Papa dal Popolo

Non tutti sanno che esiste la possibilità di essere eletti Papa per acclamazione popolare, senza passare quindi dal famoso conclave che viene ripetuto ogni volta.

Un esempio famoso di Papa votato dal popolo è stato Papa Gregorio III.

Inizialmente il Papa veniva eletto dal popolo e dal clero romano. Alcuni vennero nominati dall’imperatore del Sacro Romano Impero, che si avvaleva di questa facoltà attraverso il Privilegium Othonis, un documento stipulato il 1º febbraio del 962 dall’imperatore Ottone I e del quale si avvalsero anche i suoi successori, fino a Enrico III. Nel caso di papa Fabiano, l’elezione avvenne allorché una colomba si posò sul suo capo. Questo venne considerato come un inequivocabile segno della designazione divina. Deh.

Nella chiesa delle origini il papa veniva eletto come tutti gli altri vescovi, con il concorso del clero e della comunità romana. Col passare degli anni la componente laica venne eliminata dall’elettorato attivo. Ciò nonostante l’influenza del potere temporale non venne meno, si pensi al fatto che la nomina del vicario di Pietro era ratificata con proprio placet dall’imperatore. Solo con il Decreto di Niccolò II con un sinodo in Laterano del 1059 il clero e il popolo romano vengono definitivamente espulsi dal processo di elezione del papa e l’elettorato attivo viene riservato ai cardinali-vescovi, con una votazione segreta che richiede la maggioranza dei due terzi.

Da quel momento il conclave si riunisce 15/20 giorni dopo l’inizio della sede apostolica vacante. Durante il conclave non possono avere alcun contatto con l’esterno. Per gli scrutini si tengono quattro votazioni al giorno e il loro esito è segnalato ai fedeli all’esterno con una fumata, nera se negativo, bianca se positivo.

Qualsiasi maschio battezzato celibe, secondo il diritto canonico, cioè che non ha contratto un matrimonio cattolico, può essere eletto papa (sebbene l’elezione di un non vescovo sia avvenuta raramente) e se non ha ancora ricevuto gli ordini sacri gli vengono subito conferiti e viene consacrato vescovo.

Ma proprio qualsiasi?

Conclave 2013: e se il nuovo papa non fosse uno dei cardinali in Conclave?

Esiste la possibilità che possa essere eletto Romano Pontefice una persona che non sia in Conclave. Il diritto canonico lo prevede al canone 332 paragrafo (il paragrafo 2 è quello che parla delle dimissioni del pontefice):

Il Sommo Pontefice ottiene la potestà piena e suprema sulla Chiesa con l’elezione legittima, da lui accettata, insieme con la consacrazione episcopale. Di conseguenza l’eletto al sommo pontificato che sia già insignito del carattere episcopale ottiene tale potestà dal momento dell’accettazione. Che se l’eletto fosse privo del carattere episcopale, sia immediatamente ordinato Vescovo.

Se dunque viene eletto un non vescovo (attualmente tutti i cardinali elettori sono vescovi), come si procede? L’Ordo rituum Conclavis, approvato da papa Giovanni Paolo II nel 1998, illustra la procedura da seguire in tal caso:

Se l’eletto risiede fuori della Città del Vaticano, i cardinali elettori scelgono due cardinali che assistono il cardinale che presiede fino all’arrivo e all’accettazione dell’eletto. Poi il cardinale che presiede e i due cardinali che lo assistono chiameranno il Sostituto della Segreteria di Stato, il quale con cautela farà in modo che l’eletto giunga al più presto a Roma, evitando assolutamente i mezzi di comunicazione sociale, dai quali potrebbe essere violato il segreto del Conclave. Giunto l’eletto nella Città del Vaticano, il Sostituto della Segreteria di Stato informi immediatamente del suo arrivo il cardinale che presiede ed esegua esattamente i suoi ordini. Il cardinale che presiede, dopo essersi consigliato con i due cardinali che lo assistono, convocherà i cardinali elettori e introdurrà l’eletto nella Cappella Sistina, perché si proceda al rito di accettazione.

E qui le cose si fanno complicate, come nota Sandro Magister: se infatti l’eletto risiede a Roma i problemi sono relativi (forse). Ma se si trova fuori Roma o fuori dell’Italia, come fare a portarlo in Vaticano “evitando assolutamente i mezzi di comunicazione sociale”? Che poi tutti capirebbero che è stato eletto qualcuno al di fuori del Conclave, perché le norme stabiliscono che le schede vanno bruciate solo dopo che l’eletto ha accettato: quindi prima deve arrivare in Conclave, poi accettare, e solo allora le schede vengono bruciate nell’apposito camino per dare il fumo bianco e segue l’annuncio. Quanto tempo trascorrerebbe prima della fumata? Una situazione alla Habemus Papam di Nanni Moretti, non c’è dubbio.

Chi è stato l’ultimo papa eletto a non far parte del conclave? Scrive Magister:

L’ultima volta avvenne il 1° settembre 1271, quando i cardinali elessero papa l’arcidiacono di Liegi, il piacentino Tebaldo Visconti, che in quel momento si trovava in Palestina. L’eletto, che prese il nome di Gregorio X, partì dal Medio Oriente il 1° gennaio 1272, il 13 marzo entrò a Roma, fu subito ordinato prete, e il 27 consacrato vescovo. All’epoca non c’erano gli aerei, ma neanche internet. Altri tempi.

 

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