Femminismo

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«Il modo in cui oggi il capitalismo affronta la questione femminile è fondato su una mescolanza di maschilismo e femminismo. Lungi dall’essere opposte, queste determinazioni sono del tutto complementari

Il profilo “maschilista” prevale nel processo di accesso del sesso femminile a tutti i ruoli possibili all’interno della produzione capitalistica. Questo profilo semplicemente inserisce nei tradizionali ruoli maschili esseri androgini di entrambi i sessi. Il profilo “femminista”, che nulla ha a che fare con il vecchio e nobile processo di emancipazione femminile del periodo eroico borghese e socialista, tende ad un vero e proprio obiettivo strategico della produzione capitalistica, la guerra fra i sessi e la correlata diminuzione della solidarietà fra maschi e femmine. 

Per questa ragione, sono veramente illusi coloro (penso a Immanuel Wallerstein) che inseriscono il femminismo nel novero dei cosiddetti movimenti “antisistemici” e anticapitalistici. Al contrario, il femminismo rappresenta una delle correnti meno comunitarie e più organiche al capitalismo che esistano».

– Costanzo Preve

 

Il Femminismo è un’ideologia politica e filosofica basata su un disturbo mentale riconducibile alla misandria. E’ mescolato con l’idea confusa che fa credere alle donne di essere libere quando servono il datore di lavoro, ma sfruttate quando aiutano il marito.

La parola “misandria” al giorno d’oggi non è famosa, putroppo. Non è riportata nemmeno da molti dizionari, sembra quasi non esistere. Perché? Perché viviamo in un’epoca che la misandria è all’ordine del giorno. E’ ritenuta quasi una cosa normale denigrare il maschio per il suo semplice genere sessuale.

Un tempo, nei paesi occidentali, avevano senso le lotte femministe per far ottenere dei diritti. Ma a che punto siamo arrivati oggi? Ha ancora senso continuare a combattere?

Che le donne abbiano più vantaggi degli uomini ormai è evidente. Si vede sia nelle cose più banali, come ad esempio che le donne possono portare gonne e pantaloni, mentre gli uomini solo pantaloni (a parte gli scozzesi), sia in quelle più serie, come la capacità di trovare una lavoro poco faticoso.

( http://www.linkiesta.it/it/article/2016/02/10/la-questione-maschile-perche-gli-uomini-in-italia-non-hanno-piu-lavoro/29203/ )

Lo stesso termine “femminismo” oggi è assolutamente fuorviante e sbagliato. Se inizialmente rappresentava una valida fazione per la lotta di giusti diritti, oggi non è altro che un mezzo del sistema per operare il “Dividi et impera” tanto caro alle elitè della società. Non a caso il femminismo e la misandria vengono continuamente alimentati dai mass-media, che inventano termini come “femminicidio” e cavolate varie.

Sul femminicidio in questo articolo mi limito a dire che, senza tanti rigiri di parole, non esiste. Un blogger che stimo molto lo spiega chiaramente in questo articolo.

“Femminismo” è una parola che crea una categoria che tende ad avere una supremazia sulle altre, esattamente come “Maschilismo”, “Razzismo”, “Fascismo”, ecc. Se le donne che fanno parte di associazioni femministe volessero realemente la parità di diritti, e non qualcosa di più, si dovrebbero esprimere alla loro ideologia come “Equalismo”. Ma poi vorrei vedere quanto sarebbero eque.

Anche secondo il 40% dei lettori del prestigioso settimanale americano Times la parola Femminismo sarebbe da abolire. La maggior parte delle persone ad aver fatto questa richiesta sono donne del movimento “Women against feminism“. (fonte)

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Io personalmente ho sempre avuto un rigetto per la maggior parte delle esponenti femminili, ma ciò non mi classifica come misogeno, in quanto lo stesso rigetto ce l’ho per gran parte del genere maschile. I motivi però sono diversi. E la mia visione, che personalmente ritengo neutrale, mi fa vedere cinicamente le cose per come stanno veramente, e non per come dovrebbero essere.

Innanzitutto mi rattista vedere che, per quanto si continui a dire che le donne sono intelligenti quanto gli uomini, o (secondo alcune riviste femministe) anche di più, il numero di scienziati donna rimane sempre enormemente minore a quello maschile. Non do la colpa direttamente alle donne, sicuramente secoli e secoli di “divieto di studio” per le donne ha inibizzato in qualche modo questo sesso. Quello che mi chiedo però è: perché oggi che hanno i mezzi per dimostrare di essere superiori o almeno eguali a noi… non lo fanno?

Ancor di più mi rattrista il loro mancato senso civico. Moltissimi politici sono uomini, e non maschilismo, perché per una donna è molto più facile entrare in politica di un uomo. Basta vedere gli esempi che abbiamo in parlamento. E non parlo solo delle varie Minetti e Carfagna, che qualcuno potrebbe giustificarle solo per l’aspetto fisico e favori sessuali, ma soggetti come la Rosi Bindi, che sicuramente non è lì per l’intelligenza, ma meno che mai per favori sessuali.

Io sono una persona molto attiva in politica, e quindi il fatto che mi rattristi il mancato senso civico nelle donne mi colpisce personalmente. Non sto dicendo che il senso civico manca in tutte loro, al contrario, conosco alcune donne che hanno più palle di molti uomini. Ma si contano sulle dita di una mano. Perché dannazione, perché?

Tornando al tema principale dell’articolo, trovo che sia stupido al giorno d’oggi continuare a creare divisioni e barriere tra uomini e donne. Per quanto ne possano dire scienziati e fantomatici professori, gli uomini e le donne non sono uguali. Sono molto diversi. Ma ciò non vuol dire che uno dei due sia inferiore. Gli uomini e le donne hanno talenti su materie diverse, ad esempio gli uomini sono più portati alla logica, e le donne alla memoria. Personalmente quindi ritengo che l’essere perfetto sia come quello della genesi greca, un essere composto da uomo e donna, in un solo corpo. L’unione è giusta, combatterci è stupido.

Se non procederemo in questa direzione, e lasceremo il cancro del femminimo moderno dilagare, questi sono solo alcuni esempi di situazioni che potranno verificarsi, e già che si verificano.

1 – Inventano di esser state picchiate

Alcune Femministe in lotta contro il Patriarcato arrivano a fingere di essere state picchiate per alimentare l’ideologia in cui credono. A volte vengono smascherate abbastanza facilmente, ma risulta comunque orribile pensare che alcune persone debbano ricorrere a metodi così meschini per alimentare l’odio verso una categoria di persone, qualunque essa sia. Questo è a parer mio un caso leggero ma allo stesso eclatante di come è degenerato il femminismo ai giorni d’oggi.

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2 – Combattono per Privilegi, non per Diritti

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3 – Discriminano come le peggiori Ideologie

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4 – Fanno Lotte Inutili

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A guidi turistici, mascheri teatrali, guardî e sentinelli dico: rivendicate il vostro ruolo al maschile.

… Mi dispiace un po’ giusto per le architette.

 

5 – Usano una causa sociale (la parità di diritti) per arricchirsi

Le associazioni femministe sono funzionali al sistema liberista. Infatti il Potere le convenziona attraverso istanze pro-lobbying come la Convenzione di Istanbul.

Il femminismo moderno serve a supportare la distruzione dei diritti dei lavoratori e l’accentramento del capitale.

Si legga: Come il femminismo divenne ancella del capitalismo

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6 – Alimentano il sessismo

La diffusione della bufala del femminicidio sta creando una androfobia che può trascendere nel sessismo.

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Capirete da soli che se la situazione fosse stata al contrario i commenti dei vari uomini sarebbero finiti sul giornale con tanto di denunce e scandalo nazionale.

In realtà infatti così come le femministe alimentano il sessismo verso gli uomini, molte donne, inconsciamente, alimentano il sessismo verso il proprio sesso. Come?

Ad esempio pretendendo che un uomo debba cederti il posto solo perché sei donna,
credendo che debbano essere sempre gli uomini a pagare o a fare regali, e giudicando le altre e dire che sono “facili” (per non dire peggio) per via dell’abbigliamento.
Questi sono atteggiamenti “maschilisti” compiuti da donne. Ma non sono gli unici. Ne esistono molti altri, tristemente invisibili al mondo femminista.

7 thoughts on “Femminismo”

  1. Sono a dir poco disgustato, da UOMO.
    Ma dal vostro articolo Nicolas.
    Nel nostro paese abbiamo avuto nel 2013 una donna ammazza er gelosia e possesso ogni due giorni.
    Parla di fint stupri….bene, io ho conosciuto direttamente 5 persone stuprate, 4 donne e un uomo.
    Persone con trumi che li hanno segnati per la vita….la cosa più brutta che passano queste persone è di non venire essere credute, esser derise, sentirsi dire ” te la sei voluta, te la sei cercata”.
    Controlli le statistiche sui casi di stupro e sulel false dichiarazioni… ma l’avverto, potrebbe sentirsi talmente male da pentirsene. O da ricredersi.
    Provi a vedere il pacchetto sicurezza cosa dice in merito.
    Perchè non parla del GAP dei pagamenti tra uomini e donne?
    Perchè non dice che ai colloqui chiedono SOLO ALLE DONNE se hanno intenzione di mettere su famiglia?
    Quanti uomini hanno dovuto firmare le loro dimissioni in bianco, sempre per i suddetti motivi?

    Senza il femminismo che tanto deride, e di cui dubito abbia una seria conoscenza, le donne non avrebbero avuto il diritto di voto… lei, che parla in modo disinvolto del potere della donna sopra l’uomo… mi dica, quanti CEO ,quandi Presidenti del Consiglio, della Repubblica, quanti CApi di Stato ci sono al mondo che sono donne?
    Questo lei lo chiama un mondo ” a vantaggio della donna”, difficile davvero da dimostrare.

    Parlando di diritti civili, quale movimento si è mai potuto distinguere per la lotta dei diritti delle comunitò LGBT più del femminismo?
    Il movimento femminista è nato per riequilibrare le disparità, è ovvio che prenda le difese della parte lesa, e si è espanso oggigiorno a tutela della decostruzione degli stereotipi.
    O forse è fan di Costanza Miriano e Adinolfi, contro l’ideologia gender? (Che non esiste)
    La invito a quache riflessione in merito…

    1. Io sono disgustato dal suo commento.

      Lei non ha letto l’articolo, la mia non è un’accusa al femminismo in generale, ma al femminismo moderno, che è passato da essere una giusta rivendicazione di diritti ad un’ideologia politica discriminatoria e strumentalizzata.

      La prossima volta legga l’articolo prima di commentare.

      1. Splendida risposta: non ha minimamente risposto ai punti sollevati, mi dispiace ma non posso dire di non essermelo aspettato.

        Ma c’è ancora una cosa che proprio non è possibile tacere e devo tornarci.
        La violenza ….lo stupro…. la storia del make up per simulare gli occhi neri è la cosa più atroce e tendenziosa che ho mai letto.
        Quando si va in questura per fare una denuncia di violenza e si esibiscono ferite, ci vuole un certificato medico. Come fa a non saperlo?
        Se ci si presenta millantando ferite e lesioni non supportate da certificato medico, non solo non conta nulla, ma si rischia denuncia per falso.

        Passando sopra il femminismo, ma questa cosa non è perdonabile…e dire che ha scritto articoli STUPENDI sui temi biblici da citarla come esempio.

      2. La foto non è un fotomontaggio. Esistono casi di donne che fingono di essere state picchiate (e quella foto ne è solo una prova, ma potrei portarne altre). Ciò non significa che non esistano casi veri, ma che se si arriva ad strumentalizzare la cosa con menzogne vuol dire che c’è un problema di fondo, e questo non è opinabile.
        Credo sia stato travisato completamente il senso dell’articolo.

  2. Esistono, ma in che percentuale? E che percentuale c’è rispetto alle voci non ascoltate e derise?
    Io ne so qualcosa perchè mi ha toccato da vicino, più volte… non insisto oltre perchè ho capito che non è produttivo e le faccio perdere tempo..

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