L’Amore

Vi siete mai chiesti cos’è l’Amore?
Se la vostra risposta è no, e avete una concezione romantica e spirituale della cosa fermatevi qui e non leggete oltre.
Se invece la risposta è , e volete distruggere qualsiasi concetto poetico di questo magico sentimento avanzate pure nella lettura ma poi non dite che non vi avevo avvertito.
Allora.
Innanzi tutto bisogna precisare che esistono diversi tipi di amore.
– L’Amore per la Famiglia; che è il più naturale e serve per permettere ai cuccioli di sopravvivere e di non essere abbandonati dai genitori appena nati.

– L’Amore per gli Amici; che per semplificare viene chiamato Amicizia e spesso non è altro che mero opportunismo.

– L’Amore per Sé stessi; l’autostima necessaria per vivere ma che spesso rischia di diventare narcisismo.

– L’Amore verso il Partner; che è quello che andremo ad analizzare

E tanti altri, come l’Amore Caritatevole (Bontà d’Animo), l’Amore Sessuale (Eros), l’Amore per Dio (Devozione), l’Amore Politico (Patriottismo), l’Amore Sociale (Onore) e l’Amore Platonico (A mia detta l’unica e vera possibile rappresentazione poetica di questo ambiguo sentimento).

 

L’Amore verso un Eventuale Partner non è altro che un processo biologico, chimico e psicologico mirato inconsciamente alla riproduzione della propria razza, e quindi al sesso. E’ diviso in quattro fasi principali (per alcuni scienziati la prima non ne fa parte ma io ho preferito insierirla):

0 – Disponibilità.
Nella primissima fase viene scatenata la predisposizione all’amore.

Tutto inizia con l’adrenalina, una sostanza prodotta dalle ghiandole surrenali che viene prodotta in caso di stress e ci rende più belli e attraenti per il partner.
Del potere che l’adrenalina ha sull’nostro corpo è risaputo da molto tempo, tanto che dal 1904 viene utilizzata chimicamente nei casi di shock.
L’adrenalina provoca un aumento della pressione arteriosa, dilatazione dei bronchi e delle pupille e arresto della digestione: tutti valide azioni che vengono inconsciamente interpretati come messaggi di seduzione.

Nel Rinascimento, infatti, era di moda mettere negli occhi delle gocce di belladonna per far dilatare le pupille. Un antropologo americano ha fatto questo esperimento: ha mostrato a diverse persone due foto di una stessa donna, presentandole come gemelle e ha chiesto quale delle due “gemelle” fosse più desiderabile. La stragrande maggioranza degli intervistati ha scelto quella che aveva le pupille dilatate artificialmente.

1 – Passione.

La sostanza che produce un vero e proprio senso di esaltazione, si chiama feniletillamina (PEA), che è simile all’anfetamina, perché aumenta le prestazioni psico-fisiche.  Tale molecola sarebbe addirittura in grado di scatenare effetti simili a quelli delle anfetamenine, rilasciando la dopamina. Non si sa ancora quale organo la produca; si conoscono soltanto le zone del cervello che la accolgono. Provoca assuefazione e, se viene a mancare, scatena una depressione da astinenza. Chi passa da un flirt all’altro, non appena l’infatuazione iniziale si attenua, è come un “drogato dall’attrazione”. L’azione della PEA è limitata nel tempo, cioè in genere interessa maggiormente i giovani che gli adulti. Vi sono tracce della PEA nel cacao e nell’acqua di rose: è forse per questo che il corteggiamento inizia regalando rose e, quando finisce, si mangiano cioccolatini? E allo stesso tempo, inconsciamente sapevamo già che per far cascare ai nostri piedi un rappresentante dell’altro sesso i cioccolatini sarebbero stati un valido aiuto chimico?

2 – Consolidamento.

Qui entra in gioco l’ossitocina, l’ormone che stimola la fedeltà verso il partner, l’affetto reciproco e l’attaccamento ai figli, prodotta dall’ipofisi. Negli ospedali viene usata per aumentare le contrazioni durante il parto e il latte materno. In una università americana si è costatato che quando ai topi maschi veniva somministrata l’ossitocina collaboravano a costruire il nido e a proteggere la prole; se invece venivano trattati con una sostanza che bloccava la produzione di questo ormone, finivano col divorare i figli.

3 – Maturità.

In questa fase la coppia è aiutata a stare insieme, nonostante i figli siano già grandi, da alcune proteine prodotte dal cervello, dette endorfine, che hanno un effetto analgesico e calmante (simile alle morfine). E’ la costante presenza del partner che stimola tale produzione. Oltre a queste sono importanti il testosterone, che si tratta di uno dei principali responsabili della regolazione dei livelli di passione all’interno della coppia; e la Vasopressina, nota anche come diuretina,  presente nel Sistema nervoso centrale e genera la sensazione di appagamento.

 

La Verità, quindi, è che alla fine dei giochi siamo macchine…
Ma non per questo l’Amore è un sentimento meno nobile e sincero. 🙂

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1 Comment

  1. non siamo solo macchine siamo di più!!!
    L’amore non è una cosa che abbiamo inventato noi … è misurabile è potente , amiamo persone che sono morte .. non c’è utilità sociale , vuol dire di più qualcosa che non possiamo afferrare . L’amore è l’unica cosa che trascende spazio e tempo .
    cit. film “Interstellar”
    grazie
    Antonino

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