La Bibbia Artificiale

La Bibbia ha due record storici:
– Libro più venduto della storia.
– Libro più modificato della storia.

La Bibbia (e quindi anche i Vangeli) hanno subito nel corso della storia continue, pesanti e massicce modifiche da parte dei Vaticanesi per rendere quel libro “perfetto” per il controllo sociale e per i loro interessi politico-economici. A volte sono modifiche di poche frasi, ma come sappiamo basta una frase in quel libro per permettere alla Chiesa di poter affermare cosa più gli piace.

Basti pensare che solo dalla Bibbia attuale (CEI, edizione 2008) a quella di 19 anni prima (CEI, edizione 1988) con “solo” 15 revisioni sono stati apportati più 100mila cambiamenti. Figuratevi dalla prima versione originaria ad oggi.

(Quotidiano Avvenire 13 novembre 2007, pag. 17)

Detto ciò, vediamo insieme la cronologia degli eventi per capirci meglio:

giugno 1971

VIII assemblea CEI (Conferenza Episcopale Italiana – ovvero l’assemblea permanente dei vescovi): approvazione della prima Versione Ufficiale della Bibbia CEI. La storia della Bibbia CEI inizia nel 1965 per fornire una nuova traduzione in italiano alla messa in italiano.
La Bibbia CEI licenziò la Bibbia Martini. Quest’ultima è la traduzione ufficiale in italiano della Biblia Vulgata (latino). La Vulgata è ancora oggi la Bibbia liturgica per la messa in latino (Motu proprio – 7 luglio 2007).

inizio 1972

Il Vaticano invita la CEI a “rivedere e correggere” alcuni brani della Bibbia che sono letti durante la messa (Lezionario). Il Lezionario ha sempre rappresentato la principale preoccupazione del Vaticano perché raccoglie alcuni testi della Bibbia ascoltati dai fedeli durante la messa. Tra l’altro, detti brani sono oggetto di una particolare “modulazione sinfonica” per conferire un’esaltazione emotiva alla proclamazione liturgica.

aprile 1974

Seconda edizione della Bibbia CEI con le modifiche richieste dal Vaticano. Cambio della proprietà editoriale: dal Vaticano alla CEI e poi coi coeditori cattolici:
EPI  LEV (Libreria Editrice Vaticana)  Fondazione S. Francesco…  UELCI.

 25 aprile 1979

Il Vaticano pubblica la Nova Vulgata, diversa dalla Biblia Vulgata e dalla Bibbia CEI.

25 aprile 1986

Seconda edizione revisionata della Nova Vulgata, ancora più difforme dalla Vulgata. Già nel primo capitolo della Genesi vi sono più di 25 differenze, e 33 brani vengono ufficialmente cancellati. jUSSU PAULI PP. VI RECOGNITA – AUCTORITATE IOANNIS PAULI PP. II PROMULGATA – LIBRERIA EDITRICE VATICANA

1.   Ecclesiasticus      1, 19 (  ) soppresso
2.   Ecclesiasticus      9, 10 (  ) soppresso
3.   Ecclesiasticus      9, 11 (  ) soppresso
4.   Ecclesiasticus     19, 6 (  ) soppresso
5.   Ecclesiasticus     22, 23 (  ) soppresso
6.   Ecclesiasticus     27, 3 (  ) soppresso
7.   Ecclesiasticus     29, 16 (  ) soppresso
8.   Ecclesiasticus     29, 17 (  ) soppresso
9.   Ecclesiasticus     29, 21 (  ) soppresso
10.  Ecclesiasticus    29, 23 (  ) soppresso
11.  Ecclesiasticus    32, 23 (  ) soppresso
12.  Ecclesiasticus    34, 11 (  ) soppresso
13.  Ecclesiasticus    35, 2+3 (  ) parz. + soppr.
14.  Ecclesiasticus    43, 33 (  ) soppresso
15.  Regum liber I      15, 6 (  ) soppresso
16.  Ezechiel            40, 14 (  ) soppresso
17.  Ezechiel            40, 30 (  ) soppresso
18.  Matthaeum        17, 21 ex 20 (  ) soppresso
19.  Matthaeum        18, 11 (  ) soppresso
20.  Matthaeum        23, 14 (  ) soppresso
21.  Marcum              7, 16 (  ) soppresso
22.  Marcum              9, 44 (  ) parz. soppr.
23.  Marcum              9, 46 (  ) parz. soppr.
24.  Marcum            11, 26 ex 28 (  ) soppresso
25.  Marcum            15, 28 (  ) soppresso
26.  Lucam              17, 36 (  ) soppresso
27.  Lucam              23, 17 (  ) soppresso
28.  Ioannem            5, 3+4 (  ) parz. + soppr.
29.  Apostoli Actus postolorum    8, 37 (  ) soppresso
30.  Apostoli Actus postolorum  15, 34 (  ) soppresso
31.  Apostoli Actus postolorum  24, 7 (  ) soppresso
32.  Apostoli Actus postolorum  28, 29 (  ) soppresso
33.  Epistola ad Romanos         16, 24 (  ) soppresso

Nel libro e nel sito del Vaticano ogni soppressione è riportata tra parentesi con dentro il numero del brano depennato e senza commento alcuno.

ESEMPIO

Ma ci sono anche soppressioni non dichiarate

Vedi raffronto n. 47

 Brani di Ester
eliminati nella
Nova Vulgata senza dichiaralo
Ester 1,1b  omesso
Ester 1,1c  omesso
Ester 1,1e  omesso
Ester 1,1m-r  omesso

9 ottobre 1986

La commissione liturgica della CEI discute ufficialmente della revisione della Bibbia CEI 1974 per correggere alcune traduzioni e le discordanze con la Nova Vulgata. In verità, la principale apprensione era legata ai brani della Bibbia utilizzati nella liturgia e ascoltati dai fedeli. Sebbene  i brani inclusi nel lezionario siano già dei passi scelti  (un cuci e scuci della Bibbia), alcuni devoti fedeli e accorti sacerdoti avevano chiesto alla Segreteria della CEI di rettificare alcune frasi della Bibbia perché intollerabili con la sublimazione del rito liturgico.

UN ESEMPIO riportato da L’Espresso del 23-30 gennaio 2003, n. 5.
«Il mensile “30 Giorni”, di cui è direttore Giulio Andreotti, ha pubblicato le rimostranze di una monaca, suor Maddalena, scandalizzata che si legga durante la messa “il passo pornografico di Davide e Betsabea”. Andreotti le ha dato ragione, ma ha rincarato. Ha detto che il papa, se nella giornata della pace di Assisi avesse detto messa seguendo il messale, avrebbe letto quel giorno di una gara tra Davide e Saul a chi massacrava più nemici. Il senatore ha concluso annunciando che presto presenterà in Vaticano una sua lista delle pagine della Bibbia da non far leggere nelle chiese.»

FONTE: Mensile 30GIORNI nella Chiesa e nel mondo (Diretto da Giulio Andreotti) N.1 – Anno XX – Gennaio 2002 – URL   http://www.30giorni.it/it/lettere.asp?id=21

Dalla relazione del Segretario della CEI del 20/11/2007 – pag. 5
“La revisione della traduzione della Bibbia CEI […] si impose come inderogabile dopo la pubblicazione della Nova Vulgata. […] la CEI nel maggio 1988 costituì un Gruppo di lavoro per provvedere a una revisione della traduzione italiana, alla luce del testo della Nova Vulgata editio altera.”

La Bibbia CEI: motivi e criteri della nuova traduzione. *

Il 6 maggio 1988 fu affidata a Giuseppe Danieli la coordinazione del gruppo di lavoro per la revisione del Bibbia CEI. (G. Danieli era Presidente dell’Associazione Biblica Italiana)

“Fino allora [alla nomina di coordinatore] non avevo mai avuto fra le mani la Neovolgata. (ndr. “Nova Vulgata”)”

“Qualche studioso, esterno al gruppo, invitava a correggere la Bibbia sulla base della Neovolgata stessa, ma nessuno di noi fu di tale avviso. “

“La Neovolgata non corregge i brani tradotti dal greco da san Girolamo [libro di Ester], ma li mette da parte per riesumare un testo della Vetus latina privo di qualsiasi autorità e ricco di fantasia, dando origine a una somma di problemi. “

* FONTE  http://cdl.arcidiocesi.palermo.it/PAGINE%20NUOVO%20SITO/Ufficio/NUOVA%20BIBBIA%20CEI.doc – Rivista di Pastorale Liturgica n. 267 Marzo-Aprile 2008

6 maggio 1988

La CEI istituisce una prima commissione di biblisti per la revisione della Bibbia CEI Ed. 1974.

maggio 1988 – agosto 2000

I primi dodici anni di revisione integrale del testo biblico (il 70% dei cambiamenti).
Il lavoro fu seguito da un comitato ristretto del Consiglio Episcopale Permanente.

1988/1991- 1991/1996

1991, si conclude la prima revisione del Nuovo Testamento. 1991/1995, supervisione NT di altri studiosi. 1996, conclusione della revisione del Nuovo Testamento. Approvazione dalla CEI con il parere favorevole del Consiglio Episcopale Permanente e approvazione del Vaticano.

maggio 1997

Viene pubblicato il “Nuovo Testamento” dalla Libreria Editrice Vaticana (LEV), l’editrice ufficiale della Santa Sede. Alcuni mesi dopo il libro è ritirato dal mercato: accuse di misoginia dall’esegesi femminista. Nel catalogo LEV [codice 2368-8] c’è la dicitura “Esaurito”.

Nuovo Testamento - CEI, 1997

Motivazione ufficiale sul ritiro: era ad experimentum.
Ma nella presentazione del libro c’è scritto il contrario:

«È davvero un singolare dono della Provvidenza che questa terza edizione del Nuovo Testamento ci venga consegnata proprio in questo 1997… in preparazione al Giubileo del 2000… Lo stesso Signore Gesù… voglia benedire questa edizione»
30 marzo 1997, Ennio Antonelli, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana

1997 ~ 2000

Riesame del Nuovo Testamento. In particolare, “correzioni femministe” nelle lettere di san Paolo.

«Nel frattempo la commissione dei traduttori ha svolto una consultazione sul testo del Nuovo Testamento pubblicato tre anni fa e ha pronte circa cinquecento modifiche.» Carlo Ghidelli – Corriere della Sera, 1 settembre 2000

1997 ~ 2000

Esame delle Note e ultimazione dell’Antico Testamento.

aprile 2000 ~ giugno 2001

Ulteriore revisione del testo biblico da parte della Segreteria Generale della CEI e vigorose avvertenze della Congregazione per il Culto (Vaticano) per i testi liturgici. Molte traduzioni non accolte, ad esempio quella che ha causato una divergenza fra i traduttori e la CEI (Tra le tante), cui al riguardo Mons. Carlo Ghidelli, uno dei traduttori della Nuova Bibbia CEI, dichiara:

“In [Giobbe] 11,4 invece di “pura è la mia condotta” abbiamo proposto “pura è la mia parola” perché il termine leqah, negli otto casi in cui ricorre nell’antico Testamento, non ha mai il significato di “condotta” ma appartiene sempre alla area semantica che dice riferimento alla parola. Ma anche questa nostra proposta, che ci sembrava basata su motivazioni solide sotto il profilo filologico, non è stata accolta. ” * 

Perché la legittima traduzione non è stata accettata dalla CEI?

Traducendo “pura è la mia parola” c’era il rischio di avallare i dubbi di Giobbe quando chiama Dio in giudizio e lo invita a rendergli conto. (Giobbe cap. 9, 38 e 40) Pertanto, meglio la “condotta pura” di Giobbe piuttosto che la sua “parola pura”.
[La parola/sapienza leqah è il sapere divino]
La convenienza dottrinale della CEI è prevalsa sulla ragione filologica della traduzione.

* FONTE http://www.fanodiocesi.it/wp-content/uploads/convegno-abi-relazione-mons-ghidelli-febbraio-2008.pdf

luglio 2001

Il testo biblico è inviato ai 249 vescovi aventi diritto. Si ricorda che i vescovi hanno il grado degli apostoli:

«Gli apostoli lasciarono come loro successori i vescovi» «depositari della dottrina apostolica».

inizio 2002

31 vescovi non hanno risposto e 218 hanno risposto. Da questi ultimi, 168 placet, 47 placet iuxta modum (con eccezioni) e 3 schede bianche [3+31= 34 noncuranti = il 14% dei vescovi].
Dai 47 vescovi (consenso, ma con eccezioni) sono stati presentati 1321 emendamenti formali e c/a 1000 osservazioni; accolte dalla CEI c/a 1500.

inizio 2002

«Si è poi proceduto ad una ulteriore rilettura del testo».
Cioè, la CEI cambia idea e fa un’altra revisione prima dell’assemblea generale:

PRIMA: «Per questo “Dio degli eserciti” – il frequente appellativo della Bibbia ebraica – diventerà “Dio dell’universo”».
(Carlo Ghidelli, Corriere della Sera, 27.09.2000)

DOPO: «si è scelto volutamente di conservare l’appellativo divino “Signore degli eserciti”»
(Giuseppe Betori, Presentazione Nuova Bibbia CEI, 2.11.2007)

23 maggio 2002

Vengono fatte le votazioni sulle traduzioni.
XLIX assemblea CEI: «un’articolata votazione su molteplici emendamenti». La traduzione a colpi di votazione e maggioranza.
I vescovi hanno il «diritto di voto sulla traduzione», ma non tutti i vescovi conoscono l’ebraico, il greco e l’aramaico biblico; così come molti sacerdoti non conoscono più il latino.
Ossia, votazioni su alcune modifiche proposte dai «47 placet iuxta modum» e non approvate dalla CEI. L’assemblea approva alcune variazioni precedentemente non accolte dalla Segreteria della CEI. Votazione conclusiva dell’assemblea della CEI: 203 vescovi presenti dei 249 aventi diritto.
46 assenti (il 19%) e un solo voto contrario tra i presenti (uno dei 47 vescovi del placet con eccezioni).

4 giugno 2002

Comunicato della CEI: la Nuova Traduzione è stata approvata «secondo i criteri dati dal Consiglio Permanente, conformi a quelli indicati dalla recente istruzione della Congregazione per il Culto Divino» (marzo 2001)

                          IL VATICANO MODIFICA LA TRADUZIONE DELLA NUOVA BIBBIA APPROVATA DALLA CEI

Marzo 2001

Il Vaticano ha avocato a sé l’esame e la vigilanza finale della traduzione (emanazione “Liturgiam Authenticam” 28 Marzo 2001). In precedenza – ai sensi del can. 825 del Codice di Diritto canonico – le conferenze Episcopali potevano approvare autonomamente le Sacre Scritture. E così è stato per la Bibbia CEI 1971 e del 1974.

2002 ~ 2006

La Congregazione per il Culto Divino (Vaticano) revisiona l’intero testo contraddicendo il comunicato della CEI. Sono state apportate 6.000 modifiche, tra piccoli e grandi cambiamenti. [Avvenire 13.11.2007]

12 luglio 2006

Approvazione del Vaticano: “Recognitio per i lezionari”; i brani biblici per l’uso liturgico.

2006 ~ 2007

Revisione finale delle Note della Nuova Bibbia, curate unicamente dalla CEI. Il Vaticano dispone che le Note della CEI non hanno la validità della “editio typica”. Dislivello di approvazione tra testo e note.

28 maggio 2007

Approvazione del Vaticano: “Recognitio per la liturgia delle ore”; i brani biblici per la liturgia dei diaconi, presbiteri e vescovi.

CONTRADDIZIONE EX CATHEDRA (Ma il Papa non era infallibile?)    Riconferma della Vulgata nel momento di strappo dalla Vulgata

7 luglio 2007

Motu proprio: convalida della messa in latino con la Bibbia Vulgata (1592) testo liturgico, nonostante nel 1979 il Vaticano abbia pubblicato la Nova Vulgata per revisionare e sostituire la Vulgata: Due riti liturgici (messa in italiano e messa in latino) con due Bibbie discordanti: Bibbia CEI e Biblia Vulgata. La prima è stata plasmata sulla “benignità di Dio”[Vaticano II], mentre le seconda è più fedele ai  manoscritti originali (ira, vendette, stermini di Dio…).

luglio agosto 2007

Alcuni vescovi e cardinali criticano pubblicamente la decisione papale. [Carlo Ghidelli, Bruno Forte, Benvenuto Italo Castellani, Paolo Romeo, Felice Di Molfetta] Leggendo tra le righe si comprende il perché.
Non è questione di lingua, né questione di rito. La messa in latino riabilita la Bibbia Vulgata il cui testo è in antitesi con le modifiche appartate dalla vecchia e dalla nuova Bibbia CEI. Ma c’è anche un’atra tesi:

LA DOPPIEZZA DEL VATICANO

Il card. Francis Arinze è stato il Prefetto della Congregazione per il Culto Divino [dal 2002 a 2008] che ha revisionato il testo finale della Bibbia CEI 2008.

Francis Arinze ha sempre sostenuto la Messa in latino il cui testo liturgico è la Vulgata di san Girolamo. La Bibbia CEI 2008 e la Vulgata sono in netto contrasto, come sul brano di Giacomo 5,4. La CEI ha mutato e addolcito le parole della Vulgata lì dove c’è crudeltà, immoralità…

Perché, allora, reclamare la Messa in latino con dentro la Vulgata?

Ascoltando la liturgia in latino, quasi nessuno capisce cosa viene detto.

«et clamor eorum in aures Domini sabaoth introivit.»
[Giacomo 5,4 in latino nella Vulgata]
La Liturgia con l’effetto fiction. In questo modo si supera ogni problema, compresa la necessità di manipolare.

17 settembre 2007

Decreto di approvazione della Presidenza della CEI della Nuova Bibbia

QUATTRO GIORNI DOPO    (richiesto del Papa per blindare l’approvazione del testo)

21 settembre 2007

Recognitio della Congregazione per il Culto (Vaticano) per la Nuova Bibbia

novembre 2007

Pubblicazione dei primi 3 volumi dei Lezionari. Ed. LEV
A molti sacerdoti le immagini non sono piaciute (scialbe). «Qualche parroco ha reagito in modo drastico: ha strappato dal nuovo Lezionario le pagine con le figure.» (fonte L’espresso, maggio 2008)

25 maggio 2008

Osservatore Romano, intervista al Segretario della CEI:

 «Questo fa sì che di fatto oggi all’interno della comunità ecclesiale ci sia un’unica Bibbia, quella CEI.»
Epilogo della Bibbia Ed. San Paolo e di altri imprimatur per altre bibbie cattoliche.

29 maggio 2008

Durante la 58esima assemblea generale della CEI viene consegnata a Benedetto XVI la prima copia dell’editio princeps (Edizione LEV – Vaticano). Un inizio in sordina.

giugno 2008

Vendita della Nuova Traduzione Bibbia CEI, Ed. L.E.V.
Cofanetto in pelle con due volumi: testo e note.
Lo stesso libro, appena uscito, con tre prezzi di vendita diversi:
LEV € 150,00
Libreria del Santo € 142,50, il 5 giugno ribassato a € 139,50 e il 15 luglio aumentato a € 150,00
Libreria Coletti € 129,00
Libreria degli Scalzi, Roma e Venezia € 127,00
Prezzo sproporzionato e iniquo.
E adesso vediamo le prime due bugie nella presentazione della Nuova Bibbia CEI, 2008 ed LEV:

1 Non esistono più i testi originali della Bibbia e i più importanti
manoscritti che disponiamo non sono neppure antichi.

 Le quattro lingue della Bibbia e il semitico-lineare che non esiste più (Vedi “Capitolo: Due bugie spettacolari della CEI”)

Dopo che la 49ª assemblea della CEI (20-24 maggio 2002) e la Presidenza CEI (4 giugno 2002) approvarono il nuovo testo biblico, la Congregazione per il Culto Divino (dal 2002 al 2006) revisionò l’intera Bibbia apportando oltre 6.000 modifiche. (Documenti ufficiali CEI)

Solo a seguito di queste ultime modifiche, la CEI e la Congregazione
per il Culto Divino hanno approvato definitivamente la Nuova traduzione della Bibbia rispettivamente il 17 e il 21 settembre 2007.ottobre 2008

Dal 5 al 26 ottobre 2008, in Vaticano, XII Sinodo dei vescovi sulla Parola di Dio: La Bibbia. Della nuova Bibbia CEI non se ne parla quasi.

10 ottobre 2008

Esce l’edizione economica a € 16,00. Il trapasso dalla vecchia alla nuova Bibbia CEI si muove in sordina per non destare perplessità e sospetti tra i fedeli. Dalla copertina non si evince che è una nuova traduzione, nonostante abbia sostituito “in tutto e per tutto” la versione precedente.

CEI 1974 ———————————- CEI 2008

IL GIUDIZIO DI UN TRADUTTORE

«Personalmente è la traduzione interconfessionale quella che adotto in parrocchia sia con i bambini che con gli anziani; per il resto si può ricorrere alla Bibbia CEI, per il semplice fatto che è quella che si usa nella liturgia, altrimenti la gente ne risulta disorientata.»
Luca Mazzinghi, febbraio 2009, Docente di esegesi biblica al Pontificio Istituto biblico di Roma

http://old.biblia.org/approcult47 -> http://www.utopia.it/mazzinghi.htm

Il cantiere biblico della Nuova Bibbia CEI

La relazione CEI del 20/11/2007 sulla Nuova Bibbia  > dal sito della CEI

Vediamo dunque ora ALCUNI raffronti tra “La Bibbia” CEI 2008 e “La Nuova Bibbia” CEI 2008:

CEI 1974

  Genesi 4,8

ANALISI
SULLA
MANIPOLAZIONE

Caino disse al fratello Abele: “Andiamo in campagna!”. Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise»
CEI 2008 «Caino parlò al fratello Abele. Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise»
CEI 1974

Salmo
16,3

Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, è tutto il mio amore.
CEI 2008 Agli idoli del paese, agli dèi potenti andava tutto il mio favore.
CEI 1974

Romani
1,16

poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo prima e poi del Greco.
CEI 2008 perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco.
CEI 1974

Salmo
22,2

«Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Tu sei lontano dalla mia salvezza»: sono le parole del mio lamento.
CEI 2008 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Lontane dalla mia salvezza le parole del mio grido!
CEI 1974

Giacomo 5,4

 e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti.
CEI 2008  e le proteste dei mietitori sono giunte agli orecchi del Signore onnipotente.
CEI 1974

2 Samuele
11,22

Davide andò in collera contro Ioab e disse al messaggero: «Perché vi siete avvicinati così alla città per dare battaglia? Non sapevate che avrebbero tirato dall’alto delle mura? Chi ha ucciso Abimelech, figlio di Ierub-Baal? Non fu forse una donna che gli gettò addosso un pezzo di macina dalle mura, così che egli morì a Tebez? Perché vi siete avvicinati così alle mura? (pezzo totalmente tagliato nella versione 2008)
CEI 2008
CEI 1974

Matteo
6,13

«non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male»
CEI 2008 «non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male»
CEI 1974

Matteo
12,32

ma la bestemmia contro lo Spirito, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro.
CEI 2008 ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro..
CEI 1974

Salmo
137,7

che nel giorno di Gerusalemme, dicevano: «Distruggete, distruggete anche le sue fondamenta».
CEI 2008  che nel giorno di Gerusalemme, dicevano: «Spogliatela, spogliatela fino alle sue fondamenta!».
CEI 1974

Siracide 9,10

Siraci. 26,22

Era stato eliminato nella Bibbia CEI 1974, mentre c’è nella Vulgata  

Qualunque donna impudica è calpestata da tutti, come il sudiciume delle strade.
(Testo Bibbia Martini)
CEI 2008 La donna pagata vale uno sputo, se è sposata è torre di morte per quanti la usano.
[un parzialmente ripristinato]
DIFFERENZE QUASI IMPERCETTIBILI…
CEI 1974 2-Timoteo
3,16
Tutta la scrittura infatti è ispirata da Dio e utile per insegnare,
CEI 2008 Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare,
CEI 1974 Proverbi
31,10
Una donna perfetta chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.
CEI 2008 Una donna forte chi potrà trovarla? Ben superiore alle perle è il suo valore.
CEI 1974 Salmo
96,10
“Il Signore regna!”. Sorregge il mondo, perché non vacilli;
CEI 2008  “Il Signore regna!”. È stabile il mondo, non potrà vacillare!
CEI 1974 Lamentazioni
3,31
  Poiché il Signore non rigetta mai…
CEI 2008   Poiché il Signore non respinge per sempre.
NELLE NOTE
CEI 2008
Sapienza
3, 13-19
 Il libro della Sapienza corregge la concezione che vedeva nei molti figli il segno della benedizione di Dio e nella sterilità il segno della maledizione. (DIO corregge se stesso)
 Da
CEI 1974
a
CEI 2008
    Scelte mirate

Quasi tutte le parole straniero / estraneo sono state trasformate in profano.
In precedenza, la Bibbia CEI 1974 aveva modificato centinaia di questi vocaboli per occultare la separazione tra Dio/Ebrei e gli altri popoli. Con la Bibbia CEI 2008 c’è stato il colpo di grazia finale.
E così il Dio patriottico è diventato più cosmopolita.

Per un primo assaggio: Lev 22,10 – Lev 22,12 – Lev 22,13 – Num 3,10 – Num 3,38 …
  Nel sito www.raffronti.eu
►Tutto il testo delle due Bibbie CEI 1974-2008 a confronto interlineare in unico file PDF

PARTE 2

Abbiamo solo iniziato.
Cerchiamo adesso di vedere insieme quali importanti modifiche ha ricevuto la Bibbia fin dal primo secolo.

Ma prima di tutto, se non fosse ancora chiaro a questo punto, cerchiamo di quali alterazioni intenzionali sono state fatte:

1. Frasi e parole modificate per smussare significati crudeli
2. Frasi e parole eliminate per depennare contenuti ignobili
3. Frasi e parole aggiunte per sostituire concetti illiberali
4. Ritocchi quasi impercettibili per levigare antinomie e/o empietà
5. Nelle NOTE giudizi deformanti per legittimare alcune modifiche

E’ stato effettuato anche un reato di falso letterale & letterario. Sebbene il fine delle manipolazioni sia stato quello di alleggerire e nascondere alcuni contenuti crudeli e disumani della Parola di Dio, tuttavia è illegittima l’alterazione delle frasi bibliche. Sia per ragioni storiche e sia per l’autentica conoscenza del testo biblico.

Le alterazioni a scopo dottrinale, quindi, testimoniano che il traduttore/teologo giudicava inaccettabili i contenuti del testo “originale”. In altre parole, i biblisti sono consapevoli delle antinomie presenti nella Parola di Dio.
In effetti, le frasi bibliche amorevoli o generose non sono mai state oggetto di modifica.
La PROVA LEGALE delle manipolazioni è nel confronto con la Vulgata (Sisto-Clementina), un testo liturgico canonico che differisce dalla versione CEI ma che anch’esso è riconosciuto come testo ufficiale (viene usato per le messe in latino). 

Due bugie spettacolari della CEI:

Nella prefazione della Bibbia CEI Ed. 1974 c’è scritto:
“…versione italiana della Sacra Bibbia, fatta sui testi originali…”

Non esistono più i testi originali della Bibbia [l’archetipo], bensì copie di copie di altre copie…
La più antica trascrizione della Bibbia ebraica risale al 1008 d.C.
Fra gli “scritti originali” e le copie dei manoscritti intercorrono secoli e secoli, ma soprattutto migliaia e migliaia di modifiche testuali.

Il testo attuale della Bibbia ebraica contiene il carattere “quadrato vocalizzato”, mentre i manoscritti dell’Antico Testamento preesilico erano in grafia “fenicio-lineare paleoebraica”: l’autentica scrittura della prima Bibbia.
Tra la Torah Samaritana (fenicio lineare) e il testo masoretico (ebraico vocalizzato) vi sono oltre 6.000 varianti significative.

Lingua paleocananea

Antica iscrizione Samaritana della Genesi

   

La scrittura ebraica nel testo masoretico

LE QUATTRO LINGUE DELLA BIBBIA

 Trasmissione orale
 Fenicio lineare – Canaan (dalla Torah sino ai testi del 460 aC)
 Ebraico quadrato con solo consonanti (trasposizione da Esdra 460 aC) + nuovi testi AT (Siracide…)
 Aramaico (tra cui Matteo – Pontificia Commissione biblica 1911) e brevi parti del AT (di Esdra e Daniele).

 Greco (scriptio continua – senza intervallo tra le parole, senza accenti e con abbreviazioni) Antico Testamento (2° Maccabei – Sapienza…) e Nuovo Testamento (tranne Matteo)

 Gli apparati critici del testo ebraico sono in ebraico-vocalizzato (masoretico dal VI-X d.C) * L’esemplare oggi disponibile “Codex Leningradensis” risale al 1008 d.C.

*  Nel Salmo 93, il versetto 5 può essere tradotto lecitamente con parole diverse e significati diversi sullo stesso testo consonantico ebraico in base al cambiamento delle vocali inserite.

Salmo 93,5

Da I Salmi, G. Ravasi, Ed. Rizzoli 1986

La seconda spettacolare bugia della CEI
Nella presentazione della Bibbia (Ed. 1971/1974):

«Il nostro tempo ha veduto una fioritura di edizioni della Bibbia in lingua italiana, quale mai si era avuta in passato»

Sino alla prima metà del 1700 era vietata la traduzione del testo biblico nella lingua nazionale. La prima autorizzazione in italiano fu concessa dal Papa Benedetto XIV nel 1757 per la Bibbia Martini 1778, finanziata dai Savoia per diffondere un testo unificante, nazionale e in italiano nel progetto dell’unità d’Italia – Edito dalla Stamperia Reale Torino.

——

Qui di seguito trovate alcune delle modifiche fatte nei testi. A meno che non sia specificato diversamente, la prima frase è tratta dalla Bibbia Ed. Paoline del 1969, mentre la seconda dalla CEI 2008.

– LA DONNA ATTRATTA O AVVERSA? (Genesi 3,16)

Poi disse alla donna «Moltiplicherò grandemente i tuoi dolori ed il tuo gemito: tra dolori partorirai figli; e verso tuo marito la tua avversione, ma lui ti dominerà.» (200 aC Bibbia dei Settanta)

Alla donna disse: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà”. (1974
Bibbia Versione CEI)

Nella parola alterata, il significato del lemma è palesemente al negativo (avversione), mentre la CEI lo ha mutato artificiosamente al positivo (attrazione). Il confronto è stato fatto con la Bibbia dei Settanta (LXX) perché gli apostoli e gli evangelisti hanno utilizzato la sua traduzione per gran parte dei rimandi e delle citazioni dell’Antico Testamento*. Circa 300 citazioni su 350 riferimenti. La versione dei LXX può essere considerata la fonte su cui si è formata la cultura di Cristo. In realtà però, già la traduzione dei LXX aveva attenuato o eliminato ciò che sembrava eccessivamente offensivo alla cultura ellenica (es. Siracide 10,9-10).
In ogni caso, la parola in esame [cerchiata] mostra la discordanza tra la versione accreditata dagli evangelisti (conforme alla Vulgata, alla Bibbia Martini 1778, Ed. Paoline 1969) e la versione ufficiale della CEI, 1974. Ma la CEI ha sconfessato anche la Bibbia dei LXX per un fine ancor più “divino”: rimuovere alcune delle iniquità di Jahvè.

* Da “Introduzione Generale alla Bibbia”, M. Tàbet – Ed. San Paolo, 2003
Lettera di sant’Agostino «… quella traduzione [dei LXX] approvata anche dagli apostoli…».

Siracide 9, 2 – ex Ecclesiastico / Ecclesiasticus

Non dare alla donna potere sopra di te, che non ti metta i piedi sul collo e tu resti svergognato. (1969 Bibbia Ed. Paoline)

Non darti interamente a una donna, sì che essa s’imponga sulla tua forza. (2008 Nuova Traduzione CEI)

Siracide 25, 20 – ex Ecclesiastico 25, 28 / Ecclesiasticus

Non guardare alla bellezza della donna. Non desiderare la donna per la sua bellezza.  (1969 Bibbia Ed. Paoline)

Non soccombere al fascino di una donna, per una donna non ardere di passione. (2008 CEI)

Geremia 11, 11

Per questo così dice il Signore: Ecco io manderò sopra di loro dei mali da cui non potranno uscire; (1969 Bibbia Ed. Paoline)

Perciò dice il Signore: Ecco, faccio venire su di loro una sventura alla quale non potranno sfuggire. (2008 CEI)

Giuditta 16,31

Il giorno di festa per la sua vittoria fu messo dagli Ebrei nel numero dei giorni santi ed è dai Giudei onorato da quel tempo fino ad oggi.  (1969 Bibbia Ed. Paoline)

(rimosso)

Numeri 5, 21

E il sacerdote farà giurare la donna con giuramento di maledizione, e dirà il sacerdote alla donna: il Signore ti darà oggetto di maledizione e sotto giuramento in mezzo al tuo popolo facendo avvizzire le  tue belle cosce e gonfiare il ventre, ed entrerà nel tuo interno questa acqua maledetta nella tua pancia per gonfiare l’utero e avvizzire le cosce. E la donna dirà: che possa compiersi, che possa compiersi (LXX)

a questo punto il sacerdote farà giurare la donna con un’imprecazione e il sacerdote dirà alla donna: Il Signore faccia di te un oggetto di maledizione e di imprecazione in mezzo al tuo popolo, facendoti lui, il Signore, avvizzire i fianchi e gonfiare il ventre; quest’acqua che porta maledizione ti entri nelle viscere per farti gonfiare il ventre e avvizzire i fianchi! E la donna dirà: Amen, Amen!  (2008 CEI)

Qui c’è una bella astuzia manipolativa. L’uso di amen è letteralmente corretto ma letterariamente scorretto.
Se la Bibbia CEI avesse adoperato l’espressione italiana “così sia, così sia” avrebbe generato un effetto rafforzativo sulle maledizioni, mentre con “amen, amen” il significato finale scorre in modo quasi neutrale o addirittura melodico.
Dunque, è stata conservata la parola latina amen per smorzare il contenuto crudele: rime sonore che allontanano la malvagità della frase.

Esodo 34, 6

… “Dominatore, Signore, Dio misericordioso, clemente, pazientedi molta misericordia e verace, che mantieni la misericordia in mille generazioni, che togli le iniquità, le scelleratezze, i peccati, ma nessuno è di per sè innocente al tuo cospetto, che punisci l’iniquità dei padri nei figli e nei nipoti fino alla terza e alla quarta generazione!”.

… il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, che conserva il suo amore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione».

Proverbi 29, 19

Il servo non si può educare a parole, perché comprende quanto dici, ma sdegna rispondere.

Lo schiavo non si corregge a parole: comprende, infatti, ma non obbedisce.

Ezechiele 18, 20

 L’anima che ha peccato, quella morrà;

Chi pecca morirà;

Proverbi 17, 2

Il servo saggio comanderà ai figli stolti, e dividerà l’eredità tra i fratelli.

Lo schiavo intelligente prevarrà su un figlio disonorato e avrà parte con i fratelli all’eredità.

Geremia 36, 31

E castigherò lui, la sua stirpe e i suoi servi per le loro iniquità,…

Io punirò lui, la sua discendenza e i suoi ministri per le loro iniquità…

Proverbi 17, 11

Il malvagio cerca sempre litigi; ma l’angelo crudele sarà spedito contro di lui.

Il malvagio non cerca altro che la ribellione, ma gli sarà mandato contro un messaggero senza pietà.

Proverbi 29, 21

Ma tu, quando l’avrai sposata, sta’ con lei nella camera, in continenza per tre giorni, senza far altro che pregare con lei. Nella prima notte, mentre brucia il fegato del pesce, sarà messo in fuga il demonio; la seconda notte sarai ammesso nella società dei santi patriarchi; la terza notte otterrai la benedizione, affinchè da voi nascano dei figli perfettamente sani. Passata poi la terza notte, prenderai, nel santo timor del Signore, la vergine, mosso più dal desiderio di prole che da libidine; così otterrai nei tuoi figli la benedizione promessa alla stirpe di Abramo.

Quando però entri nella camera nuziale, prendi il cuore e il fegato del pesce e mettine un poco sulla brace degli incensi. L’odore si spanderà, il demonio lo dovrà annusare e fuggirà per non farsi più vedere in eterno intorno a lei. Poi, prima di unirti con lei, alzatevi tutti e due a pregare. Supplicate il Signore del cielo perché venga su di voi la sua grazia e la sua salvezza. Non temere: ella ti è stata destinata fin dall’eternità. Sarai tu a salvarla. Ella verrà con te e penso che da lei avrai figli che saranno per te come fratelli. Non stare in pensiero».

  I° Samuele 9, 27 – ex 1° Re

…Samuele disse a Saul: “Dì al servo tuo di passar oltre e di andare innanzi a noi,e tu fermati un poco, affinché io ti annunzi la parola del Signore”.

…Samuele disse a Saul: «Ordina al domestico che vada avanti». E il domestico passò oltre. «Tu fermati un momento, perché ti possa comunicare la parola di Dio».

Esodo 23, 27

Il terrore mandato da me percorrerà la tua venuta, e io sterminerò tutti i popoli, nella terra dei quali tu entrerai; e porrò in fuga dinanzi a te tutti i tuoi nemici:

Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in rotta ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltare le spalle a tutti i tuoi nemici davanti a te.

 Siracide 25, 26      ex Ecclesiastico/Ecclesiasticus 25,35

Se [la donna] non cammina secondo le tue direttive, ti svergognerà in faccia ai nemici. Separala dal tuo corpo, perché non s’abusi sempre di te.

Se [la donna] non cammina al cenno della tua mano, separala dalla tua carne.

La manipolazione è il segno evidente che gli stessi teologi non approvano alcuni concetti della “Parola di Dio”, a tal punto da alterarli o finanche cancellarli.

Esodo 32, 28

I figli di Levi fecero secondo la parola di Mosè, e caddero in quel giorno circaventitremila uomini.

I figli di Levi agirono secondo il comando di Mosè e in quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo.

La diminuzione del numero dei morti (da 23.000 a 3.000). un elemento che sembra insignificante…
La riduzione numerica è servita a mitigare la violenza della carneficina provocata dalla guerra di religione che scoppiò tra gli Ebrei dopo il vitello d’oro e dopo che Mosè spezzo le Tavole del 1° Decalogo.
La prima lettera ai Corinzi (10,8) riporta l’evento dei 23.000 morti: “ne caddero in un solo giorno ventitremila.”
Vedi nella homepage: Il doppio Decalogo

Ester 1, 22

che i mariti sono i capi e i padroni nelle loro case, e ciò si facesse conoscere a tutti i popoli.
perché ogni marito fosse padrone in casa sua e potesse esprimersi nella lingua del suo popolo.

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2 thoughts on “La Bibbia Artificiale”

  1. La Chiesa Cattolica, per molti secoli, ha usato il testo latino detto “Vulgata” (ovvero la traduzione dal greco al latino fatta a suo tempo da San Girolamo). Sempre per secoli e secoli la Chiesa non favorì la traduzione della Bibbia nei vari idiomi nazionali. Oggi c’è chi critica tale scelta dicendo che la Chiesa volesse tenere il popolo dei fedeli nell’ignoranza (poiché pochi conoscevano il latino). Oggi, invece, la Chiesa promuove la traduzione della Bibbia, aggiornando periodicamente tali traduzioni affinché stiano al passo dei tanti mutamenti linguistici dei giorni nostri (dell’italiano così come degl’altri idiomi). Tutti contenti? No, affatto. Perché chi deve sempre e a tutti i costi criticare la Chiesa anche così non perde l’occasione di farlo; va alla ricerca di ogni singola ed impercettibile differenza tra una traduzione e l’altra accusando, così, la Chiesa di aver manipolato la Bibbia. In pratica come fai, fai non fai mai bene.

    Fra l’altro, nessuna delle differenze da te riportate modifica dogmi e dottrina. La sostanza, in pratica, da una traduzione all’altra, è sempre la stessa. Mi soffermo, allora, su quella che sembrerebbe la differenza più corposa: “non abbandonarci alla tentazione” anziché del più classico “non indurci alla tentazione”. Quest’ultima frase, sul finire del Padre Nostro, è traduzione letterale del latino “ne nos inducas in tentationem”. Ebbene il latino “inducas” è traduzione del greco “eisenènkes” che significa “introdurre, condurre dentro, lasciar cader in”. Dal momento che la Sacra Scrittura, per bocca di San Giacomo (e non solo), ci dice che Dio NON TENTA NESSUNO, la traduzione corretta è “non lasciarci cadere in tentazione” o “non permettere che cadiamo in tentazione” o “non abbandonarci alla tentazione” come ha di recente tradotto la CEI. Adesso si dirà: perché non tradurre così anche prima? Perché già nei secoli scorsi, quando il testo ufficiale della Chiesa Cattolica era solo quello in latino, la preghiera del Padre Nostro, per via dell’assonanza fonetica tra “inducas” e “induca” veniva detta dai fedeli “e non indurci in tentazione”. Osservando tale tradizione, così fu fatta la prima traduzione CEI di alcuni decenni fa. Oggi non si è fatto altro che armonizzare il testo tradotto al suo significato originario. Altro che manipolazione.

    Dici che la più antica trascrizione della Bibbia ebraica risalga al 1008 d.c. MA NON E’ VERO. Nelle grotte di Qumran, nei pressi del Mar Morto, sono stati trovati vari rotoli contenenti testi biblici tra cui quello del Profeta Isaia. Tale rotolo, scritto in ebraico prima di Cristo, è stato confrontato col Testo Masoretico e sai qual è stato il risultato? I due testi non sono risultati semplicemente simili o concordanti ma praticamente IDENTICI. Il che ha dimostrato che i rabbini tramandarono la Tanàkh fedelmente.

    Sbagliato è anche tirare in ballo il “Pentateuco Samaritano”. Il testo più antico della Torah samaritana, oggi in nostro possesso, risale al tardo medioevo.

    La parola AMEN non è latina ma ebraica.

    L’espressione “Dio degli eserciti” è presente più e più volte in tutto l’Antico Testamento e che io sappia tale frase (riguardo tali libri) non è stata mai modificata. Fu cambiata nella Lettera di San Giacomo. Tale lettera, però, non fu scritta né in ebraico, né in aramaico ma in greco. Nell’AT “eserciti”, in ebraico, è “Sabaoth”. San Giacomo, invece, usò il termine σαβαωθ che pare, ripeto PARE, sia traslitterazione dell’ebraico “Sabaoth”. Ad ogni modo, nella versione CEI del 2008 l’espressione “Dio degli Eserciti” fu tradotta diversamente solo per quanto concerne l’epistola di San Giacomo mentre rimase presente nei libri dell’AT il che dimostra non vi fosse l’intento di manipolare un bel nulla.

    Hai poi citato un presunto articolo del Corriere della Sera, dell’anno 2000, a firma di Mons. Ghidelli. Innanzitutto va detto che non ho trovato online tale testo nonostante il Corriere abbia in archivio articoli ben più vecchi di quello (da prima ancora di internet). Poi va detto che l’espressione da te riportata (Per questo “Dio degli eserciti”, il frequente appellativo della Bibbia ebraica, diventerà “Dio dell’universo”) di fatto, così decontestualizzata, non ci dice nulla. Non ci spiega a quali brani faccia riferimento (se a tutti quelli contenenti tale frase o alla sola Lettera di San Giacomo), men che meno il perché. Quel “PER QUESTO”, così decontestualizzato, non significa nulla. Ma forse neanche tu hai letto il presunto articolo di cui sopra per intero poiché potresti semplicemente aver fatto “COPIA/INCOLLA” da siti laicisti (uno in particolar modo e che evito anche di nominare perché è così becero che è meglio rimanga anonimo). Quel che conta, fra l’altro, non consiste su cosa abbia discusso la CEI ma in che modo sia stata tradotta la Bibbia. “Dio degli eserciti” è una frase presente in tutte le traduzioni e, personalmente, l’ho sentita più e più volte anche a messa.

    Se conosci l’inglese (o una qualsiasi lingua straniera), leggi un qualsiasi libro in lingua originale e, a seguire, la relativa versione italiana. Noterai senz’altro delle differenze. La questione diventa ancor più complessa coi testi antichi. Il Milione di Marco Polo, ad esempio, è stato tradotto più e più volte (anche in italiano) e ciascuna versione presenta delle differenze rispetto alle precedenti (eppure non stiamo parlando di un libro vecchio migliaia di anni). Che dire allora: che anche i traduttori del Milione abbiano agito in mala fede (e poi perché)?

    Per poter esprimere certe critiche così aspre bisogna, come minimo, conoscere bene quattro lingue antiche, allora ti chiedo: conosci l’ebraico, l’aramaico, il greco e il latino? Se si parliamone, altrimenti sarebbe meglio tacere.

    Ho un mente di creare un sito per smentire le tante furberie laiciste contenute in articoli come questo. Spero di metterlo online tra poche settimane. Quando avrò finito ti farò sapere.

    Edoardo

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