Il caso di Caterina Simonsen

Immagino che tutte le persone a favore della sperimentazione animale, incuranti del dolore e della morte degli animali perché “sono inferiori agli esseri umani”, nel caso una specie aliena più potente di noi decidesse di usarci come cavie loro coerentemente non si ribellerebbero.

Tratto da La Repubblica:

Mentre Caterina Simonsen, la giovane malata divenuta portabandiera dei sostenitori della vivisezione a causa di pesanti insulti ricevuti sul social per le sue dichiarazioni a favore dei test sugli animali, ha dichiarato di voler riposare, la Rete non si ferma e elabora, a suo modo, la tempesta dei giorni scorsi. Circolano dunque, di rimando a sdegno, dichiarazioni, accuse, proclami, alcune nuove interpretazioni della vicenda. Autentiche o taroccate: il tempo ce lo dirà.

Certe sono semplicemente curiose, come la pura coincidenza dell’esistenza, di una ditta di fornitori di animali per la ricerca Simonsen.

Altri invece avrebbero scovato , attraverso una lettura accurata della pagina Facebook di Caterina, conversazioni in cui la stessa ragazza augurerebbe la morte ai carcerati, inveendo contro un giudice colpevole di aver stabilito un risarcimento a favore di alcuni detenuti reclusi incivilmente.

Uno dei famosi quanto misteriosi aggressori verbali di Caterina, tale Vinenzo Peterpan Duca, ha fra i suoi “mi piace” la pagina “A favore della sperimentazione animale”.

Sotto i riflettori del caso Caterina una valanga di politici, giornalisti, intellettuali, conduttori, si è precitata a dichiarare apertamente il proprio pensiero riguardo il tema vivisezione, schierandosi pubblicamente. Ma anche alcuni scienziati.

Ho appreso  del clamore suscitato in rete dalle affermazioni di una studentessa malata, con la quale condivido la sfortuna di non aver avuto la salute in dotazione. Anche io convivo con una malattia che mi ha costretta a flebo di cortisone, a terapie pesanti, a rinunciare, per esempio, a vivere un sereno Capodanno, o la vigilia di Natale (se mi devo fare una puntura che mi scatena sintomi come la peggiore delle influenze è ovvio che me ne debba stare a casa), in quanto devo sottopormi cronicamente ad una cura fastidiosa, di cui alcuni lavori scientifici, tra l’altro, mettono anche in dubbio l’efficacia. Mi sconfortano le parole offensive verso la studentessa, poiché educazione e civiltà sono valori imprescindibili. Tuttavia, contrariamente a lei, troverei umiliante per me stessa farmi fotografare con una flebo attaccata alla vena: pertanto metto in rete una foto in cui appaio sorridente, anche se molto spesso sono tutt’altro che serena o in salute. Detesto le strumentalizzazioni di qualsiasi genere. Siccome sono malata mi informo, e leggo ad esempio che non ci sono ancora cure per le forme progressive di sclerosi multipla: è un dato di fatto . Grazie alle mie conoscenze scientifiche sono persuasa che, anche per le malattie più agghiaccianti, ossia delle quali non si conoscono le cause e che riducono fortemente la qualità della vita, sia proprio la sperimentazioni sugli animali ad allontanare le soluzioni e la guarigione per i malati. Sono spesso malattie croniche, che costringono i pazienti e le loro famiglie ad una vita drammatica. Inoltre, le terapie sono molto costose per il SSN. Se si abbandonasse un metodo fuorviante e ci si concentrasse sull’uomo, i progressi della scienza sarebbero più rapidi ed efficaci: io spero risolutivi.
– Susanna Penco, ricercatrice al dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Genova e afflitta da una grave malattia degenerativa.

Per quanto riguarda le malattie genetiche, non è possibile determinare quali tipi di terapie avremmo potuto sviluppare usando tessuti o cellule derivati da esseri umani o dallo stesso paziente. L’uso di animali potrebbe anche aver rallentato il progresso della ricerca per trovare cure per malattie umane. Il futuro è la medicina personalizzata, che sfrutta le differenze genetiche interindividuali per capire il funzionamento delle malattie umane. Per queste ragioni negli altri Paesi si investe sui metodi alternativi: per esempio, il National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti ha finanziato con 6 milioni di dollari un progetto rivoluzionario per la mappatura del toxoma umano, con l’obiettivo di sviluppare test tossicologici per la salute umana e ridurre i test su animali”. Insomma, conclude la ricercatrice,”non credo che i rimedi ai mali umani stiano nello studio fatto su esseri viventi diversi da noi: e tutto questo lo vivo sulla mia pelle. La sperimentazione animale può essere anticamera di cocenti delusioni. Ve ne sono molti esempi, anche riguardanti farmaci in commercio.
– Candida Nastrucci, docente di Genetica Medica all’Università di Tor Vergata,  biochimico clinico (DPhil, Università di Oxford, Grant Holder Fondazione Veronesi)

Rammarico e stupore nel constatare che decine di anni impiegati nell’informazione dell’opinione pubblica sembrerebbero non avere lasciato traccia, a giudicare dai commenti dei quotidiani, che scrivono ‘si deve trovare un compromesso tra i due fronti opposti degli animalisti e degli scienziati’. L’errore più grave è parlare di un conflitto tra i diritti della scienza e quelli degli animali. L’unico conflitto esistente è quello tra una ricerca ben poco scientifica perché basata su di un presupposto errato (che vede nella prova effettuata su di una specie delle indicazioni utili per un’altra specie)  e una ricerca scientifica, ben più aggiornata e avanzata, che le straordinarie nuove conquiste della scienza – nella genetica, nella biologia, nell’informatica, nella chimica etc – ci permettono di utilizzare. E’ invece necessario capire che siamo fortunati perché sia il rispetto dei diritti degli animali, sia il progresso scientifico, tanto necessario per sconfiggere le gravi patologie come quella di Caterina, vanno nella stessa direzione: il superamento dei test su animali.
Il cambiamento epocale auspicato negli USA dall’Accademia Nazionale delle Scienze con il documento “Toxicity testing in the 21st Century”(ricordiamo che i test di tossicologia rappresentano il 75% delle prove su animali) consiste nel mettere da parte, in quanto non predittivi per la nostra specie (ogni specie può essere modello soltanto di se stessa) gli animali da laboratorio e nel sostituirli quanto prima possibile con la ricerca in vitro su cellule e tessuti umani, che, oltre a ridurre i costi, fornisce risposte assai più predittive, complete e veloci. Questa rivoluzione è già in corso negli USA dal 2007con un importante programma federale di tossicologia cellulare, mentre l’Europa continua ad abbarbicarsi ai vecchi e inutili test su animali, non tutelando a dovere la nostra salute e tanto meno l’ambiente (che urge invece tutelare perchè l’inquinamento è causa del pauroso aumento di tumori, in particolare nei bambini, di malattie neurodegenerative, malformazioni, sterilità etc)
– Comitato Scientifico Equivita

Le nuove tecnologie generano una mole di conoscenza mai raggiunta né individuata. L’uso degli animali diverrà obsoleto in un futuro assai vicino. Usare le prove su animali, disponendo oggi di metodi di valutazione di gran lunga più affidabili, significa sperperare immense risorse, causare sofferenze inutili e un ritardo irrecuperabile nella ricerca.
– Herman Koeter, Direttore dell’European Food Safety Authority

Quanto abbiamo qui riportato è stato comprovato da studi sempre più numerosi pubblicati dalle massime riviste scientifiche del mondo(Nature, Science, Scientific American, Lancet, British Medical Journal, ecc.). Uno per tutti, ecco un recente articolo del New York Times che riporta un estratto degli atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze(PNAS). Il pezzo riguarda uno studio, durato 10 anni, con il quale gli scienziati hanno dimostrato che l’avere usato i topi per la ricerca su tre patologie molto diffuse: sepsi, traumi e ustioni, li ha portati del tutto fuori strada nelle conclusioni raggiunte … e ha fatto produrre 150 farmaci inutili.”

 

Il caso Caterina, sollevato a pochi giorni dall’emanazione (14 gennaio 2014) del nuovo Decreto Legislativo sulla vivisezione, fa leva su una classe politica mediocre e arraffona, un’opinione pubblica confusa e l’inclinazione mediatica allo strillo per impedire che si rispettino criteri e principi contenuti nell’articolo 13 della Legge 96-2013. Si tratta di una serie di punti stabiliti per porre qualche limite (parliamo di significative, ma assai parziali misure) alla sofferenza animale, ma soprattutto per aprire allo sviluppo dei metodi alternativi: qualcosa che gli attuali potentati non accettano, benché il mondo intero guardi nella direzione di sistemi più moderni, sicuri, economici, non tanto a favore delle altre specie, quanto della nostra.
“Dieci dei tredici punti stabiliti nellarticolo 13 sono stati stravolti dai ministri Lorenzin e Moavero nello Schema di Decreto del Governo: inaccettabile non solo dal punto di vista etico e tecnico-scientifico, visto che l’articolo 13 restringe la vivisezione nel nostro Paese, ma anche da quello Costituzionale” dicono dalla Lav-Lega antivivisezione, che ha manifestato oggi davanti al Quirinale chiedendo l’intervento del Presidente Napolitano. “La stessa Commissione Affari Costituzionali al Senato ha approvato nei giorni scorsi un importante parere secondo cui lo Schema di Decreto, così com’è, presenta profili di incostituzionalità per dieci dei tredici punti, in violazione dell’articolo 76 della Costituzione. Così si rischia di fare il gioco delle lobby degli sperimentatori, e l’Italia rimarrebbe esclusa dai finanziamenti comunitari del nuovo Programma Quadro per la Ricerca “Horizon 2020” annunciato poche settimane fa, che per l’assegnazione di più di 70 miliardi di euro conferisce priorità assoluta ai test senza utilizzo di animali”.

Ma le offese e le minacce di morte sono vere?

Gli Animalisti Italiani onlus hanno intrapreso una piccola indagine per scoprire l’identità di coloro che le hanno indirizzato orribili auguri di morte. Persone che, senza esitare, media e promotori della sperimentazione animale hanno identificato come animalisti. “Nazi-animalisti”. Escludendo a priori che potesse trattarsi di mestatori.

“Andando a guardare i loro profili facebook, ci saremmo dunque aspettati un minimo di impegno animalista o amicizie con associazioni animaliste o con semplici animalisti, foto di animali, battaglie, manifestazioni: nulla di tutto questo. A meno che non abbiano cambiato i profili nelle ultime ore, ecco cosa ci è apparso” dice Walter Caporale, presidente della onlus.  “
1) Emanuel Makaveli: nel suo profilo non compaiono né foto né informazioni né diario;
2) Nevear Goroth: dice di essere norvegese e non abbiamo trovato niente di animalista. Sul suo diario parla in inglese con frasi deliranti del tipo (ne ho tradotte due) “Distruzione della cristianità con l’eliminazione” e “Sodomizzazione dei cristiani con un cactus”, nelle sue foto ci sono simboli satanici ed in uno, in perfetto italiano afferma di essere un satanista, mentre a Caterina ha scritto, in perfetto romanesco: “Era mejo se morivi”. Tipicamente animalista?
3) Samuele Paoli, il più normale di tutti, non ha un solo post o foto animalista,
4) Elisa Domancic: fa l’infermiera presso un Ospedale, guardando il suo profilo non compare nulla di animalista”

Anche io personalmente avevo indagato sui profili delle persone più offensive e minacciose, e avevo scoperto situazioni molto simili. Molti erano profili vuoti e con la minima quantità di info.  Il mio umile parere, che Walter Caporale e quelli di Animalisti Italiani onlus mi sa che non hanno capito, è che non siamo di fronte a persone non-animaliste e schizzate improvvisamente, ma semplicemente a troll. Hanno capito che sono uno strumento geniale di manipolazione sia l’EU che il PD, perché non dovrebbero averlo capito l’industria del farmaco?

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5 thoughts on “Il caso di Caterina Simonsen”

  1. Interessante il fatto che vengano citate isole pseudoscientifiche come la Nastrucci e la Penco, che pure hanno svolto ricerche sugli animali (nello specifico, cellule cerebrali di topo) e non dici che un sondaggio di Nature ha rivelato che oltre il 95% della comunità scientifica ritiene i test su animali imprescindibili.
    Quel che hai fatto, visto che tratti anche di fallacie logiche, si chiama comunemente cherry picking. Ovvero portare a riprova delle tue affermazioni solo prove che supportino i tuoi preconcetti iniziali anziché testare sul campo e in maniera empirica tutto ciò che i dati oggigiorno offrono. Posso darti una lista parziale di studi che contraddice in toto le asserzioni prive di fondamento che hai riportato (perché non si parla di studi o di cose provate ma di pareri personali di gente che non ha in alcun modo provato ciò che dice, e l’ultimo esempio che -non- riporti sui 150 farmaci inutili è comunque un’eccezione, non una regola).

    Tornando all’argomento principale, sembri un piccolo batuffolo di neve che cade dal pero quando gli fanno notare che molti animalisti e vegani sono estremisti. Vogliamo parlare delle varie shitstorm organizzate da elementi come Carmen Luciano che gestisce una pagina vegana di migliaia di contatti? Conosco almeno due pagine fb che trattano articoli in pelliccia che sono state bersagliate non da 4 gatti ma da svariati vostri amichetti nel tentativo di diffamare, recensire negativamente, insultare e sbraitare come i peggio bambini su pagine che avevano un diverso punto di vista. Che dire della (https://www.nextquotidiano.it/roberta-montagna-pellicciari-la-storia-della-foto-del-bambino-mangia-carne/) animalista che insulta un bambino perché si mangia una bistecca? Troll anche lei? Pakata da qualcuno? E’ stata intervistata e ha ribadito quel che pensava ed è stata sostenuta da una folta schiera di decerebrati come lei. E vogliamo parlare della Martani? No, parliamo invece di quante pagine si sono dissociate. Zero.
    Oppure parliamo di Vassallo, che lascerebbe crepare la madre se questa dovesse aver bisogno di farmaci testati su animali. Ma sì dai, tutti troll, chiaramente. Basta dire che non è un vero veg-animalista (nessun vero scozzese ho sentito?) e il giochetto è facile. Il movimento veg-animalista è sempre puro, disciplinato, non eccede mai, è l’esercito di Dio.

    Ora, non mi risulta che queste persone siano 4 gatti, perché sono sempre sostenute da chi le segue, e a volte anche dell’ordine di migliaia di contatti, nessuno dei quali che prenda le distanze da estremismi di questo tipo, nessuno che cerchi di avere un dialogo o di far cambiare idea agli estremisti. E ora te ne esci fuori che quelli che hanno insultato la Simonsen (la cosa del logo fa ridere, dai, puoi anche levarla anziché ammiccare a teorie del complotto in maniera poco velata!) sono probabilmente troll o gli stessi pro-test?
    PA-TE-TI-CO

    Mi piacerebbe poi sapere come avresti fatto ad analizzare -DA FUORI- i profili di tutti visto che stiamo parlando di decine e decine di persone, e che da un profilo fb di certo non valuti l’empatia e il grado di animalismo di qualcuno, ma al massimo le foto e qualche frase. Qui gli screen di alcuni (https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2014/01/02/chi-ci-sara-mai-dietro-caterina-simonsen/)

    E qui una buona bibliografia che smentisce quanto asserito sull’inefficacia della SA.

    (https://difesasperimentazioneanimale.wordpress.com/2012/02/14/le-faq-della-sperimentazione-animale/)

    1. La quantità di fallace logiche che hai scritto in poche righe è impressionante. Cerco di risponderti nel modo più sintetico possibile. La fallacia “nessun vero scozzese” non si applica ai vegani violenti, perché il vegano è per la nonviolenza contro gli animali, e gli umani sono animali. I vegani violenti, sia fisicamente che verbalmente, non sono vegani per definizione, tutto qui. Gli stessi ALF, ovvero i “terroristi vegani”, non praticano violenza contro i nonvegani. Ciò non esclude l’esistenza dei Vassallo, ma sono l’1% di tutti gli antispecisti. Inoltre gli astroturfer sono stati semplicemente scoperti, su questo non ci piove. Gli antivegani usano spesso sockpuppet per denigrare il veganismo, ho scritto anche altra roba al riguardo. La trovi sul blog.

      1. “La quantità di fallace logiche che hai scritto in poche righe è impressionante”

        e parli tu, che hai delle faq che sono una fallacia logica unica, e parli sempre tu, che qui usi solo quelle? XD Della serie, dico che l’avversario usa fallacie logiche per non rispondergli nel merito, una nuova forma di argomentazione a quanto pare.

        “La fallacia “nessun vero scozzese” non si applica ai vegani violenti, perché il vegano è per la nonviolenza contro gli animali, e gli umani sono animali.”

        Bravo, frasi fatte e propaganda. Nient’altro? In ogni caso questa sciocchezza di argomento l’ho già analizzata qui: https://deusexmaghena.wordpress.com/2016/11/15/gli-animalisti-lideologia-gli-animali-la-societa/

        Morale: a me non me ne frega niente di cosa Nicolas reputi il “vero vegano” o cosa i vegani dicano di essere, se poi nella pratica io sono circondato da “finti vegani” che mi distruggono le ricerche o mi rubano un vitello. E dovresti saperlo bene tu, che sostieni ALF con frasi paraculo come “alf in realtà non esiste”, che si bada ai fatti, non alle parole. E i fatti sono, come ti ho dimostrato, che moltissimi vegan-animalisti sono tossici e hanno comportamenti antisociali, e all’orizzonte non si vede mai nessuna pagina animalista seria che prenda le distanze. Lo stesso non può dirsi delle pagine pro test o antivegane; un esempio è il tizio che è andato a vedere la manifestazione vegana per disturbarla. Alcuni admin e la quasi totalità dei fan ha espresso rifiuto per questo atteggiamento. Quando visiti una qualsiasi pagina proveg, alla notizia della morte di un cacciatore o di topi liberati ti pago 100 euro se mi trovi un commento contro. Il che è tutto dire amico mio.

        “Gli stessi ALF, ovvero i “terroristi vegani”, non praticano violenza contro i nonvegani”

        Altra cazzata. La violenza non è solo fisica ma anche verbale o psicologica, altrimenti non ci spenderemmo contro il cyberbullismo o l’hatespeech. In alternativa, se basta non alzare le mani, posso sempre venire a casa tua a derubarti forte di una mia personale etica ritenuta aprioristicamente superiore e tu zitto, eh? Altrimenti sei ipocrita. Anzi, secondo me maltratti il tuo cane. Così, lo dico a buffo, senza prove. E ora vengo a prendertelo, mica è violenza.

        E infrangere la legge, che i tuoi cari amichetti alfisti fanno a ogni piè sospinto nascondendosi dietro a un dito, cos’è? Parliamone.

        “Ciò non esclude l’esistenza dei Vassallo, ma sono l’1% di tutti gli antispecisti.”

        Fonte, grazie. I fatti ti smentiscono. E’ più facile trovare un commento di odio contro un bambino che mangia carne in una qualsiasi pagina veg (che non viene moderato, né ripreso) che un commento di un onnivoro che odia un vegano in quanto tale. Sei fuori dal mondo.

        “Inoltre gli astroturfer sono stati semplicemente scoperti, su questo non ci piove”.

        Cioè, la cazzata secondo cui oltre cento persone avrebbero insultato una ragazza? E sono stati scoperti come, di grazia? Ti ho fatto alcuni esempi e non hai argomentato nulla. Confido che tu sappia che non stai facendo una gran bella figura. Anche perché potrei rigirartela: gli onnivori sono tutte brave persone, quelli che esagerano sono vegani pakati dal pd.

        “Gli antivegani usano spesso sockpuppet per denigrare il veganismo, ho scritto anche altra roba al riguardo. La trovi sul blog.”

        Ma sti inglesismi totalmente a caso? xD

        Sì ho visto le tue faq e molte delle stronzate scritte, sostieni persino la teoria dell’uomo frugivoro. Sto preparando un articolo per debunkerarti completamente, giusto il tempo di rifinire qua e là.

        Eeeee prendo atto che praticamente in questa risposta non hai detto niente di utile né portato un solo valido argomento, grazie.

      2. “Stai parlando da solo” cosa vorrebbe dire, che non hai capito cosa sto dicendo? Guarda, non sono sorpreso.

        “Il tuo odio per i vegani è palpabile”
        No caro, non nasconderti dietro a un dito, il mio non è odio e io stesso supporto la dieta vegetariana ogniqualvolta me lo si chiede. Mi sta solo sul culo chi non sa nulla e parla, o peggio chi difende eco-terroristi e scienziati di bassa lega facendo cherry picking.

        “Non hai argomentazioni, solo aneddoti”

        E me lo dici dopo due commenti che ti ho fatto piene di argomentazioni alle quali non hai risposto nulla se non frasi fatte? Interessante. Dai, ti pubblico la risposta alle faq così finalmente leggi qualcosa di serio. Un saluto, carissimo.

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