Gesù accettava l’omosessualità

– Gesù aiuta una coppia omosessuale

Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò». Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va’, ed egli va; e a un altro: Vieni, ed egli viene; e al mio servo: Fa’ questo, ed egli lo fa».
All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va’, e sia fatto secondo la tua fede». In quell’istante il servo guarì. (Matteo 8:5-13)

Secondo il sito Would Jesus Discriminate?, la parola greca con la quale il centurione indica l’ammalato, pais, può significare «figlio», «servo» o «amante (maschio) del padrone» (le fonti fornite sono: K.J. Dover, Greek Homosexuality, Harvard University Press, Cambridge, 1978, p. 16; Bernard Sergent, Homosexuality in Greek Myth, Beacon Press, Boston, 1986, p. 10). Il centurione, in altre parole, avrebbe acquistato uno schiavo per farsene un’amante.

Gesù avrebbe quindi aiutato una coppia omosessuale, senza criticarne la vita insieme, lodando la fede del centurione.

– Gesù dice che alcune persone nascono omosessuali

Gesù ha appena proibito il divorzio tra uomo e donna; i discepoli non sembrano contenti del nuovo comandamento:

Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca». (Matteo 19:10-12)

Gesù presenta tre ragioni, per le quali un uomo dovrebbe non sposarsi:

  1. essersi fatto «eunuco per il regno dei cieli», verosimilmente interpretabile alla rinuncia del matrimonio per andare in paradiso (anche se il Padre della Chiesa Origene lo interpretò come un invito ad auto-evirarsi, invito che accettò);
  2. essere stato reso «eunuco dagli uomini», verosimilmente un riferimento all’antica pratica della castrazione dei giovinetti;
  3. essere «nato eunuco dal ventre della madre».

Quest’ultimo punto è interpretato dalla Jesus Metropolitan Community Church come un riferimento agli omosessuali, nati così nel ventre della madre.

Anche Clemente Alessandrino (II/III sec., Stromata, 3,1, P.G. VIII, col. 1100 a) ipotizza che tali eunuchi siano gli omosessuali, dato che a commento di Matteo 13,12 scrive: “fin dalla nascita hanno un’avversione fisica verso la donna (physikên apostrophên pròs gynaíka,) chi è così orientato fa bene a non sposarsi”.

Quindi le cose sono due:

o eunuco ha un significato metaforico, e quindi si intende gli omosessuali nella prima affermazione e il voto di castità nella terza, accettando così l’idea che Gesù accettasse gli omosessuali come normali,

oppure non è metaforico, e si intende quindi quei (rarissimi) casi di nascita priva di organi sessuali nella prima affermazione, e l’obbligo di evirarsi per i preti, vescovi e cardinali nella terza.

Lascio la libertà di scegliere alla Chiesa. 🙂

– Altri riferimenti

Altri riferimenti positivi agli omosessuali sarebbero inclusi nell’Antico e nel Nuovo Testamento: un omosessuale fu accolto dagli apostoli nella Chiesa delle origini (Atti degli apostoli, 8:26-40) e una delle figure femminili di maggior spicco, Rut, amava Naomi come Adamo amava Eva (Rut 1:14).

Che ciascun credente trovi nella Bibbia conferma di ciò in cui già crede, oltre ad essere evidente da casi come questo, è stato provato scientificamente: si veda l’articolo «Ciò che tu vuoi, Dio lo vuole». Che questo sia un problema, credo sia evidente: non possiamo aspettarci che la presunta «bontà» del Dio della Bibbia renda i credenti più buoni, perché ogni credente trova conferma delle proprie idee in quel libro.

Io ve lo dico: In quella notte, due saranno in un letto; uno sarà preso, l’altro lasciato. (Luca 17:34)

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