Lo Stato è un’Associazione

1 – La Cittadinanza / L’Iscrizione

Molti confondo la nazionalità con la cittadinanza, ma sono due cose molto diverse.
La nazionalità è l’appartenenza a nazione per lingua, cultura, tradizione, etnia, religione e storia. La cittadinanza invece è l’iscrizione ad uno Stato.

Cosa comporti questa iscrizione dipende dai regolamenti dell’Associazione. Ogni associazione ha regolamenti propri. Anche le modalità per accedere all’iscrizione dipendono dallo Stato.

Le più diffuse sono: ius sanguinis (diritto di sangue) che si ottiene nascendo da un genitore che possiede già tale cittadinanza, ius soli (diritto di suolo) che si ottiene nascendo nella sede/terriritorio dell’Associazione/Stato, e ius matrimonii (diritto da matrimonio) che si ottiene sposando un’iscritto.  Ma non sono l’uniche, ci sono anche molte altre variabili con prerogative scelte dallo Stato relativo.

Teoricamente ci si può iscrivere a tutte le associazioni e quindi ottenere tutte le cittadinanze del Mondo. Uno potrebbe collezionarle tutte volendo. In realtà, però, ci sono alcuni Stati che non ti permettono di iscriverti alla loro associazione se sei già iscritto ad altre, come in Cina, Giappone e Singapore.

Ovviamente non è obbligatorio essere iscritto ad un’associazione. Una persona che non è iscritta a nessuna associazione si definisce Apolide.

2 –  Il Territorio / La Sede

E’ possibile risiedere nella Sede di un’Associazione senza esservi ufficialmente iscritto.

Se vi si abita per molti anni, è possibile accedere alla richiesta d’iscrizione. Come già spiegato, i tempi sono scelti dallo Stato stesso. Ad esempio, in Italia sono 10 anni, San Marino 30 anni, Argentina 2 anni, Canada 3 anni, Paesi bassi 5 anni, e così via.

All’interno della Sede di un’Associazione valgono i regolamenti dell’Associazione stessa. I regolamenti di un’Associazione valgono anche al di fuori della Sede, ma non all’interno delle altre Sedi.

Esistono cioè delle zone che non sono di proprietà di nessun’associazione. Esempi possono essere le acque internazionali e i frammenti di terra di nessuno tra due o più Stati, come l’Eurosteate, una striscia di terra tra i Paesi Bassi e la Germania.

Uno Stato se vuole nascere deve obbligatoriamente scegliersi una Sede, che può essere appunto una striscia di terra di nessuno, oppure anche un’isola artificiale in acque internazionali, come il Principato del Sealand.

3 – L’Immigrato / Il Non-Iscritto

Come spiegato, si può risiedere nella Sede di un’Associazione senza esservi ufficialmente iscritto, ma per fare ciò bisogna obbligatoriamente essere in possesso di documenti per farsi riconoscere. Chi non possiede alcun documento e si infiltra nella sede commette un reato contro la Democrazia, chiamato reato di clandestinità, e in tal caso il non-iscritto ottiene l’appellativo di Clandestino.

In democrazie come Francia, Gran Bretagna, Germania e Spagna è infatti considerato reato e punibile con carcere o con ammenda, dipendentemente.

In alcune dittature ed ex-democrazie come l’Italia, invece, pur essendo riconosciuto che la clandestinità destabilizzi l’ordine pubblico e il benessere economico dei cittadini, viene accettata in quanto contribuisce allo sfruttamento dei potenti sui clandestini normalmente resi in condizioni di schiavitù.

In una Democrazia la clandestinità dev’essere considerata un reato, ma dev’essere legittimata per i Profughi, cioè per gli individui che fuggono dai loro Paesi a causa di guerre, disastri naturali, o persecuzioni politiche e religiose, etc. Che siano apolidi o muniti di cittadinanza estera non ha importanza.

In tal caso è compito del Profugo presentarsi alle autorità di sua spontanea volontà, per accedere al diritto d’asilo e richiedere un permesso regolare. Se invece fugge dall’autorità torna ad essere considerato un clandestino.

Se risulta evidente che tale Profugo tornando nel proprio paese d’origine possa essere vittima di persecuzioni, cioè violazioni di diritti umani fondamentali per motivi di razza, religione, nazionalità, opinione politica o appartenenza a un determinato gruppo sociale, gli viene riconosciuto lo status di Rifugiato.

4 – La Costituzione / Lo Statuto

Iscriversi ad un’associazione garantisce al socio dei diritti, ma anche dei doveri.

Garante di questi diritti, e doveri, è lo Statuto dell’Associazione.

 

Le Associazioni riconoscono alcuni diritti anche ai non-iscritti, come il già citato diritto d’asilo, ed altri, essenziali in tutte le democrazie, come ad esempio il diritto di parola.

 

5 – Le Leggi / I Regolamenti

 

6 – Il Governo / Il Consiglio Direttivo

Ogni tot anni (dipende dallo Stato) viene eletto un Consiglio Direttivo, e quindi un Presidente.

 

 7 – Il Denaro / I Crediti

All’interno dell’Associazione i soci possono scambiarsi oggetti (beni) o prestazioni (servizi).

Per farlo possono ricorrere a tre modalità.

1) Baratto. Il Baratto è la forma più rudimentale di scambio, ma anche per questo motivo non è adatto allo Stato Moderno. Una Democrazia deve ovviamente concedere la libertà di baratto, ma non è sano basare un sistema economico su questa modalità, in quanto sarebbe pressoché impossibile avere uno scambio di valore equo tra tutte le operazioni effettuate.

2) Corso Legale. Per questo motivo è sano usare nell’Associazione dei Crediti, che vengono emessi dal Consiglio di Amministrazione in quantità necessarie per garantire una vita dignitosa ai soci. Corso Legale viene chiamato anche Corso Forzoso, perché in pratica il Consiglio può usare forza coercitiva per impostare l’utilizzo di tale crediti. Può sembrare un atto anti-democratico, ma è un’imposizione necessaria per dare valore a dei crediti che in sé non hanno alcun valore. L’Associazione utilizza questa forza coercitiva attraverso lo strumento delle tasse.

3) Corso Merce. Infine esiste una terza modalità, che è una via di mezzo tra il Baratto e il Corso legale. Questa modalità è stata molto usata nel passato, ma come il baratto è diventata obsoleta. In pratica viene affibiato ad un oggetto il titolo di “credito”, quindi il credito non è più privo di valore, il suo valore non è più stabilità arbitrariamente dalla legge, ma ne possiede uno effettivo. Normalmente in passato venivano scelti oggetti di scambio in base alla loro reperibilità e alla incapacità di falsificazione.  L’esempio più classico sono le monete d’oro.

 

8 – Privilegi del Socio / Moderatori

 

LEGGI ANCHE:

– I 10 Principi Indiscutibili e Inderogabili della Democrazia.

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