Perché un Comunista Nonvegano non è un Vero Comunista

LA LOTTA DI CLASSE
INIZIA A TAVOLA
ovvero
Perché un comunista nonvegano
non è un vero comunista
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Cos’è il Comunismo?

Prima di ogni cosa il comunismo è Uguaglianza.

Il sito sapere.it definisce così il comunismo:
“Sm. [sec. XIX; dal francese. Dottrina e sistema politico-sociale fondato sul principio dell’UGUAGLIANZA REALE (non astratta né puramente nominale), che comporta, anche se non necessariamente, il possesso comune di tutti i beni e l’abolizione della proprietà privata dei mezzi di produzione.”

Il “possesso comune di tutti i beni” significa che le risorse disponibili sul pianeta devono appartenere in eguale misura a tutti gli uomini. Ovvero, il comunismo ha visione internazionalista, che prende in cosiderazione l’umanità come un’unica collettività.

Comprendendo ciò, si può capire che una persona che voglia definirsi comunista debba necessariamente ragionare in termini globali di uguaglianza, in un’ottica cosmopolita e necessariamente antirazzista.

Fino qui ci siamo? Bene.

Quello che i comunisti moderni non considerano, e lo stesso Marx (ma non certo per colpa, ma per mancanza dei mezzi di informazione moderni) è che il Pianeta Terra, oltre ad essere un sistema finito e quindi con risorse limitate, queste risorse sono molto meno di quelle che sembrano.

O meglio, le risorse per soddisfare tutti ci sarebbero, ma ciò non viene fatto allo stato attuale delle cose. I Paesi del Terzo Mondo infatti utilizzano le loro risorse per soddisfare i Paesi del Primo mondo. Con “risorse” non intendo coltan, diamanti, petrolio, o qualsiasi altra materia simile, ma la cosa che ha più valore di tutte: il cibo.

La massima più famosa di Marx diceva “ad ognuno secondo i suoi bisogni”, ma i (sedicenti) comunisti di oggi che mangiano carne impediscono ciò. La carne, infatti, per essere prodotta richiede una quantità abnorme di alimenti vegetali; alimenti che potrebbero essere usati per sfamare quelle popolazioni ma che, invece, vengono venduti a noi per sfamare gli animali che mangiamo.

Per produrre un kg di carne infatti servono 16 kg di cereali e 15.000 litri d’acqua. Solo per produrre un hamburger servono più di due mesi di docce.

Nel mondo muoiono ogni giorno 38 mila bambini per nutrizione. (1)

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Se tutti i (sedicenti) comunisti diventassero vegani ci sarebbe finalmente la LOTTA DI CLASSE.

I capitalisti dell’agroalimentare, l’industria che fattura di più al mondo e si dirama in tutte le altre, dalla farmaceutica a quella finanziaria, si troverebbero disarmati di fronte al boicottaggio di veri compagni solidali e consapevoli.

I comunisti occidentali che invece continuerebbero a sostenere economicamente l’industria agroalimentare sarebbero essi stessi capitalisti, in quanto sfrutterebbero tramite il consenso il plusvalore prodotto dai poveri.

335f1640ff18808096bc9e65fcf441f6Nel Terzo Mondo intere comunità utilizzano le loro terre per fare le monocolture, cioè invece di coltivarsi vari alimenti per nutrire se stessi e i loro figli, coltivano un singolo prodotto, il nutrimento che andrà a sfamare gli animali che ci mangiamo nel primo mondo.

A questo punto qualcuno penserà:
“Va bene, ma io non compro carne dall’allevamento intensivo, ma dal fattore sotto casa.”

Non c’entra nulla!!! Assolutamente nulla!

Anche lui alla fine va a comprare nutrimento comprato all’estero. Allo stato attuale delle cose infatti per soddisfare la domanda degli italiani servirebbero altre TRE Italie e MEZZO.(2)

Quindi, se non esistessero gli allevamenti intensivi, e tutti volessero mantenere lo stesso consumo attuale di carne rivolgendosi al fattore sotto casa, sarebbe ANCHE PEGGIO, IN TERMINI DI RISORSE RICHIESTE.

Se l’intero pianeta consumasse quanto consumano oggi i cittadini italiani avremmo bisogno di più di due Terre e mezzo. (3) E gli italiani sono addirittura i più vegetariani d’Europa. (4)

tumblr_n7zt1amwi51r6jc0lo1_1280Cosa significa tutto ciò?
Che l’uguaglianza viene a mancare. Se tutti potessero mangiare nel mondo la stessa quantità di carne, mangiare carne non sarebbe un problema filosofico per i comunisti.

Ma, dato che se un comunista mangia carne…. un proletario da qualche altra parte del mondo, non solo non può permettersi la tua stessa dieta (e qui viene a mancare l’uguaglianza), ma per quella stessa scelta addirittura si ritrova senza nulla da mangiare, beh, questo trasforma il (sedicente) comunista in un capitalista, in uno sfruttatore.

Per essere coerente quindi, per definirti uno che credi che gli esseri umani debbano essere uguali, un’UGUAGLIANZA REALE, se credi che le risorse terrestri siano di tutti in eguale misura, se vuoi definirti comunista… devi essere vegano.

Altrimenti sei solo un ipocrita.
Tutto qui.


PS: Questo articolo riguarda solo la parte delle risorse alimentari, ma non sono le uniche risorse che una dieta onnivora rimuove agli abitanti del Terzo Mondo. La dieta onnivora è anche la principale responsabile della deforestazione della Foresta Amazzonica, dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua, e molto altro ancora. Per un maggiore approfondimento consiglio la visione del documentario “Cowspiracy: Il Segreto della Sostenibilità.

Fonti:
(1) http://www.alimentazionesostenibile.org/ebasta/datiplan.pdf
(2) Global Footprint Network National Footprint Accounts 2016
(3) Ibidem
(4) www.repubblica.it/cronaca/2010/02/19/news/vegetariani_italia-2354478/

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