Vegani e Vegetariani famosi nella Storia

Un’accusa che si sente fare spesso all’alimentazione vegana è che sia solo una nuova moda“. In questo articolo ho voluto riportare esempi di personaggi storici antichi che hanno assunto la dieta vegana/vegetariana (prima del 1944 non c’era una distinzione netta) molto prima che tale dieta venisse considerata una “moda” dallignoranza popolare.


XX SECOLO A.C.

schermata-2017-01-07-alle-03-11-15Arii

I Veda sono un’antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi dei popoli arii che invasero intorno al XX secolo a.C. l’India settentrionale. Prescrivevano uno stile di vita totalmente privo dello sfruttamento animale.

  1. «Se una persona mangia carne umana, di cavallo o di altri animali, e priva gli altri del latte uccidendo le mucche, o re, se tale essere malvagio non desiste con altri mezzi, allora non devi esitare a tagliargli la testa» (Rig Veda, 10, 87, 16)
  2. «Le anime nobili, che praticano la meditazione e le altre discipline dello yoga, che sono attente a tutti gli esseri e che proteggono tutti gli animali, sono quelle che hanno davvero intenzioni serie verso le pratiche spirituali» (Atharva Veda, 19, 48, 5)
  3. «Si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcun essere vivente» (Manusmriti, 6, 60)
  4. «Chi desidera accrescere la propria carne mangiando la carne di altre creature, vive nella miseria in qualunque specie nasca» (Mahabharata, Anu, 115:47)
  5. «Coloro che ignorano il vero dharma e, pur essendo malvagi e arroganti, si ritengono virtuosi, uccidono gli animali senza alcun rimorso o timore di essere puniti. Ma in seguito, nelle loro vite future, questi peccatori saranno mangiati dalle stesse creature che hanno ucciso in questo mondo»(Srimad Bhagavatam, 11, 5, 14)

 

XI SECOLO A.C.

schermata-2017-01-09-alle-23-24-07Sansone

Capo degli ebrei (giudice) che aveva fatto voto di nazireato perenne, secondo cui doveva astenersi da sostanze inebrianti, come il vino, e dagli alimenti non vegetali.

Schermata 2017-06-29 alle 19.57.06Zarathuštra (IX a.C. – IX a.C.)
Profeta e mistico iranico, fondatore dello Zoroastrismo e autore delle cinque gāthā raccolte nell’Avestā.

VI SECOLO A.C.

Schermata 2017-06-29 alle 20.05.29.pngBuddha, Vegetariano (566 a.C. – 486 a.C.)
Siddharta Gautama è stato un monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo, una delle più importanti figure spirituali e religiose dell’Asia.

« Non è ammissibile mangiare carne di animali uccisi da qualcun altro o uccisi per altri motivi. Il consumo di carne, in qualsiasi forma, è proibito una volta per tutte, senza eccezioni. Non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetto ora e non lo permetterò mai. Tutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. Tutti amano la vita. »

pitagoraPitagora

L’immagine di Pitagora come iniziatore del vegetarianismo è legata ai versi delle Metamorfosi di Ovidio, che lo descrivono come il primo a scagliarsi contro l’abitudine di cibarsi di animali, da lui reputata un’inutile causa di stragi, dato che già la terra offre piante e frutti sufficienti a nutrirsi senza spargimenti di sangue. Ovidio lega il vegetarianismo di Pitagora alla sua credenza nella metempsicosi, secondo cui negli animali non vi è un’anima diversa da quella degli esseri umani.

« Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte.”
“Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. »
“Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.”

 


Schermata 2017-06-29 alle 20.07.45Orfeo, e gli Orfici

Negli orfici, la condanna radicale del sacrificio, assimilato all’uccisione sacrilega commessa in origine dai Titani, implica un modo del tutto diverso di concepire lo status dell’uomo e, nello stesso tempo, il rifiuto della religione ufficiale. […] Fatti della stessa materia bruciata degli esseri da cui sono nati, gli umani portano, in virtù della loro eredità titanica, il peso della colpa criminale che ha segnato la loro origine e che li ha destinati a una vita di espiazione. Ma essi partecipano anche di Dioniso, di cui i loro antenati hanno assimilato la carne divorandone una parte. […] Accettando di sacrificare agli dèi un animale alla maniera di Prometeo, come vuole il culto ufficiale, gli uomini non fanno altro che ripetere, all’infinito, la colpa dei Titani. Rifiutando invece questa pratica, vietandosi di versare sangue animale, evitando l’alimentazione carnea per consacrarsi a una vita purificata dall’ascesi, e nello stesso tempo estranea alle norme sociali e religiose della città, gli uomini si spoglierebbero di tutto ciò che la loro natura comporta di titanico e reintegrerebbero in Dioniso quella parte di loro stessi che è divina. »
(Jean-Pierre Vernant La cucina del sacrificio in terra greca p.56)

« L’omicidio di Dioniso da parte dei Titani viene ad illustrare direttamente il principale insegnamento dispensato da Orfeo: “astenersi dalle uccisioni, dai phonói“, con la doppia esortazione di a cessare di mangiare carne e a porre fine all’assassinio di essere umani. Attraverso questo mito, Orfeo insegna agli uomini che bisogna rifiutare qualsiasi sacrificio cruento, dal momento che tale rituale, lungi dal permettere di instaurare delle relazioni con gli dei, riproduce, in forma appena contraffatta, un crimine di cui il genere umano continuerà ad essere partecipe fin quando non avrà riconosciuto definitivamente la sua origine titanica ed avrà iniziato a purificare, grazie al tipo di vita detto orfico, l’elemento divino imprigionato in lui dalla voracità di coloro che, un tempo, hanno sgozzato il giovane Dioniso. »

(Marcel Detienne, Dioniso e la pantera profumata, p.142-3)

Non mangiavano nemmeno le uova. (Plutarco, Quaestiones convivales, 635 e Macrobio Saturnali VII, 16, 8.)

Schermata 2017-09-29 alle 15.39.08Jina, e i giainisti

Vegani e nonviolenti. Il monaco giainista predica un’assoluta non-violenza, il giainismo prevede di fatto una forma estrema di dieta: persino l’acqua viene filtrata al fine di non ingerire involontariamente piccoli organismi.

V SECOLO A.C.

Schermata 2017-06-29 alle 20.12.47Empedocle

Nella metempsicosi credeva anche Empedocle, il quale a sua volta seguiva la dieta pitagorica e rifiutava il sacrificio di animali.

Platone

platone9696Platone, nelle Leggi, parla di una felice età arcaica in cui gli uomini avevano un particolare rispetto per la vita e non uccidevano gli animali né per nutrirsene né per offrire sacrifici agli dèi; Platone dice che questi antenati seguivano i modi di vita orfici, ispirati cioè alla figura mitica di Orfeo, il quale viveva in un rapporto di incantamento con gli animali e la natura.

« E ancora oggi vediamo che presso molti popoli si è conservata l’usanza dei sacrifici umani: e, al contrario, sentiamo che presso altri popoli non vi era, un tempo, neppure il coraggio di gustare la carne di bue, e agli dèi non si sacrificavano animali, ma focacce, e frutti inzuppati nel miele, e simili altre incontaminate offerte, e non si toccava carne, quasi fosse empio mangiarne, e così macchiare di sangue gli altari degli dèi, ma quelli che di noi allora vivevano seguivano le cosidette regole orfiche, nutrendosi di esseri inanimati e astenendosi al contrario da tutto ciò che era animato. »

Nella Repubblica, Platone prescrive ai membri della città ideale una dieta vegetariana, affinché vivano nella moderazione.

IV SECOLO A.C.

Dicearco, Teofrasto

Aristotele sostiene una radicale differenza tra uomini e animali, tanto da escludere la possibilità di una giustizia verso questi ultimi, ma alcuni suoi discepoli, come Dicearco e Teofrasto affermavano che uccidere gli animali è ingiusto, perché comporta loro sofferenza e li priva della vita.

719373528df6374eb44e7523062a52a9e1305a30_originalTeofrasto è considerato inoltre il padre della botanica.

Se qualcuno sostenesse che, non diversamente dai frutti della terra, il dio ci ha dato anche gli animali per il nostro uso, gli risponderei che, sacrificando esseri viventi, si commette contro di loro un’ingiustizia, perché si fa rapina della loro vita.

Il sacrificio di animali non ha origine da un beneficio come il sacrificio di prodotti raccolti, ma da una situazione difficile nata dalla fame o da qualche altro infortunio. Le cause furono la fame e le guerre; esse portarono la necessità di mangiare gli animali. Ma finché vi sono i raccolti che bisogno c’è di praticare sacrifici se non sono più imposti da necessità?

Schermata 2017-06-29 alle 20.16.11Esseni Nazareni

I Nazareni – erano Ebrei per provenienza – originariamente da Gileaditis [dove i primi seguaci di Yeshua fuggirono dopo il martirio di Giacomo, fratello di Gesù], Bashaniti e Transgiordani…Essi riconoscevano Mosè e credevano che avesse ricevuto delle leggi, ma non la nostra legge ma altre. E così, essi erano Ebrei che rispettavano tutte le osservanze ebraiche, ma non offrivano sacrifici e non mangiavano carne. Essi consideravano un sacrilegio mangiare carne o fare sacrifici con essa. Affermavano che i nostri Libri sono delle falsità, e che nessuno dei costumi che essi affermano sono stati istituiti dai padri. Questa era la differenza tra i Nazareni e gli altri…” (Epifanio, Panarion 1:18)

Clementine Recognitions: “I anathematize the Nazoreans the stubborn ones, who deny that the law of sacrifices was given by Moses, who abstain from eating living things, and who never offer sacrifice. I anathematize the Osseans (a group of dogmatic Essenes) the blindest of all men who use other scriptures than the law.”

III SECOLO A.C.

hoplomaco3Gladiatori di Roma – Vegetariani
Secondo uno studio, gli antichi gladiatori romani (tra cui Spartaco) erano vegetariani, sovrappeso, e si nutrivano quasi esclusivamente di orzo e fagioli.
Lo studio, realizzato dai ricercatori dell’università di Vienna, sara’ utilizzato per realizzare un documentario che verrà trasmesso il 10 marzo dalla tv britannica “Channel Five”. Dall’analisi di oltre 70 ossa di gladiatori trovate a Efeso, in Turchia, emerge che seguivano una dieta a base di orzo e fagioli per ingrassare e rafforzarsi.
A tavola, dunque, fagioli, verdure e alcuni tipi di frutta: un mix che “li rendeva corpulenti, anche se, in una certa misura, la massa grassa forniva una provvidenziale protezione dai colpi nella lotta”.

I SECOLO A.C.

Schermata 2017-06-29 alle 20.17.59Dositeo, e i dositei o dositeani

Setta gnostico-giudaica del primo secolo, pare siano sopravvissuti in Egitto fino al X secolo.

Secondo San Epifanio c’erano quattro popoli samaritani:
Gorotei, che celebrano le feste in diversi momenti dell’anno rispetto ai Sebuei.
Sebuei, che differiscono dalla Gorotei per lo stesso motivo, le feste.
Esseni, che non si oppongono a una delle parti e festeggiare senza distinzione con chiunque si trovino.
Dositei, che seguono le stesse abitudini come il Samaritani: la circoncisione, il sabato e il resto, e utilizzare il Pentateuco; ma, al di là degli altri, si astengono dalla carne e vivono una vita di costante digiuno. (2) E alcuni sono celibi così, mentre altri praticano la continenza. E credono nella resurrezione dei morti, un’idea che è estranea al Samaritani.

Secondo lo storico Antonin Gadal “Dositeo, giudeo di austera pietà, riunì dei fedeli cui si diede il nome di Dositeani. Vivevano al tempo di Gesù-Cristo e adottarono le stesse pratiche degli Esseni. Si dicevano discepoli di Giovanni il Battista che consideravano il vero Messia. Si nutrivano esclusivamente dei frutti della terra e vivevano in grotte o caverne.Dositeo negava la risurrezione dei corpi, la distruzione futura del mondo. Il giudizio universale, l’esistenza degli angeli e non volle ammettere altri demoni se non gli idoli dei pagani. Gli Esseni si fusero con i discepoli di Dositeo.”

8c2401_1f327255e8914fec82cbb1a725fb85d2~mv2Ovidio – Vegetariano (20 marzo 43 a.C. – Tomi, 17)
Publio Ovidio Nasone, poeta, noto anche semplicemente come Ovidio.
«Astenetevi, o mortali, dal contaminarvi il corpo con pietanze empie! Ci sono i cereali, ci sono i frutti che piegano con il loro peso i rami, grappoli d’uva turgidi sulle viti. Ci sono verdure deliziose, ce n’è di quelle che si possono rendere più buone con la cottura. E nessuno vi proibisce il latte, e il miele che profuma di timo. La terra generosa vi fornisce ogni ben di dio e vi offre banchetti senza bisogno di uccisioni e di sangue.
Ah, che delitto enorme è cacciare visceri nei visceri, ingrassare il corpo ingordo stipandovi dentro un altro corpo, vivere della morte di un altro essere vivente! In mezzo a tutta l’abbondanza di prodotti della Terra, la migliore di tutte le madri, davvero non ti piace altro che masticare con dente crudele povere carni piagate, facendo il verso col muso ai Ciclopi? E solo distruggendo un altro potrai placare lo sfinimento di un ventre vorace e vizioso?»  Ovidio, Le metamorfosi, XV, 75-95

 


I SECOLO

marco-aurelio-800x600Marco Aurelio – Vegetariano (Roma, 26 aprile 121 d.C.– Vindobona, 17 marzo 180 d.C.)
Cesare Marco Aurelio Antonino Augusto è stato un imperatore, filosofo e scrittore romano. Fu adottato nel 138 dal suocero Antonino Pio che lo nominò erede al trono imperiale. Fu imperatore, assieme a Lucio Vero, suo fratello adottivo essendo stato anch’egli adottato da Antonino Pio – dal 161 sino alla morte, avvenuta per malattia nel 180, a Sirmio (secondo Tertulliano, suo contemporaneo), o presso Vindobona.
Considerato dalla storiografia tradizionale come un sovrano capace e assennato – il quinto dei cosiddetti “buoni imperatori” menzionati da Edward Gibbon – il suo regno fu tuttavia funestato da conflitti bellici (guerre partiche e guerre marcomanniche), carestie e pestilenze.
“Quando si mise alla testa delle Legioni per la guerra sul Danubio molti dovettero sorridere: quell’omino fragile e macilento, abituato a una dieta vegetariana non sembrava adatto come trascinatore di uomini. Eppure lo fu in modo mirabile e, con grande visione strategica, batté i suoi nemici uno ad uno.”
da: http://www.accademia19.it/Storia%20e%20poesia/Marco_Aurelio.htmMarco Aurelio era anche un ottimo igienista, visto che il suo motto era “Vivere conformemente alla natura”. Scrive dei testi straordinari come ‘Le Riflessioni’ e ‘Le meditazioni’.
Non a caso, assieme a Machiavelli, Marco Aurelio è l’autore nostrano più letto in America.(Marco Aurelio Vegetariano) Fonti:
http://www.intoscana.it/intoscana2/opencms/intoscana/sito-intoscana/Contenuti_intoscana/Canali/Universita-e-Innovazione/visualizza_asset.html?id=833126&pagename=704616
http://www.accademia19.it/Storia%20e%20poesia/Marco_Aurelio.htm
http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/03/campioni-e-personaggi-straordinari-el.html
http://www.igienenaturale.it/storia.html
http://www.circolorussell.it/index.php?doc=487

Gesù Cristo, e i cristiani

Con il cristianesimo vengono aboliti i sacrifici animali, ma l’astensione dal consumo di carne – se mossa dalla compassione verso gli animali – viene vista con sospetto perché caratteristica di alcuni movimenti ereticali quali i manichei, i catari, gli albigesi e i bogomili. Accadeva, nel medioevo, che le autorità riconoscessero gli eretici perché, messi alla prova, questi si rifiutavano di uccidere un pollo.

Approfondimento -> https://nicolasmicheletti.wordpress.com/gesu-e-i-cristiani-erano-vegetariani/

Seneca

Seneca riferisce, nelle Lettere a Lucilio, di aver condiviso in gioventù le motivazioni che avevano indotto Pitagora e Quinto Sestio ad astenersi dalla carne, trovando inoltre che la dieta vegetale fosse gradevole e salutare.

Quinto Sestio

Quinto Sestio ritiene che l’uccisione degli animali sviluppi nell’uomo l’abitudine alla crudeltà e che l’alimentazione carnea sia un lusso da rifiutare, contrario alla costituzione umana.


c21Plutarco

Plutarco scrive che gli animali, essendo esseri animati, sono dotati di sensibilità e di intelligenza come gli umani. Nel saggio Del mangiar carne critica aspramente e con un linguaggio crudo quella che considera l’efferatezza di chi imbastisce banchetti con animali morti e fatti a pezzi. Plutarco sostiene il valore della vita di ogni essere animato.


Che l’uomo non sia carnivoro di natura è provato, in primo luogo dalla sua struttura fisica. I corpo umano non ha nessuna affinità con alcuna creatura formata per mangiar carne. Se però sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiare carne, prova ad uccidere tu stesso un animale che vuoi mangiare. E’ davvero difficile, come diceva Catone, parlare al ventre che non ha orecchie. Si è bevuta la pozione dell’abitudine. Non è semplice estrarre l’amo del mangiar carne conficcato com’è nella brama del piacere.

– Plutarco

L’uomo mangia a sazietà cibi macchiati delle stragi di animali rendendosi molto più feroce delle fiere selvagge. Il sangue e le carni sono cibi per il lupo ed il serpente, non per gli esseri umani.
Ma la pesca con l’amo e le reti, per qualsiasi tipo di pesce, è chiaramente un colpevole atto di ghiottoneria e avidità da parte di chi desidera mangiare pesce; rappresenta inoltre un intorbidire le acque del mare, e un penetrare nelle sue profondità senza una buona ragione. Infatti non soltanto tra gli Egizi e i Siriani, ma anche tra gli Elleni c’era un elemento di santità nell’astenersi dal mangiare pesce. Con l’aiuto della giustizia, penso che dovremmo respingere con orrore il lusso inutile del mangiare pesce.
Non solo dunque il mangiar carne è contro natura in relazione al corpo, ma rende ottuso anche lo spirito con la sazietà e il disgusto che ne deriva.
Tu ti chiedi per quale motivo Pitagora si astenesse dal mangiar carne? Io per parte mia mi domando stupito quale evenienza, quale stato d’animo o disposizione mentale abbia spinto il primo uomo a compiere un delitto con la bocca, ad accostare le labbra alla carne di un animale morto e a definire cibo e nutrimento, davanti a tavole imbandite con corpi morti e corrotti, membra che poco prima digrignavano i denti e gridavano, che potevano muoversi e vedere. Come poteva il suo sguardo tollerare l’uccisione delle vittime sgozzate, scuoiate, smembrate, il suo olfatto resistere alle esalazioni, come ha fatto il senso di contaminazione a non dissuadere il palato, a contatto con le piaghe di altri esseri, nel ricevere i succhi e il sangue putrefatto di ferite mortali?
Sarebbe il caso di discutere su chi cominciò per primo a mangiar carne, non su chi troppo tardi smise!

 

II SECOLO

ebionites-the-roots-0.jpgEbioniti

Gruppo scisso dai Nazareni. A differenza di loro negavano la divinità e la nascita verginale di Gesù, che consideravano un profeta e un curatore. E consideravano San Paolo un apostata. Usavano solo un proprio Vangelo detto appunto degli Ebioniti, vangelo apocrifo ma del tutto analogo al Vangelo di Matteo.

Roland H. Worth, Alternative lives of Jesus: noncanonical accounts through the early Middle Ages, McFarland, 2003, ISBN 0-7864-1581-9, pp. 37-38.

 

III SECOLO

Schermata 2017-07-18 alle 13.42.14Porfirio

Porfirio, nell’opera Astinenza dagli animali, afferma che il consumo della carne e il sacrificio di animali sono uno sviluppo del cannibalismo e del sacrificio umano. Tra uomo e animale c’è piena continuità (entrambi possiedono ragione e linguaggio) ed è falso che Dio abbia creato gli animali per l’uomo. Gli uomini negano che gli animali siano dotati di ragione solo per soddisfare la loro ghiottoneria di carne.

A tutte le scuse di coloro che ammettono di fatto che si mangi carne per piacere ed intemperanza, e adducono invece sfacciatamente come pretesto di fare ciò per una necessità che attribuiscono, più di quanto convenga, alla nostra natura, mi sembra, Castrico, di essermi opposto a sufficienza con i libri precedenti. Condurre animali al macello, e, inebriato di massacro, farli cuocere, non per nutrirsene e saziarsene, ma allo scopo di trovarvi piacere e di soddisfare la propria ghiottoneria, non c’è nome per designare questo misfatto, questo crimine. Gli egizi, giustamente, li onoravano gli animali e si astenevano dal cibarsi di essi per quanto potevano. L’astinenza dalla carne degli animali non ci impedisce di vivere né di vivere bene.

Schermata 2017-07-18 alle 18.27.48Giamblico

Giamblico, allievo di Porfirio, scrive, nella sua Vita pitagorica, che l’alimentazione vegetale, consistendo di alimenti “puri” come quelli dell’Età dell’oro, ricongiunge gli uomini agli dèi.

 

 

Schermata 2017-07-18 alle 18.30.10Tatiano il Sirio, e gli Encratiti

Non mangiavano carne. Ad un certo punto, con l’arrivo di Severio, gli encratiti furono spesso chiamati severiani. Questi encratiti severiani accettavano la legge di Dio, i profeti, ed i Vangeli, ma respingevano gli Atti degli apostoli e maledicevano Paolo di Tarso e le sue epistole. Essi scomparvero alla metà del V secolo, probabilmente assorbiti dai manichei, con i quali avevano sin dall’inizio molto in comune.

Th_RitrattoManiMani, e i Manichei

I manichei erano divisi in pochi “Perfetti”, molto assomiglianti ai monaci buddisti e molti “Uditori” o catecumeni.
I “Perfetti” non potevano avere alcuna proprietà, mangiare carne o bere vino, etc.

Il Manicheismo si diffuse in Siria, Egitto e Nord Africa, dove l’esponente più famoso fu Fausto di Milevi, ma soprattutto dove Sant’Agostino (353-430) aderì alla setta per ben nove anni prima di convertirsi al Cristianesimo e combattere successivamente, in maniera feroce, la sua antica religione.

IV SECOLO 

Schermata 2017-07-18 alle 18.31.48San Girolamo

Il grande traduttore della Bibbia: nel suo Adversus Jovinianum ha mostrato perché, a suo giudizio, un cristiano deve astenersi dal mangiare carne.

Dicearco, nei suoi libri sull’antichità greca, riferisce che sotto il segno di Saturno, quando la Terra era ancora spontaneamente fertile, nessun uomo mangiava carne, vivendo tutti di frutti e legumi che crescevano naturalmente. Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali. Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l’inizio. Pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali.

Schermata 2017-07-18 alle 18.33.10San Giovanni Crisostomo

“Ci comportiamo come lupi, come leopardi, anzi peggio di loro, perché la natura ha previsto che essi si nutrano in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio delle belve feroci.”

VI SECOLO

San Colimano d’Irlanda (560-632)

Come gli altri monaci, San Colimano era vegetariano ed è stato un amante di uccelli e animali. Aveva un gallo, un topo e un uccello che lo aiutavano a rimanere sveglio per continuare a scrivere il manoscritto a cui lavorava.

http://www.catholicireland.net/saintoftheday/st-colman-of-kilmacduagh-560-632/

XV SECOLO

San Francesco di Paola

santoSan Francesco di Paola fonda un ordine votato alla perpetua vita quaresimale (con astinenza, motivata da ascetismo religioso, dai “cibi di grasso”, compreso il pesce), tanto che oggi è stato chiamato «santo vegano».

X SECOLO

schermata-2017-01-07-alle-02-30-25Abul ʿAla Al-Maʿarri

Abū al-ʿAlāʾ Aḥmad ibn ʿAbd Allāh ibn Sulaymān al-Tanūkhī al-Maʿarrī è stato un poeta e letterato arabo. Conosciuto come il “Lucrezio d’oriente”, fu un razionalista controverso, lasciando intendere di considerare le religioni positive in generale (e in particolare l’islam) nulla più di una superstizione.

Sei ammalto nel pensiero e nella religione.
Vieni a me, così che tu possa ascoltare una verità profonda,
Non mangiare ingiustamente i pesci che l’acqua ti ha lasciato,
E non desiderare come cibo la carne di animali macellati,
O il bianco latte delle madri il cui sorso puro è inteso
per i loro piccoli, e non per le nobildonne.
E non far soffrire gli ignari uccelli prendendo le loro uova;
che l’ingiustizia è il peggior dei crimini.
E risparmia il miele che le api si procurano industriosamente
dai fiori di piante profumate;
Che non lo hanno conservato perché poi appartenga ad altri,
Né lo hanno raccolto per regali e ricompense.

 

XIII SECOLO

Schermata 2017-09-30 alle 02.42.02Catari

La Formula di Iniziazione dei Catari (Citato in Ditadi 1994, p. 430) recitava:

Non mangerai carne, uova, formaggio, né altra cosa se non d’acqua e di legno [frutta, ortaggi]. Non mentirai, non ammazzerai nemmeno vitelli.

Altra citazione interessante:

Dio dice nel primo della Genesi: «Guardatevi dal mangiare dell’albero della vita ecc.».
Invece il Dio del Vangelo dice, nel primo dell’Apocalisse: «A chi vince io darò da mangiare dell’albero della vita». Quello proibisce, questo promette, dunque sono tra loro contrari.
Il terzo libro della Genesi afferma: «La terra sarà maledetta per colpa tua». Ecco il Dio del Vecchio Testamento maledire la terra che il Dio del Nuovo Testamento benedice nel Salmo: «Benedicesti, o Signore, la tua terra», dunque sono contrari tra loro.
Il Dio del Vecchio Testamento vuole che gli si immolino degli animali e si compiace di tali sacrifici; il Dio del Nuovo Testamento dice nel Salmo: «Rifiutasti la vittima e l’offerta, ma mi hai apprestato il corpo; non ti compiacesti di olocausti in cambio del peccato».
Quel Dio comanda tali sacrifici, questo li respinge; dunque sono tra loro contrari.

 

XV SECOLO

Leonardo da Vinci – Vegano (Anchiano, 15 aprile 1452 – Amboise, 2 maggio 1519)

Leonardo da Vinci è stato: pittore, ingegnere e scienziato italiano; architetto, scultore, scenografo, anatomista, disegnatore, musicista e trattarista. Si distingue, tra i personaggi del suo tempo, per la pietà verso gli animali, come ad esempio gli uccelli, che liberava dalle gabbie.

«Colui che non rispetta la vita non la merita. Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente.»

«Veramente l’uomo è il re degli animali, per la sua brutalità li supera. Noi viviamo per la morte degli altri. Ci sono luoghi di sepoltura! Da allora ho tenera età abiurato l’uso di carne, e verrà il tempo in cui gli uomini si guardano l’uccisione di animali che guardano l’assassinio dell’uomo.»

«Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.»

Schermata 2017-10-07 alle 17.05.05Guzzarati

I guzzarati erano una popolazione vegetariana e poco dedita alla guerra del Khambhat, in India. Sono stati descritti dal navigatore fiorentino e amico di Leonardo da Vinci, Andrea Corsali,  in una lettera a Giuliano de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico.

« Alcuni gentili chiamati Guzzarati non si cibano di cosa alcuna che tenga sangue, né fra essi loro consentono che si nuoccia ad alcuna cosa animata, come il nostro Leonardo da Vinci. »

Michelangelo-Buonarroti-biografiaMichelangelo Buonarroti (1475 – 1564)
Scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Protagonista del Rinascimento italiano, fu riconosciuto già al suo tempo come il più grande artista di sempre. Fu nell’insieme un artista tanto geniale quanto irrequieto. Il suo nome è collegato a una serie di opere che lo hanno consegnato alla storia dell’arte, alcune delle quali sono conosciute in tutto il mondo e considerate fra i più importanti lavori dell’arte occidentale: il David, la Pietà, il Tondo Doni o il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina sono considerati traguardi insuperabili dell’ingegno creativo.
Lo studio delle sue opere segnò le generazioni successive, dando vita, con altri modelli, a una scuola che fece arte “alla maniera” sua e che va sotto il nome di manierismo.
Fonti:
 imagesErasmo da Rotterdam, Tommaso Moro, Alvise Cornero

Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro, sulla scia della riscoperta umanistica di Platone, auspicano il ritorno dell’uomo ad un’armonia con la natura in cui cessino le violenze sugli animali. Alvise Cornero promuove l’ideale di una «vita sobria» a partire dall’alimentazione.

 

XVI SECOLO

Schermata 2017-06-29 alle 20.30.33Santa Teresa d’Avila (1515 – 1582)
Dottore della Chiesa. Grandissima mistica, ha lasciato alla Chiesa un patrimonio enorme sulla spiritualità, tra cui spicca Il Castello Interiore in cui la Santa non nasconde la sua ammirazione verso le creature del Signore, arrivando a dire: “Per conto mio nutro anzi la convinzione che in ogni minima creatura plasmata da Dio, quand’anche si tratti solo di una formichina, si celano più meraviglie di quanto se ne possano immaginare” (Il Castello Interiore, quarte mansioni, cap. 2, par. 2). La Santa chiese ed ottenne dal Papa, in un periodo di piena Inquisizione (quella romana è fondata nel 1542) il ripristino della Regola Primitiva, perché il senso del cristianesimo (a dire della Santa) s’era perso. In quella Regola troviamo l’astienza dalla carne. Al paragrafo 15 della Regola primitiva, data da S. Alberto (Patriarca di Gerusalemme) ed emendata da Innocenzo IV troviamo infatti: “L’astinenza dalla carne. Vi asterrete dal mangiare carne, a meno che non dobbiate prenderne a causa di malattia o di debolezza”.
http://www.cattolicivegetariani.it/content/il-veg-nel-cattolicesimo/santi-vegetariani/118-santa-teresa-davila-la-meraviglia-per-le-creature-e-lastinenza-dalle-carni.html

Schermata 2017-06-29 alle 20.29.10Fra Martino Campanaro (1579 –  1639)
San Martino de Porres, più famoso come “Fra Martino campanaro”.
Non poteva tollerare che un animale fosse maltrattato e chiese alla sorella di ospitare in una stanza della sua casa quelli che avevano bisogno di qualche giorno di riposo per guarire bene, e in questa, che possiamo definire la prima “clinica veterinaria”, un gatto, a Martino molto affezionato, iniziò a portare altri felini feriti. Un giorno i domenicani si ritrovarono l’infermeria invasa dai topi, Martino vedendo che i padri mettevano trappole dappertutto, prese in mano un topino e gli disse ‘Fratello mio, dica a questi suoi compagni che sono ormai dannosi alla comunità. Io li compatisco perché li manca il sostento e però non ho voluto che li ammazzino; horsù dica loro che vadano alla tal parte del nostro giardino, che ivi li porterò il quotidiano sostento.” I topi fecero proprio così e ogni giorno uscivano dai loro nascondigli e prendevano il cibo dalle mani del Santo.

http://www.cattolicivegetariani.it/content/il-veg-nel-cattolicesimo/santi-vegetariani/322-san-martino-de-porres-chi-ama-alla-maniera-di-cristo.html

Michel_de_Montaigne_1.jpgMontaigne

Montaigne critica, in diverse opere, la presunzione dell’uomo di essere superiore agli altri animali, affermando l’esistenza di un obbligo etico di «grazia e benignità» verso di essi.

 

Benjamin Franklin, Thomas Tryon, Bejamin Lay, Cartesio, Gassendi, Linneo, John Arbuthnot, (XVII secolo)

L’astensione dal consumo carne è in quest’epoca relativamente diffuso tra quei protestanti radicali che auspicano un pacifismo universale contrario in assoluto agli spargimenti di sangue; una figura emblematica è Thomas Tryon, la cui lettura persuade Benjamin Franklin ad adottare il vegetarianismo. A Tryon s’ispira direttamente Benjamin Lay.

cartesio2Cartesio sostiene che gli animali siano delle macchine senza coscienza e senza capacità di soffrire, legittimando così, oltre al consumo di carne, anche la vivisezione. Ciò nonostante egli è vegetariano perché convinto che faccia bene alla salute.
Come lui, anche altri uomini di scienza e medici dell’epoca – tra cui Gassendi, Linneo, John Arbuthnot – prescrivono il vegetarianismo per la salute umana, ma senza interesse per gli animali.

Il medico britannico George Cheyne, che annovera fra i suoi pazienti il poeta Alexander Pope e lo scrittore Samuel Richardson, diffonde un vegetarianismo fortemente improntato su argomentazioni salutistiche, che fa appello in subordine alla compassione verso gli animali.

Il medico fiorentino Antonio Cocchi, oltre a sostenere gli effetti salutari di una dieta latto-vegetariana, dichiara di ammirare il rispetto che Pitagora mostrava verso la natura.

VoltaireVoltaire

Con Voltaire – lettore, tra l’altro, di Cocchi – la difesa del vegetarianismo torna ad associarsi con forza, in opposizione a Cartesio, alla denuncia delle crudeltà verso gli animali e quindi anche alla condanna della vivisezione.

Bisogna risalire fino al buon Porfirio, ai compassionevoli pitagorici, per trovare qualcuno che abbia cercato di farci vergognare della nostra cruenta ghiottoneria; oppure bisogna recarsi tra i brahamani. Infatti i nostri monaci, costretti dal capriccio dei fondatori dei loro ordini, a rinunziare alla carne, sono assassini di sogliole e di rombi, quando non lo sono di pernici e di quaglie. E né tra i monaci né nel concilio di Trento né nelle nostre assemblee del clero né nelle nostre accademie si è mai pensato di chiamare un male quella carneficina universale. Nei concili non vi si è pensato più che nelle taverne.
Del resto, noi cessiamo presto di commuoverci per la morte spaventosa degli animali riservati alla nostra tavola. I bambini, che piangono la morte del primo pollo che vedono sgozzare, la seconda volta ridono. Infine, è fin troppo certo che quella spaventosa carneficina messa senza posa in mostra nelle nostre beccherie e nelle nostre cucine non ci sembra un male: anzi, consideriamo quell’orrore, spesso pestilenziale, come una benedizione del Signore; e possediamo ancor oggi preghiere in cui lo si ringrazia di quegli assassinii. Eppure, c’è forse qualcosa di più abominevole del nutrirsi continuamente di cadaveri?
Eppure io non vedo tra noi nessun moralista, nessuno dei nostri loquaci predicatori, nessuno nemmeno dei nostri Tartufi, che abbia mai fatto la minima riflessione su quest’orrenda abitudine divenuta in noi natura.

L’abate Condillac, nel Trattato degli animali, nega che la sensibilità degli animali sia diversa da quella degli esseri umani, mentre il naturalista Charles Bonnet, nella Palingenesie philosophique, afferma che ciascun animale possiede un carattere individuale, una ragion d’essere propria e un’anima immortale.

XVIII SECOLO


John Oswald, Laurids Smith, Saint Pierre

Nel 1791 vengono pubblicate tre opere contenenti appelli in difesa degli animali: The Cry of Nature, del rivoluzionario scozzese John Oswald, il Forsøg dell’ecclesiastico daneseLaurids Smith, e Suite des voeux d’un solitarie dello scrittore francese Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre.

percy-bysshe-shelley-9481527-1-402Il poeta romantico Percy Bysshe Shelley diversi saggi in cui difendeva la dieta vegetariana, tra i quali la Rivendicazione della dieta naturale e Sul sistema della dieta vegetariana, in cui considera la dieta carnea all’origine di violenze, malattie e avidità. Shelley scrisse, riprendendo il sensismo e il pre-animalismo di illuministi come Voltaire e Diderot, nella seconda di queste due opere:

«Il macello d’innocui animali non può mancare di produrre molto di quello spirito d’insana e spaventevole esultanza per la vittoria acquistata a prezzo del massacro di centomila uomini. Se l’uso del cibo animale sovverte la quiete del consorzio umano, quanto è indesiderabile l’ingiustizia e la barbarie esercitata verso queste povere vittime! Esse sono chiamate a vivere dall’artificio umano solo allo scopo di vivere una breve e infelice esistenza di malattia e schiavitù, perché il loro corpo sia mutilato e violati i loro affetti. Molto meglio che un essere capace di sentimenti non sia mai esistito, piuttosto che sia vissuto soltanto per sopportare una dolorosa esistenza senza sollievo alcuno.»

220px-Frankenstein's_monster_(Boris_Karloff)Il Dottor Frankenstein, la sua Creatura, così come la loro ideatrice Mary Shelley erano tutti e tre vegetariani.

«Il mio cibo non è quello dell’uomo; Non distruggo l’agnello e il capretto, per ingannare l’appetito; ghiande e bacche mi permettono un nutrimento sufficiente. Il mio compagno sarà della stessa natura di me stesso e sarà contentato con la stessa tariffa. Faremo il nostro letto di foglie secche; il sole ci risplenderà come l’uomo e maturerà il nostro cibo. L’immagine che vi presento è pacifica e umana.»

 

 

XIX SECOLO

Schermata 2017-06-29 alle 20.33.58Giuseppe Garibaldi ~ Vegetariano (Nizza, 4 luglio 1807 – Caprera, 2 giugno 1882)

Generale, patriota e condottiero italiano. Noto anche con l’appellativo di “Eroe dei due mondi”. Non tutti sanno, però, che è stato anche colui ad aver fondato l’ENPA (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali), considerata tuttora una delle più grandi associazioni animaliste italiane, nonchè la più antica d’Italia. Le origini dell’ ENPA vanno fatte risalire al 1 aprile 1871, anno in cui Giuseppe Garibaldi, su esplicito invito di una nobildonna inglese, lady Anna Winter, contessa di Southerland, incaricò il suo medico personale, il dottor Timoteo Riboli, con studio in Torino, di costituire una società per la Protezione degli Animali, annoverando la signora Winter e Garibaldi come soci fondatori e presidenti onorari. Nasceva così la Società Reale per la Protezione degli Animali, con un ufficio provvisorio a Torino, al primo piano del n. 29 di via Accademia Albertina. Cit. “Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in loro aiuto se estenuati da fatica o malattia, questa è la più bella virtù del forte verso il debole.”

 

Helena_Petrovna_BlavatskyHelena Blavatsky (1831 – 1891)

La fondatrice della Società Teosofica. Nella “La chiave della Teosofia”, l’ultima opera della Blavatsky, scrive:

“Ogni tipo di tessuto animale conserva sempre certe caratteristiche dall’animale da cui proviene mostrando un effetto grossolanizzante o animalizzante sull’uomo. Consigliamo agli studiosi veramente seri di servirsi di un cibo che sia il meno possibile occludente e gravoso per il cervello e il corpo, e che abbia minore effetto nell’impedire e ritardare lo sviluppo della loro intuizione, delle loro facoltà e poteri interiori. Molte malattie sono dovute all’uso della carne e soprattutto ai cibi in scatola”.

 

1874Vegetarian Society (1847)

Nel 1847 nasce in Inghilterra la prima organizzazione vegetariana al mondo, la Vegetarian Society, e vent’anni dopo il teologo Eduard Baltzer fonda una associazione vegetariana in Germania.

FEMMINISTE:

Molte sostenitrici dei diritti della donna – tra cui Mary Wollstonecraft, Margaret Fuller, Harriet Beecher Stowe, Susan Anthony – sono vegetariane e scrivono per sensibilizzare verso le sofferenze animali.

Mary Wollstonecraft
Margaret Fuller
Harriet Beecher Stowe
Susan Anthony


Schermata 2017-06-29 alle 20.36.26Bahá’u’lláh, e la Fede 
Bahá’í

Predicano un ecumenismo religioso universale, unico – e presuppongono che l’esito finale di questo cammino spirituale sia il vegetarismo.

 

 

lainfo.es-4630-vincent-van-gogh650Vincent van Gogh – Vegetariano (1853 – 1890)
Autore di ben 864 tele e di più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi iniziati e non portati a termine più diversi appunti probabilmente destinati all’imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese, tanto geniale quanto incompreso in vita, Van Gogh influenzò profondamente l’arte del XX secolo. Dopo aver trascorso molti anni soffrendo di frequenti disturbi mentali, morì all’età di 37 anni per una ferita da arma da fuoco, molto probabilmente auto-inflitta. In quel momento i suoi lavori erano molto poco conosciuti e apprezzati ancor meno.Van Gogh iniziò a disegnare da bambino e continuò a farlo finché non decise di diventare un pittore vero e proprio. Iniziò a dipingere tardi, aveva trent’anni, e realizzò molte delle sue opere più note nel corso degli ultimi due anni della sua vita. I suoi soggetti consistevano in autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazione di campi di grano e girasoli. La sua formazione si deve all’esempio del realismo paesaggistico dei pittori di Barbizon e del messaggio etico e sociale di Jean-François Millet.«Da quando ho visitato i mattatoi nel sud della Francia ho smesso di mangiare carne» (Vincent van Gogh in una lettera al fratello Theodorus)(Vincent van Gogh Vegetariano)

tolstojLev Tolstoj

Il romanziere russo Lev Tolstoj, che dopo i cinquant’anni diventa paladino del pacifismo e del vegetarianismo, racconta nell’articolo Il primo passo la sua visita ad un mattatoio e l’orrore suscitatogli da questa esperienza. «Non siamo struzzi» – scrive – e «non possiamo fingere di non sapere».

Già diverso tempo addietro, leggendo il bellissimo libro Ethics of Diet, m’era venuta voglia di visitare un macello, per vedere con i miei occhi la sostanza della questione di cui si tratta appunto quando si parla di vegetarianesimo. Ma continuavo ad aver degli scrupoli, così come sempre se ne hanno ad andare a vedere delle sofferenze che si è ben certi di trovare, e che non potrai far nulla per scongiurare, e così rimandavo sempre il giorno.
Ma poco tempo fa mi imbattei, per strada, in un macellaio, che era venuto a casa dei suoi e che stava tornando a Tula. È un macellaio ancora inesperto, e il suo compito è perciò quello di dare il colpo di pugnale. Gli domandai se non provava compassione, a uccidere quelle bestie. E mi rispose così come rispondono sempre: «C’è poco da aver compassione. Quel lavoro lì bisogna farlo». Ma quando gli dissi che non era indispensabile mangiar carne, ne convenne e allora convenne pure del fatto che sì, le bestie facevano compassione.
Non bisogna indignarsi al punto di odiare gli uomini per pietà verso gli animali bisogna invece agire in conformità di ciò a cui spinge questo sentimento, e cioè non mangiare carne di qualsiasi essere a cui sia stata tolta la vita. Sono convinto che nei prossimi secoli la gente racconterà con orrore e ascolterà con dubbio come i loro antenati ammazzavano gli animali per mangiarli. Il vegetarismo si diffonde molto rapidamente.
Non siamo struzzi, e non possiamo credere che se non guarderemo, ciò che non vogliamo vedere non esisterà più. E tanto meno lo possiamo, quando ciò che non vogliamo vedere è quel che vogliamo mangiare. E soprattutto, se almeno fosse necessario tutto ciò! O magari non necessario, ma se non altro almeno utile a qualcosa. E invece? Niente, non è di nessuna utilità. (Coloro che ne dubitano leggano quei numerosi libri che sono stati scritti a questo proposito da scienziati e da medici, e nei quali viene appunto dimostrato che la carne non è affatto necessaria all’alimentazione umana. E non ascoltino invece quei medici veterotestamentari che difendono a spada tratta la necessità di far uso di carne solamente perché la carne è stata ritenuta necessaria per lungo tempo dai loro predecessori e poi anche da loro stessi; costoro la difendono caparbiamente, con malevolenza, così come si difende sempre quel che è vecchio e va ormai cadendo in disuso.) Serve soltanto a educare la gente ai sentimenti bestiali, a sviluppare la bramosia, la lussuria, l’ubriachezza. Il che trova perennemente conferma nel fatto che uomini giovani, buoni, non guastati ancora, e in particolar modo le donne e le fanciulle, sentono, pur senza saperlo, che così come da una cosa ne deriva un’altra, allo stesso modo la virtù non è compatibile con la bistecca, e non appena desiderano esser buoni, abbandonano appunto i cibi a base di carne.
Per qual motivo l’astinenza dal cibo animale sarà appunto il primo atto della vita morale, è stato detto ottimamente: e non da un uomo soltanto, ma da tutta quanta l’umanità, nella persona dei suoi migliori rappresentanti, e ininterrottamente, fin da quando l’uomo ha cominciato ad affacciarsi alla consapevolezza. Ma allora perché, se l’illegittimità, ovverosia l’immoralità del cibo animale è nota all’umanità da così gran tempo, gli uomini non sono ancora pervenuti alla consapevolezza di questa legge? domanderanno gli uomini che per loro natura si lasciano guidare non tanto dalla loro ragione, quanto piuttosto dall’opinione comune. La risposta a questo interrogativo è che tutto il cammino percorso dagli uomini nella scoperta della morale, il quale cammino costituisce il fondamento d’ogni cammino umano, lo si è potuto percorrere e lo si percorre soltanto lentamente; ma che indizio certo d’un progredire autentico, e non accidentale, lungo questo cammino, è la sua continuità e la sua costante accelerazione.
Tale è appunto il progredire del vegetarianesimo. Esso ha trovato espressione in tutti i pensieri che gli scrittori vi hanno dedicato e nella vita stessa dell’umanità, che inconsapevolmente sta passando sempre più dal carnivorismo ai cibi vegetali, mentre consapevole espressione di ciò sono le dimensioni sempre maggiori e la particolare forza che va assumendo il movimento vegetariano.

“Uccidendo, l’uomo sopprime anche in se stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per le altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.”

Henry Salt, in Animal Rights, inizia a parlare di «diritti animali». Scrive inoltre un libro intitolato Difesa del Vegetarianismo, che viene letto e apprezzato da attivisti vegetariani come Gandhi e George Bernard Shaw.

Schermata 2017-09-29 alle 02.32.03Rudolf Joseph Lorenz Steiner (1861 – 1925)

Vegetariano. Fondatore della antroposofia. Sotto frasi tratte dal Testo della Conferenza sul tema “Karma & Regno Animale” di Rudolf Steiner, tenutasi ad Amburgo nel giorno 17 in Maggio dell’anno 1910:

“La compassione per gli animali ritornerà quando gli uomini si abitueranno ad accogliere la saggezza spirituale, quando gli uomini comprenderanno nuovamente come il destino dell’umanità sia legato al destino della Terra. Nei periodi di oscuramento e nei quali subentrò il pensiero materialistico si guardava soltanto alle cose che nello spazio sono poste l’una accanto all’altra, senza tener conto del fatto che le cose hanno una origine unitaria e si sono separate soltanto nel corso della evoluzione. Non si sentiva neppure ciò che unisce gli uomini agli animali. Col progredire dell’evoluzione per mezzo della coscienza subentrerà anche un nuovo rapporto dell’uomo col regno animale, migliore di quello che esiste oggi, soprattutto in occidente. Sopravviverà un modo di trattare gli animali, grazie al quale l’uomo, dopo averli spinti in basso, li redimerà.”

220px-Henry_David_Thoreau_-_Dunshee_ambrotpe_1861Henry David Thoreau (1817 – 1862)

“È vergognoso che l’uomo sia carnivoro. È vero: egli può vivere e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola un coniglio o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all’uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore per l’umanità.

george-bernard-shaw-portrait-en-noir-et-blancGeorge Bernard Shaw (1856 – 1950)

“La domenica noi preghiamo che la luce illumini il nostro cammino! Siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, e tuttavia ci nutriamo di morte. Io dimostro la mia età, sono gli altri che sembrano più vecchi? D’altra parte, che cosa vi aspettate da gente che si nutre di cadaveri?”

 

 

Altre femministe di fine Ottocento e inizio Novecento sono vegetariane, come Charlotte Despard e Annie Besant (che furono entrambe in contatto con Gandhi).

Vegetariani sono inoltre i coniugi Booth (fondatori dell’Esercito della Salvezza), gli appartenenti alla Società Teosofica

Piero Martinetti e Albert Schweitzer mostrano, nei loro scritti, una particolare sensibilità verso le sofferenze degli animali ed esortano ad esercitare un rinnovato sentimento di solidarietà verso di essi.

Tesla_circa_1890Nikola Tesla – Vegetariano (1856 – 1943)
E’ stato un ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense[1][2] nel 1891.
Cit. “Come principio generale, l’allevamento del bestiame
come mezzo per fornire cibo è discutibile, perché, nel senso
di cui sopra, indubbiamente porta all’aumento di una
popolazione di una velocità inferiore.E ‘certamente preferibile coltivare vegetali, e credo quindi
che il vegetarianismo sia un allontanamento raccomandabile
dalla radicata barbara abitudine. Che si possa vivere di
alimenti vegetali e compiere il proprio lavoro ancora meglio
non è una teoria, ma un fatto ben dimostrato. Molte razze
che vivono quasi esclusivamente di verdure sono di
corporatura e forza superiori. Non c’è dubbio che alcuni
alimenti vegetali, come la farina d’avena, è più economica
della carne, e superiore ad essa per prestazioni meccaniche
e mentali.Tali cibi superiori, inoltre, gravano decisamente meno sui
nostri organi digestivi, e, rendendoci più contenti e
socievoli, producono una quantità di bene difficile da
stimare. Alla luce di questi fatti tutti gli sforzi
dovrebbero essere fatti per fermare lo sfrenato e crudele
massacro di animali, che è distruttivo per il nostro morale”

mte5ndg0mdu1mda2nza5mjyzAldous Huxley, e i Transumanisti
Uno dei più grandi scrittori di fantascienza, lo scrittore de “Il Nuovo Mondo”, Aldous Huxley, era vegetariano. E i membri della sua famiglia hanno fondato il Movimento Transumanista, che possiede una natura antispecista e vegana.
«I transumanisti rifiutano lo specismo, la visione (umana razzista) secondo la quale lo stato morale sia fortemente legato all’appartenenza a una particolare specie biologica, nel nostro caso l’homo sapiens.» (Transhumanist FAQ)

«Sosteniamo il benessere di tutti gli esseri senzienti, compresi gli esseri umani, gli animali non umani, e qualunque altra futura mente artificiale, forme di vita modificate, o altre intelligenze a cui il progresso tecnologico e scientifico possa dar luogo.» (Dichiarazione Transumanista, articolo 7)

220px-Yitzhak_HaLevi_Herzog_1945_portraitYitzhak HaLevi Herzog, Shlomo Goren, David Cohen

“Gli ebrei si avvicineranno sempre più al mondo vegetariano [perché] secondo molti rabbini e leader spirituali dietro al vegetarianismo risiede il senso ultimo della morale ebraica.»

mahatma-gandhiMahatma Gandhi (1869 – 1948)

“Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci renda deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile per nessun motivo. Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli animali per soddisfare esigenze materiali.”

Società Teosofica (1875)

(da scrivere)

albert_einstein_headAlbert Einstein (1879 – 1955)

“La scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità.”

 

 

Aldo Capitini (1899-1968)

Conosciuto di più per essere stato, in Italia, il promotore del movimento per l’obiezione civile, ma non è noto per aver fondato la prima associazione vegetariana.

 

XX SECOLO

Rampling, Christie, Stipe, Sting, Moby

Negli ultimi decenni del XX secolo il vegetarianismo ha avuto risonanza grazie anche a vip vegetariani quali Charlotte Rampling e Julie Christie, o a musicisti ecologisti come Michael Stipe e Sting, per citare alcuni esempi.

Filosofi come Peter Singer e Tom Regan hanno dedicato dei libri alla denuncia delle condizioni degli animali d’allevamento e alle ragioni etiche del vegetarianismo.

RosaparksRosa Parks (1913 – 2005)
The famed “first lady of civil rights” also eschewed meat: “For over forty years, I’ve been vegetarian. Growing up, my family had little money–I had health problems early in life because of poor nutrition. Eating healthy is a priority for me.”

 

 

Schermata 2017-07-19 alle 01.17.42Margherita Hack (1922 – 2013)

Margherita Hack è stata un’astrofisica e divulgatrice scientifica italiana.

« Non mangio carne perché amo gli animali e li rispetto. Ma ci sono anche ragioni scientifiche: non posso pensare di mangiare carne di animali provenienti da allevamenti intensivi, dove non sono più animali ma macchine da carne. Sono rimpinzati di antibiotici e vivono in maniera innaturale. Quindi le loro sono carni malate. Anche Veronesi spiega che c’è una frequenza maggiore di cancro intestinale in chi mangia molta carne. »

 

 

Schermata 2017-09-29 alle 02.30.13Umberto Veronesi  (1925 – 2016)

Il mio impegno a favore del vegetarianesimo non ha solo basi scientifiche e mediche, ma anche filosofiche. Anzi è nato in me da bambino dall’amore e dal rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando non può difendersi e far valere le sue ragioni. Non ho mai sopportato la prigionia degli allevamenti e la crudeltà della macellazione. Evitare la carne è un modo per evitare la sofferenza inutile degli animali.
Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie.
Io sono un vegetariano convinto per ragioni etiche (non mi va di soddisfare la gola a spese del dolore e della morte di altri animali), ma nel fare queste affermazioni mi baso su ragioni scientifiche più che accertate. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che la sensibilità collettiva ritiene ormai un rischio per la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma losono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall’atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull’erba che, mangiata dal bestiame, si accumulano nei suoi depositi adiposi, e infine arrivano sul nostro piatto quando mangiamo la carne. Una sostanza tossica è più pericolosa se viene ingerita piuttosto che se viene respirata.
Sono vegetariano da quando ho iniziato a scegliere, e la mia è una scelta d’amore, di filosofia e di scienza. Di amore per gli animali e per la vita in tutte le sue forme, specialmente quando è inerme e non può far valere il suo bisogno disperato di sopravvivere. Nessuna esistenza è piccola, nessuna è insignificante. Mangiare è una forma di celebrazione della vita, e non negazione della vita stessa ad altri esseri viventi, perché “inferiori”. La filosofia del vegetarianesimo è la non-violenza e la violenza a cui gli animali da macello sono sottoposti è efferata e crudele.

César Estrada Chávez (1927 – 1993)

Un leader laborista e vegetariano, cofondatore del National Farm Workers Association.

There are many ways in which each of us can take action for peace and justice in our daily lives, such as advocating for meaningful causes in our communities, speaking up when we see injustice, and choosing to leave animals off our plates.

 

Coretta Scott King (1927 – 2006)
La moglie del Dr. King credeva che i diritti animali fossero un’estensione logica della filosofia della nonviolenza del Dr. King, e osservava un’alimentazione vegan insieme a loro figlio, Dexter Scott King.
http://www.chooseveg.com/7-social-justice-leaders-you-never-knew-were

martin-luther-king-jr-9365086-2-402Martin Luther King – Vegano (Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968)
Era un: pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader dei diritti civili
Cit. “Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste”

 

Dolores Huerta (1930) 
Cofondatrice del “National Farm Workers Association” con Cesar Chavez, Huerta è un modello vegetariano per tutto il mondo latino.

Osho-khurki.net_Osho Rajneesh – Vegetariano (1931)
“Gli animali sono i nostri fratelli e le nostre sorelle, in quanto l’uomo proviene da essi. Sono la nostra famiglia. Uccidere un uomo equivale ad uccidere un animale evoluto. Oppure uccidere un animale equivale ad uccidere qualcuno che non si è ancora tanto evoluto, ma che è sulla via di esserlo.”

Richard Claxton “Dick” Gregory (1932)
An American comedian and outspoken feminist, Gregory became vegetarian in the 1960s.

Don Mario Canciani (1928-2007)
Prete cattolico vegetariano, biblista. Riporta il fatto che nel Vangelo dei Copti (osservazione citata a pag. 34 del suo libro “Nell’Arca di Noè” – ed. Carroccio) le cose stanno esattamente al contrario della versione cattolica: il sacrificio di Abele apprezzato da Dio è vegetariano (e non di carne) mentre è Caino a offrire animali (cosa che a Dio non piacque). Il violento Caino uccide il pacifico Abele.

tiziano-terzaniTiziano Terzani – Vegetariano (1938 – 2004)

Giornalista e scrittore italiano.

Cit. “Quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri, di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?”

“Ecco un piccolo, bel modo per fare qualcosa contro la violenza: decidere di non mangiare più altri esseri viventi”.

“La sola vista di una bistecca ormai mi ripugna, l’odore di una che cuoce mi dà la nausea e l’idea che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi ferisce”.

TIZIANO TERZANI SUL VEGETARIANESIMO: http://www.youtube.com/watch?v=AQ342h2-2zc

Angela Yvonne Davis (1944)

Although she’s best known for her human rights activism, Davis is also a committed vegan, and recently discussed the connection between human rights and animal rights in a speech at the 17th Steve Biko Memorial Lecture held at the University of Cape Town in South Africa.

schermata-2017-01-13-alle-15-02-42Franco Battiato (1945)

Battiato,  autore, compositore, cantante, pittore e regista. La sua avversione per la carne risale alla sua adolescenza, nel suo eremo siciliano di Milo, alle pendici dell’Etna, coltiva il proprio orto e distribuisce agli amici la sua verdura. A proposito della sua scelta naturale ed intellettuale di non consumare carne ha scritto la canzone Sarcofagia, contenuta nell’album Ferro Battuto del 2001, basata sul trattato di Plutarco  “Del mangiare carne”.

Personalmente sono convinto che sia meglio non mangiare carne e pesce. Sono vegetariano convinto da tanti anni, nemmeno ricordo quanti. Già da piccolo rifiutavo la carne, non mi piaceva proprio. Col passare del tempo essere vegetariani è diventata una necessità esistenziale. Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana. E un giorno ormai lontano ho capito che la mia era una scelta irreversibile. Anche perché vedo i risultati sulla mia salute e sul mio stato mentale. Da quando ho bandito carne e pesce, faccio sogni più belli e so per certo che dipende dal cibo che mangio.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/25/battiato-una-scelta-di-vita-aiuta-il.htm

 

 

 

 

 

 

Altri Veg

http://www.agopax.it/Vegan%20Citazioni/vegan%20citazioni.html
http://www.societavegetariana.org/site/uploads/5fe32d03-104c-e359.pdf
http://www.cattolicivegetariani.it/content/il-veg-nel-cattolicesimo/santi-vegetariani.html
Jobs
Lincoln
Confucius
Kafka
Zola
Hugo
Shaw
Wagner
Schopenhaur
Nietzsche
Lamartine
Montaigne
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Orazio

PseudoVeg
Personaggi storici che vengono accostati erroneamente al vegetarianismo e veganismo.

Isaac Newton: non era affatto vegetariano, tanto è vero che soffriva di gotta, la malattia tipica dei forti mangiatori di carne.
Thomas Edison: non era vegetariano, tra l’altro utilizzava spesso animali per dimostrazioni pubbliche sul funzionamento della corrente elettrica, tra cui cani, gatti e persino un elefante.
Sigmund Freud: citato anch’esso spesso come un vegetariano, in realtà amava molto i piatti di carne, tanto che durante la guerra soffrì non poco per la loro mancanza.
Benjamin Franklin: fu invece vegetariano solo durante alcuni anni della sua adolescenza (anch’egli soffriva di gotta).
Albert Schweitzer: pur convinto della validità della scelta vegetariana, pare tuttavia che non sia mai stato vegetariano, ma più probabilmente cercava di evitare la carne quando poteva.

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14 thoughts on “Vegani e Vegetariani famosi nella Storia”

    1. Ciao!
      Grazie per aver risposto!
      Nemmeno San Francesco d’Assisi e da Paola lo erano…..il loro era un digiuno legato alla scelta di vita di totale povertà…..la carne rossa era nelle tavole dei ricchi….nelle regole infatti come negli scritti si parla di cibi quaresimali e di digiuno penitenziale.
      Non era una scelta pro animale.

      Quanto a Gesù, credo che “molto probabilmente” non sia sufficiente, perche’ vale anche per “molto probabilmente no” …ricordi che viene definito mangione e beone?

  1. Non erano false accuse, sono parole di Gesu’riferite su se stesso.
    Inoltre dichiara mondi tutti i cibi…hai presente?

    I vangelo apocrifi inoltre se hai letto sant’ireneo e sant’eusebio sono lasciati da parte perche’ fantasiosi , non per oscurantismo…

    I sacrifici non riguardano cibo che veniva mangiato, come per esempio facevano i greci…i sacrifici erano considerati nell’ottica della relazione con dio….cosa che appunto gesù dichiara inutile, poiche’ dal comportamento che si tiene con gli uomini dipende sostanzialmente la relazione con dio.

    Avrai poi letto che i pesci non fanno parte dei qudrupedi nell’At e quindi vengono visti come creature ancora piu’ “basse”….

    Ho visto solo alcuni minuti fa il tuo articolo su gesu e antico testamento etc…
    Ha molte imprecisioni, te lo correggo nei prossimi giorni!

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