Gesù ricostruito sugli Dei pagani

Giustino Martire, Protocristiano e Padre della Chiesa (150 d.C.)

Parlò della similitudine fra la figura di Gesù e altri Dei venerati nell’ antica Roma, nella sua “Apologia dei cristiani”:

– Apologia Prima, XXII –

“Quando noi diciamo che il Logos, che è il primogenito di Dio, Gesù Cristo il nostro Maestro, è stato generato senza connubio, e che è stato crocifisso ed è morto e, risorto, è salito al cielo, non portiamo alcuna novità rispetto a quelli che, presso di voi, sono chiamati figli di Zeus.

Voi sapete infatti di quanti figli di Zeus parlino gli scrittori onorati da voi: Ermete, il Logos; Asclepio, che ascese al cielo; Dioniso, che fu dilaniato; Eracle, che si gettò nel fuoco e Bellerofonte, che di tra gli uomini ascese con il cavallo Pegaso.

Se poi, come abbiamo affermato sopra, noi affermiamo che Egli è stato generato da Dio come Logos di Dio stesso, in modo speciale e fuori dalla normale generazione, questa concezione è comune alla vostra, quando dite che Ermete è il Logos messaggero di Zeus.

Se poi qualcuno ci rimproverasse il fatto che Egli fu crocifisso anche questo è comune ai figli di Zeus annoverati prima, i quali, secondo voi, furono soggetti a sofferenze.

Se poi diciamo che è stato generato da una vergine, anche questo sia per voi un elemento comune con Perseo.

Quando affermiamo che Egli ha risanato zoppi e paralitici ed infelici dalla nascita, e che ha resuscitato dei morti, anche in queste affermazioni appariremo concordare con le azioni che la tradizione attribuisce ad Asclepio.”

(fonte1) (fonte2)

Publio Elio Traiano Adriano, Imperatore di Roma

« Gli adoratori di Serapide sono cristiani e quelli che sono devoti al dio Serapide chiamano se stessi Vicari di Cristo » (fonte)

3) Papa Leone I°, 7° sermone di Natale 460 – XXVII-4:

« È così tanto stimata questa religione del SOLE che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei. » (fonte)

4) Tertulliano, Ad nationes, apologeticum, de testimonio animae; Dottore e Padre della Chiesa Antica:

«Molti ritengono che il Dio cristiano sia il Sole perché è un fatto noto che noi preghiamo rivolti verso il Sole sorgente e che nel Giorno del Sole ci diamo alla gioia » (fonte)

5) Vescovo Jacob Bar-Salibi:

« Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del SOLE, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i CRISTIANI prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la “vera” Natività doveva essere proclamata in quel giorno. » (fonte)

P.S. – A proposito dell’ istituzione della Domenica come giorno dedicato a Dio:

A) Il 7 marzo 321 Costantino stabilì che il primo giorno della settimana (il giorno del Sole, Dies Solis) doveva essere dedicato al Dio Mithra:

« Nel venerabile giorno del Sole, si riposino i magistrati e gli abitanti delle città, e si lascino chiusi tutti i negozi. Nelle campagne, però, la gente sia libera legalmente di continuare il proprio lavoro, perché spesso capita che non si possa rimandare la mietitura del grano o la semina delle vigne; sia così, per timore che negando il momento giusto per tali lavori, vada perduto il momento opportuno, stabilito dal cielo. »

B) Il 3 novembre 383 l’ imperatore Teodosio, che IMPOSE il cristianesimo come unica religione ufficiale, pena la morte, riconvertì per decreto il Dies Solis, dedicato a Mithra, nel Dies Dominicus, dedicato al Dio biblico:

« Idem aaa. ad Principium praefectum praetorio. Solis die, quem dominicum rite dixere maiores, omnium omnino litium et negotiorum quiescat intentio; debitum publicum privatumque nullus efflagitet; ne aput ipsos quidem arbitros vel e iudiciis flagitatos vel sponte delectos ulla sit agnitio iurgiorum. Et non modo notabilis, verum etiam sacrilegus iudicetur, qui a sanctae religionis instinctu rituve deflexerit. Proposita III non. nov. Aquileiae Honorio n. p. et Evodio conss. »

http://www.claudiopenna.it/seconde/costa…
http://it.answers.yahoo.com/question/ind…

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