LA SPESA PUBBLICA NON CREA INFLAZIONE

“La più grande difficoltà nasce
non tanto dal persuadere la gente ad accettare le nuove idee,
ma dal persuaderli ad abbandonare le vecchie.”
John Maynard Keynes

 

Le bufale che riguardano l’economia sono, secondo me, le più dannose insieme a quelle che riguardano la salute pubblica. Purtroppo però, sono meno individuabili, per due motivi:

1) Perché l’economia è noiosa e grigia e nessuno vuole studiarla sul serio.
2) Perché, mentre capire che il limone non curi il cancro possa sembrare ragionevole alla maggior parte delle persone, dall’altra ciò che può a prima vista sembrare ragionevole in economia, se essa viene studiata a fondo, si scopre che non lo è.

Ad esempio. Fin da piccoli ci è stato ripetuto il mantra che “stampare moneta” (aumentare il denaro in circolazione, ovvero maggiore spesa pubblica) faccia abbassare il valore del denaro, cioè che renda le merci più costose (inflazione).

Abbiamo pensato che sia il caso di smontare una volta per tutte questa bufala economica, o come la chiama più gentilmente il prof. John T. Harvey, (da cui scritti è stato tratto questo articolo) una “credenza popolare”.

Partiamo da una formula semplice universalmente riconosciuta valida da tutti gli economisti:

MV = Py

M è l’offerta di moneta. Solo la BC (Banca Centrale) può influenzare la sua offerta, che può realizzare con autonomia e precisione.

V è la velocità della moneta (il numero medio di volte che ogni euro viene speso). Essa è legata alle abitudini della gente ed al sistema finanziario, dunque è relativamente costante.

P è il prezzo medio di merci e servizi. L’economia è cosi competitiva che né aziende né lavoratori sono liberi di modificare quello che chiedono in cambio di bene e servizi e questo senza che ci sia stato prima un cambiamento delle forze che guidano l’offerta e la domanda nei loro mercati.

y è la quantità totale di merci e servizi venduti durante il periodo di tempo in questione. L’economia automaticamente tende verso il pieno impiego e così y (il volume esistente di merci e servizi) è grande quanto può esserlo in ogni dato momento (benché esso cresca nel tempo).

In questo modo, se vi erano 100 merci e servizi
MV = P x 100
che erano venduti per $10 ognuno (in media)
MV = 10 x 100
si avevano transazioni effettuate per un valore totale di $1.000. Laddove vi fossero 200 monete da un dollaro in quella economia
200 x V = 10 x 100
ciò avrebbe significato che ognuna di quelle monete era stata utilizzata 5 volte (da qui il fattore della “velocità” della moneta, o quanto velocemente questa venisse spesa ulteriormente).
MV = Py
200 x 5 = 10 x 100

Andiamo avanti.

Consideriamo le assunzioni fatte per ciascuna variabile:
P non può cambiare da sola.
y è già più grande possibile date le tecnologie e risorse correnti.
V è costante.

Solo M può cambiare a breve termine e questo perciò deve logicamente essere il punto di partenza di ogni fluttuazione che introduciamo.

Inoltre, in accordo con le nostre supposizioni, la BC ha il potere (ad esempio) di raddoppiare l’offerta di moneta (M) a volontà. Nell’esempio di Milton Friedman contenuto nel “The Optimum Quantity of Money” viene utilizzato un elicottero per realizzare tutto questo.

Ora cosa accade?
MV = Py
400 x 5 = 10 x 100

Qui, vi è chiaramente un problema che può essere risolto in uno di tre modi diversi (assumendo che non possiamo riportare M a 200):

1) y potrebbe salire a 200, ma naturalmente questo non può accadere perché è già al suo massimo.

2) V potrebbe scendere a 2,5, ma essa è costante.

3) P potrebbe crescere a 20.

Ovviamente il risultato di chi crede alla bufala “crescita della moneta è inflazione” è il terzo.

MV = Py
400 x 5 = 20 x 100

“Uguaglianza ancora verificata! Allora non è una bufala!!1!  HA-AH“

Sicuro? Approfondiamo:

Noi abbiamo presunto che y e V siano costanti. Friedman dice che y è costante al tasso di disoccupazione, mentre V è legato alla domanda di moneta.

MV = Py
200 x 5 = 10 x 100

Quando la gente vuole possedere più moneta, V (la velocità di spesa della moneta) naturalmente diminuisce:
MV = Py
400 x 2.5 = 10 x 100

e viceversa:
MV = Py
100 x 10 = 10 x 100

Ma siccome V è relativamente una costante, dunque così sarà anche la domanda di moneta. In questo modo, quando la BC ha aumentato la fornitura di moneta da 200 a 400, la gente si è ritrovata a possedere più moneta di quella che desiderava avere nel suo portafoglio.

La BC ha creato una situazione per cui l’offerta di moneta M (recentemente aumentata) supera la domanda (che è rimasta al livello originale).

MV = Py
400 x 5 = 20 x 100

Il risultato è stato che la persone, sempre secondo l’idea “crescita della moneta è inflazione”, decidono di liberarsi dell’eccesso di moneta spendendola.

Hanno pensato di poter acquistare più merci e servizi, ma poiché (in aggregato) questo surplus in realtà non esiste, essi hanno soltanto alzato i prezzi: la crescita di moneta conduce dunque all’inflazione.

Questa è l’idea standard.

Bene. Siamo arrivati a spiegare teoricamente la bufala. Ora spieghiamo cosa effettivamente la rende una bufala.

Fin qui abbiamo capito che l’incremento di M equivale ad un incremento di P. Ricordiamoci però anche gli altri fattori in gioco.

Prendiamo per esempio y.

Vi sembra che ci sia la piena occupazione? A me sembra che basta solo guardare fuori dalla finestra per vedere che al momento non siamo al pieno impiego e perciò non siamo al massimo livello di occupazione. Quindi, dato il seguente scenario:

MV = Py
400 x 5 = 10 x 100

non vi è alcun motivo che questo non porti ad un aumento di y come mostrato sotto, in quanto coloro che spendono la “moneta in eccesso” spingono in realtà le industrie ad aumentare i loro output così da soddisfare la nuova domanda:

MV = Py
400 x 5 = 10 x 200

Questo infatti è l’obbiettivo della spesa pubblica (a deficit) del governo che così tante persone economicamente ignoranti stanno tentando di fermare recentemente.

In aggiunta, V (la velocità della moneta) NON è una costante.

Come si può facilmente capire questa tende a diminuire durante in periodi di recessione quando la gente tenta invece di trattenere la moneta che ha.

Così, assumendo che la BC si impegni nella politica citata durante tali periodi (come lo vediamo oggi), il risultato finale puo’ essere questo;

MV = Py
400 x 2.5 = 10 x 100

Oppure potrebbe comportare una qualche combinazione di crescita di y e caduta di V, cosa che potrebbe avere perfettamente senso da un punto di vista economico.

MV = Py
400 x 4 = 10 x 160

Si deve notare come nel processo di rendere le congetture iniziali più aderenti alla realtà, è stata messa decisamente in discussione la certezza che una crescita di M conduca necessariamente ad una crescita di P, in particolar modo durante una recessione economica.

Ma non è ancora arrivato il peggio. In realtà vi è un problema molto più fondamentale nell’idea “crescita della moneta è inflazione”.

Richiamiamo l’assunzione originale per M:

“M è l’offerta di moneta. Solo la BC (Banca Centrale) può influenzare la sua offerta, che può realizzare con autonomia e precisione.”

Cos’è la “moneta” oggi? Semplice. E’ ciò che hai in tasca, gli 1 e gli 0 del sistema binario che regola le voci informatiche del tuo conto in banca, il saldo disponibile sulla tua carta di credito, il tuo conto corrente, il tuo libretto di risparmio.

Basti dire che per gli scopi attuali, l’idea che possiamo precisamente identificare la corrente “fornitura di moneta” nella nostra economia è alquanto incerta. Questo di per sé causa problemi quando svolgiamo l’equazione precedente.

A rendere la situazione ancora più complessa ci pensa il settore finanziario: creando e distruggendo moneta senza l’azione diretta della BC. Ogni volta che viene concesso un prestito M (l’offerta di moneta) cresce. La banca crea moneta dal nulla, e lo fa usando di fatto solo una frazione del totale necessario detenuto obbligatoriamente in cassaforte come riserva.

E quando il prestito viene ripagato o si va incontro a default M (l’offerta di moneta) diminuisce.

Ed è in questo modo che il settore privato detiene di fatto gran parte del controllo su M.

Ora però il colpo di grazia alla bufala “la crescita della moneta è inflazione”.

Friedman utilizza l’esempio dell’22elicottero per spiegare che si verifica inflazione a causa di un eccesso di offerta di moneta rispetto alla domanda di moneta. Ma questo non può accadere nella vita reale!

Usa l’esempio dell’elicottero perché è l’unico modo con cui una BC potrebbe incrementare l’offerta di moneta senza richiesta diretta del pubblico! E’ solo una semplificazione!

Nel mondo reale ciò non può accadere. Ci sono varie misure che possono far crescere M, ad esempio:
– meccanismi disponibili che prevedono l’acquisto da parte della BC del debito governativo detenuto dal pubblico stesso.
– prestiti della BC alle banche attraverso la finestra di sconto.
– la regolazione, da parte della BC, dei requisiti imposti sulle riserve in modo da permette alle banche di concedere più prestiti detenendo lo stesso volume di depositi.

… MA nessuna di esse può verificarsi senza la cosciente e volontaria cooperazione degli agenti del settore privato. Per tre motivi:
1) Non potete forzare nessuno a vendere i titoli di stato in cambio di nuova moneta;
2) Non potete forzare una banca privata ad accettare prestiti dalla BC;
3) Le banche private non possono forzare i loro clienti ad accettare prestiti.

Fornire moneta è come fornire tagli di capelli: non potete farlo a meno che esista una corrispondente domanda.

Infine, il punto è che “ la crescita della moneta è inflazione” non sarebbe più una bufala solo in un universo parallelo in cui tutte quelle assunzioni relative alla variabili riescono a tenere. Ma non qui, non oggi, non sulla Terra nel 2017.

Quindi abbiamo capito che P è e dev’essere il fattore iniziale della formula, e perché M non può esserlo.

Un esempio:

Il più importante episodio inflazionistico successivo alla seconda guerra mondiale si è avuto durante gli anni 70-80. Dal 1968 al 1972, l’inflazione dei prezzi al consumo era in media del 4,6%. Per tutto il decennio successivo è stata del 7,5%. Cos’era accaduto? Cosa ha causato questa improvvisa e drammatica accelerazione dei prezzi? La Fed aveva accidentalmente stampato troppa moneta? Come ho già spiegato, questo non può accadere – voi semplicemente non potete incrementare l’offerta di moneta sopra la domanda. M è cresciuta, comunque, e largamente proporzionalmente all’incremento di P.

Perché?

Perché appena il prezzo del petrolio è salito al cielo, sono saliti anche i costi di produzione per molte attività produttive degli USA. E poiché vi è un ritardo fra l’acquisto di materie prime e la vendita di prodotti, molte aziende hanno dovuto prendere in prestito moneta (capitale circolante) per superare il divario.

Non appena l’effetto oscillatorio dell’incremento dei prezzi dell’OPEC si è mosso attraverso l’economia, la domanda di contanti per queste attività economiche è cresciuta. Abbastanza ragionevolmente, le banche private e la Fed hanno fatto quello che hanno potuto per accogliere questa domanda. Queste erano giuste richieste da parte degli imprenditori americani. I prestiti furono aumentati ed il debito governativo venduto dal settore privato alla BC. Questo incrementò la fornitura di moneta.

Perciò, l’incremento dei prezzi conduce ad un incremento dell’offerta di moneta e non viceversa. QE, QE II, ed il deficit della spesa pubblica governativa NON POSSONO da soli creare inflazione.

E questo è il modo in cui le cose funzionano oggi, e il motivo per cui “stampare moneta causa inflazione” è una bufala….… almeno sino a quando le Banche Centrali non inizieranno ad usare gli elicotteri per la politica monetaria. 😉

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...