Risposta a Daniele Pace

 File of JP Morgan Chase & Co sign outside headquarters in New York

 

In questo articolo rispondo punto per punto alle accuse complottistiche di Daniele Pace alla MMT e a Warren Mosler.
In sintesi le accuse di Daniele Pace sono che Mosler è un banchiere e non un accademico, quindi non può avere conoscenze macroeconomiche.
Oppure ne ha, ma le usa per i suoi interessi. Non si capisce quali. Vedremo più avanti.
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Quando alcuni anni fa il giornalista Paolo Barnard annunciò la sua opera maxima. “Il più grande crimine”, rimasi esterrefatto ed espressi un’opinione personale molto netta sulla superficialità del saggio, sia nelle conclusioni che nella ricostruzione storica, definendolo un tema da terza media, anche sprezzante verso tutti i cosiddetti “signoraggisti” che avevano per decenni cercato di porre il problema della creazione monetaria all’attenzione dell’opinione pubblica e che avevano invocato l’aiuto del giornalista.

Parere personale. Zero argomentazioni.
L’inconcludente teorema (a mio avviso) formulato qualche anno fa da Barnard oggi sembra aver coinvolto alcuni sostenitori in un fanatismo esasperante che trova similitudini negli integralismi più insensati necessari a mantenere in vita un dogma.
Oggi potrei capire il perché di questo fanatismo estremo che non ha le sue radici solo nel bisogno di visibilità di un giornalista che in ogni sua dichiarazione si dichiara vittima, ma soprattutto nella necessità di spacciare per riforma monetaria una bislacca teoria di un miliardario americano, per di più banchiere: il signor Warren Mosler [1].
Continuano illazioni prive di argomentazioni. Pareri personali. Inizia la retorica con argomentazioni ad hominem.
Anzi un banchiere in palese conflitto d’interessi
Perché in conflitto di interessi? In che modo? Non lo spiega.
con qualsiasi riforma monetaria

Che cavolo significa “essere in conflitto d’interessi con qualsiasi riforma monetaria”. Spiegatemelo.
considerando che da bravo banchiere è un creatore di credito dal nulla ?

I banchieri non creano denaro dal nulla. Se avessero questo potere sarebbero infinitamente potenti. Questa cosa non ha senso.
E infatti proprio questo piccolo particolare veniva sempre ed assolutamente omesso da MMT a chi si avvicina al tema monetario.

Forse perché… è falso?
In ogni modo, anche con la derisione, la creazione monetaria dal nulla operata dalle banche commerciali deve essere negata, costi quel che costi


Perché è falso.

nonostante questa sia ormai confermata da alcune banche centrali, da alcuni importanti quotidiani finanziari e da molti economisti [2].
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FALSO. Qui iniziano le manipolazioni delle scritte. La MMT non sostiene affatto che le banche commerciali creino denaro dal nulla. Sostiene che le banche commerciali creino sia un credito che un debito, ergo non viene inserito denaro al netto nel settore  privato. Solo le banche centrali possono farlo.
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Ma su questo torneremo dopo, andiamo con ordine, e vediamo prima le superficialità del saggio, sia storiche che concettuali, analizzando anche l’approccio al problema e la sua divulgazione.
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Tranquillo, te l’ho già smontato.
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Mosler banchiere ed evasore ?
Quando Barnard presentò il suo lavoro, disse di essere andato mesi in America a studiare il sistema monetario, chiedendo numi a colui che egli diceva essere considerato il massimo monetarista vivente (con l’umiltà di un bimbo) [3] Mosler

FALSO. Barnard ha chiaramente espresso di aver studiato con Randall Wray, non con Mosler.
e ai suoi quattro colleghi.

Si riferisce a Stephanie Kelton, Marshall Auerback, James Galbraith e Mathew Forstater. Dov’è Randall Wray?
Innanzitutto questa affermazione è un’opinione del solo Barnard, a quanto pare. Basta infatti fare un giro su internet per trovare molte critiche alle “teorie” di Mosler, ma soprattutto un gran silenzio.
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Tipo quali? Tutte le critiche alla MMT sono state smontate. Dire “ci sono molte critiche” non ha alcun valore.
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Gli economisti della Mosler Economics sono poco considerati, non solo dal mondo accademico, fatto che potrebbe essere considerato normale verso chi porta novità importanti, ma anche da tutti i riformisti monetari.

FALSO. E’ falso che non siano considerati, è vero che lo siano poco, ma ciò è normale per tutti i postkeynesiani e per chi non fa parte del pensiero unico neoliberista. Grazie al ca.
MMT infatti è conosciuta solo in Italia, e se ne trova qualche traccia negli Stati Uniti. Per il resto del mondo non esiste, nonostante la sua esistenza più che decennale.
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FALSO. Non è assolutamente vero che è conosciuta solo in Italia e “qualche traccia” negli Stati Uniti. Esistono vari professori della MMT in tutto il mondo, ad esempio il Prof. William Francis Mitchell in Australia, il prof Alain Parguez in Francia, il prof Mathew Forstater in Argentina, etc.
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Ma fatto ben più grave dell’opinione di Barnard, è che fu omesso in ogni modo il fatto che Mosler non era un “accademico”, ma un miliardario banchiere la cui fortuna proviene proprio dal settore speculativo che ha caratterizzato gli anni 90.
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FALSO. Queste informazioni le sappiamo perché sono state scritte da Mosler nel suo libro “Le sette frodi capitali”, perché le ha dette la prima volta che si è presentato in Italia, e perché Barnard ne ha scritto nel primo articolo dove parla di lui. Ti sembra che le stia nascondendo?
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Un miliardario con potenti mezzi per fondare qualsivoglia istituto, fondazione o scuola, tramite i quali professare i propri dogmi come se fosse uno degli economisti più apprezzati al mondo.

FALSO. Mosler non ha fondato nessun istituto, nessuna fondazione e nessuna scuola. I vari professori della MMT non sono assolutamente stipendiati da Mosler. Inoltre di quale fondazione starebbe parlando? Perché fa illazioni su illazioni senza dire mai niente? Faccia nomi, no?
Ma basta scorrere il suo curriculum [4] per comprendere che di accademico in lui non vi è nulla se non la sua laurea. Fin dalla laurea in economia, Mosler ha sempre lavorato per le banche, sfruttando strumenti finanziari e fondi d’investimento per svariati milioni e poi per se stesso, fino ad arrivare ad essere azionista di maggioranza della Enterprise National Bank of Palm Beach dal 1996 [1].
Ok, come già detto questo è ampiamente descritto nel suo libro. Embè? Cioè, questo tizio sta dicendo che il massimo esperto di transazioni finanziari non dovrebbe essere uno che vi ha vissuto tutta la vita dentro? E chi dovrebbe essere allora? Un operaio della Piaggio?
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Questa notizia compare solo nel novembre 2012, scritta in sordina alla fine del programma di MMT. [7]
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FALSO. No. E’ stato scritto più volte anche prima. Anche nel suo libro.
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Tutte le sue pubblicazioni “accademiche” sono posteriori a quella data e fatte in qualità di banchiere. Non un accademico che si è fatto strada dunque a suon di sgomitate per pubblicare articoli e libri su riviste e case editrici specializzate, ma un miliardario che con il potere del denaro (creato dal nulla) ha potuto sponsorizzarsi, pagare collaboratori e creare così correnti di pensiero ?


E le prove di quello che affermi sarebbero…?

Prima del 1996 era semplicemente un broker di banca, che come tutti i broker avrebbe approfittato delle conoscenze finanziarie per accumulare capitali tanto che sembra, come riportato dal New York Times [5], sia stato citato dal IRS (Agenzia delle Entrate degli USA) per elusione fiscale nel 2003, con una sua società, la AVM, attraverso operazioni finanziarie su mutui finanziati anche dal governo.

Citato non vuol dire condannato.
Secondo il quotidiano newyorchese, le parti avrebbero raggiunto un accordo anche se la cifra non viene rivelata, ma a giudicare dal volume d’affari della AVM si dovrebbe trattare di milioni di dollari.
Curioso inoltre che il profeta dell’uscita dall’euro abbia, nel suo curriculum, tra i risultati conseguiti la creazione degli attuali contratti euro swap futures (1982) [4].
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Queste cose sono già presenti nella sua auto-biografia. Eddai.
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Per finire anche Mosler l’anno scorso si è presentato alle elezioni delle Isole Vergini [6]

E cosa ci sarebbe di male?
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paradiso fiscale dove risiedono delle sue attività
Si è candidato nelle Isole Vergini perché abita nelle Isole Vergini. Inoltre, le Isole Vergini non sono proprio un Fiscal Paradise (come lo intendiamo noi); il governo USA ha incoraggiato chi aveva soldi ad andare ad investire li dove c’era solo una grande raffineria di petrolio. Lì la gente del luogo era alla fame.
probabilmente promettendo piena occupazione per tutti a giudicare da alcune reazioni rintracciabili su internet.
Belli i link delle reazioni.
Che poi, reazioni di che? Si può capire cosa c’è di male nel candidarsi politicamente per migliorare la qualità della vita alla gente? No davvero spiegatemelo.
Accademico per denaro o accademico per merito?

Quest’uomo ha ottenuto una laurea in honoris causa dalla Franklin University di Lugano. Si è comprato anche questa? Sai che in quello che dici ci sono i termini per una querela di diffamazione?
Vediamo intanto di capire la sua grande opera, la MMT, la Modern Money Theory, o la Teoria Molto Mediatica come la chiama un mio amico anche se io preferisco chiamarla la Medieval Money Theory, e l’ho sempre considerata il piano B dei banchieri in caso dovesse andargli male con l’euro. Ma avevo torto, e gli ultimi sviluppi mi hanno fatto ricredere, potrebbe anche essere un piano A. Ecco spiegato perché colui che si pensava fosse un accademico, gira l’Italia in tour gratis come se non avesse nulla da fare. In realtà è un banchiere che propone una riforma monetaria in palese conflitto d’interessi.

Ok. Reggetevi forti complottisti del Web. Ora inizia ufficialmente il fantasy.Questo la chiama “Medieval Money Theory”.
Pochi, anche tra gli mmters, sanno che “modern” è un riferimento a John Maynard Keynes, il fondatore della moderna macroeconomia. In “A Treatise on Money”, Keynes affermato che “tutti gli Stati moderni” hanno avuto la capacità di decidere che cosa è il denaro e ciò che non lo è per almeno 4.000 anni.
Ma andiamo avanti.
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MMT 1: non una riforma ma la spiegazione del vecchio modello FED a debito ?
 
Infatti all’inizio, nella sua prima stesura, la MMT era improponibile. Mosler e Barnard devono aver pensato che se gli italiani avevano votato in massa Berlusconi per la sua promessa di un milione di posti di lavoro, allora avrebbero potuto anche fargli passare una “riforma” che non era nient’altro che la spiegazione di come funziona il Federal Reserve System, con la sola differenza che i banchieri non hanno nessuna intenzione di far fallire il paese con l’esercito più potente del mondo e il grilletto facile. Sarebbe bastato porre ad esempio la democrazia (?) statunitense, il grande American Dream (?) dove tutto è possibile (basta non menzionare la mancanza di assistenza sanitaria, le pensioni private, i 30 milioni di poveri e tante altre cosette), e far credere agli italiani che la mano destra avrebbe potuto creare denaro all’infinito e prestarlo alla mano sinistra (ad interessi).

1) La MMT non ha avuto una prima stesura.
2) Non spiega il funzionamento della sola fed ma di tutte le banche centrali di paesi con valuta nazionale a tassi di cambio variabili.
3) il fatto che negli USA il welfare sia assente non è in alcun modo correlabile con il fatto che abbia una valuta nazionale. Sarebbe come dire che le politiche monetarie della bce sono positive perché l’UE promuove politiche a difesa dell’ambiente e delle tecnologie green.
Ovvero che sarebbe bastato fare una “moneta sovrana” (termine esistente solo in Italia, mentre all’estero questo tipo di moneta si chiama con il suo vero nome: valuta nazionale che non significa di proprietà statale) con cui la banca d’Italia avrebbe comprato all’infinito i titoli di stato. Questo avrebbe garantito la piena occupazione e la soluzione di tutti i mali. Vedremo poi in seguito di quale tipo di occupazione sembra essere profeta il nostro Mosler.

1) Perché la banca centrale possa acquistare titoli di stato rimasti invenduti sul mercato primario non è sufficiente che lo stato adotti una valuta nazionale a tassi di cambio variabili, ma è anche necessario che la banca centrale sia nazionalizzata, questo barnard, mosler o qualsiasi altro esponente qualificato della mmt non l’ha mai negato. Quello che la mmt afferma inoltre è che il tesoro non ha necessità di finanziare i propri creditori (impiegati statali, aziende che offrono beni o servizi di pubblica utilità etc..) ottenendo finanziamenti tramite titoli di stato: può farlo direttamente creando nuovo denaro nei conti correnti dei propri creditori, e l’unica e sola condizione necessaria per poter fare questo è avere una valuta nazionale a tassi di cambio variabili. Nazionalizzare la banca centrale a questo punto avrebbe l’unica utilità di poter stabilire i tassi di interesse sui titoli di stato e quindi sui tassi di cambio interbancari, nel caso si voglia continuare a utilizzare i titoli per regolamentarli (ma nulla vieta di usare metodi più autoritari).
2) La piena occupazione è la soluzione a tutti i mali macroeconomici in quanto farebbe risollevare la domanda aggregata, che il primo scalino obbligatorio per la crescita economica, senza comportare alcuna riduzione del pil come invece succede adottando come norma i sussidi di disoccupazione.
L’importante era mantenere un dogma assoluto:
negare ad ogni costo la creazione monetaria delle banche commerciali con cui Mosler farebbe profitti (essendo un banchiere).
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 Sia Mosler che Barnard hanno più volte utilizzato la locuzione precisa “creazione di denaro” riferendosi ai derivati, ma con l’unico fine di farsi capire da un pubblico generico, dato che rimane la realtà che nulla di tutto ciò non può eludere la legge per cui se da un lato si crea un debito dall’altro ci sarà anche un uguale credito. Di certo però non si riferivano alla riserva frazionaria ne al signoraggio.
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Ma Mosler e Barnard avevano sbagliato i conti, dimenticando che l’Italia fu forse il primo paese al mondo a nazionalizzare la sua banca centrale, e che di moneta di stato nel nostro paese ce se ne occupava già dall’antica Roma.
Se questo tizio avesse studiato almeno un minimo saprebbe che all’epoca c’era ancora sia il gold standard che il silver: ogni stato in ambito finanziario si trovava nelle medesime condizioni di qualsiasi privato, ovvero che per poter spendere doveva prima prendere in prestito o guadagnare.
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Per questo la ricostruzione storica del saggio faceva risalire il misfatto a tre ideologhi dei primi decenni del Novecento, e non come è in verità alla lotta che da sempre accompagna la moneta fin dalla sua nascita.
Gli stati avrebbero certamente potuto beneficiare della moneta fiat anche in passato, ma la necessità impellente di fare forti deficit si è manifestata con le rivoluzioni tecnologiche industriali che hanno modificato totalmente la portata del settore produttivo dei paesi industrializzati. Oggi giorno infatti la moneta fiat è la norma, mentre esempi di emulare il gold standard eliminando il settore governativo e ponendo tassi di cambio fissi, come l’euro, sono l’eccezione.
L’arma di distrazione di massa fu già usata da Travaglio e Santoro, quando colpevolizzarono Craxi e Berlusconi per il debito pubblico.
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La MMT dimostra che il debito pubblico NON è un problema, inoltre Barnard ha da sempre criticato Travaglio e Santoro.
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Fare i nomi dei pesci piccoli, ma mai mettere in discussione un sistema. Servono i nomi dei colpevoli in modo che arrivino i supereroi a salvare la patria. Un banchiere deve fare i nomi, ma mai focalizzare l’attenzione sul problema strutturale.
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Mosler non fa che parlare che se non è il settore governativo a finanziare per primo l’economia del privato l’unica alternativa è quella di ridursi a un paese del 3° mondo con disoccupazione e sottoocupazione elevati, scarsi diritti lavorativi, piccola-media impresa inesistente, servizi di pubblica utilità privatizzati. Ma forse per te il problema strutturale sono i milioncini della politica e del signoraggio.
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Ma chi in Italia di sistema monetario mastica da anni non abboccò alla farsa dei titoli acquistati dalla Banca d’Italia e non dai mercati,
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“nazionalizzare la banca centrale” significa proprio che è obbligata ad acquistare i titoli rimasti invenduti sul mercato primario. E questo è quello che succedeva prima del ’81, mica se lo è inventato Mosler o Barnard.
o a quella del debito che diventa positivo e addirittura la ricchezza dei cittadini insieme alle tasse.
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L’accezione “positiva” da Barnard applicata al termine “deficit” è stata adottata per differenziare i deficit verso il settore finanziario da quelli mirati verso i settori produttivi.
Primo: Se il governo riversa liquidità nel settore bancario ma l’economia reale va male, come succede oggi con la BCE, tutta quella liquidità non sortirà nessun effetto, visto che le banche oggi sono restie a prestare non perché sono in bancarotta, ma perché i creditori non sono affidabili dato che anche le aziende migliori oggi falliscono non riuscendo a vendere, e non riescono a vendere perché gli stipendi sono calati e la disoccupazione aumentata (crollo della domanda).
Secondo: il debito pubblico (o come si definisce all’estero “debito governativo”, tu dovresti saperlo visto che ti atteggi tanto a sapiente)  in macrocontabilità corrisponde esattamente al credito del settore privato (sia interno che estero).
Basta vedere l’equazione dei saldi settoriali presente su tutti i libri di testo di macroeconomia studiati al primo anno di università
Terzo: “insieme alle tasse”, la MMT non ha mai detto che le tasse sono la ricchezza dei cittadini, tutt’al più dice che è ciò che da valore alla valuta nel mercato interno visto che ovviamente ne determina la domanda all’interno della nazione.
Qualsiasi cosa tu abbia letto riguardante la MMT, non ci hai capito assolutamente niente.
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E così MMT si è ritirata a studiare per trovare una formula che mantenesse il debito ma nascondesse il potere delle banche.
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Ripeto che ridurre il debito del settore governativo, ovvero tutta la ricchezza finanziaria che il governo ha GIA’ immesso nel mercato, significa ridurre il credito del settore privato, che anche i sassi ormai hanno capito essere il totale opposto di quanto necessario in fase di recessione e di crescita.
MMT 2: come favorire le banche col modello inglese spacciandosi per riforma monetaria
 
Alla fine del 2012, vista l’insostenibilità della teoria MMT1,
E’ esistita una prima teoria della MMT precedente a quella attuale? Ammetto che come mmters che segue Barnard da quando era alla rai e che è membro fondatore di un’associazione regionale memmt è parecchio strano che non mi sia accorto della faccenda.
usciva il documento finale, quello che tentava in tutti i modi di far passare questa “riforma” mantenendo lo status quo del debito, delle tasse e la negazione della creazione del credito da parte delle banche commerciali, il tema più caro a Mosler in quanto banchiere creatore di denaro che non potrebbe certo rinunciare alla sua fonte di privilegi.
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Già spiegato prima, tra l’altro, aprendo una parentesi, Mosler ha più volte utilizzato l’espressione precisa di “creazione di denaro” riferendosi ai derivati, e lo ha fatto anche Barnard avvolte per potersi rivolgere ad un pubblico generico, data la complessità della questione (già spiegato).
Non provate nemmeno in un loro forum a pubblicare il bollettino della Banca d’Inghilterra ed altri documenti ufficiali. Questa discussione non è ammessa. E lo si capisce benissimo analizzando quanto scritto nel documento di salvezza economica per le banche…ops…pardon…per il paese, della MMT [7].
Un documento poco trasparente che tenta di correggere alcune di quelle che erano le forti obbiezioni alla MMT 1:
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Tale affermazione può sembrare vera, solo a chi conosce la MMT  attraverso qualche articolo di Barnard, fatti APPOSITAMENTE per un pubblico generico:
Non è il programma memmt ad essere una revisione delle semplificazioni da 2 pagine fatte negli articoli di Barnard: sono gli articoli di Barnard ad essere dei riassunti semplificativi della MMT. Dato che il programma memmt è un documento creato con la funzione di poter essere adottato già preconfezionato così com’è come programma politico da un partito, deve OVVIAMENTE essere preciso e specifico nei limiti del necessario e non può tralasciare nessun dettaglio.
Data la presumibile ignoranza dovuta alla superficialità dello studio della MMT da parte di questo soggetto, è tuttavia comprensibile supporre un tale rapporto di casualità.
L’emissione dei titoli di stato, la spesa infinita a debito dello stato. La nazionalizzazione del sistema bancario, e in particolare della Banca Centrale, e la riserva frazionaria non sono pervenute, totalmente assenti.

La nazionalizzazione del sistema bancario è scritta in bella vista nel punto 7 della sintesi del programma, descritto in maniera esaustiva a pagina 30 dello stesso:
7. Tutti i conti correnti bancari saranno assicurati dalla Banca d’Italia. Le banche saranno regolamentate nell’esclusivo Interesse Pubblico.
Inoltre il punto 8 indica che sarà il tesoro e la banca centrale a decidere dall’alto il tasso di interesse interbancario:
8. La Banca d’Italia annuncia una politica di tassi 0 sull’esempio del Giappone. Svalutazione e inflazione saranno funzioni sovrane controllate da Roma in coordinamento con la Banca d’Italia.
Il punto 10 indica che i titoli di stato non saranno più il metodo di finanziamento per lo stato, che quindi finanzierà ogni suo dipendente creando nuovo denaro direttamente sul suo conto corrente presso la banca centrale:
10. Saranno eliminati i titoli emessi dal Tesoro.
Il punto 16 definisce altri vincoli specifici che lo stato dovrà imporre al settore bancario.
16. Eventuali insolvenze private saranno trattate in accordo con le eque pratiche fallimentari, mentre i soggetti privati coinvolti avranno la certezza del lavoro e del reddito nel programma governativo transitorio di lavoro per tutti. Le banche saranno tenute a rifinanziare i mutui sulla casa da Euro a Lire, se necessario.
Allora leggi prima di aprire bocca.
La riserva frazionaria non so cosa sia per te ma nel mondo reale serve solo a regolamentare la quantità di denaro che le banche possono prestare in percentuale al loro capitale, ma chiunque capisce che se c’è un credito da un lato dall’altro lato c’è sempre un debito in egual misura quindi non vedo dove sia il problema di fondo.
Neanche è dimostrata una correlazione diretta fra riserva frazionaria o tassi di interesse e velocità della moneta quindi si capisce che siano problematiche tutto meno che di primaria importanza
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Ancora una volta non una riforma monetaria, ma l’utilizzo diverso del sistema del debito, stavolta a favore direttamente delle banche commerciali (senza passare per banca d’Italia). Stavolta il modello adottato è quello della Banca d’Inghilterra, e quella che viene spacciata per riforma non è altro che la spiegazione del modello inglese con qualche variante.
1) Nel programma mmt c’è scritto che lo stato si dovrebbe finanziare da solo senza neanche dover utilizzare i titoli di stato, quindi divenendo intoccabile dalla finanza.
2) Il caso dell’eurozona per cui gli stati possono per imposizione esterna finananziarsi solo tramite titoli di stato venduti ai privati, senza poter ripagare i creditori con nuova emissione, e costretti a limiti di bilancio totalmente arbitrari e deleteri non ha altri esempi in tutto il mondo, se non parzialmente in quei paesi del 3° mondo costretti a mantenere tassi di cambio fissi con il dollaro statunitense e a finanziarsi con interessi tramite il FMI.
Inoltre vi è da notare ancora il cambio dei significati delle parole, e l’uso di altre parole in modo da far credere un concetto al posto di un altro. Non viene quasi mai usata la parola emissione, probabilmente perché saranno emessi solo i contanti in grado di fornire le liquidità alle banche. Al suo posto viene usata la parolaspesa: lo stato spende, non emette. Il debito resta positivo, sotto il nome di deficit, parola che indica una mancanza, e quindi una negatività già nell’etimologia stessa. Questo per abituare i cittadini alla parola e farla sembrare addirittura positiva.
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Sei te che sembri non aver neanche mai studiato macroeconomia nei testi ufficiali (già di per sé permeati di impostazioni neoliberiste) ma solo nei siti internet complottisti (dove si è anni luce dalla realtà), non puoi farci una colpa della tua ignoranza e della tua presunzione
A pagina 9 compare la frase: “Quindi preoccuparsi del fatto che lo Stato a moneta sovrana possa esaurirla, cioè fallire, è come pensare che un professore di matematica possa esaurire i numeri.”. Sostituite la parola professore di matematica con ingegnere e la parola numeri con chilometri e avrete la conferma della volontà di plagiare ciò che scrisse Ezra Pound.
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Se il concetto è valido non vedo dove sia il problema. Anche se ad averlo esposto è una persona criticabile per altri ugualmente validi motivi.
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Ma se finora abbiamo giocato ma non troppo, quando si tratta di banchieri, cerchiamo ora di capire dove MMT consentirebbe alle banche commerciali di prosperare. Andiamo al primo passo.
1) La MMT prevede (pag. 13) che tutti i depositi e i conti correnti siano convertiti in lire su richiesta del titolare (punto 6), e che le tasse saranno applicate solo alle lire (punto 2). in questo modo i cittadini per pagare le tasse saranno costretti a far convertire i loro risparmi in lire dalle banche, ma come numeri digitali. Ricordiamo che le banconote rappresentano solo il 2% della massa monetaria, e vengono stampate dalla banca centrale solo per rifornire di liquidità le banche commerciali.
 Nonostante MMT affermi che lo Stato prima spende e poi tassa, questa operazione non è certamente praticabile nel cambio da euro a lira. Tutta la massa monetaria infatti sarebbe elettronicamente convertita in lire, e lo Stato tasserebbe una massa monetaria già esistente, e non una nuova sua emissione da zero immessa sul mercato. Quindi in ogni caso prima tasserà, e poi spenderà un denaro semplicemente convertito ma già esistente e proveniente da un debito.
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Lo stato che usa una valuta nazionale può stabilire spesa e tasse in maniera totalmente autonoma l’una dall’altra, è ovvio che la quantità di ricchezza finanziaria presente nel settore privato non sia il deficit dello stato di un solo anno ma l’intero debito governativo, ovvero la somma dei deficit. Grazie per il sofismo in ogni caso.
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Ricordando che il 98% di quel denaro sarà stato emesso dalle banche commerciali solo attraverso un prestito da restituire, i cittadini quindi saranno tassati/privati del denaro che dovranno comunque restituire al sistema bancario commerciale, e non di un denaro ex nihilo proveniente da una nuova emissione esente da debito.
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E’ facile da capire: lo stato aumenta il proprio deficit per darti uno stipendio e per ridurti le tasse, te invece di cosa accidenti stai parlando?
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2) Se la partenza è sbagliata, la continuazione è ancor più nefasta. Infatti MMT “drena” la liquidità attraverso le tasse per poi spenderla di nuovo con la spesa pubblica. E come intende fare questo?
La risposta è a pagina 20: “Il governo spenderà da ora in poi semplicemente accreditando conti correnti del settore non- governativo, i quali si trovano sempre presso i conti delle banche presso la Banca d’Italia. Tutto il denaro speso dallo Stato si accumulerà quindi nelle riserve delle banche presso la Banca d’Italia, sulle quali riserve può essere pagato un interesse 0, o poco più.”
Ecco qui che non sarà lo Stato a creare la piena occupazione, né tanto meno l’emissione di credito, ma il moltiplicatore monetario delle banche commerciali a cui lo stato fornirà riserve illimitate a tasso 0%, alimentando direttamente i loro depositi detenuti in banca d’Italia.
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Allora leggi quello che c’è scritto: significa che lo stato non usa più i titoli di stato ma quando deve pagare un proprio creditore lo fa creando denaro nel conto corrente del soggetto in questione. il tasso di interesse a 0 indica appunto che i possessori di quei conti correnti non percepiranno degli interessi per tenere i loro soldi in banca, dato che sarebbero soldi regalati senza un corrispettivo aumento di produzione. inoltre mantenere i tassi a 0 sui titoli, o sui conti correnti come in questo caso, porta automaticamente a 0 anche i tassi di interesse interbancari, il che si traduce anche in tassi vicini allo 0 per i mutui di cui usufruiscono impresari e lavoratori comuni.
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Una manna dal cielo per le banche commerciali che non dovranno più chiedere salvataggi in caso di difficoltà, ma solo attendere la spesa dello Stato.
Allora quando detto in quel punto del programma non è in alcun modo correlabile con un presunto dare credito alle banche. In ogni caso, per ovvie ragioni assicurarsi che le banche non falliscano è una cosa positiva, così come assicurarsi che non falliscano le imprese, ma la mmt non ha mai affermato di fare come sta facendo oggi draghi iniettando liquidità a caso. Il punto comunque è che non sembri capire cosa leggi.
Un affare colossale che porterebbe l’Italia a funzionare esattamente come l’Inghilterra, con un debito privato altissimo che ci costringerebbe a lavorare come bestie e un debito pubblico molto basso dove però non saranno sicuramente garantiti servizi efficienti, proprio come nel mondo anglosassone. Le aziende private infatti non sarebbero finanziate direttamente dallo Stato, ma attraverso i prestiti delle banche commerciali esattamente come oggi. E come oggi saranno costrette ad inseguire un debito che ripeterà il suo classico ciclo di espansione e contrazione per effetto degli interessi e delle volontà dei banchieri. Questa non sarebbe certo una riforma monetaria, ma l’applicazione di un sistema depauperizzante già in atto a favore delle banche commerciali, dove i titoli di stato da detenere in bilancio vengono semplicemente sostituiti da una nuova valuta nazionale razziata ai cittadini attraverso le tasse, dopo essere stata creata dal nulla dalle banche stesse.
 
Piena occupazione e stato sociale privatizzati?
 
Quali saranno le conseguenze per lo stato sociale?
Seriamente ma l’hai letto il programma memmt?
Qui bisognerà vedere se la tendenza sarà quella di allinearsi più all’Inghilterra o più agli USA. La Gran Bretagna mantiene uno stato sociale di sussistenza, con una sanità ai limiti della decenza e un sistema pensionistico di pura sopravvivenza. Il sistema scolastico sembra aver perso ogni speranza. Degli USA sappiamo tutto ormai, anche che si può morire per una banalità se non si ha un’assicurazione sanitaria. Lo Stato spenderebbe pochissimo per il wellfare, lasciando alle banche commerciali la possibilità di creare masse infinite di denaro a debito da ripagare. L’effetto devastante in Inghilterra sono orari di lavoro legali fino a 60 ore a settimana (e in alcuni settori 72 ore), per salari oramai veramente bassi. I profitti scendono a causa dei prestiti da ripagare da parte del settore privato, e di conseguenza scendono anche i salari.
La nuova schiavitù inglese sarebbe applicata anche agli italiani, cosi come la privatizzazione del lavoro nei servizi dello Stato, già avvenuta in tutto il mondo anglosassone. Questo sarà l’effetto di quanto descritto a pag. 18 del documento:

“Punto A. Il salario stabilito per il PLG (Programma di Lavoro Garantito) sarà sufficiente per garantire una vita decorosa al lavoratore, ma sarà lievemente inferiore allo stesso salario per la stessa mansione, a tempo indeterminato […] pagato dal settore privato. […]

Punto B. Inoltre, il PLG vorrà creare impiego in settori che competano il meno possibile col settore privato […]

Punto C. Soprattutto, l’uso del PLG deve essere transitorio, per permettere ai lavoratori di passare il prima possibile a impieghi nel settore non-governativo (privato) […]

Punto D Il settore privato beneficerà notevolmente dal PLG anche perché potrà sempre assumere lavoratori (dal settore governativo) […] Ugualmente il settore governativo beneficerà dal PLG poiché verranno a mancare in Italia i mali sociali enormi della disoccupazione”.

Quindi lo Stato pagherà meno i lavoratori, per farli confluire già formati al settore privato prima possibile.
Ovvero lo Stato rinuncerà ad assumere a tempo indeterminato, lasciando ai privati la gestione di tutte le funzioni che prima spettavano allo Stato.
Qui c’è un ENORME fraintendimento.
Il PLG è una cosa IN PIU’ rispetto ai normali lavori che lo Stato da per i servizi di pubblica utilità. Hai capito? Il resto delle speculazioni qui presenti si basano su questo assunto iniziale sbagliato.
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Ciò già succede in molti paesi e sta portando ad una forte riduzione dei salari nel settore privato unita ad un aumento dell’orario lavorativo a causa della saturazione dei mercati e alla restituzione del debito privato da parte delle aziende che spesso scaricano le loro esigenze sui costi dei prodotti. Gli effetti più evidenti sono proprio in quei paesi che MMT vorrebbe portare ad esempio: USA e Giappone, a cui possiamo aggiungere la Gran Bretagna. Una fonte che non ha trovato però conferme, a nome John Boyd [8], accusa Mosler di una cultura feudale per quel che riguarda il lavoro, affermando che le sue teorie vorrebbero che tutti lavorassero almeno 10 ore al giorno. Questo avviene già in Inghilterra, a cui la MMT assomiglia paurosamente. Salari bassi (come al punto A sufficienti ad una vita decorosa) e lunghi orari di lavoro.
Chi deciderà il salario decoroso?
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Il governo come ha sempre fatto in base al tasso di inflazione annuale previsto, ovviamente tu sai solo criticare il governo ma non ti sei mai neanche sforzato di imparare cosa accada la dentro.
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Il miliardario per ora non ci ha fatto sapere quale sarebbe un salario decoroso, ma sembra che nelle Isole Vergini lo abbiano intuito e non lo abbiano votato. [9]

Ecco le preziosi “fonti” che mette il complottista.
La prova che Mosler non abbia vinto le elezioni. E questa retorica ad popolum cosa mi dimostra, scusa?
Per quel che riguarda l’inflazione poi, lo Stato non può intervenire in alcun modo attraverso la leva monetaria, in quanto esso stampa solo il 2% della moneta.
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Che significa che stampa solo il 2% della moneta? sono ignorante spiegamelo
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In questo modo non ha nessun controllo sull’inflazione, come sperimentarono gli inglesi all’epoca della Thatcher perché le banche commerciali saranno libere di applicare i tassi che preferiscono sui prestiti, pagando il denaro a tasso 0.
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1) Non è mai stato dimostrato che il tasso di inflazione dipenda dal tasso di interesse interbancario, cosa assurda da credere anche solo a livello teorico dato che l’inflazione dipende dalla domanda e dall’offerta, in relazione alla capacità produttiva e alle previsioni su questi valori. Se l’inflazione dipendesse dal mercato finanziario come mai oggi giorno siamo in crisi deflattiva nonostante banche e finanza facciano festa?
2) Secondo quale logica se le banche possono scambiarsi denaro a tasso 0 allora possono decidere arbitrariamente i tassi sui mutui? Se i tassi interbancari sono prossimi allo 0 e una banca mette i mutui al 10% nessuno andrà a chiedere mutui in quella banca dato che tutte le altre faranno mutui a tassi leggermente superiori a quelli a cui hanno preso capitali (in questo caso vicini allo 0).
Affari d’oro quindi per i banchieri che daranno il via ad una nuova corsa all’oro per accaparrarsi le riserve fornite dallo Stato.
 
Emissione monetaria, spesa o tassazione?
 
Nemmeno l’emissione monetaria risulterebbe essere trasparente in MMT. La teoria infatti parla di spesa, non di emissione, e non si comprende quale denaro verrà speso.
Infatti MMT mantiene la tassazione non per “spendere”, ma per conferire valore alla moneta stessa, scongiurare l’accumulazione del capitale e dare stabilità all’economia (pag 27). Ma la tassazione non può in alcun modo conferire valore alla moneta. Un sistema monetario risponde al bisogno di una comunità di detenere uno strumento di misurazione per lo scambio di beni e perciò è un fenomeno non economico ma sociale e in quanto tale soggiace alla regolazione della legge come fattispecie giuridica. La legge è la produzione di convenzioni, la formalizzazione e regolazione di rapporti già esistenti. Il valore si stabilisce per convenzione sociale da regolare con la legge convenzionale, mentre la tassazione è solo uno strumento, per altro discutibile, in un rapporto economico tra Stato e cittadino.
La tassazione quindi è inutile per conferire valore alla moneta e sottrae ricchezza al cittadino.
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Un’argomentazione piena di sofismi e parole a caso che dimostrano solo la tua necessità di smentire una cosa che non hai capito usando conoscenze che non hai.
E’ semplice ancora una volta: il valore di qualsiasi cosa, bene reale o finanziario o servizi, dipende dalla domanda e dall’offerta. Se lo stato impone delle tasse in fagioli, significa che i cittadini hanno bisogno di fagioli per pagare le tasse, quindi cercheranno di ottenere una quantità di fagioli dipendente anche da quanti ne dovranno versare in tasse, ed ecco che così la domanda di fagioli sale in proporzione a quanto salgono le tasse in fagioli.
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Ciononostante essa finanzia lo Stato che la riutilizza per la spesa pubblica, foraggiando le riserve delle banche commerciali. Esattamente come in Inghilterra, vi sarebbe un’emissione molto bassa a vantaggio del prelievo fiscale di denaro creditizio creato dal nulla dalle banche commerciali. Il debito quindi si sposterebbe da pubblico a privato, come avvenuto in Gran Bretagna, lasciando i cittadini ancor più in balia delle banche, dalle cui volontà dipenderebbero tutte le attività private, mentre quelle statali sarebbero ridotte.
 
Conclusioni
 
Purtroppo un giornalista noto, a cui era stato chiesto più volte di dare voce a un problema secolare e gravissimo riguardante l’emissione monetaria e la sua proprietà, avrebbe inteso per egocentrismo e propria visibilità, appropriarsi dell’esclusiva della verità, stravolgendo la realtà e la storia per presentarsi come unico paladino a salvezza della nazione ?
Nonostante i numerosissimi lavori e documenti ufficiali già presenti, Barnard ha ignorato tutti gli studi per creare una sua verità, con un suo personale complotto da proporre e una sua personale “riforma” che potesse essere diversa da quelle proposte finora? Perché ignorare la storia delle colonie americane e della loro indipendenza fino a Lincoln o a Kennedy?
Il Gold Standard è stato abolito nel 1971. Qualcuno è rimasto un attimino indietro.
Essendo la moneta una cosa molto semplice, e l’unica riforma possibile quella dell’emissione diretta da parte dello Stato di tutta la massa monetaria ivi compreso anche il credito,
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Che è quello che dice la MMT. Buongiorno.
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Barnard ha deciso di utilizzare il classico linguaggio astruso che i banchieri utilizzano per nascondere la realtà ?
Barnard è famoso proprio per usare linguaggio astruso. Certo.
E si è infatti rivolto ad un banchiere multimiliardario, Mosler, che con il denaro si è ritagliato il suo piccolo spazio da accademico, ma sempre nell’ambito dell’economia classica del debito, da cui certamente nessun banchiere può uscire a meno di non rinunciare ad un sistema che da secoli garantisce un potere ed una ricchezza enormi sottraendola ai “comuni mortali” ?
Ammesso che le banche possano creare denaro dal nulla come questo complottista sostiene (cosa assurda solo a pensarci), Mosler non ha più una banca, e non specula in borsa. Quindi queste accuse sono completamente campate in aria.
Un banchiere che ha iniziato la sua carriera sfruttando tutte le storture del sistema, ivi compresa l’evasione di quelle tasse che invece vorrebbe imporre agli italiani solo per fargli accettare una moneta a debito, creata attraverso l’erogazione del credito delle banche commerciali ?
Un banchiere che non poteva certo presentare una vera riforma, che togliesse alle banche quel potere di creare e appropriarsi della proprietà delle nazioni? Un banchiere divenuto accademico che sembra aver scatenato le ire di molti anche quando si è presentato alle elezioni nelle Isole Vergini, a causa del suo intendere il lavoro come un vero e proprio strumento schiavizzante feudale? [8]
Questo pezzo è tutto un copia-incolla tratto da un forum di un oppositore politico alla candidatura di Warren Mosler. Un certo John Boyd, che accusa Mosler di una cultura feudale affermando che le sue teorie vorrebbero che tutti lavorassero almeno 10 ore al giorno. Questo è completamente falso e assurdo.
John Boyd non ha capito nulla della MMT, e solo uno come Daniele Pace che non ha capito nulla della MMT poteva citarlo.
MMT non è una riforma monetaria e Mosler non è ne un riformatore, né un accademico, ma un nuovo imbonitore americano che promette piena occupazione mentre sfrutta un sistema consolidato? Un venditore di fumo, con grosse potenzialità finanziarie e nessuna voglia di rivelare quale sia la vera natura e funzione del denaro e a chi appartenga la sua proprietà? È un caso che Auriti venga denigrato e che ogni teoria che parli della riserva frazionaria sia definita una bufala? Se fosse dichiarata la proprietà della moneta per Mosler si parlerebbe di appropriazione indebita, e Barnard non solo perderebbe tutta la sua visibilità, ma diverrebbe anch’esso un cameriere dei banchieri ?
Accettereste ancora l’ennesima riforma piovuta dall’alto del potere, una riforma scritta da un banchiere? Non sarebbe il caso di chiarire anche se Mosler ha o avrà degli interessi nel settore bancario italiano ?
 
*Daniele Pace, ricercatore indipendente e autore de “La Moneta dell’Utopia”
Concludendo,
andando direttamente al sodo, senza tanti rigiri, Pace come molti altri signoraggisti, sembra ignorare sistematicamente che nel manifesto memmt ci sia scritto chiaramente e senza possibilità di fraintendimenti, che lo Stato dovrebbe finanziarsi senza l’uso di titoli di stato ma semplicemente creando nuovo denaro direttamente sui conti correnti dei propri creditori. Perché allora persevera nel dire che la mmt usi un “sistema a debito” (termine improprio per definire la subordinazione del tesoro ai mercati finanziari in mancanza di una bc nazionalizzata E in mancaza di una valuta nazionale)?
Quindi perché non dovrei anche io dubitare della buona fede di Pace coma fa lui di Mosler?
NOTE
[1] Warren Mosler, Direttore e maggior azionista della Enterprise National Bank of Palm Beach
[2] –Paul Tucker, vice-governatore della Banca d’Inghilterra, conferma che:
Le banche creano prestiti semplicemente aumentando il conto corrente dei clienti a cui prestano.
Cioè fanno prestiti creando denaro.”
[Ben Dyson, Positive Money.org.uk, All About the Money, part 1, min 10:45, “…banks [make] loans by simply increasing the borrowings customer’s current account… That is, banks [make loans] by creating money.” (Paul Tucker), video you-tube (http://www.youtube.com/watch?v=xGkAFDKbBzo&feature=player_embedded)]
– Bollettino banca d’inghilterra terzo quadrimestre 2007
Il settore della creazione del denaro nel Regno Unito [e nel mondo, NdA] è costituito dalle banche locali, inclusa la Banca d’Inghilterra, e dagli Istituti di Credito Immobiliari”….“Il settore bancario privato gioca il ruolo più importante nella creazione di denaro. Le modifiche dei termini per i depositi influenzeranno la domanda di moneta, mentre le variazioni dei termini per i prestiti avranno un impatto sull’importo del credito bancario e quindi sull’offerta della moneta”…”Quando le banche prestano, creano depositi dal nulla per coloro che hanno preso in prestito il denaro”.
pag 405, paragrafo “The money-creating sector” , “The money-creating sector in the United Kingdom consists of resident banks (including the Bank of England) and building societies….”…. Pag 383, “…the banking sector plays such an important role in the creation of money. Changes in the terms for deposits will affect the demand for money, while changes in the terms for loans will affect the amount of bank lending and hence money supply….”
Pag. 337, “When banks make loans they create additional [bank] deposits for those that have borrowed the money….”]
– Sito ufficiale della Banca Centrale svizzera, pagina intitolata Le Banche e la moltiplicazione della moneta:
Le banche ricevono il denaro dei risparmiatori per prestarlo ai debitori. Con quest’attività di intermediarie del credito, le banche creano nuova moneta. Ad illustrare questo meccanismo basta un semplice esempio. Ammettiamo che un risparmiatore versi sul suo conto in banca 20’000 franchi in banconote. Questo versamento non modifica la quantità di moneta presente nel sistema economico.
Le banconote non si trovano più in circolazione, bensì nella cassaforte della banca.
I 20.000 franchi, tuttavia, sono accreditati sul conto del risparmiatore.
Per la banca non ha senso lasciare il denaro in cassaforte. Perché non prestarlo, esigendo un interesse? Ecco che un’azienda ha bisogno di denaro per un nuovo impianto elettronico. Con un credito, la banca le presta 16’000 dei 20’000 franchi che il risparmiatore ha versato. L’importo è accreditato sul conto dell’impresa. Cosa significa questo per la quantità di moneta? Sul conto del risparmiatore continuano a figurare 20’000 franchi. L’impresa debitrice dispone di 16’000 franchi.
La quantità di moneta è quindi aumentata di 16’000 franchi. Se ora l’impresa si serve del credito per comprare nuovi apparecchi e il venditore versa l’importo ricevuto in contanti sul proprio conto, la banca ne cederà di nuovo una parte in credito. La quantità di moneta aumenterà un’altra volta. In questo modo, la creazione di moneta prosegue.”
Sito ufficiale della Banca Nazionale Svizzera, Le banche e la moltiplicazione della moneta,
– Martin Wolf, Capo Editore del Financial Times e membro della Commissione Bancaria
Indipendente del Regno Unito:
L’essenza del sistema monetario contemporaneo è la creazione di denaro dal nulla mediante i prestiti, spesso sconsiderati, erogati dalle banche private”.
[Finalcial Times – The Columnist, The Fed is Right to turn on the tap, 9 novembre, “The essence of the contemporary monetary system is creation of money, out of nothing, by private banks’ often foolish lending”.
– The Guardian 15 novembre 2011 … “Il denaro e’ stato privatizzato con l’inganno” di Ben Dyson http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/nov/15/money-privatised-stealth
– Financial Times 20 gennaio 2013…. “Lezioni pre-scolari per banchieri”, dove si ribadisce la creazione monetaria dal nulla e si consiglia ai lettori di leggere “Where does money come from” di Richiard Werner, docente di economia a Southampton ed ex consulente della banca centrale giapponese (http://www.positivemoney.org/product/where-does-money-come-from/) (http://www.ft.com/intl/cms/s/0/29fe03a0-5f41-11e2-be51-00144feab49a.html#axzz2V4HElnjv)
– Financial Times 5 marzo…..” Linee guida della struttura Monetaria” di Richard Werner
[4] Warren Mosler biografia, The Huffington Post (http://www.huffingtonpost.com/warren-mosler/)
[5] Articolo New York Times I.R.S. Settles With 2 Firms Over a Tax-Avoidance Plan
[6] Messaggio di Mosler per la sua candidatura
[7] MMT programma (http://memmt.info/site/programma/)
[8] Archivio e-Mail John Boyd
[9] Mosler FAQ Blog (http://faqwarren.wordpress.com/)
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