Saverio Tommasi è un BUGIARDO

Saverio Tommasi, pseudogiornalista di fanpage, mostra la sua sudditanza al sistema grazie all’immagine carismatica che si è creata di “uomo degli ultimi”. In realtà la sua persona nasconde un’ipocrisia costante nel suo modo di operare, di cui l’obiettivo è il mero arricchimento e aumento di fama personale. Non si tratta di un vero giornalista come afferma di essere, perché un giornalista dovrebbe essere neutrale, professionale e non dovrebbe manipolare le informazioni. Mai. Nemmeno per una causa ritenuta “giusta”.

Caro Saverio, non so come dirtelo ma, una persona onesta non dovrebbe…

… usare immagini false come propaganda.
… attribuire (o diffondere) false citazioni.
… manipolare le informazioni per avere like.
…  fare mistificazione propagandistica.
… mentire sulle proprie dichiarazioni.

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  • USARE IMMAGINI FALSE PER PROPAGANDA

Tommasi è stato più volte beccato ad usare immagini false per propagandare l’ideologia immigrazionista che sembra appoggiare non per bontà, ma più che altro per la visibilità che ne ricava. Questo è il post che aveva accompagnato ad una foto falsa.

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La foto in questione ritraeva una donna haitiana che cercava di raggiungere gli USA, e non un migrante verso l’Italia.

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L’onestà di Tommasi, a questo punto, poteva essere riscattata con un semplice “scusate, ho sbagliato”, o qualche ammissione del genere. Invece la sua disonestà viene fuori nel tentativo (ignobile) di autogiustificarsi.

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Riporto adesso delle osservazioni fatte da un blogger che ha notato la stessa manipolazione della verità:

1 – Non esiste correlazione tra il dire “quella foto si riferisce ad un altro fatto” e il gioire per l’affondamento dei barconi. Il primo atto è nobile perché ristabilisce la verità, il secondo atto è da stronzi. Mischiare le due cose è infantile, offensivo e direi pure discretamente razzista (che in un post contro il razzismo mi pare il top).
2 – La foto non “è vera anche se non è di ieri” (come dice lui). La foto è vera se la presenti come la foto di chi scappa da Haiti per andare a Cuba, diventa falsa se la presenti come qualsiasi altra cosa.
3 – Nel post parla di un migrante che arriva in Italia, mettendo una foto di un’haitiana morta a Cuba e sostiene che, a lui, di dove fosse diretta questa povera migrante non interessa. Questo è un fatto molto bizzarro. Perché non ha raccontato la storia di chi scappava da Haiti per andare a Cuba, allora?
Il fatto che ieri ci siano stati degli sbarchi in Italia, di nuovo, non aggiunge e non toglie niente a quella che è una foto – tragica – di un fatto – tragico – ma comunque diversissimo da quello che sta succedendo ora in Italia (tant’è che è successa 4 anni fa in un altro continente. Forse ammettere che si è scelto la foto sbagliata perché eri convinto fosse scattata in Italia sarebbe stato un po’ meglio, no?
4 – Non ho di preciso idea di come Tommasi possa ribadire, restando serio, che il testo dell’sms fosse “ESATTAMENTE” (il maiuscolo è nell’originale) quello da lui riportato.

Aggiungo il 5:
Tommasi dice “QUESTA VOLTA” semplicemente perché non è la prima volta che viene trovato a manipolare le notizie.


  • MENTIRE AFFERMANDO DI ESSERE UN GIORNALISTA

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Saverio Tommasi a volte sostiene di essere un giornalista e di essere iscritto all’albo dei giornalisti. Questo, oltre a non comparire nella sua biografia, è semplicemente falso, e per scoprirlo basta cercare il suo nome nel registro dell’ordine. Assente.

EDIT: Il commento di Tommasi è antecedente, ma dal Gennaio 2016 risulta iscritto come giornalista in Campania.

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  • ATTRIBUIRE (O DIFFONDERE) FALSE CITAZIONI

Per non farsi mancare nulla Tommasi è complice anche della diffusione (sempre utile alla sua causa) di citazioni inventate o rubate.

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La frase non è un proverbio arabo, ma è tratta da un romanzo di Dan Millman intitolato “La via del guerriero di pace”. In realtà circola spesso su internet anche l’idea che sia una parabola di Socrate, ma questo perché il personaggio del libro di Millman che la dice è omonimo col famoso filosofo antico.

L’elogio della cultura araba (che sotto alcuni aspetti, come la sacralità dell’ospitalità, è sicuramente apprezzabile) non deve scadere nella menzogna e nella propaganda col fine di favorire l’esercito industriale di riserva, ma su questo Tommasi ci campa e questa è la via che ha deciso di intraprendere.


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  • MANIPOLARE LE NOTIZIE PER AVERE LIKE

Il buon Saverio Tommasi alle 15:53 di domenica 29 maggio 2016 pubblica il seguente post sulla sua pagina Facebook:

STORIA BREVE
Siamo nello zoo di Cincinnati, un bambino di quattro anni cade nella gabbia del gorilla, il gorilla pesa 180 chili. Il gorilla corre e si ferma di fronte al piccolo, il piccolo pesa 16 chili, cioè dodici volte meno del gorilla. Il gorilla alza una zampa, pensano lo voglia attaccare ma il gorilla accarezza il bambino, poi lo afferra per i pantaloncini, lo gira con delicatezza, poi lo alza e lo porta in giro per la gabbia, mostrandoglielaIl bambino lo segue, lo guarda, il bambino non piange mai. Dopo quindici minuti il gorilla viene ucciso con una fucilata dall’alto perché sedarlo sarebbe stato troppo rischioso, secondo i padroni dello zoo.
E forse avevano ragione i padroni dello zoo, come fai a sedera un gorilla dall’alto, con un bambino accanto? Io non lo so come si fa a sedare un gorilla dall’alto, però so che per il gorilla quello era diventato il suo bambino e so che l’aveva accarezzato come nessun uomo aveva mai accarezzato quel gorilla, e gli voleva bene come nessun uomo aveva mai voluto bene a quel gorilla. Poi il gorilla , ancora una volta, è stato tradito. E’ una storia triste, ve l’avevo detto. Zoo di merda, questo non ve l’avevo ancora detto ma ci sta sempre bene.
– Saverio Tommasi

Saverio “sa“. A questo punto mi domando quale sia la definizione di carezze da parte sua. Forse si sarà soffermato ai video che sono stati pubblicati su Youmedia o RepubblicaTV che alterano in maniera considerevole la realtà dei fatti: sono dei video non completi dove sono state tagliate di proposito le scene violente. Mi domando come non abbia sentito le urla del bambino (minuto 0:32 del video pubblicato da Youmedia).

Ecco il video di RepubblicaTV e successivamente le riprese tagliate:

Chissà cosa direbbe ora Saverio dopo aver visionato le parti tagliate, così come tante persone indignate di fronte all’uccisione dell’animale. Se c’era loro figlio al posto di quel bambino che avrebbero fatto?

Riporto di seguito il parere di un veterinario sull’episodio e i pericoli della “sedazione” che normalmente ignoriamo:

Purtroppo la sedazione, o meglio l’anestesia, ha un grosso, grossissimo problema: c’è una fase, chiamata fase 2, che è subito prima della fase 3 (quella operativa ideale anche per manovre mediche). Tale fase 2 può provocare in ogni animale, anche nel cane più buono, una perdita delle inibizioni naturali contro il comportamento aggressivo-predatorio, e l’animale potrebbe, senza alcun preavviso, mordere. Se questa fase si fosse manifestata in tale modo aggressivo nel gorilla, il bambino sarebbe certamente morto smembrato. Oltre al fatto che un gorilla di quel peso in anestesia in una simile situazione di concitazione avrebbe potuto a sua volta farsi del male e/o lasciarci le penne, magari dopo aver schiacciato col suo peso il bimbo (ammesso e non concesso che questi avesse passato la fase due sopracitata indenne). 

Resta il fatto che la prossima volta sarebbe meglio verificare prima di parlare, perché certi commenti come quello sotto riportato sono inconcepibili:

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“Non sono un maniaco animalista ma in questo caso avrebbero dovuto lasciar vivere il gorilla e rischiare la vita del bambini perché la specie umana ancora non è in estinzione.”

Il sito Cincinnati.com riporta alcune novità in merito al bambino:

Police confirmed the child was taken to Cincinnati Children’s Hospital Medical Center near the zoo, and was treated for serious injuries that were not considered to be life-threatening. Cincinnati Zoo President Thane Maynard said the boy crawled through a barrier and fell an estimated 10 to 12 feet into the moat surrounding the habitat. He said the boy was not seriously injured by the fall. The Cincinnati Fire Department reported in a press release that first responders “witnessed a gorilla who was violently dragging and throwing the child.”

Insomma, il gorilla si è dimostrato effettivamente pericoloso per la salute del bambino.

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  • FARE MISTIFICAZIONE PROPAGANDISTICA

Sul suo blog ha postato un articolo che è stato riportato anche dal Fuffington Post. In pratica Tommasi ha riportato quattro frasi del partito euroscettico inglese UKIP per attaccare indirettamente l’intero movimento europeo euroscettico come “un’espressione schifosa dell’estrema destra europea”.

1) Nigel Farage , capo di UKIP:
“Le donne valgono meno, è giusto guadagnino meno, vanno in maternità”
Qui c’è la vera dichiarazione di Farage:

“In molti casi le donne fanno scelte diverse nella vita rispetto agli uomini, semplicemente per motivi biologici. Una donna che ha una clientela, ha un figlio e prende due o tre anni di congedo, varrà molto meno per il suo datore di lavoro, quando tornerà, rispetto a quando è andata via, perché la sua clientela non resterà legata rigidamente al suo portafoglio.”
“Non credo affatto che in banche, società di intermediazione, Lloyds di Londra e di tutti gli altri nella città grande, ci sia alcuna discriminazione nei confronti delle donne.”

“Penso che le giovani donne competenti, che sono pronte a sacrificare la vita familiare per dedicarla alla loro carriera, possano essere brave quanto gli uomini e persino migliori”.

2) Julia Gasper, di UKIP:
“Tra omosessualità e pedofilia ci sono tali legami che non basta un’enciclopedia”
Per questa e altre affermazioni, Julia Gasper è stata costretta alle dimissioni, e da gennaio 2013 non fa più parte dell’UKIP.

La Gasper ora fa parte del “British Democratic Party” (questo sì un partito di estrema destra omofobo e xenofobo, al pari del British National Party e del National Front), di cui è stata candidata alle europee. In questo articolo dell’edizione inglese del Post (curioso che all’edizione italiana sia “sfuggito” questo particolare della sua sorella inglese), si parla del sostegno da parte del suo nuovo partito per altre dichiarazioni omofobe:http://www.huffingtonpost.co.uk/2014/05/02/julia-gasper-mep-gays-world-aids-day_n_5251712.html

3) David Silvester, dirigente di UKIP:
“Dacché riconosciuto il matrimonio gay, UK è colpita da alluvioni”

David Silvester, per queste affermazioni, è stato espulso dal partito il 24 Gennaio 2014, quindi non è più suo dirigente (“sfuggito” anche questo?) Qui un articolo in cui (udite, udite) il gruppo “LGBT in UKIP” condanna le parole di Silvester. Qui le pagine ufficiali Facebook e Twitter del gruppo “LGBT in UKIP”.

4) Douglas Denny, dirigente di UKIP:
“Gli omosessuali sono sodomiti e comunisti, la piantino di dirsi normali”

Quest’ultimo è meno difendibile degli altri, poiché ha effettivamente detto parole simili, ma non quelle che Tommasi ha (volutamente?) cambiato. La frase incriminata si può trovare in questo articolo.

“Quello che mi irrita è il modo in cui loro e i loro seguaci neo-comunisti di sinistra, vogliano costringere il resto di noi a considerarli normali. Vorrei che tenessero per loro la loro natura e le loro pratiche omosessuali e che la smettessero di cercare di farmi accettare che siano normali, quando non lo sono”. (Parole comunque forti e da condannare, ma non quelle riportate da Tommasi. E dov’è la parola “sodomiti”?) A sua difesa, nello stesso articolo, Stuart Potter, presidente della sezione UKIP di Portsmouth, dichiara che Denny non è omofobo e che le sue parole sono state distorte dalla stampa, estrapolandole dal forum ufficiale UKIP, per denigrare sia Denny che l’UKIP. Lo stesso Denny dichiara: “Ritengo che gli omosessuali abbiano tutto il diritto di vivere le loro vite e di andare in giro come chiunque altro, e non meritano alcuna discriminazione per la loro sessualità. Vorrei solo che non cercassero di farmi accettare che le loro pratiche sessuali siano normali.”

Ribadisco che l’ultimo è meno difendibile, ma visto come sono state distorte le informazioni sul blog di Tommasi e sull’Fuffington, solo per attaccare Grillo, non mi sorprenderebbe se avessero fatto la stessa cosa in Inghilterra. D’altronde i partiti anti-euro sono stati attaccati ovunque nei loro paesi d’origine. Chapeau!
  • MENTIRE SULLE PROPRIE DICHIARAZIONI

 Uno dei modi per mentire più usati da Saverio è fare affermazioni per poi affermare di non averle dette una volta esse si siano scoperte non valide. Questo atteggiamento fanciullesco, seppur non proprio onesto, fa tenerezza più che altro. Vediamo un esempio.

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Il nostro afferma che volere una moneta propria, da stampare in caso di necessità pubblica, sia un pensiero degno di un anafabeta funzionale, termine neutro a cui la sinistra radical chic ha dato una pesante carica offensiva e discriminatoria, mentre si riempie la bocca di amore e rispetto verso il prossimo.

Ammesso e non concesso che Tommasi non abbia il vizio di parlare di cose di cui in realtà è totalmente ignorante, in questo caso di economia, io, in qualità di blogger, ho deciso di organizzare una mailboming alla sua pagina Facebook, col fine di chiedergli maggiori delucidazioni.
Centinaia di persone ha accolto il mio invito, e la sua pagina è stata letteralmente bombardata dallo stesso identico messaggio. Saverio però, ha fatto finta di nulla, per giorni, fino a che non ha pensato che fosse meglio rispondere. E così ha fatto.
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Vi assicuro personalmente che l’unico ragazzo a cui ha degnato una risposta ha nome e cognome stranieri. Forse gli italiani non meritano le sue risposte. In ogni caso, Saverione nazionale, molto coraggiosamente, decide di rimangiarsi tutto.
“ho scritto un’altra cosa, per la verità”.
Cosa? … Quale cosa?

Il ragazzo incalza, “Strano, mi pareva di aver letto proprio così”, allegando subito dopo l’immagine del suo commento.

Ma dopo quel commento l’ombra di Saverio si dileguò nel nulla. Per sempre.



CONCLUSIONE

Saverio Tommasi è un attore che recita il ruolo di un giornalista nella vita reale. Non fa informazione, come lui stesso dice “racconta storie”. Non importa che siano vere o false.

L’importante è che suscitino emozioni, quelle emozioni che nella società moderna della post-verità fanno più audience della verità stessa. Tommasi l’ha capito, e ha capito come questo può essere redditizio. Ma molti stanno iniziando a capire chi è lui.