Gesù l’Esseno

Gesù era un esseno.
Se non lo era, indubbiamente ha avuto una istruzione da parte degli esseni. Questo è quello che si evince da molte fonti e ragionamenti puramente logici.
Questa teoria è sostenuta anche dal teologo Ratzinger.

Chi sono gli Esseni?
Secondo le scritture di Plinio gli Esseni erano una comunità che aveva abbandonato le vanità del mondo.
Essi seguivano un cammino di luce e amore ed avevano conseguito una conoscenza mistica e spirituale molto elevata. Si erano allontanati dai villaggi , vivendo immersi nella natura , tenevano la proprietà in comune e dividevano tutto.Alcuni non si sposavano, vivendo in uno stato di santità castità;altri invece erano normali famiglie e la moglie veniva accettata dopo vari anni di prova. Di norma gli esseni erano pacifisti, ma, al tempo stesso,si allenavano per una guerra, una rivoluzione mondiale nella quale essi sarebbero stati l’Elite di Israele. Vivevano presso le rive dei laghi e dei fiumi, lontani dai centri abitate e dalle città. Erano principalmente agricoltori e frutticoltori, vantavano una grande conoscenza del suolo e del clima, e questo permetteva loro di coltivare una notevole varietà di frutta e vegetali anche in zone relativamente desertiche.
Gli Esseni non avevano schiavi o servi: furono il primo popolo che condannò la schiavitù sia nella teoria che nella pratica. Nella loro comunità non esistevano il ricco e il povero, perché queste condizioni erano considerate delle deviazioni dalla loro legge.
Si dedicavano principalmente allo studiodelle sacre scritture e anche delle discipline come la medicina e l’astronomia. Essi praticavano la lettura e la guarigione attraverso l’aurea, la voce lattera,ed erano esperti in erboristeria e l’uso degli olii essenziali .
Erano anche esperti profeti e si preparavano alla profezia con un digiuno prolungato. Conducevano una vita semplice, alzandosi ogni mattina prima dell’alba per studiare, poi andavano a fare il proprio lavoro e alcuni giorni della settimana erano dedicati alle arti, come la pittura,la musica e il canto,ecc ecc…Gli esseni avevano un legame particolare con l’acqua considerata un elemento fondamentale sia per la vita che per la purificazione infatti si bagnavano ritualmente nell’acqua fredda ed indossavano tuniche bianche. Gli esseni erano un popolo vegetariano, non bevevano vino e non cucinavano mai gli alimenti ad una temperatura più alta di quella corporea,
La sera era l’inizio della loro giornata, e il loro Sabato, o giorno santo, cominciava il venerdì sera ed era, per loro, il primi giorno della settimana.
Questa giornata era dedicata allo studio, alla discussione, alla musica, poiché essi suonavano diversi strumenti musicali. Dato il loro stile di vita, essi erano persone sane e robuste e raggiungevano spesso la tarda età.
Per essere ammessi alla loro comunità bisognava sostenere un periodo di prova di un anno, quindi seguivano tre anni prima dell’iniziazione, seguiti da sette anni di tirocinio prima di essere ammessi completamente.
Testimonianze riguardanti il loro stile di vita giungono dagli scritti dei loro contemporanei. Oltre ai già citati Plinio, Giuseppe Flavio e Filone, anche Solanius ed altri ne parlarono in vari modi, definendoli “una razza particolare, più interessante di tante altre” e venivano considerati “i più antichi iniziati che ricevono il loro insegnamento dall’Asia centrale”.
Tracce del loro insegnamento sono apparse in tutte le religioni.
I principi fondamentali erano insegnati anticamente in Persia, Egitto, India, Tibet, Palestina, Grecia e molti altri paesi.
La parte esoterica del loro insegnamento era rappresentata dall’Albero della Vita, dalle Comunioni Essene con gli Angeli, e dalla Settupla Pace.
L’insegnamento essoterico appare nel primo libro del Vangelo Esseno della Pace e nei Rotoli del mar Morto.
In Tibet il loro insegnamento viene espresso nel Cerchio della Vita Tibetano. Esso fu parte integrante della cultura dei Fenici e della scuola alessandrina di filosofia in Egitto e contribuì a manifestazioni della cultura occidentale come la massoneria , lo gnosticismo , la cabala e il cristianesimo.
Gli Esseni vivevano in questo mondo, ma non ne facevano realmente parte. Essi erano convinti di vivere in compagnia degli angeli, sentivano di essere la “comunità di Dio”, gli eletti, e tratteggiavano una Città del Tempio spirituale secondo la loro propria concezione.
Nonostante la loro idea di predestinazione, gli Esseni non pensavano affatto che l’uomo dovesse rimanere inattivo; egli doveva dar prova della sua elezione attraverso la sua iniziativa, dimostrando a se stesso e agli altri di essere stato scelto a far parte degli eletti.
Gli Esseni erano molto più rigorosi degli altri Ebrei nell’osservanza dei precetti e consideravano gli altri come seguaci di una via più facile ed agevole.
Essi raggiunsero delle alte vette dal punto di vista spirituale e di pensiero. Sono gli Ebrei che riuscirono ad affrontare, anche se in modo irreale e piuttosto utopistico, problemi molto gravi della condizione umana che ancora oggi hanno per noi una grande importanza ed attualità.

Che miglioramenti ha apportato Gesù all’essenismo?
Gesù interpreta la Legge come un “Rabbì” del suo tempo, o almeno in linea con alcune scuole di pensiero. La sua interpretazione è certo innovativa e radicale, come ad esempio sul matrimonio quando abolisce la pratica del ripudio, ma l’attività di interprete non è certo nuova.

I Vangeli sono anche documenti storici che ci permettono di ricostruire non solo biografie ma anche la società di quel tempo. Tutti gli scritti del Mar Morto sono invece antecedenti alla scrittura del Vangelo, ci sono alcune somiglianze ma molto più importanti sono le molte differenze. Le somiglianze riguardano le basi teologiche simili, così come i riferimenti scritturali. Le differenze invece sono diverse e molto profonde: gli Esseni di Giuseppe Flavio erano un gruppo chiuso di soli ebrei. Mentre la comunità “gesuana” è aperta: aperta ai non ebrei, e a tutta una serie di categorie considerate impure dal giudaismo (pescatori, prostitute, lebbrosi). Gli Esseni erano chiusi per conservare la purezza e la salvezza, la comunità che ruota attorno a Gesù invece è aperta, addirittura per San Paolo la circoncisione non è più essenziale per la salvezza.

Giovanni Battista viveva nel deserto. Di lui abbiamo sia testimonianze bibliche che extra bibliche e questo è molto importante perché anche di lui abbiamo la certezza della sua esistenza storica. E’ una figura carismatica che porta una innovazione: il perdono dei peccati individuali col battesimo. Ancora oggi questo non esiste nel giudaismo ortodosso. Nel giudaismo c’é la cerimonia dello Yom Kippur che è un momento di espiazione collettiva, del popolo nel suo insieme. Nel giudaismo esisteva il lavaggio rituale con cui viene tolta l’impurità rituale. Anche l’Essenismo faceva questo, con grande frequenza, ma non si tratta di un rito paragonabile a quello del Battista. Gli Esseni vivevano in condizione di purità rituale molto stretta. Giovanni invece non era interessato all’osservanza di questi precetti. Oltretutto esce dalla Terra Promessa, superando il Giordano egli esce dall’autorità di Gerusalemme, una cosa inconcepibile per l’interpretazione essenica: non c’è salvezza lontano dalla Terra di Abramo. Sia Gesù che il Battista vivono il loro essere Giudei in maniera diversa dalla massa, lo vogliono riformare, vogliono sottolineare aspetti tralasciati e poco considerati, ma non lo vogliono superare o abolire.

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3 Comments

  1. Ho letto con interesse la prima parte del pezzo. Trovo invece discutibile la seconda, quella concentrata sulle figure di Gesù e Giovanni. Gesù era probabilmente cresciuto in un comunità essena ed era un “rabbì” ortodosso. In questo senso – a differenza di quanto scritto – Egli non aveva alcuna intenzione di allargare la sua predicazione ai “non ebrei”. La sua comunità era aperta, ma solo agli ebrei. Era circonciso ed era osservante della Legge dei Padri di Israele, non propenso ad allargare la sua predicazioni ai “Gentili”. Quanto detto e fatto in seguito da Paolo di Tarso (il moderno San Paolo), con la sua predicazione ellenistica-mediterranea e le sue novità dogmatiche non ha molto a che vedere con la parola di un vero maestro delle Sacre Scritture quale Gesù stesso si riteneva. La evitabilità della circoncisione fu solo uno “stratagemma paolino” per rendere meno cruenta ai già pagani, l’ingresso nella nuova fede cristiana. Ma – come evidente – non ebbe nulla a che vedere con il giudaismo che Gesù stesso, invece, seguiva con un rigore che in breve lo avrebbe contrapposto ai detentori del potere religioso in Gerusalemme (a lui palesemente invisi anche per le collusioni col potere occupante romano). Il rito battesimale stesso, di cui si parla facendo riferimento a Giovanni (a sua volta probabilmente un maestro esseno) non ha alcuna attinenza con il moderno lavacro di peccati, ma appare semmai come un tipico momento d’iniziazione della cultura (forse dell’ascesa gerarchica) essena. Saluti, Nicola

  2. Salve ho letto entrambi gli intesesanti commenti e mi permetto di dire la mia.Che Gesù fosse un esseno è pura speculazione, affascinante, ma priva di sostegno storico. Su Gesù “rabbì”ortodosso : 1)Gesù non era un rabbino tipico perchè all’epoca non era il maestro a scegliere i discepoli ma il contrario. 2)Non si limita ad insegnare la dottrina ma pretende una comunione di vita : “vieni e seguimi”3) nelle antitesi matteane( nb: Matteo scrive x i giudeo cristiani) mette in discussione legge e profeti:” avete inteso che vi fu detto….ma io vi dico”. Polemica sulle leggi di purità. Gesù mangia con pubblicani e prostitute…..non è proprio di un rabbino ortodosso!!!
    Su Gesù che non vuole i gentili:
    Nei vangeli Gesù innizia la sua missione in Galilea terra disprezzata dagli “ortodossi” Giudei poichè comppsta da popolazione mista: la Galilea nei vangeli è la terra dell’ accoglienza del vangelo; la Giude è la terra del rifiuto e della morte. Gesù compie miracoli e guarigioni anche in terra pagana: guarigioni a Gennesaret ,guarifione della figlia della Cananea, guarigione cieco di Gerico. In Mc Gesù stava tornando da Tiro, passa per Sidone e arriva nella Decapoli dove guarisce un sordomuto. Sempre nella Decaooli, Gesù ha guarito una donna siro-fenicia ( episodio narrato anche da matteo “donna cananea”)e sempre lì compirà la 2 moltiplicazione dei pani. Ai piedi della croce è un centurione romano a riconoscerlo quale figlio di Dio. Ci sarebbero tante altre citazioni che lascio a voi scoprire. Concludendo:
    Gesù ha mandato i discepoli a predicare il vangelo fino ai confini della terra (come ricordano gli Atti degli Apostoli) perciò anche ai gentili: la salvezza è per tutti!!!! Saluti

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