Il Mio Superpotere

I superpoteri esistono. Io ne ho uno. Prevedere le cose. Non è una forma di magia, di divinazione, di prescienza o altro. Semplicemente… intuito. Un’intuito rafforzato da ragionamenti logici, che non sempre ho voglia di fare. Infatti quando non li faccio ho solo un 50% di possibilità di prenderci, mentre quando mi impegno a capire la situazione sale ogni volta sopra il 99%. E’ colpa degli umani, sono prevedibili. Ogni piccola singola azione, anche la più microscopica, ha dei motivi dietro. Ad esempio, io non credo che esistano persone “cattive”. Non nel senso ancestrale del termine. Il gratuitamente cattivo non è altro una persona che ha avuto una determinata vita, determinate scelte, determinate situazioni, ecc… che l’hanno portato ad essere “cattivo”. Quindi per capire se una persona si comporterà male e farà una determinata azione basta vedere il suo passato. C’è un range d’azione molto stretto se riesci a fare bene i calcoli.
Una persona viziata, ad esempio, vorrà con insistenza quello che desidera, ed arriverà a compiere azioni considerate antisociali.
Una persona martoriata, invece, si comporterà con te in maniera umile, ma probabilmente anche con prudenza, perché ha sofferto.
Una persona abituata a sentirsi dire “hai ragione” avrà ragione a priori, qualsiasi discussione tu ci abbia. Semplicemente lui non ti ascolterà.
E così via. Potrei fare milioni di esempi. Il punto fondamentale però è analizzare tutti i fattori. Mancarne anche solo uno può influenzare molto il risultato finale. Quindi è questo il mio superpotere. E me ne sono accorto di possederlo quando, parlando a scazzo con gli amici, dico “Secondo me succederà questo.”
Ci becco sempre. Provare per credere.

Quello che volevo sottolineare con questo discorso comunque è questo:
Le persone cattive non esistono. Esistono gli ignavi, gli stupidi, gli ignoranti e gli affamati. Queste quattro tipologie di persone vengono talvolta considerati “criminali”.

C’è una storia dietro ogni persona. C’è una ragione per cui loro sono quel che sono. Loro non sono così solo perché lo vogliono. Qualcosa nel passato li ha resi tali, e alcune volte è impossibile cambiarli.

– S. Freud.

Oltre a questi ci sarebbe un’altra categoria in realtà.

I malati di mente. Ma non so se possiamo considerarla buona. Sarebbe meglio considerarla una “categoria cestino”, dove buttare tutte le persone che per seri problemi psicosomatici non sono in grado di ragionare correttamente. Al contrario di quello che si creda questa categoria è più enorme di quanto si possa pensare.

Gli ignavi sono tutte le persone che non compiono del bene per pigrizia.
“Ogni uomo è colpevole del bene che non ha fatto.” diceva Voltaire, ed è esattamente così.
Gli ignavi sono quelli che, a parer mio, si avvicinano più di tutti alla rappresentazione di “cattiveria”. Così come il buio non esiste e non è altro che l’assenza di luce, a parer mio la cattiveria non esiste ma è solo assenza di bontà.
E nella bontà ci inserisco non il solito “Ama il prossimo tuo come te stesso” (concetto tipicamente e smielatamente cristiano) ma semplicemente il principio socratico molto più modesto, ma altrettanto grande: “Se non puoi amare il tuo prossimo, almeno rispettalo”. Questo sarebbe già un ottimo inizio. Davvero.

Gli stupidi sono coloro che hanno avuto una vita abbastanza semplice, e per questo motivo non sono riusciti a sviluppare un cervello capace di fare ragionamenti complessi.
E’ la necessità che stuzzica l’ingegno, quindi chi non ha trovato notevoli necessità non ha sviluppato poi così tanto. Faccio un esempio banale:
Chi è molto bello, di solito, non è una cima nella simpatia o nell’intelligenza, perché è abituato a conquistare le attenzioni degli altri solo ed esclusivamente con l’aspetto fisico. Chi invece è notevolmente brutto, se vuole avere rapporti sociali (ad esempio un partner) deve puntare tutto sullo sviluppare un carattere interessante che possa compensare il suo aspetto esteriore. Questo esempio non va preso come verità assoluta, in quanto esistono persone sia belle che intelligenti, e altre sia brutte che stupide. Però ammetterete che ci si avvicina abbastanza.
Le cause della stupidità comunque non sono solo sociologiche, ma anche biologiche. Chi da piccolo ha ricevuto poco allattamento al seno, ad esempio, svilupperà più difficilmente un’intelligenza elevata. Ma anche chi assume poco zuccheri (nutrimento fondamentale per il cervello) non sarà una cima.
Oltre a questo dovremmo fare una differenziazione tra intelligenza, furbizia e saggezza, ma la farò solo in un secondo momento.

Gli ignoranti sono coloro che, molto semplicemente, non sanno. Ma cosa esattamente… non sanno?
Non sanno cos’è la sofferenza, non sanno cos’è il vero dolore, e non sanno cosa stanno facendo provare agli altri quando glielo fanno provare.
Di solito gli ignoranti sono persone che non hanno sofferto, oppure non hanno mai provato determinate situazioni, come “la fame,”il cuore spezzato”, “subire del bullismo”, ecc…
Capita a volte che, alcune persone, purtroppo, hanno l’arroganza di sapere quello di cui stanno parlando, ma in verità, a parlare non sono loro, bensì la loro ignoranza. Spesso è l’ignoranza, ovvero non conoscere un argomento al 100%, che ci fa prendere delle valutazioni errate che possono portare alla realizzazione di eventi negativi e spiacevoli per qualcun altro. Queste persone sono piene di opinioni. Per Socrate la conoscenza si divideva in: scienza, ignoranza e opinione.
La scienza è conoscere il vero essere di un argomento, l’ignoranza il non conoscerlo e l’opinione una via di mezzo. Ma, ben capirete che, dire di conoscere una cosa al 50% non vuol dire conoscerla affatto. Quindi sappiate che, se avete opinioni, siete semplicemente ignoranti.
Allora qual è il trucco per non essere ignoranti? Beh, è dura, ma esiste. Informatevi. Non c’è bisogno di informarsi di qualsiasi argomento. Io ad esempio sono ignorante sul calcio. Va bene non sapere tutte le risposte. L’unica accortezza che vi consiglio è che, quando avete intenzioni di elargire opinioni personali riguardo ad un determinato argomento, assicuratevi di conoscerlo al 100%. Il conoscerlo anche solo un 99% vi metterà nel rischio di fare brutte figure personali e, forse, del male a qualcuno.

Infine ci sono gli affamati. La categoria meno colpevole. Ma una delle più dannose. Con affamati non mi riferisco solo al cibo, anche se quello è essenziale, ma anche alla fame di soldi per una vita dignitosa. Alcuni rubano per mangiare, altri per mangiare e per qualcosa in più. Chi vuol capire capisca.
Secondo Carol i due più grandi mali del mondo (da finire)

2 thoughts on “Il Mio Superpotere”

  1. Ottimo articolo! Solo una riflessione. Tu dici: “La scienza è conoscere il vero essere di un argomento”. Ciò è senz’altro vero. Ma in molti casi, stabilire ciò che è vero dipende non tanto dall’informarsi, ma dall’esperienza. Se per stabilire il vero occorre informarsi, bisogna chiedersi: “chi è che ci informa?”. Una volta, informandosi si poteva imparare che la terra è piatta e che il sole le gira intorno. Non basta informarsi. Per stabilire ciò che è vero, a volte bisogna conoscere per esperienza. Non tutto può essere conosciuto per esperienza, però. È complicato.

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