Perché il REFERENDUM sull’EURO è SBAGLIATO

Al mero annuncio di un referendum si diffonderebbe un’ondata di panico tra i risparmiatori con conseguente corsa agli sportelli per ritirare gli euro prima che al loro posto rimanga una carta straccia denominata lira. Nel giro di qualche giorno il sistema bancario collasserebbe, poi toccherebbe alle aziende senza credito e infine seguirebbe tutto il resto. Solo i milionari con i soldi all’estero riderebbero.

Il lungo periodo intercorrente fra la modifica del dettame costituzionale, la raccolta firme, l’approvazione allo svolgimento da parte della Cassazione e della Consulta, il periodo di “campagna” referendaria da ambo le fazioni non certo priva di toni accesi, determinerebbero motivi di enorme incertezza che produrrebbero ulteriori disagi finanziari per il nostro Paese e darebbero l’opportunità, pretesto e giustificazione all’attuale classe politica dirigente, notoriamente filo-sostenitrice della costruzione monetaria comune, nell’intraprendere provvedimenti ancora più restrittivi di finanza pubblica. Senza considerare poi che, in caso di successo per l’uscita dall’euro, si delegherebbero non precisate persone alla gestione del risultato e nella migliore delle ipotesi pertanto la volontà popolare sarebbe accantonata, così come avvenuto tristemente in passato con altri esiti referendari.
Il vantaggio dal ritorno alla propria Sovranità monetaria sarebbe ancor prima annullato proprio per effetto dell’annuncio di un referendum! E poi permettimi di precisare: ma è necessario dover ricorrere a un referendum per ribadire il principio che l’Italia è un Paese democratico e non desidera che una élite di eurocrati autoreferenziali, non eletti dal suffragio universale, abbia instaurato una vera e propria dittatura economica che la sta condizionando al punto da dissolverla economicamente e moralmente?

Tutto quello che sappiamo circa l’uscita dall’euro ci indica che allo stato uscite consensuali non sono possibili, ma che se anche lo fossero andrebbero ovviamente gestite in segreto. Tanto più in segreto andranno gestite uscite unilaterali. Per favore, studiate e fate studiare Bootle che illustra precedenti storici e motivazioni (ovvie) di questa scelta (ma anche Sapir, per dirne un altro, la dà per scontata).

Annunci di qualsiasi tipo darebbero il via a fughe di capitali, mettendo rapidamente il paese nell’impossibilità di finanziare il proprio deficit estero.

I controlli dei movimenti di capitali che bisognerà fare, le fughe che bisognerà impedire, nel momento della crisi, non sono quelle dei ricchi, che ci hanno già pensato, e che forse i capitali in Italia non  li hanno mai avuti: sono quelli dei poveracci, che rischiano di massacrarsi se, terrorizzati dalle notizie assurde sull’inflazione diffuse da criminali di ogni risma, accettassero qualsiasi condizione pur di portare i loro (pochi) soldi fuori dall’Italia.

Ovviamente un annuncio lungo un’intera campagna elettorale è il massimo della demenza, per il motivo appena esposto. Decine di migliaia di piccoli risparmiatori si consumerebbero nell’angoscia e si rovinerebbero con le proprie mani.

Dicono che il referendum rappresenterebbe almeno un segnale di discontinuità.

No. L’unico segnale di discontinuità è uscire, e usciremo. L’unico segnale di discontinuità è informare correttamente, senza starnazzare, e continueremo a farlo. Quando saranno centinaia, migliaia, e non decine di italiani, a scrivere ai loro “rappresentanti” in parlamento: “Abbiamo capito”, vedrai, quello sarà un bel segno di discontinuità. Un referendum con una campagna elettorale gestita da terroristi non è un segno di discontinuità: è una presa in giro e un danno economico. Se sta bene a te, fatti tuoi. A me non sta bene. Pensaci meglio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...