Il Segreto del Denaro

10947766_939986232700624_208797615_n

 

E’ più facile spezzare un atomo che un pregiudizio, diceva Albert Einstein. E non sapeva quanto aveva ragione.

Esiste un pregiudizio economico, che è istillato nella mente di tutti noi. Se ne sente continuamente parlare non solo dagli economisti, ma anche dalle persone di spettacolo in tv. E questo fa sì che tutti ne parlano come una verità assoluta. Il pregiudizio è questo:

> Le tasse finanziano lo Stato.

In realtà questo ad oggi è stato dimostrato completamente falso, tant’è che fa parte del Segreto del Denaro che le élite hanno capito da secoli e che ci tengono nascosti. Il denaro non è una “terza merce” come veniva considerato in passato cioè “corso merce”, dove veniva accostato all’oro o a metalli preziosi per creare una sorta di baratto più equo.

Il denaro è molto di più. Il denaro è uno strumento di misura che non ha alcun valore intrinseco, e che quindi può essere creato e distrutto a proprio piacimento dal monopolista che ha il potere di emetterlo. Che in una Democrazia è lo Stato. E che quindi deve crearlo e distruggerlo mirando al benessere del suo popolo, cioè la piena occupazione.

Se i governi non lo fanno è perché non fanno gli interessi del popolo, ma ciò è quasi normale, perché come diceva giustamente Ezra Pound, i politici non sono altro che i camerieri dei banchieri.

Sempre Ezra Pound diceva, a ragione, e per rafforzare il concetto che vi ho appena spiegato «dire che uno Stato non può perseguire i suoi scopi per mancanza di denaro è come dire che un ingegnere non può costruire strade per mancanza di chilometri».

Eppure questo segreto è stato tenuto, e tutt’oggi viene tenuto nascosto. La gente probabilmente non capisce la gravità di questa scoperta. Il fatto che il denaro sia uno strumento senza limiti di uso significa che può essere usato per sconfiggere la povertà senza il minimo problema. Significa che la povertà oggi non esiste, ma è un’invenzione finanziaria. Significa che la povertà oggi sopravvive solo perché qualcuno si impegna a farla sopravvivere. Perché ci guadagna.

«Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall’usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l’ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi».
– Ezra Pound

Henry Ford, il famoso industriale americano, affermava nell’inizi del ‘900:

“Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo capisse credo che prima di domani scoppierebbe una rivoluzione.”

Eppure già qualcun’altro aveva capito molto prima il Segreto del Denaro.

Benjamin Franklin nel 1763 si trovava in visita in Inghilterra e venne interrogato dalla banca d’Inghilterra riguardo la sorprendente prosperità economica delle colonie. Franklin rispose: “E’ molto semplice. Nelle colonie stampiamo i nostri soldi. Si chiamano Colonial script. Li emettiamo in proporzione diretta alle necessità dell’industria e del commercio per rendere facile lo scambio fra produttori e consumatori. In questo modo, creiamo la carta moneta propria delle colonie, ne controlliamo il potere d’acquisto e non abbiamo da pagare interessi a nessuno”.

Il denaro utilizzato, chiamato Colonial Script, era emesso senza debito e non era garantito né da oro, né da argento, ma dalla sola accettazione dei cittadini. In pratica, la prima moneta sovrana fiat a corso legale della Storia.

Probabilmente ci sono altri esempi storici, forse nell’Antica Cina. Ma solo da questo momento in poi in Occidente si scoprì l’estrema importanza della moneta fiat.

La banca d’Inghilterra inorridì nell’apprendere che l’America aveva scoperto il Segreto del Denaro. Di tutta risposta utilizzò tutta la sua influenza per far passare una legge in parlamento, conosciuta come il ”Currency act of 1764” (legge/atto sulla moneta del 1764). Questa legge prevedeva che l’emissione di denaro da parte delle colonie fosse immediatamente interrotta e ritenuta fuori legge. Richiedeva inoltre che tutto il pagamento delle future tasse delle colonie venisse effettuato in argento ed oro.

Benjamin Franklin dopo appena un anno dall’entrata in vigore della legge, scrisse: “In un anno le condizioni cambiarono così radicalmente che la prosperità cessò d’improvviso. Incominciò una recessione talmente forte che le strade delle colonie erano piene zeppe di ”disoccupati”.

Fu esattamente questa opposizione al Segreto del Denaro che generò l’enorme povertà e malcontento che portò non molto dopo alla Rivoluzione Americana. E non l’aumento delle tasse del té come normalmente viene scritto sui ridicoli libri di storia che ci ritroviamo.

La Rivoluzione Americana fu la prima e vera vittoria della Democrazia sullo stra-potere delle élite del pianeta.

Dopo la vittoria sudata migliaia di morti, durante la guerra di secessione Abraham Lincoln pronunciò le testuali parole, come monito di un futuro prospero e democratico:

Il Governo dovrà creare, emettere e far circolare tutta la valuta e il credito necessario a soddisfare il potere di spesa del Governo e il potere d’acquisto dei consumatori. Il denaro cesserà di essere padrone e diventerà servitore dell’umanità. La Democrazia si ergerà al di sopra del potere monetario. 

Lo stesso Lincoln sapeva benissimo che questo periodo non sarebbe durato a lungo, perché l’interesse economico dei Poteri Forti non trova mai resa.

Io ho due grossi nemici: l’esercito del Sud di fronte a me e le società finanziarie in retroguardia. Dei due, quello in retroguardia è il mio peggior nemico… Prevedo l’avvicinarsi di una crisi che mi snerverà e mi farà tremare per la sicurezza della mia patria. Al termine della guerra, le grandi imprese saranno elevate al trono, ne seguirà un’era di corruzione nei posti più influenti, le forze più ricche del paese si sforzeranno di prolungare il proprio regno facendo leva sui pregiudizi della gente, finché la ricchezza sarà concentrata in poche mani e la Repubblica sarà distrutta. In questo momento, sento ancora più ansietà di prima per la sicurezza del mio paese, nonostante mi trovi nel mezzo di una guerra.

Anche Thomas Jefferson, ben prima di Lincoln, notò l’importanza di una gestione monopolistica della moneta in mano ad uno Stato e quindi un governo democraticamente eletto.

« Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti. Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di controllare l’emissione del denaro, dapprima attraverso l’inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie che nasceranno intorno priveranno il popolo dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato».

Ma il tempo passò e famiglie potenti, come quella dei Rothshield, tristemente citata in tantissime teorie del complotto, ma realmente potente, iniziò ad agire nei propri interessi, usando il Segreto del Denaro a proprio vantaggio. Una frase importante quanto emblematica di questa famiglia fu pronunciata da Mayer Amschel Rothschild, il capostipite, che disse

«Autorizzato ad emettere moneta, e a controllare il sistema monetario di un paese, non mi preoccupo di certo di chi fa le leggi».

C’è ben poco altro da aggiungere a questo breve quanto profetico pensiero. Non vi ricorda, ad esempio, la BCE? Ma come ottenere questo successo, queste infiltrazioni, tali da poter raggiungere il potere di emettere moneta sorpassando quello dello Stato? A questo ci risponde ancora Mayer Amschel Rothschild , che nel 1773 disse:

«La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere».

Il geniale scienziato Thomas Edison nel New York Times del 1921 scriveva:

«E’ assurdo dire che il nostro paese può emettere $30,000,000 in titoli ma non $30,000,000 in moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l’usuraio, l’altra invece aiuta la collettività».

Eppure è quello che oggi fa la BCE, che con il suo potere di emissione e col Segreto del Denaro ben nascosto dalla passività e assertività del popolo europeo ignorante. E che continua a fare, mentre aumenta la disoccupazione e distrugge le economie dei paesi dell’Eurozona, mentre la gente urla “abbassa la casta” e “tagliamo gli stipendi parlamentari!” pensando che questa sia la soluzione a tutti i problemi.

Modigliani, premio Nobel per l’Economia, su “Il Tempo” del 22/10/2000 dice al riguardo:

«Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l’obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti»

 Ma è possibile che del Segreto del Denaro nessuno ne sappia nulla? Com’è possibile che una cosa così importante non sia riconosciuta da tutti come una verità assodata? Una scoperta importante quanto quella della Terra sferica, e ovvia allo stesso modo, ma che oggi è ignorata dal 99% delle persone. Come mai? A questa domanda ci risponde un altro Rothschild, Sherman Rothschild, ovviamente banchiere, che alla Ditta Kleimer,  Morton e Vandergould di New York, il 26 giugno 1863 disse:

«Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi».

E infatti questo ha permesso ai Governi Europei di vendere la democrazia alle banche, anche se Sir Josiah Stamp, governatore della banca d’Inghilterra, ci aveva avvisato:

«Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi in schiavitù e pagarsela pure».

Infine, come ci disse nel 1992 il grande economista Wynne Godley, uno dei padri della MEMMT:

“Il potere di emettere la propria moneta, attraverso una propria banca centrale, è l’ elemento principale che definisce l’indipendenza nazionale.  Se un paese rinuncia o perde questo potere, acquisisce lo status di un ente locale o colonia.”

Ed è quello che ha fatto l’Italia entrando nell’euro. Ha smesso di essere una Repubblica Democratica, ed è diventata una colonia dell’Impero Eurocratico.

“Il problema dell’economia moderna
non è il fallimento della conoscenza dell’economia,
è il fallimento della conoscenza della storia.”
(John Kenneth Galbraith)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...