“Inno al Neoliberismo” Jovanotti, TESTO + INTERPREATAZIONE

Il 3 giugno 2015 l’artista Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti ha incontrato gli studenti dell’Università di Firenze. Io ho deciso di condividere il video perché in esso Jovanotti ci presenta perfettamente tutto quello che si deve sapere per conoscere il sistema neoliberista, che noi dobbiamo combattere.

Le ammissioni che ha detto Jovanotti sono spaventosamente vere, e quindi è bene soffermarsi e capire ogni singola frase, tanti piccoli pezzetti di carta che uniti portano alla mappa finale, che mira alla distruzione della Democrazia e all’affermazione di un pensiero autoritario, basato sul neoliberismo, sul darwinismo sociale, sul potere finanziario in mano alle élite, e sul mantenimento dello status quo attuale.

Nella prima parte dell’intervista Jovanotti fa un elogio a come sia stata stravolta negli ultimi anni la società democratica e la costituzione italiana stessa, arrivando ad elogiare addirittura la mancanza di futuro nei giovani.

“C’è da festeggiare tutti i giorni il fatto di essere vivi, di essere sopravvissuti, di avere a disposizione un futuro incerto…”

Inutile dire che la retorica utilizzata da Jovanotti per convincere la positività di tutto questo è di ottimo livello. Per chi volesse godersela a pieno metto il link al video intero in descrizione.

Nella seconda domanda, sul valore dell’Unione Europea, Jovanotti non esita:

“Si è italiani ma anche europei ma si è anche mondiali…”

Dopodiché nega i Poteri Forti, senza che nessuno glielo abbia chiesto:

“I nostri nonni avevano un’identità unica, la loro vita all’interno di un ordine stabilito… ma non stabilito da Poteri Forti o che ne so.”

Per poi elogiare le migrazioni tanto care alla società neoliberista.

Prof: Però certe volte sembra che se ti globalizzi, ti standardizzi, invece mi sembra che te…

Jovanotti: Ma non è vero, queste sono bugie!”

Ma la parte più interessante arriva alla terza domanda:

“Cos’è cambiato in questi quindici anni?”

Ebbene, volete la VERA risposta?

Il Neoliberismo ha vinto.

Noi non ce ne siamo accorti, noi continuiamo a fingere di combattere, ma è tutto inutile. Il Neoliberismo ha vinto. Paolo Barnard l’ha già detto un sacco di volte e continua a scrivere per puro senso di cronaca, ma la stessa cosa la sto iniziando a pensare anche io.

Il Neoliberismo è riuscito a imporre la sua visione delle cose sul mondo, è riuscito a creare un sistema di schiavitù molto più feroce di quello esistente nel medioevo. Un tempo lo schiavo desiderava la libertà, doveva lavorare per i suoi padroni e riceveva vitto e alloggio. Oggi lo schiavo riceve una paga misera, che a volte non copre nemmeno vitto e alloggio, deve lavorare per i suoi padroni, e la cosa più allucinante è che è lui a chiedere di essere schiavizzato per mettere qualcosa sotto i denti. Hanno trasformato la schiavitù da un obbligo ad una richiesta.

A volte ho sprazzi di ottimismo. Magari si potrebbe creare un movimento per cambiare davvero le cose, ma quanti lo seguirebbero? Quanti avrebbe davvero il coraggio di accendere il cervello e smettere di credere a tutte le finzioni che ci mettono sotto gli occhi? Il Potere è riuscito a distruggere completamente la capacità critica nella gente, l’abilità di distinguere il vero dal falso, il poter trascendere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato.

Paolo dice che la gente dovrebbe svegliarsi da sola, senza un leader. Secondo me sbaglia, secondo me, nel suo amore per il genere umano, tende a sopravvalutare la preparazione intellettuale della massa, che attualmente è composta esclusivamente da pecore. Pecore che seguono i vari pastori e che come provano a sgarrare oltre le regole vengono puniti dal cane poliziotto. In un contesto del genere credere che le pecore riescano a ribellarsi e cambiare le cose mi sembra un’utopia. E Dio solo sa quanto vorrei che non lo fosse.

Torniamo al video. A quella domanda Jovanotti decide di rispondere con una risposta che ci racconta tutto quello che dobbiamo sapere. Ci dice che il neoliberismo ha vinto, che questa cosa va accettata e addirittura amata, e ce lo dice senza peli sulla lingua.

Perché lo fa? E’ stupido?

No, lo fa perché si trova in un contesto di propaganda, ha tenuto quel discorso davanti a studenti universitari, cioè la possibile nuova classe dirigente. E non studenti universitari qualunque, ma:

“Qui ci sono tre scuole: Economia, Giurisprudenza e Scienze Politiche.”

Che coincidenzialmente sono quelle che vanno a ricoprire i ruoli più importanti nella società. Ma non ci sono solo loro:

“Ho l’impressione che siano da tutte le facoltà, c’è qualcuno che non è di scienze sociali? *molti alzano la mano*”

Jovanotti è un collaborazionista del pensiero autoritario europeista e mondialista, e il motivo per cui è stato inviato a quella riunione delle 80 persone più importanti del mondo (che in realtà non lo sono, ma glielo fanno credere) è semplicemente perché doveva essere ingaggiato per diffondere il pensiero neoliberista.

“Siccome questa cosa avveniva in Italia loro avevano piacere di avere un personaggio della cultura popolare italiana avanzata, cioè non che rappresentasse la tradizione, ma un percorso verso il futuro.

Cerchiamo di capire bene il significato di questa frase, che rappresenta con chiarezza e limpidità il motivo per cui Jovanotti era lì. Jovanotti è lì perché può dare un insegnamento futuro alle nuove generazioni.

Non hanno scelto un artista “morto”, cioè che ha fatto carriera e ora non attira più nessuno, né hanno scelto uno giovane, tipo “Fedez”, che magari ha un pubblico alle spalle, ma che potrebbe scomparire da un momento all’altro. Hanno scelto qualcuno di cui sapevano potersi fidare, qualcuno che in passato ha elogiato la visione imperialista americana, qualcuno che ha un grande pubblico alle spalle e che continua a creare musica (pur di qualità e testi discutibili) ma che sappiamo continuerà a vendere e fare concerti ancora per anni e anni.

Insomma, Jovanotti era perfetto come simbolo artistico di propaganda per influenzare la mente sia di giovani che di meno giovani.

“Anche per il fatto che tanta gente ti vuol bene, tanta gente ti segue, tanta gente stima quello che dici e quello pensi, non solo per le canzoni eccetera ma anche per quello che dici in queste canzoni”

Non a caso gli altri artisti chiamati hanno le stesse identiche caratteristiche. Tony Hawk, per cui non lo conoscesse, non è solo uno dei più grandi skater al mondo, ma è un imprenditore di successo che è riuscito a trasformare la sua immagine in un’icona che negli States è venerata sia da uomini adulti che da giovani e bambini.

Ogni persona che ha una grande visibilità può diventare uno strumento di propaganda. E può diventarlo in due modi.

  1. Attraverso la corruzione, non solo di soldi, ma anche di successo. Cioè se tu fai quello che a queste riunioni segr… emh, private ti chiedono, allora stai sicuro che non ti mancheranno benefits e lavori.
  2. Attraverso il lavaggio del cervello. Accade anche questo, ed è molto più grave. I VIP collaborazionisti spesso vengono presi sul loro ego, che di solito è sempre enorme, e gli viene fatto credere che stanno collaborando ad un progetto che se si riuscisse ad applicare a fondo creerebbe un mondo migliore, guidato da persone “migliori”, che avrebbero il potere sulla massa.

Che questo pensiero elitista sia radicato nella mente di Jovanotti appare evidente dal ragionamento che si pone per giustificare tutto questo. Jovanotti prima si chiede cos’è la politica e se è efficace.

La politica è visione. La visione è avere un obiettivo. L’obiettivo è quello di raggiungere questo risultato. E come si fa? Si fa così: questo è il primo passo. Qui scontentiamo questo qui. Qui qualcuno si arrabbierà, però dopo ritornerà perché si è accorto che abbiamo fatto bene. Questo oggi la politica non è più in grado di farlo.

Quindi risponde successivamente chi può offrire la soluzione: le élite con la loro ideologia neoliberista.

Quindi chi la fa? Grazie al cielo la fanno altri.  Non è disperato il mio discorso! Le visioni ce l’hanno altri. C’è gente che ha le visioni, ce ne sono un sacco!

Chi?

Economisti, amministratori delegati, e poi…

Poi chi?

… gli artisti!

Sì, avete letto bene, anche “artisti”. Lui si include tra le persone con la “visione” che possono creare un mondo migliore. E’ proprio perché si include nella lista della gente che comanda il mondo ritengo che Jovanotti non sia stato convinto con la corruzione di soldi e successo, ma bensì abbia ricevuto un vero e proprio lavaggio del cervello. Questo spiegherebbe anche perché “sputtana” così tranquillamente il progetto neoliberista, come se fosse una cosa normale.

Jovanotti si sente parte della squadra che rappresenta. Non capisce di essere solo un mero strumento di propaganda.

Jovanotti probabilmente ignora, o si autosuggestiona a ignorare, che questo tipo di pensiero, da definire “autoritario”, è in totale contrasto con quello per cui centinaia di migliaia di nostri antenati hanno versato lacrime, sudore e sangue, cioè “la politica democratica”.

“I politici non servono. In questo ambito la politica non è importante. Noi qui si decidono le cose, le cose non si decidono più a livello politico, ma la visione non è più politica. Questo è drammatico, non farò un balletto per festeggiare questa cosa. Però la situazione è questa.

Quindi accettate la situazione attuale e non rompete le palle.

La politica amministra questa situazione, ma le scelte non le fa più la politica, una volta le faceva solo la politica, poi ad un certo punto le ha fatte insieme insieme, poi ad un certo punto non le ha fatto più. Perché la politica cerca consenso, cercando consenso sbagli sempre. Se tu cerchi consenso sbagli sempre.

Veramente la politica deve fare gli interessi del popolo, quindi il consenso è importantissimo. Questa cosa si chiama democrazia, ma non è per niente amata dalle élite, perché colpevole di portare al potere le “masse ignoranti”, cit. di Walter Lippmann.

Se tu vuoi la benevolenza di qualcuno devi dargli una gratificazione immediata. E una gratificazione immediata è quasi sempre un errore.

La democrazia non funziona con persone autodefinitosi migliori che comandano su quelle da loro definite inferiori. La democrazia funziona con un apparato legittimato dal consenso di tutti, e che persegue gli interessi del popolo.

“Le cose non si decidono più a livello politico, ma la visione, non è più politica.”

Il mondo attuale non sta andando così, la democrazia è morta, e Jovanotti ci invita a non provare a resuscitarla, ma a sostenere il mondo com’è fatto da 15 anni a questa parte. Cioè il Mondo Neoliberista.

Poi Jovanotti solleva il dubbio su quale sia il ruolo dell’Italia in tutto questo, e risponde così:

E l’italia? L’Italia lì dentro ha uno spazio, ce l’ha e lo spazio siete voi che risusciterete a farvi forza, cercare di capire chi si è, e proiettare questo chi è dentro una società contemporanea.

Jovanotti invita a non cercare di cambiare la società, a non combattere il sistema, ma ad essere competitivi. La competizione è una fissa della società neoliberista, e si contrappone alla democrazia che propone la collaborazione.

Non dentro una società come vorremmo che fosse, ma dentro una società come è. Proiettare quello che io vorrei essere.

Per chiudere in bellezza invita a smettere di sognare una società democratica, ma di accettare la società autoritaria del pensiero unico e adattarsi ad essa. Quale miglior invito alla classe universitaria di un Paese?

Vediamo adesso chi sono i nemici della democrazia nell’attuale sistema neoliberista. Jovanotti ci fornisce una lista dettagliata e precisa come nessun’altro ha mai fatto prima. Cita le varie tipologie di persone addette alla propaganda del pensiero elitista.

Non c’era un politico. Neanche uno. Neanche uno. Perché non c’erano? Io l’ho domandata. Perché non servono.

Ecco, i politici non c’erano. Come abbiamo visto loro sono semplicemente dei burattini in mano al potere. Quindi chi?

Premi Nobel

Che Nobel? Economia? Probabile. Ma non solo. I Premi Nobel con la loro autorità permettono di attuare la propaganda scientifica e storica. Un Premio Nobel che si presta a ciò, vede davanti ai suoi occhi tutte le cattedre del mondo aperte.

CEO – Amministratori Delegati

Ovviamente loro sono nel gruppo propaganda non tanto per farla, ma per dare ordini. Le Multinazionali insieme alle Banche sono i principali artefici del progetto neoliberista, neomercantile e neofeudale, quindi sono qui per dare ordini.

Farmaceutiche e Tecnologiche

Le multinazionali farmaceutiche possiedono la nostra salute, quelle tecnologiche possiedono i nostri dati.

Attivisti dei diritti umani

Molte associazioni per i diritti umani e ambientaliste fingono di fare gli interessi di chi aiutano, ma in realtà usano la loro associazione più per interessi secondari che quelli che affermano di promuovere. Personalmente sono a conoscenza che uno dei cinque fondatori di Greenpeace, se n’è uscito dall’amministrazione quando ha visto che non c’era realmente interesse di salvare il pianeta, ma più che altro da fungere da strumento. Per questo motivo ha fondato un’organizzazione per la VERA salvaguardia dei mari, che vi consiglio di sostenere, e che si chiama Sea Sheperd.

Un’altra associazione di cui non ho sentito parlare molto bene è la famosa Amnesty Internetional.

Femministe

Fingersi buoni e- il miglior modo per fare i cattivi.

8) Skater

9) Surfisti

Pensate cosa sta diventando l’agricoltura.

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