EUROPA TRA 20 ANNI, IN 10 PUNTI

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1) La piccola-media impresa non esisterà più.
Già ora sta scomparendo, a causa di tasse troppo elevate che lasciano in piedi solo le multinazionali.
Se vorrai andare a mangiare fuori non ci sarà la pizzeria o il ristorante, ci sarà solo McDonald’s.
Se vorrai un computer non ci sarà il negozio di computer, ci sarà l’Apple Store.
Se vorrai fare la spesa non ci sarà il supermarket di paese, ci sarà l’Ipercoop.
Se vorrai dei mobili non ci sarà il negozio di mobili, ci sarà l’IKEA.
E così via…

2) Il punto 1 comporta che tutta l’economia sarà in mano a multinazionali che avranno il monopolio.
Questo significa che ad ogni prodotto corrisponderà una multinazionale,
che essendo l’unica a produrre tale oggetto potrà impostare il costo a proprio piacimento.
Le multinazionali che mireranno ad avere il monopolio su un prodotto o si faranno la guerra, finendo che una comprerà l’altra, oppure faranno un “trust”, cioè un accordo per alzare entrambi in parallelo il costo del prodotto che vendono.
Per farsi un’idea della situazione attuale:

3) Le banche non faranno più prestiti e mutui a nessuno. Questo vuol dire che se sei povero ti attacchi e muori o vai a rubare.
Già da ora il sistema di finanziamento è al collasso, basti pensare che recentemente hanno addirittura negato un prestito a Ben Bernanke, che è stato il governatore della FED, la Banca Centrale più potente al mondo, quella degli Stati Uniti. [fonte]

4) Il denaro contante non esisterà più. Esisteranno solo bancomat e carte di credito.
Cioè il denaro esisterà solo sottoforma elettronica.
Questo spazzerà via la microcriminalità, perché tutti i flussi di denaro saranno tracciati.
Ciò significa che se pensi che vorrai rubare soldi per mangiare puoi scordartelo da subito.
http://www.wallstreetitalia.com/article/1528255/fisco/ora-lo-capite-perche-il-centrosinistra-vuole-abolire-il-contante.aspx
http://vocidallastrada.blogspot.it/2014/05/il-progetto-europeo-di-eliminare-il.html
– Anche SEL è schifosamente traditore:  www.selmade.it/contante-risoluzione-per-abolire-banconota-da-500-euro-incentivare-pagamenti-elettronici/

5) Le tasse aumenteranno sempre di più, fino a che non ci sarà più ricchezza residua nel mercato.
Arrivati a quel punto, ovvero quando non ci sarà più niente da tassare, ti diranno che “lo Stato è cattivo perché tassa”, quindi ti convinceranno che bisogna eliminare del tutto l’intervento statale, “così non ci saranno più tasse”.

6) Non troverai lavoro. I livelli disoccupazione saranno elevatissimi.
Già adesso vengono applicate politiche economiche per far crescere la disoccupazione.
Perché?
Perché maggiore è la quantità di persone che cerca lavoro, minore è il potere contrattuale del lavoratore. Che significa questo?
Che con 1000 persone che cercano lavoro è un conto, 1.000.000 che lo cercano un altro.
Io, multinazionale, posso offrire una paga più bassa, zero diritti e orari massacranti:
e ci sarà sempre qualcuno disposto ad accettare.

7) Il massimo che potrà ambire una persona è guadagnare abbastanza per sfamare se stesso e, forse, la famiglia.
Dimenticatevi la possibilità di mettere soldi da parte.

8) Sarà una situazione di neo-feudalesimo, dove i feudi saranno multinazionali, il popolo saranno servi della gleba, i punti vendita saranno le enclavi/ambasciate dove i “cittadini”/dipendenti di questi “feudi” lavoreranno. Gli Stati non esisteranno più, quindi i diritti non esisteranno più.

9) La Democrazia sarà un ricordo lontano. Già ora in Europa l’unico organo che votiamo, cioè il Parlamento, è del tutto inutile. Il Parlamento Europeo è l’unico Parlamento al mondo che non legifera, cioè che non crea le leggi.
Le leggi vengono create dalla Commissione Europea, che le passa al Parlamento, il quale può respingerle un numero limitato di volte, ma poi è obbligato ad accettarle. I trattati europei, quelli più distruttivi devastano completamente l’economia dei paesi UE, invece, non passano nemmeno dal parlamento europeo: diventano direttamente legge europea.

10) A questo punto la rivoluzione armata da parte del popolo sarà impossibile.
In una situazione medievale dove il Tiranno risiedeva nel castello in cima alla montagna circondato dalle guardie era molto più facile. Il popolo armato di fiamme e forconi e protetto dal buon numero poteva ribaltare il Potere in modo abbastanza facile. Oggi no.
Oggi non conosciamo nemmeno i volti dei Veri Tiranni. Fiamme e forconi non basteranno, perché loro l’élite, avranno dalla loro strumenti di repressione bellica notevole.
Già adesso è in creazione l’armata Eurogendfor, gli Sturmtruppen dell’Europa Nazista, che in futuro potranno sparare sulla gente per fermare le rivolte.
Unico gruppo armato al mondo dotato di licenza di uccidere. Sì hai capito bene, loro possono ucciderti
e non essere indagati. Già questo va contro la Costituzione Italiana che punisce in QUALSIASI caso la pena di morte.
– Trattato Ufficiale: http://files.meetup.com/699381/trattato_velsen.pdf
– A chi crede che sia una bufala: http://www.filodiritto.com/articoli/2014/11/eurogendfor-la-fine-della-divisione-dei-poteri-e-dello-stato-di-diritto.html

 

Sarà il caso di svegliarci
prima che sia troppo
tardi?

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41 thoughts on “EUROPA TRA 20 ANNI, IN 10 PUNTI”

  1. Collasseranno su se stesse (le multinazionali), nello scenario neofeudale da te descritto.
    I soldi di carta da essi stampati perderanno man mano valore in favore di monete di metallo.
    le prime megaditte a chiudere saranno quelle di elettronica poi l’automobile e resterà in piedi solo l’agroalimentare, che annasperà per stare in piedi dato che una popolazione povera non consumerà più come adesso.
    L’istruzione per pochi genererà anche una mancanza di lavoratori altamente specializzati , chirurghi scienziati ingegneri perciò o i figli dei ricchi nasceranno geni ( ma madre natura non guarda il 730)
    Oppure faticheranno anche loro per farsi curare da uno bravo.
    Mi piacerebbe immaginare con te uno scenario del genere.
    Hai presente la apple che presenta il nuovo iphone20 e nelle proiezioni spera di venderne almeno un milione (a chi può permetterselo).
    Come un tumore distruggeranno tutto per poi morire anch’essi.

    1. Non sono d’accordo. Nello scenario ipotizzato da Nicolas, il monopolista curerà unicamente la garanzia di rimanere tale. Poco conta il volume di vendite..

  2. È uno scenario molto fantasioso ma allo stesso tempo possibile. Ovviamente è necessario svegliarsi, TUTTI. La situazione è molto critica e per chi crede che tutto sia inutile, che nulla si possa fare alla volontà delle multinazionali, io rispondo dicendo di iniziare a fare delle piccole ricerche sulle aziende locali (PMI) che producono beni e servizi. Iniziare ad essere non Nazionalisti ma Provinciali nel momento in cui ogni singolo euro viene speso. Scegliere sempre prodotti e servizi offerti dalle NOSTRE piccole e medie imprese anzichè acquistare all’ikea o festeggiare i compleanni dei nostri figli al Mc’donalds. Iniziamo a chiudere veramente la nostra economia e a restringere quel campo che prima ci fa entrare e poi ci sbatterà fuori a calci in c….

    1. Andrea sono daccordo con te e con il blogger; ma chi far risvegliare? I ragazzi e i giovani di oggi tutti “occupati” nella alienazione di massa costituita da una assurda dedizione ai loro supporti informatici, incoraggiata da reclame martellante, sempre più lontani da familiari, da amici, dal mondo reale?

  3. a me infatti non tornano i conti. Se lo scenario è questo chi comprerà i prodotti delle multinazionali? Nel periodo feudale la plebe per lo più lavorava i campi e dava il raccolto ai signori che avevano così da mangiare e scialacquare. Quindi la plebe produceva qualcosa che serviva a far fare una vita agiata ai signorotti. E alla plebe rimaneva si e no da mangiare. Ma nello scenario immaginato, “la plebe” dovrebbe produrre beni che nessuno potrebbe comprare e quindi sarebbe il crollo totale. Come dice Paolo, l’agroalimentare continuerà a tirare ma lo scenario che io vedo sarà un altro. Un momdo governato dalle multinaizonali dove i governi non ci saranno più se non solo per l’ordinaria amministrazione, è vero che non ci sarà forse la piccola industria. Ma attenzione. L’esperienza mi insegna che spesso le previsioni per il futuro sono fatte su una proiezione ed una evoluzione (o involuzione) di quanto sta succedendo al momento in cui si fanno le previsioni. Ma ci sono sempre fattori imprevisti oppure non calcolati nella dovuta maniera, che vanno a cambiare l’evolversi delle cose. Quindi non sappiamo la voglia di sopravvivenza che c’è in tutti cosa possa inventarsi. Non sappiamo se Cina e Russia saranno in grado di rompere l’attuale disegno che sicuramente esiste in quelli che al momento decidono per tutti noi. Il trend è questo ma la conclusioone sicuramente sarà diversa.

  4. credo di più che avremo una netta divisione sociale, un mondo di pecoroni a cui avranno sostanzialmente lobitomizzato il cervello e schiavizzati garantendo però loro il minimo di sopravvivenza e di piacere. (panem et circense) e il resto non allineato ridotto alla fame, senza diritti e protezione sociale. in poche parole o dentro o fuori il “castello”

    1. Si scrive panem et circenses, comunque condivido in pieno il tuo pensiero. Il fatto è che in America sta già succedendo, anche se la gente è molto…alienata. E’ importante che ci siano giovani che come voi capiscono e si interessano a queste cose. In bocca al lupo!

  5. Sta in piedi. Il fine ultimo non è la distruzione completa dell’economia ma il controllo nel senso più ampio (sanità, lavoro, istruzione, sicurezza…) tramite la moneta “a debito” che genera solo povertà e ignoranza, con l’informazione “disinformazione” di loro esclusiva proprietà (l’Italia è al 70 posto per libertà d’informazione) che propaga esclusivamente le loro idee e i loro punti di vista quindi la Paura. Un Popolo spaventato è incline a cedere Libertà in cambio di Sicurezza.

      1. Io non credo regga, quando un essere umano deve sopravvivere e sa che è questo ciò che fa allora utilizzerà ogni mezzo a propria disposizione, accantonando rivalità od ideologie e per quanti droni o mezzi possano avere non riuscirebbero a fermare un popolo di schiavi che vogliono sopravvivere. Per tenere a bada un popolo sono necessari valori e dunque è necessario che qualcuno glieli insegni, è necessario che il popolo possa scaricare le proprie responsabilità e che pensi di dover far qualcosa per non peggiorare la propria situazione, nello scenario che descrivi tutti sembrano vivere la stessa situazione, mentre il motivo principale per cui esiste la disoccupazione od i paesi del terzo mondo è la paura. Si come conseguenza avrai persone che si “adatteranno” a condizioni di lavoro non “appropriate” ma con un eccesso di “fame” in troppi non avranno qualcosa da perdere, la classe media sarà ridotta al minimo e non avrà soldi necessari per comprare prodotti superflui. La cultura dell’ immagine, che è alla base della stupidità dilagante, verrebbe sradicata a causa di necessità più “impellenti”. Soprattutto c’ è da considerare che in assenza di cibo i giovani andranno a lavorare invece che studiare e questo gli consentirà di fare esperienza, imparare ciò che ritengono più utile ma soprattutto di sviluppare la propria mente cercando di risolver i problemi di ogni giorno ed in più i più intelligenti si riuniranno più facilmente, liberi dai condizionamenti sociali (dato che la società è quasi inesistente) e vi saranno intellettuali che si dedicheranno all’ insegnamento. Nessuno potrà più rifugiarsi dietro la scusa del complotto e tutti avranno chiara la situazione, immagina tutte quelle persone potenzialmente alleate che temono la verità.

        A parer mio sei uno di questi, certo per quanto riguarda l’ economia hai aperto gl’ occhi…ma sono quasi certo che non vedi di buon occhio la medicina alternativa, quando sono certo che se ti leggessi qualcosa su Hamer o il video di Bruce Lipton sull’ epigenetica (ed approfondissi, di seguito, gl’ argomenti) comprenderesti che viene applicata la stessa formula (quella della distrazione ed “offerta” dell’ unica scuola) per ogni argomento.

      2. Rey, sai come nasce una dittatura militarista?

        Tenendo l’esercito meglio di come tieni il popolo. E il gioco è fatto.

        Il popolo può stare in miseria, ma secondo la logica della trappola della scimmia, i militari eseguiranno gli ordini di chi gli da il pane.

        Spero di essere stato chiaro quanto sintetico.

      3. Hahah mio Dio dopo anni di indottrinamento sul “rispetto” e la “non violenza” ti aspetti veramente che sia possibile una cosa simile in Italia?
        Le persone non si ribellano perchè i loro “valori” …in apparenza, non vengono toccati. Credi realmente che un esercito sia in grado di sottomettere una popolazione? E credi realmente che i più codardi tra i soldati, alla prima ferita riportata dalla propria fazione, non sia appelleranno ai sentimenti che nascondono, ribellandosi a loro volta? E i più intelligenti tra loro, credi non riuscirebbero a capire che morta la popolazione le multinazionali non saranno più in grado di fornire alcun privilegio ed anzi dovranno aver paura degli stessi che li “servono”….e tra la morte e la paura della stessa, ogni uomo sceglie la prima…soprattutto se la paura è legata ad un odio nei propri confronti.
        Non ci sono i presupposti culturali per una dittatura militarista e sarebbe decisamente troppo rischiosa per quelle elite a cui piace l’ ordine.
        Credo invece che vi sarà la piena occupazione e chi non lavorerà verrà punito severamente, che tutti avranno diritto ad un alloggio, ad un istruzione ad un assistenza sanitaria ed al cibo, alcuni potranno accedere a beni di lusso. Saremo in una prigione in cui a morire saranno i non lavoratori e gli “sfortunati” che si ammaleranno di chissà cosa. Ci sarà un’ altra crisi, e tutti ricorderanno con orrore cosa voglia dire non lavorare ed adoreranno chiunque gli consenta di lavorare, anche se questo gli consentisse una vita decisa da qualcun altro.

        Non pensi sia più plausibile, osservando non solo l’ economia ma anche il modo in cui è stata costruita la società?

      4. Pensavo bastasse esser razionali per capire cosa ho scritto, esattamente come lo pensavi tu dato che non leggo dati nel tuo articolo. Hai scritto il cosa ed il perchè, esattamente come ho fatto io. Considera che io ho posto domande che speravo potessero trovar una tua risposta. La mia argomentazione, sulla scia delle tue…
        In futuro i non lavoratori verranno additati di esser la piaga della società, infatti già in questo momento i mass media che come tutti sanno, sono pilotati dal vero potere, si accaniscono contro i “fannulloni”. Sono infatti i finti giornali d’ inchiesta ad informare la popolazione di questa grandissima truffa, mi pare ovvio che vogliano utilizzare la morale (prendendo il millenario esempio ecclesiastico) come mezzo per plagiare le menti. In questo periodo la massa viene impoverita ogni giorno e ci sono gl’ “estremi” per un’ altra crisi finanziaria, la disoccupazione salirà a livelli osceni ed è un programma ovvio per far si che quando verrà colui che ristabilità l’ “economia” venga osannato come un Dio o Dei (multinazionali che portano tanti bei posti di lavoro). Questo porterà la popolazione a sottomettersi col sorriso, non ci sarà la necessità di dispiegare forze militari per contenere lo scontento…per un misero tetto e del pane (su cui qualcuno guadagnerà comunque) i lavoratori faranno fruttare le aziende per miliardi. Le piccole medie imprese verranno spazzate via, senza dubbio, qui ti do ragione. Il risparmio sarà trattato alla stregua dell’ eresia, “L’ economia va fatta girare!” diranno “Devi spendere se non ti vuoi ritrovare come nel ventennio 2000- 2020” e tutti impauriti scambieranno la propria vita (8- 12 ore al giorno) con dei prodotti. La cultura dell’ immagine sarà comunque presente, finora sta venendo solo rafforzata e non accenna a cedimenti, le ragazze sempre più attratte dal denaro facile inizieranno a non considerare più rapporti coi miseri operai e tutti dunque lavoreranno ancora più duri per assicurarsi non solo una posizione ma anche una compagna. Ma la scalata sociale sarà tanto più facile quanto più si sarà bravi a “convertire” e “guidare” i lavoratori verso la loro stessa sottomissione. Già in questo momento fanno carriera i carismatici supercazzolari.

        Spero tu abbia voglia almeno di iniziare il discorso, anche su face…non son sicuro ma credo tu possa veder l’ indirizzo mail che mi permette di scrivere 🙂

      5. La tua tesi non contraddice la mia, anzi ne pare un’estensione.
        Non so se si era notato (magari dal titolo) ma la mia è una volontaria SINTESI di un ipotetico futuro. Quello che affermi te non è contrario a quello che affermo io, ma è un estensione che non riguarda più temi strettamente economici.

  6. Francamente questo articolo mi sembra, più che da “illuministi”, da ordine degli Illuminati! Di sicuro certi cambiamenti nella struttura economica ci sono sfuggiti di mano e adesso tutto quel che rimane è manna per chi ce l’ha fatta e briciole per gli altri…ma da qui a prospettare un Medioevo da terzo millennio non bastano affrettate conclusioni geo-politico-economiche! Invece di teorizzare scenari orwelliani non sarebbe più interessante e produttivo parlare di come incanalare lo spaventoso mare magnum della globalizzazione, che è un processo (purtroppo?) inevitabile, in un oceano di possibilità per ognuno di noi piccoli individui? 🙂

      1. Non ho assolutamente i mezzi per argomentare analiticamente le ragioni economiche per cui tutto questo dovrebbe o non dovrebbe accadere; difatti non volevo (e non potrei) criticare la ragionevolezza dell’articolo! Il punto è che la storia insegna che ogni progresso (parola neutra, attenzione) comporta possibilità, ma anche pericolosi cambiamenti, talvolta più grandi di noi. Hai presente Tom Ludd? Nell’800 spaccava telai industriali perché rubavano lavoro agli uomini; eppure, anche adesso, se abbiamo la possibilità di parlarci lo dobbiamo a qualcosa che Ludd non poteva prevedere o immaginare, perché mosso dall’egoistico istinto di sopravvivenza che spinge al Male (fonte: tuo stesso articolo). Allo stesso modo: l’attuale struttura economica, il mondo della Rete, stanno creando tutti i presupposti per cui potrebbe innescarsi un meccanismo perverso di dominio invisibile ed incontrollato. Ma, dato che mi considero anch’io, nel mio piccolo, un “philosophe” illuminista, ritengo che sarebbe più utile e ragionevole impegnarsi e proporre concretamente alternative a queste prospettive distopiche che ogni tanto, certo, fanno bene, ma allo stesso tempo non costruiscono il futuro e il progresso ma lo demoliscono. E noi vogliamo, quali illuministi, un dialogo costruttivo – giusto? 😉

    1. Il fatto che il futuro rappresentato nell’articolo non sia certo, beh, perdonami ma, è lapalissiano. Il futuro non è mai certo. Mai. Ma questo non ci impedisce di fare previsioni più o meno attendibili.
      Il mio intento non era scrivere l’intro di un romanzo distopico, ma immaginare un avanzamento delle politiche intraprese ad oggi dai nostri governi, e, perdonami ancora, dubito fortemente che vadano in direzioni opposte.
      Ma, se hai ottiche alternative più convincenti sono assolutamente pronto ad ascoltare.
      Infine, che qui non si proponga una soluzione a questi problemi mi sembra errato. Il Programma MEMMT è stato compitato anni fa ormai, e ad oggi ci stiamo battendo regolarmente per farlo applicare.
      Possiamo salvarci da questo futuro solo grazie alla MMT o a qualcosa di veramente analogo.

  7. Vorrei capire in che modo possa essere sostenibile un simile collasso dell’economia e del capitalismo (perché di questo si tratterebbe) per giunta in appena 20 anni.
    Cerco di analizzare punto per punto l’articolo

    1) Può essere, su questo non mi esprimo e non sono in grado di fare previsioni. Faccio solo notare che sono 40 o 50 anni che si dice che la piccola impresa deve sparire e che ci saranno solo supermercati, ma questo non è ancora accaduto.

    2) Ci saranno poche multinazionali monopoliste che potranno decidere i prezzi, ok. Plausibile. Ma i prezzi devono permettere alle masse di acquistare il prodotto, visto che viviamo in un’economia di “consumo di massa”. Di conseguenza, delle due l’una: o i prezzi aumenteranno ma allora dovranno aumentare anche le retribuzioni per permettere a chi lavora di comprare le merci prodotte oppure, se le retribuzioni caleranno (come è l’attuale tendenza in Occidente) dovranno calare anche i prezzi, sempre per permettere alla gente di acquistare i prodotti. Se ciò non accadesse semplicemente non si sarebbe più in grado di produrre computer, automobili, Iphone, navi, barche, e tutte quelle cose di cui godono anche gli “aristocratici”.

    3) Le banche non faranno più prestiti e mutui a nessuno. Questo significa che praticamente ci sarà una crisi dell’industria edilizia visto anche che, come dici nell’articolo, non esisteranno neanche più i risparmi. E di conseguenza una crisi di tutto ciò che è connesso (industria energetica, materiali edili, i mobili dell’Ikea…) difficile pensare che i capitalisti saranno così spensieratamente artefici della propria rovina.

    4) Concordo

    5) Ci tornerò in seguito

    6) Niente lavoro. Stesso discorso di prima. Come si produce se nessuno compra? Quindi come possono questi “aristocratici” garantirsi lo stesso livello di ricchezza attuale?

    7) Come sopra

    8) Come sopra

    9) Possibile

    10) Nel tuo scenario apocalittico non si sarebbe nemmeno in grado di produrre quei sistemi di sicurezza necessari per un controllo totale, orwelliano della popolazione, perché per farlo servirebbero computer, energia, elettricità, istruzione diffusa per permettere la ricerca scientifica, ma tutto questo sarà precluso.

    E’ possibile invece immaginare un altro scenario. Non è una previsione, è soltanto uno scenario LOGICAMENTE POSSIBILE. Ovvero, fase depressiva che prosegue (in Europa e negli Usa, nel resto del Mondo non saprei), quindi crisi, taglio delle retribuzioni, disoccupazione. Nel momento in cui i capitalisti si accorgeranno che questo ciclo economico li sta danneggiando (per le ragioni del punto 2) e 3) ) chiederanno agli stati come sempre di salvarli (quindi il punto 5 verrebbe a cadere) e li spingeranno a condurre una politica nuovamente espansiva, come si fece dopo la crisi degli anni ’30 e dopo la guerra. Dopo di che si raggiungerebbe lentamente un nuovo picco di benessere (quindi più diritti sociali e politici perché più occupazione dà maggior forza ai lavoratori e ai movimenti popolari) finché si avrà una nuova richiesta da parte del potere economico di contrarre gli investimenti (Marx lo chiamava caduta tendenziale del saggio di profitto). Fa parte dei cicli del capitalismo come descritto da Marx.
    Non sto dicendo che accadrà questo né che sia probabile. Può anche essere che scoppi una nuova guerra mondiale o che nel frattempo ci sia una rivoluzione. Chi lo sa. Però è logicamente possibile.

    1. 1) Sta accadendo. In questi precisi anni. Dal 2008 sono fallite più di 13mila piccole e medie imprese.
      2) I prezzi dipendono dalla domanda, ovvio. Ma alle multinazionali non interessa vendere, interessa il profitto. Spero che tu capisca la differenza sostanziale.
      3) Stai semplificando troppo la cosa, ma sei libero di credere cosa fa piacere credere.
      10) Pensare che le crisi siano cicliche, temporanee e inevitabili è sbagliato e dogmatico.
      Le crisi economiche di qualsiasi natura e settore hanno sempre prodotto i seguenti effetti:
      a) forte arricchimento per una minoranza elitaria che specula suprivatizzazioni, acquisizioni e svendita di beni e servizi essenziali;
      b) impoverimento per la stragrande maggioranza della popolazione che subisce la crisi ed è costretta a vivere in condizioni sempre meno dignitose.
      Molto spesso le crisi sono costruite e pianificate ad arte, perché i grandi capitalisti e i grandi gruppi finanziari, seducendo funzionari pubblici e politici riescono col tempo a far introdurre regole di deregolamentazione che finiscono per avvantaggiarli non solo da un punto di vista economico, ma anche attraverso l’acquisizione di un maggiore potere di controllo sui cittadini.
      La crisi attuale del debito, per esempio, è conseguenza di una doppia azione che possiamo definire “ricattatoria”:
      a) introduzione di regole di deregulation che di fatto impediscono agli Stati di gestire e controllare la propria politica monetaria;
      b) azione speculativa condotta dai gruppi finanziari sui titoli di stato, che finisce per accrescere il debito e di conseguenza le difficoltà economiche delle persone che vivono in una determinata nazione.
      Basta osservare ciò che accade oggi in Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna, Italia e ciò che è accaduto in passato in tante altre parti del mondo.
      E’ proprio il consentire ai grandi gruppi capitalistici e finanziari di autoregolarsi la causa prima delle crisi, che finiscono per produrre gli effetti desiderati dai grandi gruppi.
      La nascita degli Stati moderni fu “auspicata” dalla volontà di persone altamente illuminate, con l’idea di porre un freno e un governo “democratico” all’impeto liberista di un’élite capitalista.
      La storia ci insegna che i re, i sovrani, i rentiers finanzieri sono sempre esistiti e che hanno sempre dominato e gestito il potere per rendere suddite le persone.
      Lo Stato democratico moderno rappresenta l’unica organizzazione di suddivisione di poteri finalizzata a regolare la vita economica e sociale del proprio territorio ed impedire che un enorme potere possa essere in mano di pochi.

      1. Ho come l’impressione che tu semplifichi un po’ troppo e sia eccessivamente “tranchant”. Sono ben consapevole del fatto che la crisi dei molti significhi il profitto per pochi. Quello che dico è che questo profitto fondato sulla crisi della maggioranza non mi sembra essere sostenibile sul lungo periodo. Come fai a fare profitti altissimi se vendi pochissime merci? Certo, c’è la finanza, ma le bolle finanziarie possono far guadagnare sul breve periodo. Dopo c’è un crollo. Voglio dire che la ricchezza è sempre fatta da COSE MATERIALI, anche quella di Bill Gates o del Sultano dei Brunei o dei Rockefeller. Tornare al Medioevo vorrebbe dire anche per loro smettere di essere dei ricchi capitalisti per diventare dei signorotti feudali. Non penso che le ricchezze di questi ultimi possano competere con quelle dei primi. Le immense ricchezze senza precedenti storici accumulate da questi capitalisti sono state possibili solo grazie all’espansione dei consumi. Senza la quale sarebbero rimasti dei signori in un castello che si riscaldavano con la legna e viaggiavano in carrozza. E’ vero che un certo livello di benessere è stato ottenuto anche grazie alle lotte popolari e sindacali e ai movimenti politici progressisti. Ma è anche vero che di questa situazione ne hanno tratto vantaggio quelli stessi contro cui combattevano. Arriva un certo punto però che continuando l’economia a espandersi i vantaggi per loro sono sempre più piccoli, perché il capitalismo è un sistema finito in cui non è possibile una crescita infinita. Quindi man mano che ci sia avvicina alla piena occupazione i profitti sono sempre più piccoli fino a diventare pari a zero, o ad essere addirittura negativi. Cosa succede allora? Si disinveste, si tagliano i salari, si licenzia. Ma poiché il capitalismo resta un sistema finito anche quando decresce e non solo quando cresce arriverà un momento in cui anche i guadagni ottenuti in questo modo cresceranno sempre di meno, fino a che diverrà più conveniente di nuovo investire. E il ciclo ricomincia. Naturalmente questo sempre secondo uno schema RAZIONALE. Non è detto che non possano verificarsi tendenze totalmente irrazionali e che quindi vadano a svantaggio degli stessi “padroni”. Ma non vedo perché questi ultimi dovrebbero DESIDERARE uno scenario simile, cioè una decrescita protratta oltre un certo limite. Non è una questione di volersi illudere o di credere ciò che fa comodo. E’ proprio un problema di comprensione del fenomeno secondo uno schema logico.

      2. Ho risposto mille volte a questa affermazione.

        Non credete nel NWO, vi prego. Non cascate nei complottismi, che sennò sta guerra non la vinciamo più.

        Dobbiamo capire DAVVERO come ragionano.

        Le corporations non ragionano come un unico grande cervello denominato NWO che vuole conquistare il mondo. Loro semplicemente mirano al maggiore profitto nel breve periodo, e competono anche tra di loro.

    1. Non so se tu sei al corrente del proposito pazzoide del NWO riguardante lo sterminio del 90% della popolazione mondiale. Obiettivo da raggiungere 500.000.000 di abitanti in tutto il pianeta. Non riesco ad immaginarmi come faranno gli eserciti ad ubbidire a simili ordini, eppure nelle ‘pietre’ fatte erigere in Georgia c’è scritto proprio questo, che detto da me non sjgnifica nulla per nessuno e sono il primo a riconoscerlo, ma da come stanno rivoluzionando le vite nel pianeta, non c’è più da stare molto tranqulli. Perchè le entità denominate Bilderberg, Tavistock, massoneria, trilateral, club di Roma sono ammantate di mistero? Perchè i loro promotori-finanziatori vogliono starsene nell’ombra non parlando e addirittura non facendo parlare d loro? Certamente sono con i complottisti, ma se non lo fossi come farei a spiegarmi tutto quello che succede?

      1. Non credo assolutamente ad un piano di sterminio della popolazione mondiale.
        Da che mondo è mondo, più gente esiste, più è facilmente manipolabile. Questo chi comanda lo sa. La Chiesa è un esempio perfetto vivente di questa conoscenza. Infatti fanno di tutto per convincere la gente a fare figli, impedendo aborti e contraccettivi, perché sanno che tanta popolazione porta anche fame, e la fame porta fede.
        E’ un discorso lungo, ma secondo me il “NWO” vuole che la popolazione aumenti, è la ricchezza pro-capite che deve diminuire.

  8. Vado subito a informarmi su questo MMT! Grazie per lo spunto, a prescindere dalle opinioni e dagli intenti il blog è notevole

  9. La distruzione della domanda interna all’Europa non implica la scomparsa delle multinazionali. Anzi, il serbatoio di manodopera a buon mercato (gli schiavi europei) le consentirà di essere più competitiva sull’estero, i mercati immensi di persone (miliardi di cinesi e indiani, gli africani) che a zozzi di pane e piccole cose potranno continuare a ingrassare i monopolisti con minori volumi ma margini percentuali molto più alti.

  10. E’ quello che vogliamo. Riempiamo le piazze con 2 o 3 milioni di persone a fare i festoni colorati ma non sappiamo fare a meno di un nesquik. L’importante è trovare sempre un nemico esterno da combattere con dinamiche da stadio, stile banchiere cattivo o politico corrotto. L’importante è ritenerci sempre vittime e brave persone che non hanno la minima responsabilità e riempire di voti chi lo usa come slogan. Come se la colpa dell’influenza fosse del virus e non del nostro sistema immunitario depresso…
    Fuga da qualsiasi senso di responsabilità e fiumi d’ipocrisia per dipingere al meglio il nostro pseudo senso civile, per occultare volutamente la realtà, per non provare ansia… Finiamola di dare la copa ai massmedia… Essi dicono esattamente ciò che vogliamo sentirci dire.
    Finiamola di vedere il condizionamento eterno come qualcosa che si subisce. Il vero condizionamento, quello radicato che rimane sempre, è il frutto di una volontà di essere condizionati. Ci lasciamo volutamente condizionare, lo scegliamo per “strar più tranquilli”.

    Non c’è uno schiavo che faccia il minimo sforzo di responsabilizzazione, anche tutta questa pseudo rivoluzione culturale del web non è altro che la solita finta alternatività… La gente resta la stessa, anzi, è sempre peggio.
    Come direbbe il signor G: “i soliti leccaculo travestiti da ribelli”. Questo siamo, siamo gli unici responsabili del declino della civiltà.

  11. Io scenario di Nicolas non solo è possibile ma sarà inevitabile se non accadrà qualche cosa di particolarmente forte e l’occasione di questo particolarmente forte la dovremmo, e dico dovremmo, vedere nel 2016, Dal 1° gennaio andrà in vigore il bail in, 14 banche nel corso dell’anno andranno in default e prosciugheranno i risparmi di 1.150.000 persone, se non accadrà nulla di eccezionale il potere reale avrà realmente vinto e quanto previsto da Nicolas sarà la realtà di domani che è già nell’oggi.

  12. TRE CAPITOLI PER FARE UNA VERA RIVOLUZIONE E OPPORSI A CHI CI STA DISTRUGGENDO.

    1) CAPIRE

    MACRO CONTRO MICRO. IL POTERE TECNOCRATICO CI HA PORTATI A SBECCARCI NEL ‘POLLAIO’ DEL MICRO NAZIONALE (partiti, amministrazioni, leggicole, burocrazia, banche, ecc.) MENTRE LORO CI DIVORAVANO L’ECONOMIA E I DIRITTI USANDO IL MACRO (i Trattati UE sovranazionali e la grande finanza). ECCO PERCHE’ SONO 40 ANNI CHE LA GENTE PROTESTANDO NEL MICRO NON RISOLVE MAI NULLA. LA GENTE NON SI E’ ACCORTA CHE L’INTERO MONDO DEL POTERE E’ CAMBIATO TUTT’ATTORNO A LORO, ESSO NON STA PIU’ DOVE CREDONO, E ANCORA CREDONO CHE STIA NEI LUOGHI DEGLI ANNI 60′ O 70′, CIOE’ A ROMA, NELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI, NELLA POLITICA NAZIONALE. DEVONO CAPIRE CHE AD ESEMPIO LE BANCHE VAMPIRI, O LE TASSE DELL’ECONOMICIDIO DELLE LORO VITE, O IL CROLLO DELLO STANDARD DI VITA, DEI DIRITTI E DEL LAVORO (ecc.) SONO PROBLEMI CHE NASCONO DAL MACRO POTERE SOVRANAZIONALE, E CHE SI AFFRONTANO SOLO CONOSCENDO IL MACRO POTERE E COMBATTENDOLO CON LA MACROECONOMIA. SE INSISTIAMO A URLARE NEL MICRO NAZIONALE, FACCIAMO IL GIOCO DEL POTERE, E INFATTI GUARDATE COSA E’ SUCCESSO IN 40 ANNI A ECONOMIA, DEMOCRAZIA E DIRITTI.

    2) PRETENDERE

    PER COMBATTERE IL POTERE CHE OGGI SOTTRAE RICCHEZZA E DIRITTI A TUTTI NOI DOBBIAMO CREARE L’ARMA DI SALVEZZA DELL’ECONOMIA, DELLA DEMOCRAZIA E DELLO SVILUPPO CHE NESSUNO DI NOI HAI MAI CONOSCIUTO: LO STATO. NESSUN ITALIANO DAL 1948 HA MAI SAPUTO COS’E’ LO STATO E COSA DEVE FARE PER NOI. INTRODUCO LO STATO MOSLER ECONOMICS MMT. QUESTA E’ LA SUA DEFINIZIONE: L’ UNICA RAGIONE D’ESISTERE DELLO STATO E’ QUELLA DIFINANZIATORE DI PRIMA ISTANZA PER GARANTIRE DEMOCRAZIA, ECONOMIA E SVILUPPO AL SUO SETTORE PRIVATO DI CITTADINI E AZIENDE NELL’INTERESSE PUBBLICO. CIOE’ ESSO SI COSTITUISCE COME ENTITA’ IL CUI COMPITO PRIMARIO E’ SPENDERE A DEFICIT PER L’INTERESSE PUBBLICO DI CITTADINI E AZIENDE (cioè dargli più beni finanziari al netto di quanto li tassi per avere la piena occupazione, piena produzione e pieni servizi), E CHE USA LE TASSE SOLO PER MIGLIORARE/REGOLARE L’EFFICACIA DI QUELLA SPESA. LO STATO MOSLER ECONOMICS MMT COMPRENDE CHE IL DEFICIT DI STATO E’ L’ATTIVO DEL SETTORE PRIVATO DI CITTADINI E AZIENDE, SEMPRE. DEVE ESSERE UN EMISSORE SOVRANO DELLA PROPRIA MONETA (uscire dall’euro), O IN ALTERNATIVA (non uscita dall’euro) ESSERE GARANTITO NELLA SPESA PUBBLICA A DEFICIT DALLA BANCA CENTRALE EUROPEA.

    3) RISCRIVERE LA COSTITUZIONE

    LA DEFINIZIONE DI STATO MOSLER ECONOMICS MMT DEVE SOSTITUIRE L’ART. 1 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA. ECCO IL NUOVO ARTICOLO:

    L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA DOVE LO STATO HA COME UNICA RAGIONE D’ESISTERE QUELLA DI FINANZIATORE DI PRIMA ISTANZA PER GARANTIRE DEMOCRAZIA, ECONOMIA, DIRITTI E SVILUPPO AL SUO SETTORE PRIVATO DI CITTADINI E AZIENDE NELL’INTERESSE PUBBLICO. LO STRUMENTO DELLO STATO PER SVOLGERE LA SUA FUNZIONE PRIMARIA E’ LA SPESA A DEFICIT NEL DEBITO DI STATO.

    E’ QUESTO MODELLO DI STATO CHE DEVE ESSERE IMPOSTO DALLE RIVOLTE, E SI DEVE DIRE CHE SE LO STATO NON DIVENTA QUESTO, ALLORA E’ LEGITTIMO ABBATTERLO NEL NOME DEL POPOLO SOVRANO.

    E ORA BUONA RIVOLTA, CON COMPETENZA E CON UN SENSO CONCRETO DI COSA OTTENERE.

    Paolo Barnard

  13. Non ho letto tutti i commenti. Di certo non accadrá quanto descritto nell’articolo. Un conto era il medioevo e ben altra situazione è adesso. Certo la finanza è in difficoltà. Di certo non potranno chiudere tutte quelle PMI che danno servizi anche alle Corporation.
    Se si prospettassero situazioni come quelle descritte, si formerebbero movimenti e gruppi per la difesa dei diritti acquisiti.
    Il benessere di cui ancora godiamo rende tali strumenti inutili.

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