Gesù NON è Dio

Ecco diverse frasi per capire che il dogma di Dio incarnato è un FALSO creato dalla Chiesa.
Dio non si è incarnato. Gesù è solo il suo messaggero.

1 – Dio si auto-conforta?
Allora dal Cielo venne un Angelo da Gesù per confortarlo. (Luca 22-43)

2 – Solo Dio è buono, Gesù no.
“Mentre Gesù usciva per la via, un tale accorse e, inginocchiatosi davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?» Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio.” (Marco 10,17-18)
Gesù non è il Dio Creatore dei cieli e della terra, l’unico definibile realmente come “buono”.

3 – Gesù fa la Volontà di Dio. Gli obbedisce. Impara a obbedirlo.
“Sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.” (Giovanni 6,37-38)
“Perché io non ho parlato di mio; ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha comandato lui quello che devo dire e di cui devo parlare;”  (Giovanni 12,49)
“«Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà». (Matteo 26:42)
Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì;” (Ebrei 5,8)

5 – Gesù non ha i poteri di Dio. Non è onnipotente, né onniscente, né altro. Dio usa i poteri su di lui.
“Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre.” (Marco 13,32)
“Adoperatevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna e che il Figlio dell’uomo vi darà; poiché su di lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio sigillo».” (Giovanni 6,27)
“Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche nel Messia Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma spogliò se stessoprendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini;  trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte sul legno. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Cristo Gesù è il Signore, alla gloria di Dio Padre.” (Filippesi 2,5-11)

5.2 – Gesù non è onnisciente:

Dopo aver fatto voto di non bere più il frutto della vigna, quando viene crocifisso in Matteo 27:34 deve assaggiare la spugna per capire che quello si tratta di aceto: “gli diedero da bere vino [aceto] mescolato con fiele; ma egli, assaggiatolo, non ne volle bere.”

6 – Gesù non è importante quanto Dio. Dio è più importante.
“Avete udito che vi ho detto: “Io me ne vado, e torno da voi”; se voi mi amaste, vi rallegrereste che io vada al Padre, perché il Padre è maggiore di me. (Giovanni 14,28)
“Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è il Messia, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo del Messia è Dio.” (ICorinzi 11,3)
“Gesà le disse: «Non trattenermi, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e di’ loro: “Io salgo al Padre mio e Padre vostro, al Dio mio e Dio vostro“».”(Giovanni 20,17)

7 – Dio prega se stesso?
Nei giorni della sua carne, con alte grida e con lacrime egli offrì preghiere e suppliche a colui che poteva salvarlo dalla morte ed è stato esaudito per la sua pietà. Benché fosse Figlio, imparò l’ubbidienza dalle cose che soffrì e, reso perfetto, divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono, autore di salvezza eterna,  essendo da Dio proclamato sommo sacerdote secondo l’ordine di Melchisedec.” (Ebrei 5:7-10)

8 – Gesù è un tramite tra gli umani e Dio, e serve per unire tutti gli uomini.

21 che siano tutti uno; e come tu, o Padre, sei in me e io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 Io ho dato loro la gloria che tu hai data a me, affinché siano uno come noi siamo uno; 23 io in loro e tu in me; affinché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu mi hai mandato, e che li ami come hai amato me.”(Giovanni 17:21-23)

Se seguiamo il ragionamento cattolico per cui se “Gesù è in Dio” vuol dire che “Gesù E’ Dio”, allora anche tutti quelli che credono in Gesù sono all’interno della Trinità, e cioè sono Dio.

9 – Gesù è servito a far conoscere Dio.

io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l’amore del quale tu mi hai amato sia in loro, e io in loro».” (Giovanni 17:26)

10 – Dio si auto-maledetto?

“Il MashiYah ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: Maledetto chi pende dal legno” (Galati 3,13)

11 – Perché Satana tenta Gesù nel deserto pur sapendo che Dio non poteva peccare? 

“Dio non può essere tentato dal male.” (Giacomo 1.13)

12 – Gesù non conosceva la Bibbia
Questo evoluzionismo dell’Onnisciente emerge con chiarezza dai racconti: “Cristo cresceva in sapienza” e “si fortificava nello spirito” (Luca 2,52 e 2,40), frequentava le sinagoghe dove apprese gradualmente il testo biblico e di cui si appassionò.

Cristo e le citazioni bibliche: Le frasi dell’Antico Testamento citate da Cristo non coincidono alla lettera (parola per parola), bensì ad sensum. Cosa significa?
L’esatta corrispondenza di un testo si ha quando si imparano le parole a memoria oppure in chi è nato imparato (Onnisciente).

Le citazioni bibliche di Cristo corrispondono a chi ha letto e compreso il senso del testo. Per cui, Cristo, quando è nato, non conosceva la Parola di Dio. 
Agli Ebrei era proibito vivere in una città dove non c’era una Sinagoga. In tutti i luoghi i cui ha vissuto Cristo c’era una Sinagoga.

All’età di 12 anni, nel tempio di Gerusalemme, ascoltava e faceva domande ai dottori della Scrittura (Luca 2,46) e così «Egli ha pensato ed imparato in maniera umana» (Ratzinger, pag. 147). Questo stato di avanzamento conoscitivo dimostra che il Figlio di Dio non è nato imparato, che «all’inizio» egli ignorava la Parola di Dio e solo successivamente e progressivamente l’ha appresa («la crescita di Gesù non [è] solo in età, ma anche in sapienza» Ratzinger, pag. 146). Insomma, l’evoluzione darwiniana governa anche il sapere dell’Essere divino. Di fatto, Ratzinger ha inficiato il dogma della Trinità. In altri tempi questo Papa sarebbe stato scomunicato dal Sant’Uffizio per aver ammesso il relativismo dell’Assoluto.

13 – Dio sceglie chi è degno di regnare a fianco del Figlio, non Gesù.

“Egli disse loro: «Voi certo berrete il mio calice; ma quanto al sedersi alla mia destra e alla mia sinistra, non sta a me concederlo, ma sarà dato a quelli per cui è stato preparato dal Padre mio».” (Matteo 20,23)

10 thoughts on “Gesù NON è Dio”

  1. Ciao,
    ho letto il tuo articolo ed ho notato che nel fare le tue considerazioni hai tralasciato molti aspetti.
    Per favore leggi queste righe.

    Consideriamo brevemente in modo diretto alcuni dei numerosi brani che rispondono in modo chiaro e costante alla domanda “Gesù è Dio?”. Inizieremo ad un periodo risalente a ben 700 anni prima della nascita di Cristo nel libro dell’Antico Testamento di Isaia.

    Gesù è Dio: le Profezie

    •L’Antico Testamento predice un Messia Divino
    Isaia 7:14 “Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figliuolo, e gli porrà nome Emmanuele”.1

    “Emmanuele” letteralmente significa “Dio con noi”. Si veda anche Matteo 1:23. Gesù è il “Dio con noi”.

    • Il Messia sarebbe nato come figlio umano, ma avrebbe avuto una natura più alta.
    Isaia 9:6: “Poiché un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato, e l’imperio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace”.

    Questa è un’affermazione radicale che proviene dalla bocca di un profeta monoteista Giudeo, specialmente dato che un essere umano viene denominato “Dio Onnipotente”. Questa profezia fu tuttavia adempiuta secoli dopo in Cristo.

    • Un paio di secoli dopo, ma mezzo millennio prima che Gesù camminasse sulla terra, furono fatte altre predizioni sulla natura divina del Messia.
    Daniele 7:13-14 “o guardavo, nelle visioni notturne, ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figliuol d’uomo; egli giunse fino al vegliardo, e fu fatto accostare a lui. E gli furon dati dominio, gloria e regno, perché tutti i popoli, tutte le nazioni e lingue lo servissero; il suo dominio è un dominio eterno che non passerà, e il suo regno, un regno che non sarà distrutto”.

    “Il Figlio dell’Uomo” fu il titolo principale che Gesù usò per Se stesso, e questo brano ci mostra chiaramente che ciò era una chiara affermazione della sua deità. Nel più antico dei Vangeli, Marco, viene riportata anche la frase inequivocabile di Gesù a proposito del “venire dalle nuvole dal cielo” che applica a Se stesso (Marco 14:62). I suoi ascoltatori capirono esattamente ciò che stava dicendo e, avendo rifiutato di credergli, aggiunsero questa sua affermazione ai motivi per i quali cercavano di ucciderlo.

    Gesù è Dio: il Suo ministero terrestre

    • Il bambino Gesù adorato dai re magi
    Matteo 2:11 “Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono”.

    Oltre ad essere stati guidati al luogo nel quale Gesù era nato, questi re magi evidentemente erano stati informati da Dio sull’identità divina di Gesù, e quindi si comportarono di conseguenza, adorandolo.

    • Gesù accetta l’adorazione dei Suoi discepoli Matteo 14:32-33 E quando furono montati nella barca, il vento s’acquetò. Allora quelli che erano nella barca si prostrarono dinanzi a lui, dicendo: veramente tu sei Figliuol di Dio!”

    Nella cultura Giudaica era legittimo adorare solo il vero Dio, e quindi le azioni dei discepoli mostrano che riconoscevano la divinità di Gesù. Si noti pure che Gesù non li fermò dicendo “Non vi rendete conto che sono solo un profeta mortale? Smettetela di adorarmi!” Invece, vediamo che egli accettò la loro adorazione, sapendo bene di essere Dio in carne umana.

    • Le affermazioni di Gesù su Se stesso.
    Giovanni 8:58-59. “Gesù disse loro: In verità, in verità vi dico: Prima che Abramo fosse nato, io sono. Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio.”

    Questa è una doppia affermazione potente di Gesù: in primo luogo, afferma di esistere prima della Sua nascita umana e che era effettivamente vivo e presente (come Dio) prima di Abramo; in secondo luogo, afferma che il Suo titolo è “io sono”, che è lo stesso titolo usato per Geova Dio in Esodo 3:14. Ancora una volta chi lo ascoltava capì benissimo cosa stava dicendo, e presero delle pietre per ucciderlo!

    • Un’altra affermazione di Gesù sulla propria divinità
    Giovanni 10:30-33 “Io ed il Padre siamo uno. I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo. Gesù disse loro: Molte buone opere v’ho mostrate da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate voi? I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio.”

    In questo caso l’affermazione non poteva essere più chiara: gli ascoltatori colti di Gesù capirono bene che sgli stava affermando la sua divinità. Avevano solo due possibili reazioni: o umiliarsi e inchinarsi davanti a lui come avevano fatto i re magi e i discepoli, oppure rifiutare le sue affermazioni e giudicarlo come bestemmiatore. Purtroppo scelsero la seconda alternativa. E’ da notare tuttavia che Gesù non si mette a discutere con loro per confutare le loro accuse, perché era chiaro che avevano capito bene le Sue parole. Era vero che egli si stava facendo Dio.

    • La risposta di Tommaso di fronte alla risurrezione di Gesù
    Giovanni 20:27-29 “Poi disse a Toma: Porgi qua il dito, e vedi le mie mani; e porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente. Toma gli rispose e disse: Signor mio e Dio mio! Gesù gli disse: Perché m’hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non han veduto, e hanno creduto!“

    Di fronte alla risurrezione i discepoli si resero conto di chi fosse realmente Gesù, e quindi lo adorarono umilmente e dichiararono la Sua vera identità: “Signore mio e Dio mio!” Gesù accettò questa dichiarazione e benedisse tutti i suoi discepoli e con loro tutti noi oggi che giungiamo a capire le stesse cose e a venire a lui come umili adoratori.

    Gesù è Dio – Egli viene adorato

    •Gesù accettò di essere adorato prima di ascendere in cielo
    Matteo 28:16-17 Quanto agli undici discepoli, essi andarono in Galilea sul monte che Gesù aveva loro designato. E vedutolo, l’adorarono; alcuni però dubitarono”.

    Si può notare che Gesù viene adorato al momento della sua nascita, durante il Suo ministero, dopo la sua risurrezione e di nuovo qui, prima della sua ascensione fisica in cielo. La sua natura divina, quale membro della trinità divina (insieme al Padre e allo Spirito Santo), non fu mi messa in dubbio né da lui stesso né da coloro che lo conoscevano veramente e lo seguivano.

    •La comprensione di Paolo come apostolo e leader della chiesa
    Colossesi 1:15-16, 2:29 “il quale è l’immagine dell’invisibile Iddio, il primogenito d’ogni creatura; poiché in lui sono state create tutte le cose, che sono nei cieli e sulla terra; le visibili e le invisibili; siano troni, siano signorie, siano principati, siano potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui… poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità

    Anche in Tito 2:13-14 Paolo si riferisce a Lui come al “nostro grande Iddio e Salvatore, Cristo Gesù; il quale ha dato se stesso per noi affine di riscattarci…”

    Le lettere di Paolo sono tra i primi scritti della Cristianità, e molte di esse sono scritte anche prima dei quattro Vangeli, eppure vediamo che contengono alcune delle affermazioni più forti sulla comprensione della chiesa primitiva a proposito del fatto che Gesù è il Creatore, Dio in forma umana.

    •Gesù verrà adorato da ogni creatura in cielo
    Apocalisse 5:13-14 “E tutte le creature che sono nel cielo e sulla terra e sotto la terra e sul mare e tutte le cose che sono in essi, le udii che dicevano: A Colui che siede sul trono e all’Agnello siano la benedizione e l’onore e la gloria e l’imperio, nei secoli dei secoli. E le quattro creature viventi dicevano: Amen! E gli anziani si prostrarono e adorarono.”

    L’ultimo libro della Bibbia punta profeticamente al tempo in cui ogni creatura vivente saprà e riconoscerà che Gesù, “l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo” (Giovanni 1:29) è anche Dio e deve essere lodato, onorato e adorato. Egli non è certo un semplice mortale la cui identità aveva bisogno di essere gonfiata da qualche imperatore Romano secoli dopo la sua vita sulla terra.

    Gesù è Dio – perché è così importante
    Gesù è i suoi seguaci hanno reso molto chiara la verità su chi lui era ed è e l’abbiamo vista sulle pagine degli scritti più antichi della Cristianità. Ma è anche chiaro quanto sia fondamentale che comprendiamo e accettiamo questa verità. Considerate le seguenti solenni parole che rivelano l’importanza vitale della Sua identità.
    “Io sono la luce del mondo. Chi mi segue non camminerà mai nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”

    “Ma voi non avete idea né da dove vengo né dove sto andando… Voi non conoscente né me né il Padre… Vi ho detto che morirete nei vostri peccati se non credete che io sono colui che dico di essere. Si, morirete nei vostri peccati”

    “… Mentre parlava molti misero la loro fede in lui. A loro Gesù disse: ‘Se seguite i miei comandamenti allora siete realmente miei discepoli. Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.”

    Cerca la verità, perché la verità non è una religione ma è Gesù Cristo.
    Senza Gesù non c’è salvezza nè perdono dei peccati, senza Gesù c’è condanna e fuoco eterno.

    Dio ti benedica

  2. a) Bisogna essere onesti e sufficientemente aperti da poter capire che, il Nuovo Testamento è stato manomesso e trascritto in moltissimi casi in modo errato cambiando parole e aggiungendo versetti dipendendo della corrente religiosa dominante all’epoca di queste traduzioni.

    b) Esodo 20 : 3 ” Non avrai altri dei al mio cospetto£
    c) Esoso 20: 4 ” Non ti alcuna scultura, ne immagine qualsiasi di tutto quanto esiste in cielo al di sopra o in terra al di sotto, o nelle acque al di sotto della terra. Non ti prostrare loro e non adorarli, poiché Io il Signore tuo Dio, sono un Dio geloso…
    d) Deuteronimio 5: 8 Conferma Esodo 20: 4
    e) Deuteronimio 6: 4 Ascolta Israele, il Signore nostro Dio. Il Signore è uno. (non ce ne sono altri di divinità o dei) tutto il resto è anatema.

    Fonte: Bibbia Ebraica – La Giuntina

    1. La tua è una petitio principii che non ha nulla a che vedere con l’articolo, il quale analizza con cura le frasi evangeliche cioè quelle più vicine a Gesù.
      Affermare che siano le frasi evangeliche ad essere sbagliate e i discorsi della Chiesa ad essere giusti è una grossa arroganza, inoltre dare la colpa a possibili interpolazioni non è onesto. Le interpolazioni, se ci sono, possono essere fatte anche in senso contrario, ovvero per dare ragione a ciò che afferma la Chiesa stessa. E ciò ha più senso se ci pensi.

      1. Caro Nicolas, tutte le interpolazioni, che fortunatamente non sono molte (come gli ignoranti sostengono) e che la critica testuale ha individuato, sono state effettuate in epoca medioevale o comunque tarda rispetto alla datazione delle Scritture Greche ed esattamente per ragioni teologiche. Quindi hai perfettamente ragione. E ti dirò di più. Chi è agnostico (l’ateismo non esiste) di solito capisce la Bibbia molto meglio di chi è religioso, perché il religioso parte da presupposti (dottrina, dogmi) e cerca conferme nella Bibbia (fa dire alla Bibbia ciò che lui crede per via del dogma), mentre l’agnostico si pone di fronte al testo in modo molto più neutrale e oggettivo.

  3. Il punto 10 e 12 possono vedere altre interpretazioni.
    Chi viene chiamato MashiYah potrebbe essere della radice opposta della tradizione Messia, ovvero il falso Messia. Bhe bisognerebbe leggere anche Barnaba senza dogmatismo cattolico.

    Il punto 12 è una tua libera interpretazione il Darwinismo di Raztinger, lui ha solo affermato che cresce in sapienza, come ogni uomo, ma Darwin non prevede evoluzione spirituale ma solo fisica nel tempo, che è ben lontana dal pensiero di Ratzinger.
    La Sapienza è immateriale, e accresce la luce o la propria spiritualità che può sfociare in un balzo enorme, che i quantistici definiscono Quantum leap.

    Gesù non è Dio in quanto benché in croce non avrebbe mai detto ‘perché ti sei dimenticato di me’, anzi questa frase conforta il punto 10!!! Mai credere troppo alle evidenze.

  4. Avevo postato un lungo commento ma non è stato pubblicato. Ci sono stati problemi? Mi dispiacerebbe perché ci ho sudato a scriverlo…

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