La Chiesa DOVREBBE essere illegale.

Secondo l’art. 121, ultimo comma, del Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza (T. U. L. P. S. Regio decreto 1816/31, n. 773) la ciarlataneria è illegale, e per quanto tale i preti dovrebbero essere condannati, in quanto l’art. 231 del relativo regolamento per l’esecuzione (Regio decreto 615/40, n. 635) precisa che “sotto la denominazione di “mestiere di ciarlatano” si comprende ogni attività diretta a speculare sull’altrui credulità, o a sfruttare od alimentare l’altrui pregiudizio, come gli indovini, coloro che esercitano giochi di sortilegio, esorcismi, o millantano o affettano in pubblico grande valentia nella propria arte o professione, o magnificano specifici, cui attribuiscono virtù straordinarie o miracolose.”

Si potrebbe dire che i preti non guadagnano per la loro ciarlataneria (avrei da ridire) ma il guadagno non è un requisito del reato, in quanto secondo l’art. 661 del c. p.:

chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, ANCHE GRATUITAMENTE, di abusare della credulità popolare, se dal fatto può derivare un turbamento dell’ordine pubblico.

Il problema quindi si pone esclusivamente nel fatto che le messe non rappresentino un turbamento dell’ordine pubblico, cosa non vera, in quanto a molte persone danno fastidio, ma per buonismo e laissez-faire nessuno si oppone mai in alcun modo.

Noi secolaristi dovremmo invece opporci a questa ciarlataneria legalizzata. Non è giusto che le cose vadano avanti così.

I preti dovrebbero essere considerati dalla legge come dei ciarlatani, e la Chiesa dovrebbe essere considerata un’organizzazione di ciarlataneria condannabile per truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa.

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3 Comments

  1. E la libertà di culto sancita anche dalla costituzione dove la metti Nicolas? Se uno vuol credere nel cristianesimo ed in tutto quello che ne consegue facendo come tu dici no sarebbe più possibile. E pensi davvero che sia giusto togliere la possibilità alle persone di credere in ciò ce vogliono?

    1. L’articolo è una provocazione 🙂 Il titolo dice “dovrebbe”, non “deve”. La Chiesa Cattolica, secondo il mio parere personale, tende a sfruttare la credenza popolare su cui basa la sua millenaria esistenza. A parte ciò, è ovvio che non si dovrebbe mai vietare ad una persona di sostenere il proprio credo religioso.

      1. Sono Buddista e lo sono diventato anche perchè parecchie cose non mi andavano e tuttora non mi vanno giù della chiesa cattolica. Sono assolutamente certo di una quantita di marciume esistente e piutttosto enorme presente nella chiesa. Ma ho anche conosciuto ed avuto a che fare con tante splendide persone che nella chiesa ci credono e/o ne fanno parte. Credo che sia più che doveroso far venire alla luce tutto ciò che c’è di sbagliato nella chiesa ma al contempo penso che sia giusto rispettare chi ha fede. Sono sincero non avevo colto la provocazione , pensavo si trattase di una dichiarazione di intenti.

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