervello elabora intelligenza ed emozioni

– LA FACCIA DI DIO.

Perciò Giacobbe diede al luogo il nome di Peniel, perché, come egli disse: “Ho visto Dio faccia a faccia eppure la mia anima è stata liberata”. (Genesi 32:30)

Nessun uomo ha mai visto Dio. (Giovanni 1:18)

“non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo”. (Esodo 33, 20)

Quando Mosè entrava nella tenda, scendeva la colonna di nube e restava all’ingresso della tenda… Cosi il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro. (Esodo 33,9)

Non è piů sorto in Israele un profeta come Mosè – lui con il quale il Signore parlava faccia a faccia (Deuteronomio 34,10)

– LA MORTE DI SAUL.

Saul disse al suo scudiero: «Sfodera la tua spada e trafiggimi con essa; non vengano questi incirconcisi a trafiggermi e a farsi beffe di me». Ma il suo scudiero non volle, perché era tutto spaventato. Allora Saul prese la spada e vi si gettò sopra. (1sam 31:4, 4)

Allora egli mi disse: «Avvicinati a me e uccidimi, perché una grande angoscia si è impadronita di me, ma la vita è ancora tutta in me». Così mi avvicinai a lui e lo uccisi, perché capivo che non avrebbe potuto vivere dopo la sua caduta. (2sam 1, 9-10)

– IL RUOLO DELLA DONNA.

Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. (Gal3,28)

Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna; come infatti la donna deriva dall’uomo, così l’uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio. (1Cor11,11-12)

Tuttavia…

Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore. (Ef5,22)

Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo… L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo (1Cor11,2-10)

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea. (1Cor14,34-35)

La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. (1Tm2,11-14)

– QUALI SONO LE OPERE CHE FANNO ENTRARE IN PARADISO ?

Fede + Buone Azioni

Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: Che giova, fratelli miei, se uno dice di avere la fede ma non ha le opere? Forse che quella fede può salvarlo? Se un fratello o una sorella sono senza vestiti e sprovvisti del cibo quotidiano e uno di voi dice loro: «Andatevene in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non date loro il necessario per il corpo, che giova? Così anche la fede: se non ha le opere, è morta in se stessa. Al contrario uno potrebbe dire: Tu hai la fede ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le opere, ed io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene; anche i demòni lo credono e tremano! Ma vuoi sapere, o insensato, come la fede senza le opere è senza valore? Abramo, nostro padre, non fu forse giustificato per le opere, quando offrì Isacco, suo figlio, sull’altare? Vedi che la fede cooperava con le opere di lui, e che per le opere quella fede divenne perfetta e si compì la Scrittura che dice: E Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. Vedete che l’uomo viene giustificato in base alle opere e non soltanto in base alla fede. Così anche Raab, la meretrice, non venne forse giustificata in base alle opere per aver dato ospitalità agli esploratori e averli rimandati per altra via? Infatti come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta. (Giacomo 2, 14-26)

Fede – “Opere di Legge”

Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede indipendentemente dalle opere della legge. (Romani 3,28)

Che diremo dunque di Abramo, nostro antenato secondo la carne? Se infatti Abramo è stato giustificato per le opere, certo ha di che gloriarsi, ma non davanti a Dio. Ora, che cosa dice la Scrittura? Abramo ebbe fede in Dio e ciò gli fu accreditato come giustizia. (Romani 4,1-3)

Sapendo tuttavia che l’uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno». (Galati 2,16)

Tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: ‘Maledetto chiunque non si attiene a tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica’. E che nessuno mediante la legge sia giustificato davanti a Dio è evidente, perché il giusto vivrà per fede. (Gal 3:10,11.)

Spiegazione: Questo problema può essere analizzato in due chiavi di lettura, dipende dal valore che si vuole attribuire a “opere di legge”. Nel primo caso, quello accettato dalla maggior parte dei teologi (sia cattolici che protestanti), si intende semplicemente le “buone azioni”, e se fosse così comporterebbe un ovvia contraddizione tra i due estratti biblici. Nel secondo caso, teoria personale, si intende azioni di ubbidienza alla Legge, ovvero i formali ed esteriori ritualismi privi di valore salvifico, che San Paolo ha sempre condannato. Cito ad esempio la sua domanda retorica “Dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per quale legge? Delle opere?” (Rm 3:27). Esiste dunque una ‘legge delle opere’ ovvero un modo di intendere la Toràh o Legge di Dio come un insieme di precetti da eseguire alla lettera tramite azioni dettate solo dalla ferrea volontà. Questo modo di approcciarsi alla Legge di Dio si chiama legalismo. Ecco cosa sono le “opere della legge”: azioni compiute con l’intento di essere dichiarati giusti davanti a Dio. Soltanto Dio può dichiarare giusto qualcuno. I miseri tentativi di dimostrarsi giusti per “meriti rituali” propri sono assolutamente vani. Giobbe si riteneva un giusto, e fu rimproverato: “Cessarono di rispondere a Giobbe, perché egli si credeva giusto . . . l’ira di Eliu, figlio di Baracheel il Buzita, della tribù di Ram, si accese. La sua ira si accese contro Giobbe, perché questi riteneva che la propria giustizia fosse superiore” (Gb 32:1,2). I farisei furono notevolmente ripresi da Yeshùa perché cercavano di spacciarsi per giusti. – Lc 16:15. Se fosse vera quest’ultima ipotesi, quello a cui assistiamo oggi nelle Chiese di tutto il mondo è da ritenersi totalmente anti-cristiano.

– LA MATEMATICA E’ UN OPINIONE.

E di tutto ciò che vive di ogni carne fanne entrare nell’arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te; e siano maschio e femmina. Degli uccelli secondo la loro specie, del bestiame secondo la loro specie e di tutti i rettili della terra secondo la loro specie, due di ogni specie verranno a te, perché siano conservati in vita. (Gen 6, 19-20)

Di ogni specie di animali puri prendine sette coppie, maschio e femmina; e degli animali impuri una coppia, maschio e femmina; anche degli uccelli del cielo prendine sette coppie, maschio e femmina, per conservarne in vita il seme sulla faccia di tutta la terra; (Gen 7, 2-3)

Spiegazione: Nel primo versetto parla di una coppia per ogni specie, nel secondo parla di sette coppie per specie.

Questo è il loro computo: Bacili d’oro: trenta; bacili d’argento: mille; coltelli: ventinove; coppe d’oro: trenta; coppe d’argento di second’ordine: quattrocentodieci; altri arredi: mille. Tutti gli oggetti d’oro e d’argento erano cinquemilaquattrocento. (Esd1,9-11)

Spiegazione: La somma non è 5400, ma 2499. – DISCENDENTI A CASO. Esdra 2:8 – Neemia 7:13; Esdra 2:12 – Neemia 7:17; Esdra 2:15 – Neemia 7:20; Esdra 2:19 – Neemia 7:22; Esdra 2:28 – Neemia 7:3. Spiegazione: I numeri dei figli in questi versetti non coincide.

– DIO NON SA LA GEOGRAFIA.

Ci sono due giorni di cammino da Ecbatana a Rage. Rage è sulle montagne ed Ecbatana è nella pianura (Tb5,6)

Spiegazione: Sia Ecbatana (presso l’attualeHamadan) che Rage (presso l’attuale Teheran) sono entrambe in altura e distano da 10 a 20 giorni di cammino.

questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsaida in Galilea e gli dissero… (Giovanni 12:21)

Spiegazione: Betsaida era in Golanide e non in Galilea. Fonte: www.bible-history.com/geography/anc…st-century.html

Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea al di là del Giordano (Matteo 19:1)

Spiegazione: Al di là del Giordano non c’era la Giudea, ma la Perea.

– GESU’ IL TESTIMONIAL.

 Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera (Giovanni 5, 31)

Gesù rispose: “Anche se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera (Giovanni 8, 14)

– DIO NON SI PENTE. ANZI SI. ANZI NO. ANZI SI.

Dio non è un uomo da potersi smentire, non è un figlio dell’uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non fa? Promette una cosa che poi non adempie? (Numeri 23, 19)

Vediamo….

Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo. [Esodo 32,14]

se esso compie ciò che è male ai miei occhi non ascoltando la mia voce, io mi pentirò del bene che avevo promesso di fargli. [Geremia 18, 10]

Sterminerò dalla terra l’uomo che ho creato: con l’uomo anche il bestiame e i rettili e gli uccelli del cielo, perché sono pentito d’averli fatti”. [Genesi 6, 7]

l’angelo ebbe stesa la mano su Gerusalemme per distruggerla, il Signore si penti di quel male e disse all’angelo che distruggeva il popolo: “Basta; ritira ora la mano!”. [Samuele2 24, 16]

Mi pento di aver costituito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha messo in pratica la mia parola”. [1-Samuele 15, 11]

il Signore si pentì di aver fatto l’uomo [Genesi 6, 6]

se ne pentì: “Neanche questo avverrà”, disse il Signore. [Amos 7, 6]

– LE TRE DONNE PIE DAVANTI ALLA CROCE.

Tra costoro Maria di Màgdala, Maria madre di Giacomo e di Giuseppe, e la madre dei figli di Zebedèo. (Matteo 27,56)

Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. (Marco 16,1)

Erano Maria di Màgdala, Giovanna e Maria di Giacomo. Anche le altre che erano insieme lo raccontarono agli apostoli. (Luca 24,10)

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. (Giovanni 19,25)

– ASTRONOMIA A CASO.

Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. (Lc23,44-46)

Spiegazione: Le eclissi solari durano al massimo sette minuti e sono visibili da una porzione molto ridotta della superficie terrestre. Inoltre, in base ai calcoli astronomici non ci sono state (ne non sono state registrate) eclissi solari nel periodo in cui è avvenuta, approssimativamente, la morte di Gesù. Inoltre le eclissi non possono verificarsi in prossimità della Pasqua ebraica perché quest’ultima coincide col plenilunio, quindi la Luna è necessariamente dalla parte opposta della Terra rispetto al Sole e non può oscurare quest’ultimo.

– COSA DISSE GESU’ PRIMA DI MORIRE? 

E Gesù, emesso un alto grido, spirò. (Matteo 27,50) Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò.

(Luca 23,46) E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!». E, chinato il capo, spirò. (Giovanni 19,30)

– DIO E’ PEDOFILO.

Numeri, 31:17-18 – Dio ordinò a Mosè di uccidere ogni maschio madianita tra i bambini, e “ogni donna che ha avuto rapporti sessuali con un uomo” – “ma tutte le fanciulle che non hanno avuto rapporti sessuali con uomini, lasciatele in vita per voi.”

– La gelosia e l’ira sono peccato (Galati 5: 19,20)

Il Dio della Bibbia è un dio gelosissimo (Esodo 34:14), irascibile (AT Lamentazioni 2, 22) e vendicativo (AT Ezechiele 25, 14).

– Dio dona a gli uomini il libero arbitrio (Deuteronomio 30:19) Dio uccide tutti gli uomini che non usano il libero arbitrio come vuole Lui. (Vedi sotto)

– DIO E’ INFINITAMENTE BUONO. SATANA E’ MALVAGIO. 

Perderai l’eredità che io ti avevo data; e ti farò servire i tuoi nemici, in un paese che non conosci, perché avete acceso il FUOCO DELLA MIA IRA, ed esso ARDERÀ PER SEMPRE [Geremia 17:4]
Il Signore è un GUERRIERO, il suo nome è IL SIGNORE. [Esodo 15:3]
Il Signore disse a Mosè: «Prendi tutti i capi del popolo e falli IMPICCARE davanti al Signore, alla luce del sole, affinché l’ardente IRA DEL SIGNORE sia allontanata da Israele [Numeri 25:4]
Chi maledice suo padre o sua madre dev’essere MESSO A MORTE. [Esodo 21:17]
Si lavorerà sei giorni; ma il settimo giorno è un sabato di solenne riposo, sacro al Signore; chiunque FARÀ QUALCHE LAVORO nel giorno del SABATO dovrà essere MESSO A MORTE. [Esodo 31:15]
Se uno commette adulterio con la moglie di un altro, se commette adulterio con la moglie del suo prossimo, l’adultero e l’adultera dovranno essere MESSI A MORTE. [Levitico 20:10] Se uno ha con un uomo relazioni sessuali come si hanno con una donna, tutti e due hanno commesso una cosa abominevole; dovranno essere MESSI A MORTE; il loro SANGUE ricadrà su di loro.
[Levitico 20:13] Quando degli uomini si mettono a litigare, e la moglie dell’uno si avvicinerà per liberare suo marito dalle mani di quello che lo percuote, stenderà la mano e afferrerà i suoi genitali, tu LE MOZZERAI LA MANO; l’occhio tuo non ne abbia pietà. [Deuteronomio 25:11-12]
Ora dunque UCCIDETE OGNI MASCHIO TRA I BAMBINI, e UCCIDETE OGNI DONNA che ha avuto rapporti carnali con un uomo; ma tutte le FANCIULLE DI PICCOLA ETÀ che non hanno avuto rapporti carnali con uomini, lasciatele in vita PER VOI. [Numeri 31:17-18]
Onan, sapendo che quei discendenti non sarebbero stati suoi, quando si accostava alla moglie di suo fratello, faceva in modo d’impedire il concepimento, per non dare discendenti al fratello. Ciò che egli faceva DISPIACQUE al Signore, il quale FECE MORIRE ANCHE LUI. [Genesi 38:9-10]
Quanto allo schiavo e alla schiava che potrete avere in proprio, li prenderete dalle nazioni che vi circondano […]
Saranno VOSTRA PROPRIETÀ. Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi servirete di loro come di SCHIAVI, PER SEMPRE. [Levitico 25:44-46]
Perché nessun uomo che abbia qualche deformità potrà accostarsi: né il cieco, né lo zoppo, né chi ha una deformità per difetto o per eccesso, o una frattura al piede o alla mano, né il gobbo, né il nano, né chi ha un difetto nell’occhio, o ha la rogna o un erpete o i ********* ammaccati. Nessun uomo tra i discendenti del sacerdote Aaronne, che abbia qualche deformità, si avvicinerà per offrire i sacrifici consumati dal fuoco per il Signore. Ha un difetto: non si avvicini quindi per offrire il pane del suo Dio. Egli potrà mangiare il pane del suo Dio, le cose santissime e le cose sante; ma non si avvicinerà alla cortina, e non si avvicinerà all’altare, perché ha una deformità. Non profanerà i miei luoghi santi, perché io sono il Signore che li santifico». [Levitico 21:18-23]
Quando giunsero all’aia di Nacon, Uzza stese la mano verso l’arca di Dio per REGGERLA, perché i buoi la facevano inclinare. L’IRA DEL SIGNORE si accese contro Uzza; Dio lo COLPÌ lì per la sua empietà ed egli MORÌ in quel luogo vicino all’arca di Dio. [2Samuele 6:6-7]
UCCIDETE, STERMINATE VECCHI, GIOVANI, VERGINI, BAMBINI E DONNE, ma non vi avvicinate ad alcuno che porti il segno; cominciate dal mio santuario». Essi cominciarono da quegli anziani che stavano davanti alla casa. Poi egli disse loro: «Contaminate la casa e RIEMPITE DI CADAVERI i cortili! Uscite!» Quelli uscirono, e andarono colpendo per la città. [Ezechiele 9:6-7] Allora metterai senz’altro a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo STERMINIO con tutto quello che contiene, e passerai a fil di spada ANCHE IL SUO BESTIAME [Deuteronomio 13:15]
(perché UN uomo della città ha proposto di cambiare religione) Il Signore colpì gli abitanti di Bet-Semes, perché avevano GUARDATO dentro l’arca del Signore; colpì settanta uomini fra i cinquantamila del popolo. Il popolo fece cordoglio, perché IL SIGNORE L’AVEVA COLPITO con un grande flagello. [1Samuele 6:19]
L’uomo che avrà la PRESUNZIONE di NON DARE ASCOLTO AL SACERDOTE che sta là per servire il Signore, il tuo Dio, o al giudice, quell’uomo DEVE MORIRE; così toglierai via il male da Israele. [Deuteronomio 17:12] Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata vergine, allora si farà uscire quella giovane all’ingresso della casa di suo padre, e la gente della sua città LA LAPIDERÀ A MORTE, perché ha commesso un atto infame in Israele, prostituendosi in casa di suo padre. Così toglierai via il male di mezzo a te. [Deuteronomio 22:20-21]

1001917_518665371538623_2140801903_n  ALTRO:
– Se L’Annunciazione di Maria è avvenuta sotto l’impero di Erode il Grande, e il parto sotto il censimento di Quirino, la gravidanza sarebbe durata 11 anni.
– Gesù ha detto che entro la sua generazione si sarebbe scatenata l’Apocalisse e che San Paolo ha predetto che sarebbe stato ancora in vita per la venuta del signore. Tutto questo non è mai avvenuto.
– La vita media ai tempi di cristo era 30-40 anni, e il vangelo di giovanni sarebbe stato scritto mentre avrebbe dovuto essere ottantenne e l’apocalisse, ultracentenario.

Altre:   – DIO NON TENTA NESSUNO, MENTRE SATANA E’ IL TENTATORE PER ECCELLENZA 

Nessuno, quand’è tentato, dica: «Sono tentato da Dio»; perché Dio non può essere tentato dal male, ed egli stesso non tenta nessuno; invece ognuno è tentato dalla propria concupiscenza che lo attrae e lo seduce. (Giacomo 1,13-14)

Sicuro Jack?

DUE RACCONTI BIBLICI 1) L’episodio più antitetico è quello di Abramo sul figlio Isacco. 2) Un altro episodio è nelle tentazioni di Dio su Giobbe.

ALCUNI BRANI BIBLICI 3) Figlio, se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione. (Siracide 2,1)

4) ringraziamo il Signore Dio nostro che ci mette alla prova, come ha già fatto con i nostri padri. Ricordatevi quanto ha fatto con Abramo, quali prove ha fatto passare ad Isacco e quanto è avvenuto a Giacobbe in Mesopotamia (Giuditta 8,25-26)

5) Mosè disse al popolo: “Non abbiate timore: Dio è venuto per mettervi alla prova e perché il suo timore vi sia sempre presente e non pecchiate”. (Esodo 20,20)

6) Dio l’abbandonò per metterlo alla prova e conoscerne completamente il cuore. (2-Cronache 32,31)

7) Se intendi farti un amico, mettilo alla prova; e non fidarti subito di lui. (Siracide 6,7)

8) Accetta quanto ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perché con il fuoco si prova l’oro, e gli uomini ben accetti nel crogiuolo del dolore. (Siracide 2,.4-5).

9) Per una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé: (Sapienza 3,5)

10) Disse: “Se tu ascolterai la voce del Signore tuo Dio e farai ciò che è retto ai suoi occhi, se tu presterai orecchio ai suoi ordini e osserverai tutte le sue leggi, io non t’infliggerò nessuna delle infermità che ho inflitte agli Egiziani, perché io sono il Signore, colui che ti guarisce!”. (Esodo 15,26)

Spiegazione: La spiegazione riguardo all’errore non c’è. Semplicemente è una delle tante incongruenze. Però è notevole sottolineare che i biblisti hanno modificato la frase  «non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male» (Matteo 6,13) usata fin dalla PRIMA Bibbia, ovvero quella di San Girolamo del Concilio di Trento, fino a quella CEI del 1974 in «non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male» nella versione finale attuale, CEI 2008. Mica scemi.

– DIO NON MANTIENE LE PROMESSE

Allora il Signore disse ad Abram […] Tutto il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza per sempre.(Genesi 13,15)

Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano (Ebrei
11,13)

– DIO SPAZZINO

Poi fracasserò, gli uni contro gli altri, i padri e i figli insieme – dice il Signore -; non avrò pietà, non li risparmierò né userò misericordia nel distruggerli”.  (Geremia 13,14)

“Dice il Signore: In questo modo ridurrò in marciume la grande gloria di Giuda e di Gerusalemme.  (Geremia 13,9)

– GESU’ è ONNIPOTENTE?

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa (Giovanni 3,35)

E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. (Marco
6,5)

– QUANTO VIVE UN UOMO?

Allora il Signore disse: “Il mio spirito non resterà sempre nell’uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni”. (Genesi 6,3)

Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; passano presto e noi ci dileguiamo. (Salmi
90,10)

Spiegazione: Gli antichi pensavano che vi fosse un’età ben precisa alla vita umana. E solo determinati prescelti, su grazia divina, potessero vivere di più, come il famoso Matusalemme (969 anni). Questa futile ricerca di un’età massima, su cui esistono anche divergenze, non è altro che un’evidente forma di ignoranza dell’epoca.

– DIO VEDE TUTTO… FINO AD UN CERTO PUNTO.

In ogni luogo sono gli occhi del Signore, scrutano i malvagi e i buoni. (Proverbi 15,3)

Disse allora il Signore: «Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!»
Se gli occhi del signore sono in ogni luogo, la frase sotto non ha il minimo senso. (Genesi
18,20)

– L’ALLEGRA SCHIAVITU’ DI SALOMONE

– Il re Salomone estendeva il suo dominio su tutto Israele. […]
– Giuda e Israele erano numerosi come la sabbia del mare e mangiavano e bevevano allegramente. (1-Re 4, 1+20)

e dissero a Roboamo: [ndr. figlio di Salomone]
“Tuo padre ci ha imposto un pesante giogo; ora tu alleggerisci la dura schiavitù di tuo padre e il giogo pesante che quegli ci ha imposto e noi ti serviremo”. (1-Re
12, 4)

– LA VENDETTA NON PIACE A DIO, ANZI SI’.

Non ti rallegrare per la caduta del tuo nemico e non gioisca il tuo cuore, quando egli soccombe, perché il Signore non veda e se ne dispiaccia (Proverbi
24, 17)

Il giusto godrà nel vedere la vendetta, laverà i piedi nel sangue degli empi. (Salmi 58,11)

Colui che ha peccato e non altri deve morire. Al giusto sarà accreditata la sua giustizia e al malvagio la sua malvagità. (Ezechiele
18, 20)

– DIO E’ SEMPRE PRESENTE… O SI NASCONDE?

Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. (Efesini
4, 6)

Ti sei avvolto in una nube, così che la supplica non giungesse fino a te. Ci hai ridotti a spazzatura e rifiuto in mezzo ai popoli. (Lamentazioni 3, 44)

– CHI COMANDA E’ SEMPRE SCELTO DA DIO?

Ciascuno stia sottomesso alle autorità costituite; poiché non c’è autorità se non da Dio e quelle che esistono sono stabilite da Dio. (Romani
13, 1)

► Percosse grandi sovrani perché eterna è la sua misericordia; (Salmi 136,17)

► Molti potenti furono umiliati profondamente; (Siracide 11,6)

– A MORTE SI’, A MORTE NO.

Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno». (Giovanni 18,31)

Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio». (Giovanni 19,7)

– COSA C’è DENTRO/SOTTO LA TERRA?

In principio Dio creò i Cieli e la Terra. Or la Terra era informe e vuota..” (Genesi 1:2)

“Non ti fare nessuna immagine o forma scolpita alcuna di ciò che è su nei Cieli, sulla Terra o nelle acque dentro la Terra.”(Esodo 20:4)

« “Io appartengo ai Regni di sopra, voi a quello di sotto…” » (GESù CRISTO)

Spiegazione: Nell’antichità esisteva una visione triumundista. La Terra era notoriamente piatta, e secondo alcune religioni, esistevano tre mondi: il cielo, la terra, e l’abisso.

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46 thoughts on “Errori e incoerenze nella Bibbia”

  1. DIO CERTAMENTE PERDONA TUTTI COLORO CHE ACCETTANO CRISTO GESU’ COME LORO SIGNORE E SALVATORE, MA NON PERDONA LE PERSONE OSTINATE COME TE! A COSA TI E’ SERVITO SCRIVERE QUESTO ARTICOLO? SOLO PER DIMOSTRARE CHE DIO (CHE TU NON CONOSCI) NON è PERFETTO? TUTTO CIO’ CHE è STATO SCRITTO NEL PASSATO, TUTTI GLI AVVENIMENTI SCRITTI NELL’ANTICO PATTO, SONO UN ESEMPIO PER DIRE A TE CHE DIO PUNIRA’ LA GENTE MALVAGIA, CORROTTA E OSTINATA COME TE! DIO AMA LE PERSONE UMILI, CHE LO AMANO E GLI UBBIDISCONO. MA LE PERSONE COME TE, OSTINATE E MALVAGE, SONO DESTINATE A SOFFRIRE NEL FUOCO ETERNO!

    1. Taci Empio, nel vostro inferno brucerete solo voi! Maledetti ipocriti che giustificate le atrocità nel nome del vostro Dio! Usa il cervello credulone

  2. Leggi questo articolo sui RUMINANTI.

    RUMINANTI

    Mammiferi caratterizzati da un particolare sistema digestivo, nel quale il cibo ingerito torna nella bocca dove viene masticato a lungo una seconda volta. Sotto la Legge mosaica gli animali che ruminavano e in più avevano l’unghia spartita, divisa da una fessura, erano considerati puri a scopo alimentare. I ruminanti “puri” includevano il cervo, la gazzella, il capriolo, l’antilope, il camoscio, i bovini domestici e selvatici, le pecore e le capre. La classificazione escludeva il cammello, la procavia e la lepre, perché, sebbene ruminanti, non avevano l’unghia spartita. (Le 11:1-8, 26; De 14:4-8) Secondo alcuni commentatori, gli animali privi di artigli e ruminanti sono di solito più puliti nelle loro abitudini alimentari e il cibo masticato due volte viene digerito meglio, così che se mangiano piante velenose il veleno è in gran parte neutralizzato o eliminato dalle complesse trasformazioni chimiche implicate in un processo digestivo più lungo.
    La ruminazione è una delle meraviglie della creazione. Nella maggioranza dei ruminanti lo stomaco ha tre o quattro cavità e il cibo segue generalmente lo stesso percorso. Quasi tutto il cibo ingerito viene masticato solo in parte prima di passare nella prima cavità, e da lì nella seconda, dove diventa tenero e viene ridotto in forma di bolo. Quando l’animale ha finito di pascolare ed è in condizione di riposo, contrazioni muscolari spingono nuovamente il bolo nella bocca, dove viene rimasticato e ulteriormente insalivato. Inghiottito per la seconda volta, il cibo attraversa la prima e la seconda cavità dello stomaco e finisce nella terza, per poi essere completamente digerito nella quarta.
    Perché la Bibbia classifica la lepre fra i ruminanti?
    L’inclusione della lepre fra i ruminanti è stata spesso contestata dai critici della Bibbia. (Le 11:4, 6; De 14:7) Non bisogna però trascurare il fatto che le affermazioni della Bibbia non possono essere giudicate in base alla moderna classificazione scientifica dei ruminanti, dal momento che ai giorni di Mosè questa classificazione non esisteva. Ancora nel XVIII secolo il poeta inglese William Cowper, che aveva studiato a lungo le sue lepri addomesticate, osservava che esse “ruminavano tutto il giorno fino a sera”. Linneo, famoso naturalista dello stesso secolo, riteneva che i conigli ruminassero. Ulteriori dati scientifici sarebbero venuti alla luce in seguito. Nel 1882 il francese Morot scoprì che i conigli reingeriscono fino al 90 per cento del cibo che mangiano durante il giorno. In una pubblicazione più recente (Living Mammals of the World, 1955, p. 114), Ivan T. Sanderson osserva a proposito delle lepri: “Una delle [abitudini] più straordinarie, dal nostro punto di vista, è il loro sistema di digestione. Non è un’esclusiva dei Leporidi [lepri, conigli], e ora si sa che è comune a molti Roditori. Quando trovano alimenti vegetali verdi, freschi, invece del foraggio invernale secco, lo ingurgitano voracemente e poi lo espellono in forma semidigerita nei pressi della loro tana. Dopo qualche tempo lo reingeriscono, procedimento che può essere ripetuto più di una volta. Per quanto riguarda il coniglio comune, sembra che solo gli esemplari adulti abbiano questa abitudine”.
    Alcuni scienziati britannici del nostro secolo studiarono attentamente le abitudini dei conigli e pubblicarono i risultati dei loro studi su un periodico specializzato (Proceedings of the Zoological Society of London, 1940, vol. 110, pp. 159-163). Ecco in sintesi il modo in cui la lepre o il coniglio reingerisce il cibo: Il foraggio fresco mangiato al mattino attraversa lo stomaco e raggiunge l’intestino tenue, lasciando nell’estremità superiore dello stomaco 40-50 g di pallottoline che erano già presenti quando è stato mangiato il cibo fresco. Dall’intestino tenue il pasto mattutino entra nell’intestino cieco, la prima parte dell’intestino crasso, e vi rimane per un certo tempo. Durante il giorno le pallottoline scendono, e negli intestini la proteina batterica in esse contenuta viene digerita. Quando raggiungono l’intestino crasso, aggirano il contenuto del cieco e proseguono verso il colon, dove l’umidità in eccesso viene assorbita e si producono le caratteristiche pallottoline di sterco. Completata questa fase del ciclo, il contenuto del cieco entra a sua volta nel colon, ma anziché essere privato di tutta l’umidità assorbita, raggiunge l’ano avendo ancora una consistenza piuttosto soffice. È in forma di palline, rivestite da uno spesso strato di muco che impedisce loro di aderire l’una all’altra. Quando queste palline raggiungono l’ano non vengono eliminate: il coniglio, piegandosi su se stesso, le riprende in bocca e le conserva nell’estremità superiore dello stomaco fino al pasto successivo. Così si completa questo particolare ciclo, nel quale la maggior parte del cibo passa due volte attraverso il tratto digestivo.
    Commentando questi risultati, Waldo L. Schmitt, del Dipartimento di zoologia della Smithsonian Institution di Washington, osservò: “Non sembra ci siano motivi per mettere in dubbio l’autenticità delle affermazioni di vari esperti secondo cui i conigli accumulano normalmente nel cieco il cibo semidigerito, che viene poi reingerito e passa una seconda volta nel tratto digestivo”. Disse pure che questo spiegherebbe perché “i conigli hanno un intestino cieco straordinariamente grosso in paragone con la maggioranza degli altri mammiferi”. — Svegliatevi!, 8 giugno 1963, pp. 26, 27.

    1. La lepre NON rumina.

      La lepre SEMBRA che rumini, ma non ha il rumine
      http://it.wikipedia.org/wiki/Rumine
      per cui NON rumina.

      Puoi arrampicarti sugli specchi come ti pare, ma la lepre non è un ruminante, e il fatto che sia sembrato ciò ai pastori ignoranti che hanno scritto la Bibbia denota semplicemente che non era ispirata da Dio, ma basata sull’ottica di, appunto, pastori ignoranti.

  3. Sotto potete vere un video che dimostra come si rendono ridicoli tutti coloro che criticano l’infallibilità della bibbia,.. basta pensare che è l’unico libro che ha predetto il futuro, con oltre 2000 profezie compiute alla lettera, a anticipato la scienza moderna, è stata confermata in ogni sua parte dall’archeologia, e dalla storia, mai nessun scettico e riuscito a dimostrare un solo errore in essa. Se vuoi verificare alcune di queste prove puoi vedere sul sito http://www.ilsensodellavitaegesu.altervista.org chi dice che Dio non esiste, o che la bibbia sbaglia lo fa solo per ignoranza, o per speculazione, o perché pratica alcune sette di satana. Infatti non o visto mai nessuno scrivere con tanto odio su babo natale, o sulla befana, non ho mai visto un ateo che screditi babo natale o la befana perché sa che non esistono, ma il fatto che così tanti atei parlano di Dio, e si accaniscono contro di lui dimostra che anche loro ci credono. Altrimenti dovrebbero accettare che i loro genitori non esistono. Nessun uomo può dire che i suoi genitori non sono mai esistiti, poiché se così fosse quell’uomo non esisterebbe affatto. Tutto ciò che la bibbia dice e stato dimostrato scientificamente, e ciò che la scienza non riesce a spiegare perché è limitata, non può nemmeno smentire. Ecco come alcuni scienziati spiegano L’infallibilità della bibbia e le prove della creazione. State attendi a screditare la perfezione della bibbia perché rosicate solo di fare delle brutte figuracce.

    La bibbia sbaglia? Risposta ad alcuno scrittori.

    La scienza dimostra la creazione e la veridicità della bibbia

    1. La parola di Dio è perfetta, meravigliosa, immutabile e senza contraddizioni? Di conseguenze uccidiamo tutti i gay, chi tradisce il partner, chi offende i genitori e via discorrendo? Suvvia, l’antico testamento è zeppo di precetti idioti che cozzano violentemente contro le leggi morali e sociali della nostra epoca! Basta leggerli (notare però che questi precetti idioti non vengono mai detti durante le omelie, né al catechismo, né all’ora di religione nelle scuole, né in altri contesti; ti rifilano sempre le medesime 5 o 6 parabole e su tutto il resto fanno orecchie da mercanti)!

      Alcuni cattobigotti sostengono che i gay vanno condannati perché li condanna apertamente San Paolo. Ma però poi si dimenticano (poveri smemorati) che San Paolo condanna anche moltissime altre categorie e situazioni. Insomma, la parola di Dio deve essere presa alla lettera solo quando riguarda gli altri? Se una parte del Levitico è vera, perché è parola di Dio, sono vere anche tutte le sue altre parti in egual misura. Stesso discorso per tutti i testi che compongono la Bibbia.

      Comunque vorrei ricordare ai credenti cristiani (cattolici e non solo) che l’Antico Testamento è stato scritto da degli Ebrei, ispirati dal Dio ebraico, il quale si rivolgeva al suo popolo (ebraico), non a tutti i popoli, tant’è che vengono più volte definiti il popolo eletto. Tant’è che li aiuta anche in alcune guerre con altri popoli. Di conseguenza la mole immane di precetti, regolette e quant’altro contenute nell’Antico Testamento riguardano la stirpe di Abramo. La sola stirpe di Abramo. Per cui o vi convertire all’ebraismo, o è meglio la finiate di rompere il …..!

      (… e Gesù era ebreo, andava al tempio come tutti gli ebrei, era stato circonciso alla maniera degli ebrei e ha specificato, durante la sua predicazione, che non veniva ad annullare le leggi dei padri, ma ne portava di nuove… ergo lui stesso accetta e condivideva le leggi dei padri. E le leggi dei padri sono rivolte al popolo ebreo!)

  4. Boh!?
    Fino a un certo punto dio scende e sale distrugge premia ecc. ecc.
    Poi sparisce, manda suo figlio (anche su questo potremmo discutere anni) che da nuove regole,
    riesce a convertire 2 terzi del mondo ma non il popolo eletto, poi intorno al 600 +o- arriva maometto e fa nuove regole e si prende una buona porzione del credo mondiale accentuando la divisione tra i popoli.
    risultato: guerre , crociate , massacri.
    Dio sempre non pervenuto.
    Quasi quasi divento comunista e do ragione a Marx.
    GABRIEL a meno che tu non sia l’arcangelo non riesco a capire quale porzione di un cervello sano riesca a prendere per buoni i racconti bibblici.

  5. Mi pare evidente che nella bibbia ci sono tantissimi errori e contraddizioni, e affermare che sia infallibile è da folli.Detto ciò comunque credo che scientificamente l’ esistenza di dio non può essere ne smentita ne confermata.Mi tengo il beneficio del dubbio, sebbene abbia poche- per non dire nessuna – speranze di una vita dopo la morte.Con la morte del cervello si spegne la coscienza e si spegne per sempre.ne paradiso in cielo, ne paradiso terrestre come dicono quei buontemponi dei Geova.

  6. La Bibbia come dici è ispirata da Dio, non è scritta da Dio, quindi è normale che ci sia un limite dettato dalla cultura del tempo e dall’imperfezione umana di spiegare determinati concetti. Gli errori possono essere anche dovuti alle svariate traduzioni, ma questo va a confermare che l’uomo non è perfetto… Nell’antico Testamento sai quante profezie ci sono che si sono avverate nel Nuovo anche con un certo grado di dettaglio impressionante… le parole dette da Gesù furono scritte dai discepoli facendo appello alla loro memoria… Ed è per questo che per confermare un evento si confronta lo stesso racconto scritto in diverse versioni… Inoltre Gesù quando parla della senape non stava facendo una lezione di semi, ma quella era un’immagine che stava usando per meglio far capire ai suoi cos’è la fede…Ma non avete capito che prima del Cristo, Dio ha dovuto mantenere un certo rigore affinché tutto si compisse… Da quanto leggo molti di voi non hanno letto bene neppure il vangelo… Gesù preannuncia che sarebbero avvenute guerre e terremoti e che si sarebbe alzato popolo contro popolo, nazione contro nazione che ci sarebbero stati falsi profeti, ma che tutto questo fosse però necessario per portare a compimento la restaurazione del Regno di Dio e distruggere il male presente nel mondo negli ultimi tempi… Leggete bene il significato del messaggio della Parola di Dio che credo non abbiate capite molto bene… Ti citerei anche questa frase di Gesù “Non guardare la pagliuzza nell’occhio dell’altro ma piuttosto la trave che hai nel tuo”… Se poi hai delle incertezze legate al cattolicesimo non posso darti torto, perché le istituzioni ecclesiali hanno modificato la legge a proprio comodo ed alterato principi biblici… Lo facevano già i Farisei al tempo di Gesù… La Chiesa è l’unione dei fedeli non è l’edificio o lo stato pontificio o il papato… Ci sarebbero molte contestazioni da fare sul mondo cattolico, come gli sbagli gravosi perpetuati fino ad oggi, il fatto che ha commesso e nascosto scandali di ogni tipo per poi dichiarare l’infallibilità papale, o ancora sulla questione che nessuno dovrebbe chiamarsi con l’appellativo di “padre” (Papa=padre), altro ancora è la modifica dei comandamenti eliminando quello dell’idolatria per consentire statue in modo da convertire più facilmente i pagani… Tuttavia questa rimane una contestazione solo limitata al mondo cattolico non alla Bibbia, alla fede in Dio e nel Cristianesimo. Ciò. Che vi chiedo è quello di non abbandonare Dio per gli sbagli di alte e dell’uomo… Gesù disse anche che sarebbe arrivato il tempi del dilagare dell’iniquità in cui i cuori dei fedeli si sarebbero raffreddati… Quindi sappiate che ogni cosa ha un suo preciso disegno che segue la logica di Dio che è diversa da quella dell’uomo. Sia fatta sempre la volontà del Padre Nostro.

      1. Non stiamo certo parlando di un libro uscito dalle case editrici appena realizzata la stesura… Prima si usava la parola e poi Si usavano papiri e pergamene che non erano neanche accessibili a tutti. Ti dico solamente che Gesù criticò molto il comportamento dei farisei ma anche quello degli scribi perché impedivano con il loro comportamento alle persone di entrare nel regno. Gesù disse che avrebbe rivelato cose nascoste e che attraverso di lui sarebbe iniziata una Nuova alleanza dove anche i pagani e i peccatori avrebbero potuto ottenere la salvezza seguendo i suoi insegnamenti. “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.” Gesù non cambia, ma perfeziona la parola e ciò che era stato inteso nel passato a causa delle differenze culturali e parla ai discepoli con parabole affinché questa resti inalterata nei tempi successivi… Inoltre lo spiega anche lui stesso rispondendo ad una domanda afferma che non a tutti è dato sapere… E spesso conclude “chi ha orecchi intenda” o chi ha “intelletto capisca”. C’È da dire poi che la Bibbia è un libro, anzi un insieme di libri diversi scritti da innumerevoli autori diversi di epoche e culture diverse… Chiaro che si possono notare delle differenze espressive. Il simbolismo numerico nella Bibbia è palese. La Bibbia inoltre è a favore della scienza e della sapienza perché aiutano a raggiungere la verità (vedi il libro dei proverbi)… È il cattolicesimo che ha rovinato tutto in questo senso… Tuttavia considera che Gesù aveva predetto che arriverà il tempo in cui il cuore dei fedeli si raffredderà e che ci saranno falsi profeti … Te lo cito: «Guardate che nessuno vi inganni; 5molti verranno nel mio nome, dicendo: Io sono il Cristo, e trarranno molti in inganno…9Allora vi consegneranno ai supplizi e uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome. 10Molti ne resteranno scandalizzati, ed essi si tradiranno e odieranno vicenda. 11Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti; 12per il dilagare dell’iniquità, l’amore di molti si raffredderà. 13Ma chi persevererà sino alla fine, sarà salvato. 14Frattanto questo vangelo del regno sarà annunziato in tutto il mondo, perché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; e allora verrà la fine.»Matteo (24,4-24,14) e continua ” 23Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: E’ là, non ci credete. 24Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti. 25Ecco, io ve l’ho predetto.
        26Se dunque vi diranno: Ecco, è nel deserto, non ci andate; o: E’ in casa, non ci credete. 27Come la folgore viene da oriente e brilla fino a occidente, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 28Dovunque sarà il cadavere ivi si raduneranno gli avvoltoi.”Matteo (24,23-24,28) ” 37Come fu ai giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. 38Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando Noè entrò nell’arca, 39e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e inghiottì tutti, così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. 40Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. 41Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata.
        42Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signor vostro verrà. 43Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. 44Perciò anche voi state pronti, perché nell’ora che non immaginate, il Figlio dell’uomo verrà.”Matteo (24,37-24,44)
        … Appena avrò tempo, una ad una ti smentirò e spiegherò tutte le cose che hai scritto… purtroppo ne hai scritte tante senza valutare il contesto e le altre letture di riferimento (per ogni passo ce ne sono sempre 2 o 3 simili scritte da un’altra parte e citati accanto, questo per consentire un’analisi dei libri più accura).

  7. Il peccato originale non esiste, la Bibbia ebraica non insegna affatto che Adamo fosse ” perfetto” in senso pieno del termine, la vita eterna o meglio dire ..di durata indefinibile la perse quando venne espulso dal giardino affinché non mangiasse dell’albero della vita. In tutta la Bibbia ebraica la imperfezione umana quando viene chiamata in causa mai è correlata ad Adamo, ma viene sempre vista alla stessa maniera delle antiche popolazioni con cui gli antichi ebrei erano a contatto.
    La figura di Satana del nuovo testamento e’ lontana anni luce dalle scarne cognizioni che si ritrovano nel Vecchio testamento, la visione del Diavolo è perdessiquamente quella sviluppatasi nel periodo del Giudaismo … III-I secolo a.c periodo notoriamente noto come caratterizzato da assenza di rivelazioni divine.
    Satana è quindi un costrutto storico, il peccato originale da cui dobbiamo essere liberati è una invenzione cristiana, insomma mancano i fondamenti basilari su cui si fonda la religione cristiana.
    Ergo…..se qualcuno ama perdere tempo…lo faccia giocando a racchettoni in spiaggia e non sulle pagine di un libro artificiosamente costruito da uomini.

  8. Mia madre è catechista e spesso e ogni volta che parliamo di religione la faccio stare zitta (a volte addirittura mi da ragione e dice che sta iniziando a dubitare), l’altro giorno le stavo spiegando che quando si ha una buona formazione culturale di logica, scienze e filosofia è molto difficile credere nella Bibbia, infatti, la Bibbia dice che dio è onnipotente è onnisciente, quindi, per logica non può essere che non possa fare/sapere qualcosa, peró ha creato Adamo ed Eva, il serpente l’albero della tentazione, quindi, se veramente fosse onnisciente, sempre per logica avrebbe dovuto sapere da subito come sarebbe andata a finire, inoltre si smentisce la sua onnipotenza in quanto per la Bibbia dio si dimostra inetto perché praticamente tutto quello che crea lo crea male (Il diavolo e gli uomini ad esempio), e se fosse onnipotente potrebbe cancellare il male in un batter d’occhio. Vi piace davvero cosí tanto immaginarvi un dio personificato, incoerente, capriccioso ed inetto? Io personalmente abolire qualsiasi dottrina religiosa, perché penso che l’unico vero dio sia la natura, la forza che regola l’universo, penso che anche noi siamo parte di dio, credo sia la fede più razionale e realistica che esista, e che non va a contrastare le leggi dell’universo, credo che la fede venga da dentro di noi e non da un libro, ma anche che questo sia solo il MIO modo di vedere le cose, perché in fondo quello che realmente conta è comportarsi bene nei confronti di sé stessi, degli altri e della natura, e i riti e le preghiere non servono a nulla, la vera preghiera è aiutare il prossimo. Sai il bello qual’è? Che se l’avessi detto qualche secolo fa mi avrebbero torturato e condannato a morte… in nome di dio.

    1. Alcuni che si credono sapienti, tirando in ballo le tue stesse considerazioni, hanno ricamato su il seguente presunto paradosso:

      Se Dio è onnipotente, onnisciente e infinitamente buono doveva prevedere come andassero le cose ed evitarlo. Non averlo fatto vorrebbe dire non abbia almeno uno di quei tre requisiti. Se non fu in grado di prevederlo allora non è onnisciente, se non fu in grado di evitarlo, pur avendolo previsto, non è onnipotente, se, pur avendolo previsto e pur sapendo come fare, non l’ha fatto vuol dire che non è infinitamente buono.

      Le cose, però, stanno diversamente. Dio già sapeva come sarebbero andate le cose. Non evitò il peccato dell’uomo (come non lo evitò degl’angeli ribelli) non perché non fosse in grado di evitarlo o per mancanza di bontà, tutt’altro, non lo evitò proprio per amore verso le Sue creature. Per evitarlo doveva annichilirle, o “cambiare idea”, cioè non fare ciò che si era proposto di fare (ma Dio è immutabile), o non darci la libertà rendendoci, così, simili a delle marionette. Dio, però, alla fine, come sempre, ha fatto la cosa più giusta.

      A tal proposito mi piace fare un esempio. Un coltello da cucina, soprattutto quelli grossi, affilati e appuntiti (tipo quelli usati in macelleria), se utilizzato correttamente, è utilissimo e come tale è cosa buona. Tuttavia, se usato impropriamente, può finanche diventare un’arma mortale. In virtù di ciò, che dovremmo fare, impedire la produzione e la vendita dei suddetti poiché qualcuno potrebbe usarli per uccidere? Oppure, addirittura, accusare di concorso in omicidio chi l’abbia prodotto (là dove qualcuno abbia ucciso usando un coltello)? Analogo discorso per le automobili. Le macchine sono senz’altro molto utili ma se io mi ubriaco e, dopo aver imboccato l’autostrada contromano, provoco un incidente mortale, non posso che incolpare me stesso; certamente non altri, men che meno il produttore dell’auto.

      Chi sbaglia deve sapersene assumere le responsabilità. Personalmente, penso che la distinzione tra l’essere adulti o meno NON consista semplicemente nel numero di anni. Si può, infatti, essere adulti a 16 anni come si può non esserlo a 50. Tutto sta nel sapersi assumere le responsabilità delle proprie azioni. La libertà che Dio ci ha dato è giustissima e come tale sacrosanta, se poi qualcuno ne fa un cattivo uso non si può scaricare la colpa su chi ce l’ha data. Farlo è sciocco, è da immaturi, è una cosa infantile, anche se ci cascano pure gli adulti. Leggendo la Genesi, è interessante notare che l’uomo e la donna, sin dalla loro caduta, preferirono incolparsi a vicenda (oggi diremo fare scaricabarile) piuttosto che farsi carico delle loro colpe. Quando Adamo fu interrogato da Dio, addossò ogni responsabilità sulla donna e, indirettamente, su Dio stesso. Adamo, infatti, disse: “La donna che tu mi hai affiancato me ne ha dato da mangiare”. Come a dire che se Dio non gli avesse dato una moglie non sarebbe successo nulla. Eva, a sua volta, pur ammettendo di aver raccolto il frutto proibito e di averne mangiato, scaricò la colpa sul serpente che l’aveva ingannata. Da notare che nessuno dei due, almeno lì per lì, chiese perdono.

      Dio fece gli angeli e l’uomo senza alcuna macchia. Al contempo, li rese liberi. Per spiegare meglio il concetto, rispondo a questa domanda fatta altrove da Nicolas:

      – Perché Dio ha dato all’uomo il Libero Arbitrio e poi nella Bibbia ha ucciso tutti quelli che non hanno usato il Libero Arbitrio come vuole Lui? –

      Dietro tale domanda si cela una certa pretesa, tipica di alcuni non credenti, di poter fare qualsiasi cosa essi vogliano. Voi dite, infatti: avendo Dio dato il libero arbitrio, perché punisce o condanna (anche solo nell’aldilà) chi non si è comportato secondo il Suo volere? Ecco che, agli occhi di alcuni, tale libero arbitrio sembrerebbe quasi una sorta di presa in giro (del tipo: Tu mi rendi libero di fare quello che voglio ma poi, se non mi comporto secondo la Tua volontà, mi spedisci all’Inferno). Ebbene, il fatto che Dio ci renda liberi non significa che tutto ci sia lecito. Guai se fosse così. Se alla libertà non fosse posto alcun limite, regnerebbe l’anarchia. Tizio potrebbe uccidere deliberatamente Caio (tanto per fare un esempio) e farla franca in nome del supposto diritto a fare qualsiasi cosa. La libertà, pertanto, non può essere assoluta ma condizionata. E’ così, fra l’altro, anche, con le leggi dello Stato.

      A questo punto si potrebbe, però, obiettare una cosa: sapendo che tutti noi, chi più e chi meno, avremmo fatto un cattivo uso del libero arbitrio, perché ce lo ha dato? Perché Dio ci permette di peccare? Non sarebbe stato meglio fare in modo, essendo Egli Onnipotente e Onnisciente, che l’uomo non peccasse? Come ho già avuto modo di dire, tanto gli angeli quanto gli uomini hanno potuto peccare in virtù della libertà che Dio stesso ci ha dato. A questo punto dobbiamo chiederci se sia stato giusto renderci liberi o meno.

      Il libero arbitrio che Dio ci ha dato è, in realtà, espressione del Suo immenso amore. Non si può, infatti, amare veramente se non si è liberi. Senza libertà saremmo come dei burattini nelle mani di Dio o come delle marionette o, meglio ancora, come dei robot: degli automi progettati per fare solo determinate cose. Un robot lo si potrebbe programmare per ripeterci a cantilena quanto ci ami e ci voglia bene; tali parole, però, dette da una macchina, apparirebbero vuote, addirittura false, poiché né pensate, né volute. Dicasi lo stesso per le “buone azioni” che esso sia in grado di compiere. Un automa, infatti, può fare tante belle cose ma le fa non perché l’abbia scelto o perché l’abbia voluto bensì perché impossibilitato a comportarsi diversamente. Ecco che il robot non ama, quant’anche possa ripetere frasi dolci a ripetizione, né lo si può considerare realmente buono, né ha la capacità di acquisire alcun merito. E’ COSI’ CHE DIO AVREBBE DOVUTO FARE L’UOMO E LA DONNA? Da notare che finanche agli angeli fu data la libertà di scegliere se stare con Dio o contro di Lui. Quelli che chiamiamo diavoli o demoni, in effetti, altro non sono che creature angeliche ribellatesi al loro Creatore.

      Detto ciò, Dio ha posto rimedio alle nostre colpe facendosi Egli stesso uomo ed espiando a causa nostra. Ottenere il perdono divino non è affatto cosa complicata, basta volerlo. Tanti, purtroppo, non hanno neppure quel minimo di umiltà di riconoscersi peccatori.

      Le tue considerazioni, pertanto, caro Andrew, sono del tutto sbagliate. Affinché l’uomo non potesse sbagliare, Dio non doveva concedergli la libertà, ergo doveva impedirgli di pensare, decidere, scegliere, e perfino AMARE. Una creatura che, oltre a non essere libera, è impossibilitata a comportarsi diversamente da certi canoni, FINO A PROVA CONTRARIA, non pensa, non decide, non immagina e alla fine neppure ama. I robot, programmati per fare solo ed esclusivamente determinate cose, infatti, NON PENSANO, NON IMMAGINANO E NON AMANO. Se sei in grado di dimostrarmi che sbaglio, sarò felice di leggerti. Un’ultima cosa, prima di zittire tua madre credendoti sapiente e razionale, dovresti farti un piccolo esame di coscenza e magari, cosa che non guasta mai, farti un bagno di umiltà.

      Edoardo

  9. Chiedo, innanzitutto, scusa per questo mio lunghissimo post ma ad un articolo così lungo e carico di odio nei confronti del Cristianesimo non potevo rispondere limitandomi a due parole.

    Lo posterò a pezzi perché vedo che intero non mi viene pubblicato

    Caro Nicolas,
    mi chiedo, e non offenderti di ciò, se tu abbia davvero letto la Bibbia o se se il tuo articolo sia solo frutto dell’ennesimo copia/incolla. Mi è già capitato, infatti, di imbattermi in altri siti quasi identici a questo. Stesse argomentazioni, stesse pretese, stesso atteggiamento laicista; in sostanza nulla di nuovo. Nel caso, invece, tu l’abbia letta, allora mi chiedo con che spirito tu ti sia accostato alla Bibbia. Non mi pare, infatti, tu abbia voluto capirci granché. Chi si accosta alla Sacra Scrittura dovrebbe innanzitutto sapere che fu scritta in una lingua arcaica, usando un alfabeto privo di vocali e un vocabolario povero di sostantivi, nonché in un periodo storico del tutto diverso dal nostro. Tutto ciò ha avuto ed ha delle fortissime implicazioni che mi pare, però, tu non abbia minimamente preso in considerazione (più avanti, se avrai la pazienza di leggere tutto, cercherò di spiegare meglio tale problematica). Ti sei limitato ad estrapolare alcune frasi, decontestualizzandole, con la pretesa di dimostrare così che la Bibbia sia falsa ed incoerente. Decontestualizzare è sempre sbagliato. Ipotizziamo che su un tuo articolo tu scriva questa frase: “per legittima difesa è giusto uccidere” (sviluppando poi tale concetto in un discorso ampio). Se tizio, dopo aver estrapolato parte di quella frase, dicesse: Nicolas ha scritto che “è giusto uccidere”, tu come reagiresti?

    Citi spezzoni di alcune pagine di violenza contenute nella Bibbia, accusando Dio di essere violento e irascibile, senza però soffermarti minimamente a valutare il contesto. Giustifichi il razzismo di Voltaire scrivendo che “se la gente sapesse contestualizzare, saprebbe che a quel tempo tutti erano razzisti”; a parte il fatto che non è vero fossero tutti razzisti, mi chiedo perché tu non ti soffermi a contestualizzare certe pagine della Bibbia seguendo così lo stesso consiglio che dai a coloro che accusano Voltaire di essere stato razzista. Perché non lo fai? Perché tu dici che se fosse davvero stata ispirata da un essere perfetto non conterrebbe certe cose ma qui confondi ispirazione e dettatura (anche su questo mi dilungherò di più tra poco).

    Il discorso, in realtà, è così complesso che se anche provassi a farne un sunto ne verrebbe fuori un post ancor più lungo di quanto il mio lo sia già. Ti consiglio, allora, di leggere questo articolo, nonché di clikkare sui link in esso contenuti leggendo ciò che ottimi teologhi hanno scritto a riguardo:

    http://www.uccronline.it/2012/07/12/i-passi-violenti-dellantico-testamento-e-le-furberie-laiciste/

    1. Quello che hai appena fatto in ciò è una tecnica di retorica chiamata “uomo di paglia”. Hai creato un’argomentazione ad hoc senza andare nello specifico. UCCR non lo ritengo un sito affidabile, mi dispiace. L’ho scoperto a mentire troppo spesso.

      1. La tua mi pare un pò una risposta “furba”. Facile dire che UCCR non sia affidabile. Indipendentemente da ciò, dovresti almeno sforzarti di rispondere alle tante obiezioni che ti ho posto (vedo che non hai postato l’ultima parte del mio post); eppure credo di aver argomentato abbastanza la questione. Aspetterò. Nel frattempo ti saluto e ti auguro anche buona Domenica

        Edoardo

      2. Guarda, io sono felice di leggere delle correzioni se ci sono degli errori in quello che ho scritto, ma hai scritto un mattone di roba illeggibile e disordinato.

        Facciamo una cosa intelligente e pratica: copia e incolla l’intero articolo che ho scritto in un documento word. Poi ad ogni punto, oppure a solo quelli a cui sei riuscito a controbattere, inserisci la tua spiegazione.

        Dopodiché invia questo file word alla mia fanpage su Facebook (qui: https://www.facebook.com/nictolas ) o alla mail nicolasmicheletti@hotmail.it .

        Posterò sul mio sito le tue risposte. Se possiedi un tuo sito puoi scrivere tutto su una pagina e linkarmi quella. 🙂

      3. Caro Nicolas,
        seguirò il tuo consiglio ma ci vorranno alcuni giorni perché in settimana lavoro. Ti invierò l’email nel weekend. Nel frattempo ho dato uno sguardo alle sezioni del tuo sito e ho notato siano piene zeppe di errori. Dal momento che hai scritto tantissimo, ci vorrebbe almeno un mese di fila per confutare tutto; non perché sia difficile ma perché bisognerebbe scrivere davvero tanto e ciò richiederebbe tempo. Ti faccio un esempio: hai detto che la Madonna fosse di etnia araba. Chi te l’ha detto? Non è affatto vero. La Madonna era di etnia ebraica: era ebrea, non araba. Prima di fare copia incolla da siti anticristiani dovresti, almeno, verificare l’attendibilità delle tue fonti. I romani chiamarono la provincia di Giudea “Palestina” (terra dei Filistei) dopo il 70 d.c. ovvero dopo la grande Guerra Giudaica. La rinominarono “Palestina” per cancellare il ricordo di coloro che l’avevano abitata fino a quel momento: gli ebrei. Dal momento che oggi, quando si parla di “palestinesi”, si pensa agl’arabi, il sapientone che ha scritto quella cosa ha supposto che la Madonna fosse di etnia araba. Gli arabi, in realtà, colonizzarono quelle terre solo molti anni più tardi. La conquista fu ultimata con l’avvento dell’Islam oltre 6 secoli dopo Cristo. Hai scritto, senza offesa, un mucchio di cose non vere (fra l’altro senza riportare la fonte). Il valore dei tuoi scritti, dunque, da un punto di vista accademico, verrebbe considerato pari a zero. Prima di sputare fango dovresti almeno verificare la fondatezza di ciò che riporti: e meno male che ti definisci un internet debugger (uno che scova errori su internet). Non solo non li scovi ma li pure perpetui. La sezione “La religione inventata” te la smonterò pezzo per pezzo perché non sta né in cielo né in terra. Spero solo tu abbia l’umiltà di ammettere l’errore e, soprattutto, di rivedere il tuo modo di porti verso la religione cristiana.

        Si può essere non credenti e allo stesso tempo rispettosi. E’ ridicolo che una persona, nel tentativo di confutare una presunta falsità (il Cristianesimo), tiri in ballo delle autentiche patacche come il “vero” Padre Nostro da te riportato.

        Edoardo

      4. 1 – L’etnia ebrea non esiste. Così come quella araba. Quella corretta sarebbe “semita”, ma alcune persone avrebbero capito “ebreo” ed è sbagliato. Ho usato “etnia araba” solo perché nel presente da più l’idea dell’etnia semita ai tempi di Gesù.

        2 – Non si dice “debugger” ma un “debunker” (take the bunk out of things).

        3 – La confutazione di argomenti non è mai irrispettosa verso i religiosi, anzi, se non venisse fatta sarebbe irrispettosa verso la verità.

      5. Non ho intenzione di portare avanti il discorso troppo allungo perché rischieremmo, entrambi, di sfociare in concetti di tipo razziale e non è quello che voglio ma mi preme, ugualmente, dire una cosa. Quel tuo articolo faceva riferimento all’aspetto fisico. Ad oggi, come al tempo di Gesù, è corretto parlare di etnia semitica solo nel caso che tale concetto sia relegato all’ aspetto linguistico. Indubbiamente sia l’ebraico che l’arabo sono lingue semitiche. Anche se, aldilà del ceppo comune, ebraico e arabo sono lingue piuttosto diverse tra loro. Se per questo, pure gli etiopi e gli eritrei appartengono allo stesso gruppo etnico (anche le loro lingue sono semitiche) eppure, nell’aspetto fisico, questi popoli differiscono tra loro e sia chiaro, non sto dicendo che tale popolo sia migliore o peggiore o superiore o inferiore o più bello o più brutto. Il concetto di etnia oggi è molto dibattuto e a riguardo non c’è unanimità di consenso. Ecco che oltre alle razze, potrebbero non esistere neppure le etnie; a meno che con tale concetto non si intenda un’ unità linguistica, religiosa e culturale. In tal caso quella ebraica era ed è un’etnia (sempre se di etnia si può parlare) che poco ha da spartire con quella araba. Per quanto concerne il colore dei capelli e degli occhi di Gesù e della Madonna noi questo non lo sappiamo. Davide, secondo quanto scritto nella Bibbia, aveva i capelli “fulvi”, cioè biondi tendenti al rosso. Ciò significa che non tutti gli ebrei avevano capelli e occhi scuri.

        “… è illegittimo attribuire ai Semiti un’unità razziale e dei tratti culturali distintivi. Il concetto di Semiti è puramente linguistico e la lingua si trasmette per apprendimento e non per ereditarietà (potendosi perciò innestare su qualunque supporto razziale), e non necessariamente coincide con la diffusione di altri elementi culturali.”

        http://www.sapere.it/enciclopedia/Semiti.html

        Edoardo

      6. ” Ecco che oltre alle razze, potrebbero non esistere neppure le etnie”
        Le razze umane non esistono, questa conversazione parla del sesso degli angeli.
        La ricostruzione del volto di Gesù non l’ho fatta io ma degli scienziati e degli storici.
        Sull’ultima frase, ti ho già spiegato perché non ho usato “etnia semita”.

      7. Caro Nicolas,
        seppur con ritardo, ti invio il file word che ti avevo promesso.
        Ho fatto come mi hai chiesto tu. L’ho schematizzato rispondendo
        a tutte le tue obiezioni. Il file consta di oltre 50 pagine. Ho argomentato
        ampiamente le mie risposte. Spero avrai bontà, tempo e pazienza per
        leggerlo interamente; spero, soprattutto, tu inizi a ricrederti sulla Bibbia
        e sulla religione cristiana. La Bibbia non contiene errori e incoerenze come tu
        ed altri pensate e credo di avertene dato ampia dimostrazione. A presto risponderò
        ad altri tuoi articoli, a cominciare da quello che hai intitolato “La religione inventata”.
        Ti anticipo già che il testo del “vero Padre Nostro”, come lo chiami tu, non è presente in
        nessun antico testo egizio, mentre i comandamenti egizi, sui papiri, sono riportati in maniera ben diversa da come li hai esposti tu. Neppure erano comandamenti o leggi di
        buon comportamento. Qualcuno ha manipolato dei testi antichi, talvolta stravolgendoli,
        altre volte inventando di sana pianta, per farli apparire il più possibile simili a ciò che
        è scritto nella Bibbia. Ti sarebbe bastato verificare le fonti, che fra l’altro non riporti, per capirlo. Ti auguro un buon prosequio domenicale; prego che il buon Dio ti apra a lui il cuore e la mente

        Edoardo

  10. Voglio comunque farti un esempio a mio avviso molto esaustivo. Mettiamo che un ottimo pedagogo sia chiamato ad educare un ragazzo a dir poco scalmanato, dal carattere problematico, del tutto privo di educazione, nonché proveniente da un ambiente complicato. Un ragazzo, in sostanza, con un passato turbolento e costellato di drammi e difficoltà. Il pedagogo, a meno di non voler usare violenza (anche solo psicologica) verso il ragazzo, non potrà sperare di farne un perfetto gentleman in poco tempo. Educandolo, dovrà, innanzitutto, essere paziente nei suoi confronti. Accettandone, almeno agli inizi, i difetti per poi progredire un passo alla volta. E’ ciò che fece Dio col popolo ebraico e, più in generale, col resto dell’umanità. Scorrendo i Vangeli (spero tu l’abbia fatto) ti sarà capitato di leggere: «Avete inteso fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”; ma io vi dico di non opporvi al malvagio. Avete inteso dire fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori» (Mt 5,38.43-44). «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri» (Gv 15). Gesù, nel dire ciò, non ha sovvertito l’antica legge ma ad essa ha dato pieno compimento: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli» Mt 5, 17-19

    Pensi di inficiare Dio e la Bibbia ma poi, in cima a ciò che hai scritto, tiri in ballo un’ipotetica nana bruna all’interno del sistema solare (LA CUI ESISTENZA E’ ANCORA TUTTA DA DIMOSTRARE) affermando, addirittura, abbia causato il diluvio universale. Per giunta la chiami Nibiru, in riferimento a ciò che dice la mitologia sumera. Mi chiedo chi, tra me e te, sia più credulone. Poi commetti l’errore di pensare che la Bibbia sia stata come dettata, sillaba, dopo sillaba, da Dio per il fatto di essere definita da Esso ispirata. Qualcosa di analogo lo pensano i mussulmani del loro testo sacro e, almeno in parte, anche i TDG, ma non, ad esempio, la Chiesa Cattolica. Dio ha ispirato ogni singola pagina della Bibbia; chi è stato ispirato, però, ha messo per iscritto la Parola di Dio secondo tutti i propri limiti umani e culturali (nonché secondo il modo di pensare dell’epoca). Non deve meravigliare allora che la Bibbia si esprima, talvolta, in modo molto diverso dal nostro, né dovrebbe volerci granché a comprendere la differenza tra testo ispirato e testo dettato, ma tu, come tanti altri atei o deisti che dir si voglia, mi dai l’impressione di non volerlo proprio capire. Almeno in questo siete del tutto simili al fondamentalista. Siete le due facce della stessa medaglia. Quando la Chiesa parla di “inerranza biblica” o di “infallibilità delle scritture” non fa riferimento a ogni singola parola di carattere storico, scientifico e geografico contenuta nella Bibbia ma agli aspetti dottrinali. Il Concilio Vaticano II, a riguardo, ha detto: “i libri della Scrittura insegnano con certezza, fedelmente e senza errore la verità che Dio, PER NOSTRA SALVEZZA, volle consegnata nelle Sacre Scritture”.

  11. Pio XII, nella “Divino afflante Spiritu” del 30 settembre 1943, scrisse:
    “Quel che hanno voluto significare con le loro parole quegli antichi, non va determinato soltanto con le leggi della grammatica o della filologia, o arguito dal contesto; l’interprete deve inoltre quasi tornare con la mente a quei remoti secoli dell’Oriente, e … nettamente discernere quali generi letterari abbiano voluto adoperare gli scrittori di quelle remote età. Infatti gli antichi Orientali per esprimere i loro concetti non sempre usarono quelle forme o generi del dire, che usiamo noi oggi, ma piuttosto quelle che erano in uso tra le persone dei loro tempi e dei loro paesi”.

    Ti riporto anche ciò che ha scritto Padre Angelo Bellon sul sito degli amici domenicani:

    “Benché il fondamentalismo abbia ragione di insistere sull’ispirazione divina della Bibbia, sull’inerranza della parola di Dio e sulle altre verità bibliche incluse nei cinque punti fondamentali, il suo modo di presentare queste verità si radica in un’ideologia che non è biblica, checché ne dicano i suoi rappresentanti. Infatti essa esige un’adesione ferma e sicura ad atteggiamenti dottrinali rigidi e impone, come fonte unica d’insegnamento riguardo alla vita cristiana e alla salvezza, una lettura della Bibbia che rifiuti ogni tipo di atteggiamento o ricerca critici. Il problema di base di questa lettura fondamentalista è che, rifiutando di tener conto del carattere storico della rivelazione biblica, si rende incapace di accettare pienamente la verità della stessa incarnazione. Il fondamentalismo evita la stretta relazione del divino e dell’umano nei rapporti con Dio. Rifiuta di ammettere che la parola di Dio ispirata è stata espressa in linguaggio umano ed è stata redatta, sotto l’ispirazione divina, da autori umani le cui capacità e risorse erano limitate. Per questa ragione, tende a trattare il testo biblico come se fosse stato dettato parola per parola dallo Spirito e non arriva a riconoscere che la parola di Dio è stata formulata in un linguaggio e una fraseologia condizionati da una data epoca. Non accorda nessuna attenzione alle forme letterarie e ai modi umani di pensare presenti nei testi biblici, molti dei quali sono frutto di un’elaborazione che si è estesa su lunghi periodi di tempo e porta il segno di situazioni storiche molto diverse. Il fondamentalismo insiste anche in modo indebito sull’inerranza dei dettagli nei testi biblici, specialmente in materia di fatti storici o di pretese verità scientifiche. Spesso storicizza ciò che non aveva alcuna pretesa di storicità, poiché considera come storico tutto ciò che è riferito o raccontato con verbi al passato senza la necessaria attenzione alla possibilità di un significato simbolico o figurativo. Il fondamentalismo tende spesso a ignorare o a negare i problemi che il testo biblico comporta nella sua formulazione ebraica, aramaica o greca. È spesso strettamente legato a una determinata traduzione, antica o moderna. Omette ugualmente di considerare le «riletture» di alcuni passi all’interno stesso della Bibbia.”

    Il padre domenicano, nell’occasione, parlava dei fondamentalisti ma lo stesso discorso mi pare lo si possa applicare anche a te. Chi si assume l’onere e il diritto di criticare ferocemente la Bibbia come hai fatto tu dovrebbe, come minimo, avere un certo “background” nonché essere un esperto di lingue antiche: non solo di latino e greco ma anche (e soprattutto) di ebraico e aramaico. Ti chiedo: cosa sai di tali lingue? Senza offesa ma da quello che hai scritto mi pare proprio nulla. La Bibbia non è stata redatta in italiano o in un qualsiasi altro idioma moderno; bensì in lingue arcaiche come l’ebraico, l’aramaico e forse anche il greco. Dico “forse” perché non sappiamo con certezza in che lingua sia stato scritto il Nuovo Testamento. I codici più antichi sono in greco ma non si può escludere che gli originali fossero in ebraico o aramaico. Per giunta, gli originali sono andati perduti e ciò che ci rimane sono copie di altre copie (fra l’altro tradotte e ritradotte molteplici volte). Cerco di farti capire quanto la questione sia complessa e delicata. L’alfabeto ebraico è senza vocali. In pratica, ad esempio, la parola “mirto” è scritta “mrt”. Ebbene, con quelle tre semplici consonanti sai quante parole si possono comporre? Almeno 10; oltre a MiRto: MaRiTo, MaRTe, MeRiTo, MiRaTo, MoRTaio, MoRTe, MuRaTo, eMeRiTo, eMiRaTo. Tutte molto diverse tra loro. Il numero di tali parole aumenta considerando anche le varianti al plurale. Ma non è finita, la lingua ebraica non si scrive da sinistra verso destra (come facciamo noi), bensì da destra verso sinistra. Inoltre, tra una parola e l’altra, non ci sono né spazi, né punteggiatura. Hai presente l’incipit del “Passero Solitario” di Leopardi? Dice così: “D’in sulla vetta della torre antica”. Alla maniera dell’ebraico si scriverebbe così: ctnrrtlldttvllsnd. Ebbene, se non t’avessi già detto di che frase si tratta, saresti stato capace di individuarla? Credo proprio di no. Pensa allora quanto sia difficile “decriptare” la Bibbia; non a caso ebrei e cristiani di ogni epoca non hanno MAI smesso di studiarla per cercare di carpirne il significato più profondo. Non è un caso neppure il fatto che gli ortodossi, anziché usare testi tradotti “in volgare” continuino a usare la “Septuaginta”, cioè la Bibbia dei 70 tradotta in greco ancor prima di Cristo. I Masoreti, studiosi ebrei della Torah, secoli dopo Cristo, svilupparono un sistema fatto di punti e linee mirato a “vocalizzare” e “staccare” le singole parole che compongono i Sacri Testi. E’ grazie a loro se siamo in grado di pronunciare ciò che è scritto nella Bibbia in lingua madre. Converrai con me che pronunciare delle parole senza ricorrere al suono delle vocali sia praticamente impossibile. Tuttavia, nonostante l’eredità offertaci dai Masoreti, lo studio della Bibbia rimane tutt’altro che esaurito. Bisogna anche considerare quanto successe dopo la Guerra Giudaica del 66-70 d.c., a seguito della quale ebbe inizio la grande diaspora che portò gli ebrei lontano dalla Palestina disseminandoli per il mondo (e da lì iniziarono a parlare altre lingue). Fra l’altro, già al tempo di Gesù, gli ebrei non parlavano più l’ebraico ma l’aramaico.

  12. E’ significativo il fatto che quella frase detta da Gesù sulla croce, “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato”, fu fraintesa finanche da alcuni dei presenti sul Golgota in quanto dissero: “chiama Elia”. Gli ebrei non pronunciavano il nome sacro d Dio, usando invece tutta una serie di altri termini tra cui Elohim, Eloì ed Elì. Proprio quest’ultimo, però, rassomiglia al nome Elia; lo stesso di uno dei profeti dell’Antico Testamento. Fra l’altro, Gesù non disse quella frase perché davvero pensasse di essere stato abbandonato da Dio (Gesù stesso è Dio), bensì perché quella frase è contenuta nel Salmo 21 (22). Salmo che profetizzò, con almeno mille anni di anticipo, la passione e morte del Messia. Ti consiglio davvero di leggerlo. Capirai tante cose. Comunque, Gesù, sulla croce, stava pregando (i salmi erano le preghiere del popolo ebraico).

    Non possiamo, poi, escludere a priori che certe parole di secondaria importanza potrebbero essere state riportate non correttamente. Noi fedeli crediamo che Dio abbia preservato TUTTE le verità di fede contenute nei Sacri Testi. Che la lepre sia o meno un ruminante, però, non è verità di fede. Fra l’altro, solo nel 1880 fu scoperto il “rumine”, cioè il fatto che lo stomaco di certi animali sia ripartito in più parti. Prima di allora ruminare significava, semplicemente, masticare una seconda volta il cibo già stato nello stomaco che, del resto, è ciò che fanno anche le lepri pur non avendo il “rumine” dunque, anche su questo, la Bibbia non sbaglia. Il fatto che ai giorni nostri i termini “ruminante” e “ruminare” abbiano acquisito un significato più specifico non vuol dir nulla. Le parole nascono, si evolvono e talvolta anche muoiono. Nel nostro caso ci interessa sapere cosa tali termini significassero all’epoca e non oggi. Forse nelle più recenti traduzioni si sarebbe potuto usare un termine diverso ma, se si fosse fatto, quelli come te avrebbero accusato la Chiesa di “rimescolare” le carte in tavola. Tale accusa, del resto, la lanci a proposito del “non indurre in tentazione” cambiato in “non abbandonarci alla tentazione”. Ebbene, si è cercato semplicemente di armonizzare il testo al suo significato originario. Anche il Saluto Angelico, se è per questo, nella più recente traduzione della CEI è stato cambiato da “Ave Maria” in “Rallegrati Maria”. Nessuno, su questo, può dire si sia trattato di una “furbata”; eppure lo si è fatto. Il Vangelo secondo Luca, infatti, usa il termine “Kaire” che significa “rallegrati” o “gioisci”. Col passare del tempo, nel greco koinè, quel termine diventò anche sinonimo di “ave” o “salve” (oggi diremmo ciao o buongiorno). Come dicevo prima, anche le parole nascono, si evolvono e talvolta muoiono. Tantissimi termini, usati ancor oggi, un tempo avevano un significato diverso. Ti faccio un esempio: “Collaudare” oggi significa testare il corretto funzionamento di un qualcosa, ma fino a meno di due secoli aveva tutt’altro significato. Era sinonimo di complimento, lode, approvazione: “Con laudo”. Anche il termine ateo, in principio, non indicava i non credenti in Dio. Dal greco “A-Theos”, significava, semplicemente, “senza Dio”.

    Dici che le eclissi di sole non possono durare ore e ore, ed è vero, ma nel Vangelo di Luca è usata la parola greca ἐκλείπω (ekleipō) che di solito ha il significato di “mancare”, “cessare” o “fallire”; tradurre in “eclissarsi” è possibile ma nel senso astronomico del termine sarebbe una forzatura. Ecco che, se traducessimo, semplicemente, in “venne a mancare la luce del sole”, il problema sarebbe risolto. Anche una coltre nuvolosa e una fitta nebbia, fino a prova contraria, fanno calare la luce solare.

    La parola ebraica tradotta come “insetti” è “Shèretz”, ossia viventi in sciame; Il termine che traduciamo con zampa è “Ragla” (piede). La cavalletta ha sì 6 zampe ma le 2 davanti gli ebrei non le contavano come piedi/zampe ma come mani. La lingua ebraica era povera di sostantivi tant’è che ancora al tempo di Gesù i parenti prossimi (come i cugini) venivano chiamati fratelli e sorelle poiché non esisteva, nella loro lingua, un apposito termine (cosa ampiamente dimostrata). I cosiddetti “fratelli e sorelle” di Gesù menzionati nei Vangeli erano proprio quello: parenti prossimi. Il pipistrello, nel testo ebraico, non è chiamato “uccello” ma ‘Of, ovvero, “dotato di ali”; non era un problema di diversa tassonomia, semplicemente il vocabolario degli ebrei era decisamente più ridotto rispetto a quelli dei giorni nostri.

  13. Il seme della senape era il più piccolo tra quelli conosciuti dagli ebrei. Qualcuno fa notare esistano semi più piccoli, come, ad esempio, quello del cactus. Peccato, però, che il cactus, sia tipico del continente americano (che all’epoca non era ancora stato scoperto) e di alcune zone dell’Africa centro/meridionale (all’epoca ancora inesplorate). Se Gesù avesse tirato in ballo il cactus nessuno, tra gli israeliti di allora, avrebbe capito e di conseguenza creduto. E’ un po’ lo stesso motivo per cui Dio, riguardo la creazione, non ha ispirato concetti puramente scientifici come l’atomo, la forza di gravità, le cellule, il dna e via discorrendo. Nessuno avrebbe capito e di conseguenza nessuno avrebbe creduto.

    Non c’è bisogno di buttarsi sugli scogli affinché il petto ne esca squarciato. Basta cadere da una certa altezza su delle pietre appuntite (che non si trovano solo in mare ma possono fuoriuscire anche dal terreno). Nella Lettera di San Paolo ai Corinzi non è scritto che “apparve ai Dodici Apostoli”; è scritto: “apparve a Cefa e quindi ai Dodici”. Penserai sia la stessa cosa ma non lo è. San Paolo non scrisse ai Dodici Apostoli ma ai “Dodici”,là dove questo termine era diventato ormai un sostantivo o se vogliamo, anche, un aggettivo usato per indicare la piccola comunità degli apostoli indipendentemente dal loro esatto numero. La “Septuaginta”, Bibbia dei 70, fu redatta, secondo la tradizione, da 72 eruditi eppure non la si è MAI chiamata Bibbia dei 72 ma sempre e solo dei 70. Ti faccio anche un altro esempio. Ti sarà capitato probabilmente di sentire, durante la telecronaca di una partita, l’espressione “l’undici di (nome dell’allenatore)” quale sinonimo di una tale squadra. Ebbene, tale espressione capita di sentirla anche dopo l’espulsione di un giocatore. Seguendo il tuo ragionamento, il telecronista non dovrebbe poiché i giocatori di quella squadra non siano più 11 ma 10. Quell’Undici, però, in tal caso, non viene detto per far la conta dei calciatori superstiti bensì come sinonimo di squadra. Si può allora affermare che, anche nella lettera ai Corinzi, il numero dodici, abbia un contenuto che va oltre il significato indicato dalla semplice cifra.

    Sulla questione del censimento ti invito ciò che ha scritto a riguardo Giuseppe Ricciotti.

    Per quanto concerne Teuda questo era un nome piuttosto comune all’epoca. In realtà, era diminutivo di Teodoro; come Peppino o Pino lo è di Giuseppe. Di rivolte, nella Palestina dell’epoca, ce ne furono un bel po’ come ha scritto lo stesso Giuseppe Flavio (il quale annotò, come da lui stesso ammesso, solo le più rilevanti). Nulla, pertanto, vieta di pensare che il Teuda menzionato negl’Atti fosse un altro rispetto a quello menzionato in Antichità Giudaiche. Fra l’altro è un pregiudizio pensare che la Bibbia sia sempre e comunque in errore e che le altre fonti siano sempre e comunque esatte. E se avesse sbagliato Giuseppe Flavio? Ti cito ciò che scrive a riguardo l’autorevole Enciclopedia Treccani: “Molti studiosi, nel passato, hanno supposto un errore nel testo di Atti; altri invece in quello di Flavio Giuseppe, e costoro divengono sempre più numerosi col progredire degli studî critici su Giuseppe, i quali mostrano ogni giorno meglio che compilatore disattento egli fosse. Tuttavia non è punto necessario supporre, alternativamente, un errore; la semplice coincidenza del nome non è un argomento valido, essendovi altri casi di giudei omonimi insorti in Palestina al tempo della dominazione romana; d’altra parte lo stesso Flavio Giuseppe riferisce di altre insurrezioni avvenute prima del censimento di Quirinio, poco dopo la morte di Erode il Grande, e più generalmente dice che in quell’epoca le sedizioni furono innumerevoli (Antichità, XVII, 10, 4). Una di queste, non ricordata distintamente da Flavio Giuseppe, poté esser capeggiata dal T. a cui Gamaliel si riferisce (v. i commenti ricordati in atti degli apostoli).”

    Qui il link
    http://www.treccani.it/enciclopedia/teuda_%28Enciclopedia-Italiana%29/

  14. Montagna, in ebraico, significa anche “altura”. Le pianure non si trovano solo sul livello del mare ma fino a 300 m di altezza. Inoltre, anche su vere e proprie montagne possono esserci delle piccole spianate.

    Gli studi sul DNA hanno rivelato che siamo “programmati” per vivere fino a massimo 120 anni (non ci arriva praticamente nessuno per malattie, incidenti e quant’altro ma il tetto è quello). Vedi articolo del Corriere della Sera:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/10_Ottobre/22/vecchi.shtml

    Ma leggiamo un po’ cos’è scritto nel Libro della Genesi:
    «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l’uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni». Per la cronaca, il DNA è stato scoperto meno di un secolo fa.

    Nella Bibbia non c’è scritto da nessuna parte che il nostro pianeta sia al centro dell’universo (geocentrismo). C’è scritto “fermati ‘o Sole” ma anche al giorno d’oggi diciamo (astronomi compresi) che “il sole sorge e tramonta”. Ebbene, da un punto di vista strettamente scientifico, tale frase non è corretta proprio perché non è il Sole a girare attorno alla Terra ma viceversa. Comunque, per quanto concerne quella frase di Giosuè ti invito a leggere questo articolo:

    http://www.biblistica.org/wordpress/wp-content/uploads/2013/05/64-SCI-Bibbia-e-scienza-esempi-pratici.pdf

    Premesso che non penso che la Terra si sia fermata, da credente non posso comunque negare che Dio abbia le potenzialità di farlo senza che vi siano catastrofi; altrimenti che Dio onnipotente sarebbe? Antonio de Montesinos, frate dominicano, vissuto a cavallo tra il ‘400 e il ‘500, scrisse che in Perù, durante il regno di Titu Yupanqui Pachacùtec II, il quindicesimo monarca dell’Antico Impero, nel terzo anno del suo regno, quando «le buone usanze furono dimenticate e il popolo si diede a ogni forma di vizio, non vi fu alba per venti ore». In altre parole, la notte non terminò al momento dovuto e il sorgere del Sole fu ritardato di venti ore. Dopo grandi atti di disperazione, confessione dei peccati, sacrifici e preghiere, infine il Sole sorse.
    Quando in Palestina è giorno in Perù è notte; dunque, se in medio oriente il giorno tardò a cessare, nel continente americano accadde l’esatto opposto. Il periodo di regno di Titu Yupanqui Pachacùtec II è compatibile col tempo di Giosuè. Si potrebbe obiettare che Montesinos abbia inventato tutto per trovare un riscontro al racconto biblico. Tuttavia, nei suoi scritti, non viene fatto alcun parallelismo col passo biblico. Faccio poi notare che Montesinos è passato alla storia per ben altre cose come l’aver denunciato le violenze dei conquistadores a danno degl’indios. Fu un uomo leale e coraggioso e non certo un inventore di storielle. Fra l’altro, avesse riportato il falso, lo si sarebbe potuto facilmente smascherare.

    Citi le diverse versioni della Risurrezione. Ebbene, trattasi di particolari insignificanti. Tutti e 4 i Vangeli canonici concordano nel dire che Gesù cenò per l’ultima volta la sera di Giovedì (in realtà, per gli ebrei, era già Venerdì poiché un nuovo giorno, per loro, inizia al tramonto e non a mezzanotte), durante quella stessa notte fu arrestato; di seguito (era Parasceve, cioè Venerdì) fu processato, condannato e crocefisso per poi resuscitare il giorno dopo il Sabato. Dici che le due diverse cronologie basate sulla Pasqua (quella dei sinottici e quella di Giovanni) siano inconciliabili ma non è vero. Gli ebrei non usavano tutti lo stesso calendario; a tal proposito ti consiglio di leggere la “Vita di Gesù” dell’abate Giuseppe Ricciotti. E’ un libro di qualche anno fa ma rimane uno dei migliori (anche da un punto di vista storico e geografico) circa la vita di Cristo. Spiega anche, tra le altre cose, la questione del censimento di Quirinio. In ogni caso, che fosse il 14 o il 15 di Nisan non cambia la sostanza di fondo che, come detto, è uguale in tutti e 4 i Vangeli canonici. Per quanto concerne il racconto del sepolcro vuoto ti faccio, invece, un esempio.

    Supponiamo che 4 persone vadano distintamente al cinema la stessa sera a vedere il medesimo film. Di ritorno a casa, tutti e 4 scrivono su Facebook il loro resoconto della serata. Leggendo, noi, tali resoconti noteremo senz’altro un certo numero di concordanze ma anche delle discrepanze a cominciare dal modo di scrivere dei 4. Finanche il riassunto del film potrebbe presentare notevoli differenze da un racconto all’altro fino a quasi far supporre non abbiano visto tutti lo stesso film. Supponiamo, poi, che al cinema i 4 abbiano incontrato delle persone (cosa assolutamente plausibile). Uno dice di aver incontrato e parlato con tizio. Un altro racconta di aver incontrato caio (senza menzionare, però, il tizio di prima). Un altro dice di aver incontrato e parlato sia con tizio che con caio. Infine, il quarto, non menziona né tizio, né caio ma un certo sempronio. Ebbene, seguendo il ragionamento (ragionamento si fa per dire), di quelli che criticano i Vangeli, dovremmo chiederci chi ci fosse veramente, quella sera al cinema, oltre ai 4 di cui sopra. C’era solo tizio o c’era solo caio? C’erano entrambi o c’era il solo sempronio? La risposta più logica è che ci fossero tutti loro; i 4 racconti differiscono nei particolari non perché ciascuno abbia visto un film diverso o perché fosse un mistero chi fosse con loro al cinema, semplicemente uno ha ritenuto opportuno raccontare il film in un modo piuttosto che in un altro o di menzionare il solo tizio anziché gli altri. Torna così il discorso circa il diverso stile letterario usato dagli autori della Bibbia. Un discorso piuttosto facile che tanti, però, purtroppo, si ostinano a non comprendere o, più semplicemente, a non voler capire.

    Dunque, siamo davvero sicuri che la Bibbia contenga errori? Ti consiglio di leggere “La Bibbia aveva ragione” di Werner Keller. Un gran numero di ritrovamenti archeologici e di scoperte scientifiche non hanno per nulla confutato la Bibbia ma hanno dato conferma di quanto scritto in essa. Penso ad esempio agli Ittiti. Fino a non moltissimo tempo fa si pensava non fossero mai esistiti poiché a parlarne era solo la Bibbia. Poi, però, non solo furono trovati i resti delle loro città ma anche una vera e propria biblioteca composta da un gran numero di tavolette. Chissà che quando si riuscirà a tradurle tutte non emergano ulteriori conferme a quanto scritto nella Bibbia.

    Mi fermo qui perché ho scritto davvero tanto. Spero tu voglia replicare. Spero, soprattutto, che tu ti ricreda. Ti consideri un “illuminista”, ovvero, una sorta di illuminato ma a me, con rispetto parlando, dai l’impressione di brancolare nel buio. Spero (e per questo pregherò) che il Buon Dio ti illumini davvero

    Edoardo

    1. Ho letto parte della Bibbia (Vangeli, Amos, Daniele, Atti, Apocalisse, Proverbi). Conosco altresì le teorie Darwiniane. Ho letto tutta la discussione incluse le repliche. Dal mio modesto punto di vista posso affermare che ci sono contraddizioni evidenti nella Bibbia che non si risolvono semplicemente come è stato fatto qui sopra tirando in ballo possibili errori di trascrizione e traduzione e di analisi filologica.
      1) La creazione non è più credibile alla luce delle nuove scoperte scientifiche (si studino i reperti archeologici, la teoria della tettonica delle placche). Tutti gli scienziati smentiscono la creazione: e la scienza è credibile in quanto funziona.
      2) Anche il diluvio universale non è riconosciuto come tale dalla scienza
      3) Vi sono migliaia di altre ragioni di questo genere che non ho tempo di enumerare ma che si possono ritrovare nel libro di Odifreddi ed in quello di B Russell “Perchè non sono Cristiano”. Nessuno ha ancora risposto a queste critiche punto per punto.
      4) Fate ridere quando per confutare Nicolas prendete la questione dei ruminanti. Chissenefrega dei ruminanti????? Rispondete al resto piuttosto. Le vostre confutazioni sono deboli e vuote in quanto incentrate sulla forma e non sulla sostanza.
      5) Paradossi logici A) Se Dio è infinitamente buono ed onnisciente come mai ha creato lucifero??????? B) Se Dio è onnipotente ed infinitamente buono come mai permette il male: non potrebbe forse garantire comunque il bene maggiore senza permettere il male essendo onnipotente. C) Come mai Dio crea i malvagi sapendo che li dovrà punire per l’eternità? Farebbe prima a non crearli affatto.
      6) Come può Dio decretare di non uccidere (legge di Mosè) e poi decretare di ucciedere in caso di adulterio ecc (levitico)
      7) Dove sta la prova che la Bibbia sia stata ispirata da Dio?
      Credo che la Bibbia sia un libro fatto dagli uomini per gli uomini e che ci sia ben poco di divino in esso. Credo che tutti voi invasati dovreste cominciare a leggere anche dell’altro e che l’articolo di Nicolas sia da elogiare perchè rivela un senso critico di cui voi non disponete affatto.
      Credo che se i cattolici e i cristiani in genere avessero davvero seguito e promosso Cristo a quest ora non avremmo più Guerre, Povertà, Corruzione. In vece i nuovi cristiano si chiamano Trump, Bush, Renzi e i vecchi cristiani già condannavano a orte gli innocenti nelle crociate contro gli eretici.
      Bretrand Russell Agnostico è più cristiano di voi ed è campato cent’anni. Ciao

  15. nel seno del principio della fede sta l’inganno stesso: “non devi chiederti nulla, come una pecora segui il gregge e non farti nessuna domanda. E se ti chiedi qualcosa dovrai fare i conti con il “senso di colpa” che ho appositamente creato per te. Buon divertimento”

  16. Credo che nessuno di voi sia davvero stato in grado di rispondere davvero allo scritto di Nicolas. Avete cercato vane confutazioni attribuendo tutto a questioni di trascrizione, traduzione e filologia. Fa ridere come vi siate prodigati per difendere il granello di senape ed i ruminanti sottacendo le questioni sostanziali: mi riferisco agli ultimi paragrafi del tema esposto da Nicolas.
    Anch’io ho letto la Bibbia, ma ho letto anche molti altri libri. Oltre ai punti già espressi da Nicolas ci sono anche ulteriori contraddizioni logiche:
    1) Se Dio è infinitamente buono ed onnisciente, come mai ha creato lucifero?
    Se Dio è onnipotente ed infinitamente buono come mai permette il male? E se lo permettesse in funzione di un bene maggiore non potrebbe forse permettere il bene maggiore soltanto?
    Se Dio è infinitamente buono ed onnisciente come mai punisce con l’inferno le persone che già sapeva avrebbero meritato tali supplizi, non avrebbe potuto non crearle affatto?
    2) Cosa ci porta a credere che la Bibbia sia di ispirazione divina e non semplicemente frutto dell’ intelletto umano?
    3) Coma già forse detto, come si può ancora credere nel Diluvio e nella Genesi dal momento che la scienza porta prove sufficienti per non credervi? (La Scienza è attendibile in quanto funziona)

    Un’ ultima riflessione: Come potete voi accettare il fatto che quelli che si dicono cristiani spesso non agiscano minimamente in Cristo:si vedano i vari Trump, Pinochet ecc.Enel passato tutti quelli che Hanno versato sangue innocente nel nome di cristo.
    Penso che l’agnostico Bertrand Russell sia stato paradossalmente più cristiano dei cristiano nella sua condotta: invito quindi alla lettura di questo grande filosofo, pacifista, matematico che ha agito in modo più cristiano dei cristiano pur non credendo ed è campato cent’anni circa.

  17. Il cumulo di superficialoidi ultra cattolici che si è sentito in dovere di condannarti nel nome di Dio, quasi fossero stati nominati suoi portavoce, è imbarazzante. Molto imbarazzante. Una mente logica, tagliente, affilata, bramosa di sapere, punta alla verità, alla conoscenza, quale che sia, non a scipite favolette che non possono essere messe in discussione perché d’ispirazione divina.

    Nulla di quanto hai scritto è falso. Al contrario, è palese invece come la Bibbia sia un testo spesso ipocrita, scritto da dei sempliciotti, pieno di incoerenze logiche e che si rifà a delle conoscenza modestissime, per non dire spesso assenti. Ma… vuoi forse che uno sciocco comprenda di essere sciocco? Non avverrà mai! Piuttosto dirà che lo sciocco sei tu. E poiché il mondo è fatto di sciocchi, te lo grideranno in coro!

    PS: guai a toccare Dio! La religione si basa su dei convincimenti che non hanno alcuna base logica, scientifica e razionale. inoltre nulla di quanto dice è dimostrabile empiricamente, sistematicamente o in un qualsiasi altro modo. Ergo qualsiasi cosa tu dica contro la loro religione, per loro è una bestemmia a prescindere, poiché essa è inviolabile a prescindere.

    PS2: volendo cavillare… nella Bibbia la parola vergine in rapporto a Maria non appare MAI! Ripeto e sottolineo, MAI. Però i testi che la riguardano furono tradotti e rimaneggiati moltissime volte, e molte parole furono arbitrariamente sostituite con altre. Di conseguenza nella Bibbia non si dice che Maria fosse vergine (ma solo che era una giovinetta), eppure oggi tutti i credenti la reputano tale e GUAI a dire il contrario, altrimenti ti linciano.

  18. Dove tutti hanno ragione, nessuno ha ragione.
    Mi chiamo Fabrizio, e mi permetto di aggiungere due parole che spero possano fare un poco di chiarezza. Il mio corso di studi universitario, mi ha concesso un’enorme fortuna che come pietra miliare decreta il corso dei miei ragionamenti. Ho studiato metodi e tecnologie per il restauro e la conservazione dei beni librai, all’università di Tor Vergata a Roma. L’enorme fortuna di cui parlo è stata quella di poter accedere per motivi di studio a librerie e archivi (compresi il laboratorio di restauro dell’Archivio segreto Vaticano, e quello della Fabbrica di San Pietro, per citarne alcuni) e poter TOCCARE (si fa per dire, con mille-mila accorgimenti) ma soprattutto studiare manoscritti IMPENSABILI. Oltre ad aver avuto in mano (guantata!) una delle uniche tre copie della Divina Commedia esistenti al mondo COEVE a Dante (a tutt’ora non ne risulta alcuna scritta di suo pugno), la Bolla di Bonifacio VIII originale, con l’indizione del primo Giubileo della storia, e altri documenti altrettanto stupefacenti, ho avuto modo di assistere ad alcune lezioni (al Vaticano!) sulla cosiddetta Bibbia dei Settanta, davanti ad essa!! Si, proprio LA bibbia dei 70, (all’epoca al Vaticano per ragioni di restauro conservativo).
    Di quell’esperienza, di per se affascinante, ricordo la lezione tenutaci quel giorno (purtroppo non ricordo il nome del docente, essendo passati quasi dieci anni da allora, ma se qualcuno fosse curioso potrei andarlo a ricercare nei miei vecchi appunti).
    Vorrei condividerla con voi, in maniera breve ma esaustiva.
    Sono certo che vi stupirà, come all’epoca ha stupito me.
    Tralascerò molti particolari, dandoli per acquisiti, certo che chi legge non è a digiuno sugli argomenti trattati. (ne ho letto a sufficienza nei post precedenti).
    Il Vangelo di Matteo, così come a noi pervenuto, risale agli anni 80 del I° secolo d.c. E’ scritto in greco e analisi sia filologiche che linguistiche ne fanno un’appendice (per alcuni fatti narrati) della Bibbia dei Settanta (non è interessante ora sapere perchè la classificano così, quello sarebbe un argomento a parte).
    Eusebio di Cesarea (263-339) nella sua storia ecclesiastica afferma che Matteo scrisse il suo “discorso” in ebraico, ed ognuno poi lo tradusse come potè. La cosiddetta SEPTUAGINTA (bibbia dei settanta) altro non è che la traduzione (TRADUZIONE! NON TRASCRIZIONE!!) in greco di antichi scritti ebraici (TANAKH) realizzata 250 anni (circa) prima della nascita di cristo, ad Alessandria d’Egitto. Sia San Paolo, quindi, che gli “evangelisti” quando nei loro scritti citano “le antiche scritture” si riferiscono alla SEPTUAGINTA. (giova ricordare che all’epoca di Matteo, gli unici scritti reperibili erano quelli della septuaginta, o parti di essa).
    La Septuaginta, a sua volta, deriva da una TRASCRIZIONE di testi PRECEDENTI in lingua EBRAICA.
    Questo doppio (triplice) passaggio di traduzioni e trascrizioni, ha creato nell’arco dei circa 500 anni precedenti l’era volgare una perdita IMMANCABILE, a volte giustificata dall’ignoranza dei copisti, o dalla poca conoscenza della lingua che si andava a tradurre, di alcuni significati originali.
    Uno per tutti.
    Negli originali ebraici precedenti alla septuaginta, si trova scritto in Isaia 7,14: “ecco, la GIOVANE concepirà e partorirà un figlio”.
    GIOVANE! NON VERGINE!
    La parola ebraica negli scritti antecedenti la septuaginta, è ALMAH (giovane) ma fu letta dall’estensore della septuaginta come BETULA (vergine) (la grafia ebraica delle due parole che qui non riporto è quasi identica), e tradotta, quindi, in greco con PARTHENOS.
    Ergo: la giovane che darà alla luce il salvatore del popolo, divenne una vergine che darà alla luce il salvatore del popolo.
    Quando i seguaci di Paolo, e Paolo stesso scrissero del cristo, lo fecero attingendo alla “storia” del popolo ebraico nella versione greca (essendo loro greci e non conoscendo loro nè l’ebraico nè l’aramaico).
    I testi conseguenti (Vangeli) che seguirono lo stesso iter di composizione, risultano inficiati dagli stessi errori di traduzione-trascizione.
    E quando, infine, si decise arbitrariamente di cucire addosso alla figura di Gesù (già straordinaria nella sua normalità) quel manto di profetico compimento delle scritture dell’Antico Testamento (riferite al Messia-Cristo d’israele), la Madre Maria (secondo l’Isaia della Septuaginta) doveva per forza di cose essere vergine,
    E vergine fu.
    (il professore ci mostrò il passo della septuaginta con la parola “incriminata” e copie anastatiche di scritti successivi dove noi stessi potevamo appurare PERSONALMENTE quanto lui aveva appena detto)
    Questa lezione si scolpì nella mia mente, insegnandomi, prima della nozionistica pura e cruda, ad attingere SEMPRE, e ripeto SEMPRE e SOLO dalle fonti (oramai, grazie ad internet, tutto è alla portata di tutti).
    Non ci sono scuse.
    Tizio ha detto che caio ha sentito Sempronio fare una cosa.
    No.
    Fonti. Solo ed esclusivamente quelle.
    All’intelligenza poi di ognuno, unita all’esperienza e al discernimento, tutto il resto.
    grazie per avermi letto.

  19. Bell’articolo devo dire anche se a mio parere non troppo esaustivo: hai citato una buona parte delle contraddizioni della bibbia che messe di fronte ad una persona SANA di MENTE farebbero certo riflettere sulla vera natura del testo. Tuttavia manca un po’ la parte della violenza di “dio” contro gli uomini e l’istigazione ad essa, perciò ti chiedo se riesci ad aggiungerla magari anche come risposta al mio commento.
    Thank you

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