Vegani e Vegetariani famosi nella Storia

Un’accusa che si sente fare spesso all’alimentazione vegana è che sia solo una nuova moda“. In questo articolo ho voluto riportare esempi di personaggi storici antichi che hanno assunto la dieta vegana/vegetariana (prima del 1944 non c’era una distinzione netta) molto prima che tale dieta venisse considerata una “moda” dallignoranza popolare.


XX SECOLO A.C.

schermata-2017-01-07-alle-03-11-15Arii

I Veda sono un’antichissima raccolta in sanscrito vedico di testi dei popoli arii che invasero intorno al XX secolo a.C. l’India settentrionale. Prescrivevano uno stile di vita totalmente privo dello sfruttamento animale.

« Se una persona mangia carne umana, di cavallo o di altri animali, e priva gli altri del latte uccidendo le mucche, o re, se tale essere malvagio non desiste con altri mezzi, allora non devi esitare a tagliargli la testa» (Rig Veda, 10, 87, 16)

« Le anime nobili, che praticano la meditazione e le altre discipline dello yoga, che sono attente a tutti gli esseri e che proteggono tutti gli animali, sono quelle che hanno davvero intenzioni serie verso le pratiche spirituali» (Atharva Veda, 19, 48, 5)

« Si diventa degni della salvezza quando non si uccide alcun essere vivente» (Manusmriti, 6, 60)

« Chi desidera accrescere la propria carne mangiando la carne di altre creature, vive nella miseria in qualunque specie nasca» (Mahabharata, Anu, 115:47)

« Coloro che ignorano il vero dharma e, pur essendo malvagi e arroganti, si ritengono virtuosi, uccidono gli animali senza alcun rimorso o timore di essere puniti. Ma in seguito, nelle loro vite future, questi peccatori saranno mangiati dalle stesse creature che hanno ucciso in questo mondo»(Srimad Bhagavatam, 11, 5, 14)

 


XVIII SECOLO A.C.

Schermata 2017-11-11 alle 13.12.51Mitanni (1700 a.C.)

Gli arii si spinsero fino in Mesopotamia dove diventarono l’artistocrazia dei Mitanni.

Manfred Mayrhofer, Etymologisches Wörterbuch des Altindoarischen, Heidelberg 1986-2000, II 293

 


XI SECOLO A.C.

schermata-2017-01-09-alle-23-24-07Sansone

Capo degli ebrei (giudice) che aveva fatto voto di nazireato perenne, secondo cui doveva astenersi da sostanze inebrianti, come il vino, e dagli alimenti non vegetali. Questa pratica ascetica comporta la consacrazione del proprio capo e dunque l’astensione dalla tonsura e dalla pettinatura, generando naturalmente le celebri trecce (Giudici 16:13-19); implica inoltre una dieta vegetariana e l’astensione da tutto ciò che sia impuro (ad esempio alcolici e tabacco).

 

Schermata 2017-06-29 alle 19.57.06Zarathuštra (IX a.C. – IX a.C.)
Zoroastro, profeta e mistico iranico, fondatore dello Zoroastrismo e autore delle cinque gāthā raccolte nell’Avestā.

« Chi semina il grano semina la giustizia. Colui che coltiva il frumento, coltiva la fede, accresce la Legge Mazdeana di cento residenze, di mille dimore, di diecimila preghiere Yaçna. »
(Gino Ditadi, I filosofi e gli animali, vol. 1, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 258. ISBN 88-85944-12-4)

« Sono da lodare tanto le anime degli animali selvaggi quanto quelle degli animali domestici. »
(ibndm)

« Chi si astiene dal mangiare la carne martoriata degli animali uccisi avrà lo spirito santo e la verità. »
(Manco 1999, p. 203.)

« Colui che uccide un cane uccide la propria anima. »
(Manco 1999, p. 34.)

 


VI SECOLO A.C.

Schermata 2017-10-31 alle 17.57.36Confucio (551 a.C. – 479 a.C.)

E’ risaputo che Confucio fosse vegetariano. Si afferma che abbia influenzato l’introduzione delle bacchette, perché pensava che i coltelli erano troppo violenti nei pasti a causa della loro associazione di macellazione.

Fonte: Waddell, John, ‘But You Kill Ants’, Australia, 2004

Schermata 2017-06-29 alle 20.05.29.pngBuddha (566 a.C. – 486 a.C.)
Siddharta Gautama è stato un monaco buddhista, filosofo, mistico e asceta indiano, fondatore del Buddhismo, una delle più importanti figure spirituali e religiose dell’Asia.

« Non è ammissibile mangiare carne di animali uccisi da qualcun altro o uccisi per altri motivi. Il consumo di carne, in qualsiasi forma, è proibito una volta per tutte, senza eccezioni. Non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetto ora e non lo permetterò mai. Tutti gli esseri tremano di fronte alla violenza. Tutti temono la morte. Tutti amano la vita. »

pitagoraPitagora (580 a.C – 495 a.C.)

L’immagine di Pitagora come iniziatore del vegetarianismo è legata ai versi delle Metamorfosi di Ovidio, che lo descrivono come il primo a scagliarsi contro l’abitudine di cibarsi di animali, da lui reputata un’inutile causa di stragi, dato che già la terra offre piante e frutti sufficienti a nutrirsi senza spargimenti di sangue. Ovidio lega il vegetarianismo di Pitagora alla sua credenza nella metempsicosi, secondo cui negli animali non vi è un’anima diversa da quella degli esseri umani.

« Amici miei, evitate di corrompere il vostro corpo con cibi impuri; ci sono campi di frumento, mele così abbondanti da piegare gli alberi dei rami, uva che riempie le vigne, erbe gustose e verdure da cuocere. La terra offre una grande quantità di ricchezze, di alimenti puri, che non provocano spargimento di sangue né morte.”
“Coloro che uccidono gli animali e ne mangiano le carni saranno più inclini dei vegetariani a massacrare i propri simili. »
“Qualsiasi cosa un uomo faccia agli animali, gli verrà ripagata con la stessa moneta.”

 



Schermata 2017-06-29 alle 20.07.45Orfeo, e gli Orfici

Negli orfici, la condanna radicale del sacrificio, assimilato all’uccisione sacrilega commessa in origine dai Titani, implica un modo del tutto diverso di concepire lo status dell’uomo e, nello stesso tempo, il rifiuto della religione ufficiale. […] Fatti della stessa materia bruciata degli esseri da cui sono nati, gli umani portano, in virtù della loro eredità titanica, il peso della colpa criminale che ha segnato la loro origine e che li ha destinati a una vita di espiazione. Ma essi partecipano anche di Dioniso, di cui i loro antenati hanno assimilato la carne divorandone una parte. […] Accettando di sacrificare agli dèi un animale alla maniera di Prometeo, come vuole il culto ufficiale, gli uomini non fanno altro che ripetere, all’infinito, la colpa dei Titani. Rifiutando invece questa pratica, vietandosi di versare sangue animale, evitando l’alimentazione carnea per consacrarsi a una vita purificata dall’ascesi, e nello stesso tempo estranea alle norme sociali e religiose della città, gli uomini si spoglierebbero di tutto ciò che la loro natura comporta di titanico e reintegrerebbero in Dioniso quella parte di loro stessi che è divina. »
(Jean-Pierre Vernant La cucina del sacrificio in terra greca p.56)

« L’omicidio di Dioniso da parte dei Titani viene ad illustrare direttamente il principale insegnamento dispensato da Orfeo: “astenersi dalle uccisioni, dai phonói“, con la doppia esortazione di a cessare di mangiare carne e a porre fine all’assassinio di essere umani. Attraverso questo mito, Orfeo insegna agli uomini che bisogna rifiutare qualsiasi sacrificio cruento, dal momento che tale rituale, lungi dal permettere di instaurare delle relazioni con gli dei, riproduce, in forma appena contraffatta, un crimine di cui il genere umano continuerà ad essere partecipe fin quando non avrà riconosciuto definitivamente la sua origine titanica ed avrà iniziato a purificare, grazie al tipo di vita detto orfico, l’elemento divino imprigionato in lui dalla voracità di coloro che, un tempo, hanno sgozzato il giovane Dioniso. »

(Marcel Detienne, Dioniso e la pantera profumata, p.142-3)

Non mangiavano nemmeno le uova. (Plutarco, Quaestiones convivales, 635 e Macrobio Saturnali VII, 16, 8.)

Schermata 2017-09-29 alle 15.39.08Jina, e i giainisti

Vegani e nonviolenti. Il monaco giainista predica un’assoluta non-violenza, il giainismo prevede di fatto una forma estrema di dieta: persino l’acqua viene filtrata al fine di non ingerire involontariamente piccoli organismi.

Mahavira (599 a.C.– 527 a.C.)

Tutte le creature esistenti, viventi, senzienti, che respirano non dovrebbero essere uccise, trattate con violenza, né abusate, né tormentate, né allontanate. (Ācāranga sūtra, I, 4, 1)

Nel VI secolo p.e.v. Mahavira, che visse e predicò nella pianura del fiume Gange, nel nord dell’India, e che fu contemporaneo di Buddha, fondò in India il primo rifugio per animali di cui si abbia notizia, allo scopo di dare alloggio agli animali vecchi e malati. Mahavira è la figura più importante del giainismo, una religione che propugnava il vegetarianismo e il rifiuto assoluto della violenza, ed è merito suo se in India, con il passare del tempo, è stata posta fine ai sacrifici rituali di animali. Dall’oscurità di un passato tanto remoto, da sopra le miserabili figurine di Cristo e Maometto, alle cui religioni appartiene metà della popolazione mondiale, ma ai quali il cuore non è bastato per capire che anche gli animali, e non solo l’uomo, sono il nostro prossimo, oggi Mahavira brilla come il più grande faro di moralità della specie umana. (Fernando Vallejo)

 


V SECOLO A.C.

Schermata 2017-06-29 alle 20.12.47Empedocle (V secolo a.C.)

Nella metempsicosi credeva anche Empedocle, il quale a sua volta seguiva la dieta pitagorica e rifiutava il sacrificio di animali.

« È una grande vergogna spargere il sangue e divorare le belle membra di animali ai quali è stata violentemente tolta la vita. Quando porrete fine a questa maledetta strage? Non vedete che vi divorate l’un l’altro per la folle dissennatezza dei vostri cuori? »

Citato in Lev Tolstoj, Contro la caccia e il mangiar carne, a cura di Gino Ditali, Isonomia editrice, Este, 1994, p. 65. ISBN 88-85944-11-6

Platone (428 a.C. – 347 a.C.)

platone9696Platone, nelle Leggi, parla di una felice età arcaica in cui gli uomini avevano un particolare rispetto per la vita e non uccidevano gli animali né per nutrirsene né per offrire sacrifici agli dèi; Platone dice che questi antenati seguivano i modi di vita orfici, ispirati cioè alla figura mitica di Orfeo, il quale viveva in un rapporto di incantamento con gli animali e la natura.

« E ancora oggi vediamo che presso molti popoli si è conservata l’usanza dei sacrifici umani: e, al contrario, sentiamo che presso altri popoli non vi era, un tempo, neppure il coraggio di gustare la carne di bue, e agli dèi non si sacrificavano animali, ma focacce, e frutti inzuppati nel miele, e simili altre incontaminate offerte, e non si toccava carne, quasi fosse empio mangiarne, e così macchiare di sangue gli altari degli dèi, ma quelli che di noi allora vivevano seguivano le cosidette regole orfiche, nutrendosi di esseri inanimati e astenendosi al contrario da tutto ciò che era animato. »

Nella Repubblica, Platone prescrive ai membri della città ideale una dieta vegetariana, affinché vivano nella moderazione.


IV SECOLO A.C.

Schermata 2017-11-11 alle 13.30.35Dicearco (350 a.C. – 290 a.C.)

Allievo di Aristotele insieme a Teofrasto, sosteneva che uccidere gli animali è ingiusto, perché comporta loro sofferenza e li priva della vita.

« Nell’illustrare il modo di vita della Grecia primitiva, egli afferma che gli uomini nati nell’età antica e perciò vicina agli dèi – uomini di natura eccelsa i quali conducevano una vita meravigliosa tanto che, paragonati ai contemporanei, costituiti di materia adulterata e scadente, sono considerati «stirpe aurea» – non uccidevano gli esseri animati. » (Porfirio)

« Dicearco, nei suoi libri sull’antichità greca, riferisce che sotto il segno di Saturno, quando la Terra era ancora spontaneamente fertile, nessun uomo mangiava carne, vivendo tutti di frutti e legumi che crescevano naturalmente. » (San Girolamo)

Zenone

http://advocacy.britannica.com/blog/advocacy/2010/08/the-hidden-history-of-greco-roman-vegetarianism/

Schermata 2017-11-22 alle 17.55.38Epicuro (342 a.C. – 270 a.C.)

Epicuro era vegetariano e spinse i suoi stessi discepoli al rispetto per gli animali e ad una dieta priva di carni. Porfirio di Tiro parla della tendenza degli epicurei al vegetarianismo nel trattato Sull’astinenza dalle carni animali.

Epicuro diceva inoltre “Ciò che è buono è facile da ottenere”, con ciò indicava il cibo naturale, in quanto la carne al tempo era allo stesso tempo molto costosa e molto insalubre. Ha ispirato anche il vegetarianismo di Seneca.

 

 

719373528df6374eb44e7523062a52a9e1305a30_original

Teofrasto (371 a.C. – 287 a.C.)

Teofrasto è considerato il padre della botanica.

Se qualcuno sostenesse che, non diversamente dai frutti della terra, il dio ci ha dato anche gli animali per il nostro uso, gli risponderei che, sacrificando esseri viventi, si commette contro di loro un’ingiustizia, perché si fa rapina della loro vita.

Il sacrificio di animali non ha origine da un beneficio come il sacrificio di prodotti raccolti, ma da una situazione difficile nata dalla fame o da qualche altro infortunio. Le cause furono la fame e le guerre; esse portarono la necessità di mangiare gli animali. Ma finché vi sono i raccolti che bisogno c’è di praticare sacrifici se non sono più imposti da necessità?

Teofrasto ha scritto un testo al riguardo chiamato “Della Pietà”.

Tutti gli uomini, ma anche tutti gli animali sono della stessa razza, perché i princìpi dei loro corpi sono per natura gli stessi (parlando così non mi riferisco ai primi elementi dai quali provengono le piante, ma penso alla pelle, alle carni, a quel genere di umori inerenti agli animali), e ancor più perché l’anima che è in loro non è diversa per natura in rapporto agli appetiti, ai movimenti di collera, ai ragionamenti e soprattutto alle sensazioni. (p. 297)
Sotto tutti i rapporti, dunque, la razza degli altri animali ci è apparentata ed è la stessa della nostra; poiché i mezzi di sussistenza sono gli stessi per tutti come l’aria che respirano, secondo Euripide, e un sangue rosso scorre in tutti gli animali e tutti mostrano d’avere in comune per padre il cielo e per madre la terra. (p. 298)

[…] gli uomini si son messi a sgozzare le vittime e ad insanguinare gli altari da quando, avendo fatto prova di fame e guerre, hanno immerso le loro mani nel sangue. […] Il sacrificio di animali è dunque più tardivo degli altri… e non ha origine da un beneficio come il sacrificio di prodotti raccolti, ma da una situazione difficile nata dalla fame o da qualche altro infortunio. […] Tutto ciò trae la sua origine dall’ingiustizia… […] Ci si è messi a sacrificare sotto pressione di una necessità maggiore di cui fummo allora le vittime. Le cause furono la fame e le guerre; esse portarono la necessità di mangiare gli animali. Ma finché vi sono i raccolti che bisogno c’è di praticare sacrifici se non sono più imposti da necessità? (p. 299)

Inoltre dobbiamo sacrificare solo ciò il cui sacrificio non lede nessuno, poiché se vi è un atto che non deve causare alcun torto, questo è il sacrificio.
E se qualcuno dicesse che il dio ci ha dato gli animali allo stesso titolo dei raccolti, per il nostro uso, gli risponderei che quando si sacrificano degli esseri viventi si causa loro ben qualche torto perché li si deruba dell’anima. (p. 300)

Se qualcuno sostenesse che, non diversamente dai frutti della terra, il dio ci ha dato anche gli animali per il nostro uso, gli risponderei che, sacrificando esseri viventi, si commette contro di loro un’ingiustizia, perché si fa rapina della loro vita.

Gli egizi sono così lontani dall’uccidere uno solo degli animali, ch’essi fanno delle loro figure immagini degli dèi perché li considerano prossimi e apparentati agli dèi e agli uomini. (p. 301)

Diogene il Cinico (421 a.C. – 323 a.C.)

Secondo il testo “Vite e dottrine dei filosofi illustri” del terzo secolo, scritto da Diogene Lerzio, Diogene il cinico non mangiava animali.

« Lo muovevano a sdegno anche i sacrifici agli dèi per la salute, perché durante lo stesso sacrificio si banchettava a danno della salute. »

Schermata 2017-06-29 alle 20.16.11Esseni Nazareni

I Nazareni – erano Ebrei per provenienza – originariamente da Gileaditis [dove i primi seguaci di Yeshua fuggirono dopo il martirio di Giacomo, fratello di Gesù], Bashaniti e Transgiordani…Essi riconoscevano Mosè e credevano che avesse ricevuto delle leggi, ma non la nostra legge ma altre. E così, essi erano Ebrei che rispettavano tutte le osservanze ebraiche, ma non offrivano sacrifici e non mangiavano carne. Essi consideravano un sacrilegio mangiare carne o fare sacrifici con essa. Affermavano che i nostri Libri sono delle falsità, e che nessuno dei costumi che essi affermano sono stati istituiti dai padri. Questa era la differenza tra i Nazareni e gli altri…” (Epifanio, Panarion 1:18)

Clementine Recognitions: “I anathematize the Nazoreans the stubborn ones, who deny that the law of sacrifices was given by Moses, who abstain from eating living things, and who never offer sacrifice. I anathematize the Osseans (a group of dogmatic Essenes) the blindest of all men who use other scriptures than the law.”


III SECOLO A.C.

hoplomaco3Gladiatori di Roma – Vegetariani
Secondo uno studio, gli antichi gladiatori romani (tra cui Spartaco) erano vegetariani, sovrappeso, e si nutrivano quasi esclusivamente di orzo e fagioli.
Lo studio, realizzato dai ricercatori dell’università di Vienna, sara’ utilizzato per realizzare un documentario che verrà trasmesso il 10 marzo dalla tv britannica “Channel Five”. Dall’analisi di oltre 70 ossa di gladiatori trovate a Efeso, in Turchia, emerge che seguivano una dieta a base di orzo e fagioli per ingrassare e rafforzarsi.
A tavola, dunque, fagioli, verdure e alcuni tipi di frutta: un mix che “li rendeva corpulenti, anche se, in una certa misura, la massa grassa forniva una provvidenziale protezione dai colpi nella lotta”.

I SECOLO A.C.

Schermata 2017-06-29 alle 20.17.59Dositeo, e i dositei o dositeani

Setta gnostico-giudaica del primo secolo, pare siano sopravvissuti in Egitto fino al X secolo.

Secondo San Epifanio c’erano quattro popoli samaritani:
Gorotei, che celebrano le feste in diversi momenti dell’anno rispetto ai Sebuei.
Sebuei, che differiscono dalla Gorotei per lo stesso motivo, le feste.
Esseni, che non si oppongono a una delle parti e festeggiare senza distinzione con chiunque si trovino.
Dositei, che seguono le stesse abitudini come il Samaritani: la circoncisione, il sabato e il resto, e utilizzare il Pentateuco; ma, al di là degli altri, si astengono dalla carne e vivono una vita di costante digiuno. (2) E alcuni sono celibi così, mentre altri praticano la continenza. E credono nella resurrezione dei morti, un’idea che è estranea al Samaritani.

Secondo lo storico Antonin Gadal “Dositeo, giudeo di austera pietà, riunì dei fedeli cui si diede il nome di Dositeani. Vivevano al tempo di Gesù-Cristo e adottarono le stesse pratiche degli Esseni. Si dicevano discepoli di Giovanni il Battista che consideravano il vero Messia. Si nutrivano esclusivamente dei frutti della terra e vivevano in grotte o caverne.Dositeo negava la risurrezione dei corpi, la distruzione futura del mondo. Il giudizio universale, l’esistenza degli angeli e non volle ammettere altri demoni se non gli idoli dei pagani. Gli Esseni si fusero con i discepoli di Dositeo.”

8c2401_1f327255e8914fec82cbb1a725fb85d2~mv2Ovidio (43 a.C. – 17)
Publio Ovidio Nasone, poeta, noto anche semplicemente come Ovidio.


« Astenetevi, o mortali, dal contaminarvi il corpo con pietanze empie! Ci sono i cereali, ci sono i frutti che piegano con il loro peso i rami, grappoli d’uva turgidi sulle viti. Ci sono verdure deliziose, ce n’è di quelle che si possono rendere più buone con la cottura. E nessuno vi proibisce il latte, e il miele che profuma di timo. La terra generosa vi fornisce ogni ben di dio e vi offre banchetti senza bisogno di uccisioni e di sangue.
Ah, che delitto enorme è cacciare visceri nei visceri, ingrassare il corpo ingordo stipandovi dentro un altro corpo, vivere della morte di un altro essere vivente! In mezzo a tutta l’abbondanza di prodotti della Terra, la migliore di tutte le madri, davvero non ti piace altro che masticare con dente crudele povere carni piagate, facendo il verso col muso ai Ciclopi? E solo distruggendo un altro potrai placare lo sfinimento di un ventre vorace e vizioso?»  Ovidio, Le metamorfosi, XV, 75-95

Schermata 2017-10-26 alle 23.23.58Quinto Sestio, e la Scuola dei Sestii (50)

Ritiene che l’uccisione degli animali sviluppi nell’uomo l’abitudine alla crudeltà e che l’alimentazione carnea sia un lusso da rifiutare, contrario alla costituzione umana. Sestio rinunciò alla carriera politica rifiutando la carica di senatore che gli aveva offerto Cesare nel 44 a.C., per fondare la sua scuola filosofica dove gli adepti osservavano un atteggiamento di indifferenza e di lontananza rispetto alla politica del “palazzo”. Seneca scrive:

« Sestio riteneva che l’uomo avesse abbastanza per nutrirsi anche senza spargere sangue, e che divenisse un’abitudine alla crudeltà lo squarciare gli animali per il piacere della gola. Aggiungeva poi che bisogna limitare gli incentivi alla dissolutezza; concludeva che gli alimenti di varia qualità sono contrari alla salute e dannosi al nostro corpo. »

Sozione di Alessandria

Fu un filosofo pitagorico, appartenente alla Scuola dei Sestii, e accolse anche motivi etici di derivazione stoica. Visse a Roma all’epoca di Augusto e di Tiberio e fu tra i maestri di Seneca; viene da questi citato, a proposito del vegetarianismo di ispirazione pitagorica, nelle Lettere a Lucilio, 108, 20-21:

« Non credi che le anime siano assegnate successivamente a corpi diversi, e che quella che chiamiamo morte sia soltanto una migrazione? Non credi che negli animali domestici o selvaggi o acquatici dimori un’anima che un tempo è stata di un uomo? Non credi che nulla si distrugge in questo mondo, ma cambia unicamente sede? Che non solo i corpi celesti compiono giri determinati, ma anche gli animali seguono dei cicli, e che le anime percorrono come un circolo? Grandi uomini hanno creduto a queste cose. Perciò, astieniti da un giudizio e lascia tutto in sospeso. Se queste teorie sono vere, l’astenersi dalle carni ci mantiene immuni da colpa; se sono false, ci mantiene frugali. Che danno deriva dal credere in esse? Ti privo degli alimenti dei leoni e degli avvoltoi. »

Terapeuti

Setta essena.

« Il loro cibo [dei Terapeuti]… è del pane comune… La tavola è pura da ogni carne… La retta ragione insegna loro a essere sobri nella vita: perché il vino è la bevanda della follia e le carni esasperano ciò che la creatura ha di più insaziabile, il desiderio. »
(Filone di Alessandria)


I SECOLO

Gesù Cristo, e i cristiani

Con il cristianesimo vengono aboliti i sacrifici animali, ma l’astensione dal consumo di carne – se mossa dalla compassione verso gli animali – viene vista con sospetto perché caratteristica di alcuni movimenti ereticali quali i manichei, i catari, gli albigesi e i bogomili. Accadeva, nel medioevo, che le autorità riconoscessero gli eretici perché, messi alla prova, questi si rifiutavano di uccidere un pollo.

« Cristo era vegetariano e tutti i fedeli dovrebbero imitarlo. Nei giorni scorsi, in chiesa ho invitato i miei parrocchiani ad astenersi dal consumare la carne di agnello. Lo ripeto: è inutile che noi pronunciamo, durante la messa, l’Agnus Dei e poi subito dopo corriamo a mangiarlo. Ci vorrebbe maggiore coerenza, maggiore rispetto. Invece… »
(Mario CancianiPolemica sulla tradizione pasquale, La Stampa, 11 aprile 1993)

«  Dopo che Cristo è venuto non ci è più consentito mangiare la carne degli animali. E’ meglio che non mangi carne e non bevi vino. Infatti, il consumo di vino è iniziato con il mangiare carne dopo il diluvio universale. I cibi puri sono preparati senza spargimento di sangue. »
(San Girolamo, padre della Chiesa, Adversus Jovinanum 1,30)

Approfondimento -> https://nicolasmicheletti.wordpress.com/gesu-e-i-cristiani-erano-vegetariani/

Schermata 2017-11-14 alle 18.21.07San Giacomo, il Giusto

San Giacomo, detto “Il Giusto”, era il Fratello di Gesù (per alcuni il cugino). Le fonti che fosse il fratello sono extra-bibliche, come ad esempio Giuseppe Flavio in Antichità Giudaiche (XX, 200). Così come il fratello Gesù e gli altri cristiani, anche lui non mangiava carne. Inoltre non indossava abiti provenienti dagli animali.

« Dopo gli apostoli, Giacomo, fratello del Signore soprannominato il Giusto, è stato nominato capo della Chiesa a Gerusalemme. Costui era santo fin dal grembo materno. Non beveva vino né altre bevande inebrianti e non mangiava carne. Non indossava abiti di lana, ma solo di lino. »
– Esegippo, De Viris Illustribus

 

Schermata 2017-11-14 alle 18.35.23San Pietro

Secondo Epifanio ha mangiato carne fino a che non ha incontrato Gesù, dopodiché ha smesso.

« Dato che [Pietro] aveva sempre mangiato la carne, allora – anche se diciamo lo ha fatto solo finché non ha incontrato il Salvatore. »
– Epifanio, Panarion, 22,9.

« Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura. »
– Omelie Clementine, XII, 6 rec. VII, 6

 

Seneca

 

Seneca riferisce, nelle Lettere a Lucilio, di aver condiviso in gioventù le motivazioni che avevano indotto Pitagora e Quinto Sestio ad astenersi dalla carne, trovando inoltre che la dieta vegetale fosse gradevole e salutare.
c21Plutarco

Plutarco scrive che gli animali, essendo esseri animati, sono dotati di sensibilità e di intelligenza come gli umani. Nel saggio Del mangiar carne critica aspramente e con un linguaggio crudo quella che considera l’efferatezza di chi imbastisce banchetti con animali morti e fatti a pezzi. Plutarco sostiene il valore della vita di ogni essere animato.


Che l’uomo non sia carnivoro di natura è provato, in primo luogo dalla sua struttura fisica. I corpo umano non ha nessuna affinità con alcuna creatura formata per mangiar carne. Se però sei convinto di essere naturalmente predisposto a mangiare carne, prova ad uccidere tu stesso un animale che vuoi mangiare. E’ davvero difficile, come diceva Catone, parlare al ventre che non ha orecchie. Si è bevuta la pozione dell’abitudine. Non è semplice estrarre l’amo del mangiar carne conficcato com’è nella brama del piacere.

– Plutarco

L’uomo mangia a sazietà cibi macchiati delle stragi di animali rendendosi molto più feroce delle fiere selvagge. Il sangue e le carni sono cibi per il lupo ed il serpente, non per gli esseri umani.
Ma la pesca con l’amo e le reti, per qualsiasi tipo di pesce, è chiaramente un colpevole atto di ghiottoneria e avidità da parte di chi desidera mangiare pesce; rappresenta inoltre un intorbidire le acque del mare, e un penetrare nelle sue profondità senza una buona ragione. Infatti non soltanto tra gli Egizi e i Siriani, ma anche tra gli Elleni c’era un elemento di santità nell’astenersi dal mangiare pesce. Con l’aiuto della giustizia, penso che dovremmo respingere con orrore il lusso inutile del mangiare pesce.
Non solo dunque il mangiar carne è contro natura in relazione al corpo, ma rende ottuso anche lo spirito con la sazietà e il disgusto che ne deriva.
Tu ti chiedi per quale motivo Pitagora si astenesse dal mangiar carne? Io per parte mia mi domando stupito quale evenienza, quale stato d’animo o disposizione mentale abbia spinto il primo uomo a compiere un delitto con la bocca, ad accostare le labbra alla carne di un animale morto e a definire cibo e nutrimento, davanti a tavole imbandite con corpi morti e corrotti, membra che poco prima digrignavano i denti e gridavano, che potevano muoversi e vedere. Come poteva il suo sguardo tollerare l’uccisione delle vittime sgozzate, scuoiate, smembrate, il suo olfatto resistere alle esalazioni, come ha fatto il senso di contaminazione a non dissuadere il palato, a contatto con le piaghe di altri esseri, nel ricevere i succhi e il sangue putrefatto di ferite mortali?
Sarebbe il caso di discutere su chi cominciò per primo a mangiar carne, non su chi troppo tardi smise!

Nazareni

« I Nazareni – erano Ebrei per provenienza – originariamente da Gileaditis [dove i primi seguaci di Yeshua fuggirono dopo il martirio di Giacomo, fratello di Gesù], Bashaniti e Transgiordani . . .Essi riconoscevano Mosè e credevano che avesse ricevuto delle leggi, ma non la nostra legge ma altre. E così, essi erano Ebrei che rispettavano tutte le osservanze ebraiche, ma non offrivano sacrifici e non mangiavano carne. Essi consideravano un sacrilegio mangiare carne o fare sacrifici con essa. Affermavano che i nostri Libri sono delle falsità, e che nessuno dei costumi che essi affermano sono stati istituiti dai padri. Questa era la differenza tra i Nazareni e gli altri. »
 – Epifanio, Panarion 1:18

 


II SECOLO

Schermata 2017-11-21 alle 20.20.57Celso

Filosofo greco antico. Riteneva gli animali, per certi aspetti, addirittura superiori agli umani.

“Se venisse detto che noi regniamo sugli animali, perché diamo la caccia agli altri animali e li divoriamo, si potrebbe rispondere: «Non potremmo, piuttosto, essere stati fatti noi per loro, dal momento che essi ci cacciano e ci divorano?» Noi d’altronde abbiamo bisogno di reti, di armi, di molti uomini che ci aiutino e di cani [da utilizzare] contro quelli che cacciamo: a loro invece la natura ha dato immediatamente delle armi corrispondenti, per ridurci senza sforzo in loro potere.” (Il Discorso Ver, IV, 78[2])

Cominciamo con l’indicare gli autori che attribuiscono alle bestie un’anima razionale. Nessuno — credo — ha avuto in proposito idee tanto radicali quanto il filosofo Celso, il quale […] si sforza di mostrare che le bestie non sono meno eccellenti dell’uomo e che addirittura lo superano. (Pierre Bayle)

ebionites-the-roots-0.jpgEbioniti

Gruppo scisso dai Nazareni. A differenza di loro negavano la divinità e la nascita verginale di Gesù, che consideravano un profeta e un curatore. E consideravano San Paolo un apostata. Usavano solo un proprio Vangelo detto appunto degli Ebioniti, vangelo apocrifo ma del tutto analogo al Vangelo di Matteo.

Roland H. Worth, Alternative lives of Jesus: noncanonical accounts through the early Middle Ages, McFarland, 2003, ISBN 0-7864-1581-9, pp. 37-38.

Elcasaiti

Gruppo successore degli ebioniti, come loro non mangiavano carne. Il profeta persiano Mani da giovane fu uno di loro. Fondati probabilmente da Alchasaios.

http://www.jewishencyclopedia.com/articles/5513-elcesaites

Schermata 2017-07-18 alle 18.30.10Tatiano il Sirio (120 – 180), e gli Encratiti

Non mangiavano carne. Ad un certo punto, con l’arrivo di Severio, gli encratiti furono spesso chiamati severiani. Questi encratiti severiani accettavano la Legge di Dio, i profeti, ed i Vangeli, ma respingevano gli Atti degli apostoli e maledicevano Paolo di Tarso e le sue epistole. Essi scomparvero alla metà del V secolo, probabilmente assorbiti dai manichei, con i quali avevano sin dall’inizio molto in comune.

marco-aurelio-800x600Marco Aurelio (121 –  180)
Cesare Marco Aurelio Antonino Augusto è stato un imperatore, filosofo e scrittore romano. Fu adottato nel 138 dal suocero Antonino Pio che lo nominò erede al trono imperiale. Fu imperatore, assieme a Lucio Vero, suo fratello adottivo essendo stato anch’egli adottato da Antonino Pio – dal 161 sino alla morte, avvenuta per malattia nel 180, a Sirmio (secondo Tertulliano, suo contemporaneo), o presso Vindobona.
Considerato dalla storiografia tradizionale come un sovrano capace e assennato – il quinto dei cosiddetti “buoni imperatori” menzionati da Edward Gibbon – il suo regno fu tuttavia funestato da conflitti bellici (guerre partiche e guerre marcomanniche), carestie e pestilenze.
“Quando si mise alla testa delle Legioni per la guerra sul Danubio molti dovettero sorridere: quell’omino fragile e macilento, abituato a una dieta vegetariana non sembrava adatto come trascinatore di uomini. Eppure lo fu in modo mirabile e, con grande visione strategica, batté i suoi nemici uno ad uno.”
da: http://www.accademia19.it/Storia%20e%20poesia/Marco_Aurelio.htmMarco Aurelio era anche un ottimo igienista, visto che il suo motto era “Vivere conformemente alla natura”. Scrive dei testi straordinari come ‘Le Riflessioni’ e ‘Le meditazioni’.
Non a caso, assieme a Machiavelli, Marco Aurelio è l’autore nostrano più letto in America.(Marco Aurelio Vegetariano) Fonti:
http://www.intoscana.it/intoscana2/opencms/intoscana/sito-intoscana/Contenuti_intoscana/Canali/Universita-e-Innovazione/visualizza_asset.html?id=833126&pagename=704616
http://www.accademia19.it/Storia%20e%20poesia/Marco_Aurelio.htm
http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/03/campioni-e-personaggi-straordinari-el.html
http://www.igienenaturale.it/storia.html
http://www.circolorussell.it/index.php?doc=487

 

Schermata 2017-12-13 alle 00.05.48Tertulliano (155 – 230)

Tertulliano scrive che durante i primi secoli i cristiani primitivi non toccarono mai carne: “Non è permesso a noi cristiani assaggiare pietanze nelle quali potrebbe essere stato mescolato il sangue di un animale. Come posso definire il fatto che crediate che noi siamo avidi di sangue umano, se sapete che consideriamo un obbrobrio già il sangue degli animali”? Apol. Cap. 9; cit. da Robert Sspringer, pag. 292.

 

 


III SECOLO

Th_RitrattoManiMani (215 – 276), e i Manichei

I manichei erano divisi in pochi “Perfetti”, molto assomiglianti ai monaci buddisti e molti “Uditori” o catecumeni.
I “Perfetti” non potevano avere alcuna proprietà, mangiare carne o bere vino, etc.

Il Manicheismo si diffuse in Siria, Egitto e Nord Africa, dove l’esponente più famoso fu Fausto di Milevi, ma soprattutto dove Sant’Agostino (353-430) aderì alla setta per ben nove anni prima di convertirsi al Cristianesimo e combattere successivamente, in maniera feroce, la sua antica religione.

 

Schermata 2017-07-18 alle 13.42.14Porfirio (233 – 305)

Porfirio, nell’opera Astinenza dagli animali, afferma che il consumo della carne e il sacrificio di animali sono uno sviluppo del cannibalismo e del sacrificio umano. Tra uomo e animale c’è piena continuità (entrambi possiedono ragione e linguaggio) ed è falso che Dio abbia creato gli animali per l’uomo. Gli uomini negano che gli animali siano dotati di ragione solo per soddisfare la loro ghiottoneria di carne.

“A tutte le scuse di coloro che ammettono di fatto che si mangi carne per piacere ed intemperanza, e adducono invece sfacciatamente come pretesto di fare ciò per una necessità che attribuiscono, più di quanto convenga, alla nostra natura, mi sembra, Castrico, di essermi opposto a sufficienza con i libri precedenti. Condurre animali al macello, e, inebriato di massacro, farli cuocere, non per nutrirsene e saziarsene, ma allo scopo di trovarvi piacere e di soddisfare la propria ghiottoneria, non c’è nome per designare questo misfatto, questo crimine. Gli egizi, giustamente, li onoravano gli animali e si astenevano dal cibarsi di essi per quanto potevano. L’astinenza dalla carne degli animali non ci impedisce di vivere né di vivere bene.”

 

Schermata 2017-07-18 alle 18.27.48Giamblico (250 – 330)

Giamblico, allievo di Porfirio, scrive, nella sua Vita pitagorica, che l’alimentazione vegetale, consistendo di alimenti “puri” come quelli dell’Età dell’oro, ricongiunge gli uomini agli dèi.

“Anche Pitagora viveva in questo modo, astenendosi dall’alimentarsi con carne di animali e prosternandosi davanti agli altari incruenti, e desiderando che anche gli altri cercassero di non eliminare ciò che è di natura simile a noi [sc. gli animali], […] educando gli animali selvatici con le parole e con le opere, ma senza far loro del male con punizioni. Anche tra i politici, inoltre, impose a coloro che dettavano le leggi di astenersi dal mangiare carne di animali, poiché era necessario che quelli che intendevano fare giustizia al più alto livello mai fossero ingiusti con gli animali che sono nostri simili.” (107-108, pp. 161-163)


IV SECOLO 

 

Schermata 2017-12-12 alle 23.12.17San Basilio Magno (329 – 379)

Dottore della Chiesa, il vescovo di Cesarea non mangiava carne, e scrisse nel 370 la seguente preghiera, dedicata agli animali:

“O Signore, accresci in noi la fratellanza con i nostri piccoli fratelli,  a cui Tu hai dato questa terra come casa assieme a noi. Concedi che essi possano vivere non per noi, ma per se stessi e per Te e facci capire che essi amano, come noi, la dolcezza della vita quanto noi e Ti servono meglio di quanto facciamo noi nel nostro.”

“Il corpo appesantito con cibi a base di carne viene afflitto dalle malattie. Si può difficilmente amare la virtù quando si gioisce di piatti e banchetti a base di carne. La carne è un alimento contro natura che appartiene ad un mondo passato“. Enkarpa, 1884.

“Non bisogna asservirsi al vino, né mangiare carne… il pane soddisferà al bisogno e l’acqua basterà alla sete… e le pietanze a base di legumi possono bastare a conservare al corpo la forza.”

[ Da Lettere; citato in Aa. Vv., La dieta vegetariana nel Cristianesimo, Edizioni Il Sentiero, Milano, 2011, p. 49. ISBN 978-88-86604-12-3 ]

Schermata 2017-11-11 alle 12.11.06Priscilliano di Ávila (340 – 385)

Il Vescovo Priscilliano, dopo aver ricordato a tutti che il vegetarianesimo era un Principio voluto da Gesù Cristo e fondamentale per i cristiani, viene torturato e giustiziato insieme ai suoi seguaci, e le loro ricchezze vengono tutte confiscate dalla Chiesa. Priscilliano è ufficialmente il primo eretico messo a morte dalla Chiesa Cattolica.

Schermata 2017-07-18 alle 18.33.10

San Giovanni Crisostomo (344 – 407)

“Ci comportiamo come lupi, come leopardi, anzi peggio di loro, perché la natura ha previsto che essi si nutrano in quel modo, ma noi, ai quali Dio ha dato la parola e il senso della giustizia, siamo diventati peggio delle belve feroci.”

Il terzo dei Padri Cappadoci era vegetariano. “Mangiare la carne è innaturale e impuro” scriveva il santo, e, allorchè si trattò di elogiare una comunità cristiana da lui ritenuta perfetta, si espresse così: “Da loro non viene versato alcun rivolo di sangue; non viene macellata e fatta a pezzi la carne. Da loro non s i sente l’odore terribile dei pasti a base di carne. Essi si cibano solo del pane che guadagnano con il loro lavoro e di acqua che viene offerta loro da una fonte pura. Le loro leccornie sono costituite da frutti e nel mangiarli provano un piacere più grande che ad essere seduti ad una tavola regale”

Schermata 2017-07-18 alle 18.31.48

San Girolamo (347 – 420)

Il grande traduttore della Bibbia: nel suo Adversus Jovinianum ha mostrato perché, a suo giudizio, un cristiano deve astenersi dal mangiare carne.

«  Dicearco, nei suoi libri sull’antichità greca, riferisce che sotto il segno di Saturno, quando la Terra era ancora spontaneamente fertile, nessun uomo mangiava carne, vivendo tutti di frutti e legumi che crescevano naturalmente. Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali. Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l’inizio. Pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali. »

«  Dopo che Cristo è venuto non ci è più consentito mangiare la carne degli animali. E’ meglio che non mangi carne e non bevi vino. Infatti, il consumo di vino è iniziato con il mangiare carne dopo il diluvio universale. I cibi puri sono preparati senza spargimento di sangue. »
Adversus Jovinanum 1,30

 

 


VI SECOLO

San Colimano d’Irlanda (560-632)

Come gli altri monaci, San Colimano era vegetariano ed è stato un amante di uccelli e animali. Aveva un gallo, un topo e un uccello che lo aiutavano a rimanere sveglio per continuare a scrivere il manoscritto a cui lavorava.

http://www.catholicireland.net/saintoftheday/st-colman-of-kilmacduagh-560-632/


IX SECOLO

schermata-2017-01-07-alle-02-30-25Abul ʿAla Al-Maʿarri (973 – 1057)

Abū al-ʿAlāʾ Aḥmad ibn ʿAbd Allāh ibn Sulaymān al-Tanūkhī al-Maʿarrī è stato un poeta e letterato arabo. Conosciuto come il “Lucrezio d’oriente”, fu un razionalista controverso, lasciando intendere di considerare le religioni positive in generale (e in particolare l’islam) nulla più di una superstizione.

Sei ammalto nel pensiero e nella religione.
Vieni a me, così che tu possa ascoltare una verità profonda,
Non mangiare ingiustamente i pesci che l’acqua ti ha lasciato,
E non desiderare come cibo la carne di animali macellati,
O il bianco latte delle madri il cui sorso puro è inteso
per i loro piccoli, e non per le nobildonne.
E non far soffrire gli ignari uccelli prendendo le loro uova;
che l’ingiustizia è il peggior dei crimini.
E risparmia il miele che le api si procurano industriosamente
dai fiori di piante profumate;
Che non lo hanno conservato perché poi appartenga ad altri,
Né lo hanno raccolto per regali e ricompense.


XIII SECOLO

Schermata 2017-09-30 alle 02.42.02Catari

La Formula di Iniziazione dei Catari (Citato in Ditadi 1994, p. 430) recitava:

Non mangerai carne, uova, formaggio, né altra cosa se non d’acqua e di legno [frutta, ortaggi]. Non mentirai, non ammazzerai nemmeno vitelli.

Altra citazione interessante:

Dio dice nel primo della Genesi: «Guardatevi dal mangiare dell’albero della vita ecc.».
Invece il Dio del Vangelo dice, nel primo dell’Apocalisse: «A chi vince io darò da mangiare dell’albero della vita». Quello proibisce, questo promette, dunque sono tra loro contrari.
Il terzo libro della Genesi afferma: «La terra sarà maledetta per colpa tua». Ecco il Dio del Vecchio Testamento maledire la terra che il Dio del Nuovo Testamento benedice nel Salmo: «Benedicesti, o Signore, la tua terra», dunque sono contrari tra loro.
Il Dio del Vecchio Testamento vuole che gli si immolino degli animali e si compiace di tali sacrifici; il Dio del Nuovo Testamento dice nel Salmo: «Rifiutasti la vittima e l’offerta, ma mi hai apprestato il corpo; non ti compiacesti di olocausti in cambio del peccato».
Quel Dio comanda tali sacrifici, questo li respinge; dunque sono tra loro contrari.


XV SECOLO

 

santo

San Francesco di Paola  (1416 – 1507)

San Francesco di Paola fonda un ordine votato alla perpetua vita quaresimale (con astinenza, motivata da ascetismo religioso, dai “cibi di grasso”, compreso il pesce), tanto che oggi è stato chiamato «santo vegano».

 

Leonardo da Vinci (1452 – 1519)

Leonardo da Vinci è stato: pittore, ingegnere e scienziato italiano; architetto, scultore, scenografo, anatomista, disegnatore, musicista e trattarista. Si distingue, tra i personaggi del suo tempo, per la pietà verso gli animali, come ad esempio gli uccelli, che liberava dalle gabbie.

«Colui che non rispetta la vita non la merita. Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente.»

«Veramente l’uomo è il re degli animali, per la sua brutalità li supera. Noi viviamo per la morte degli altri. Ci sono luoghi di sepoltura! Da allora ho tenera età abiurato l’uso di carne, e verrà il tempo in cui gli uomini si guardano l’uccisione di animali che guardano l’assassinio dell’uomo.»

«Verrà un tempo in cui considereremo l’uccisione di un animale con lo stesso biasimo con cui consideriamo oggi quella di un uomo.»

Schermata 2017-10-07 alle 17.05.05Guzzarati

I guzzarati erano una popolazione vegetariana e poco dedita alla guerra del Khambhat, in India. Sono stati descritti dal navigatore fiorentino e amico di Leonardo da Vinci, Andrea Corsali,  in una lettera a Giuliano de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico.

« Alcuni gentili chiamati Guzzarati non si cibano di cosa alcuna che tenga sangue, né fra essi loro consentono che si nuoccia ad alcuna cosa animata, come il nostro Leonardo da Vinci. »

Michelangelo-Buonarroti-biografiaMichelangelo Buonarroti (1475 – 1564)
Scultore, pittore, architetto e poeta italiano. Protagonista del Rinascimento italiano, fu riconosciuto già al suo tempo come il più grande artista di sempre. Fu nell’insieme un artista tanto geniale quanto irrequieto. Il suo nome è collegato a una serie di opere che lo hanno consegnato alla storia dell’arte, alcune delle quali sono conosciute in tutto il mondo e considerate fra i più importanti lavori dell’arte occidentale: il David, la Pietà, il Tondo Doni o il ciclo di affreschi nella Cappella Sistina sono considerati traguardi insuperabili dell’ingegno creativo.
Lo studio delle sue opere segnò le generazioni successive, dando vita, con altri modelli, a una scuola che fece arte “alla maniera” sua e che va sotto il nome di manierismo.
Fonti:
 imagesErasmo da Rotterdam, Tommaso Moro, Alvise Cornero

Erasmo da Rotterdam e Tommaso Moro, sulla scia della riscoperta umanistica di Platone, auspicano il ritorno dell’uomo ad un’armonia con la natura in cui cessino le violenze sugli animali. Alvise Cornero promuove l’ideale di una «vita sobria» a partire dall’alimentazione.

 


XVI SECOLO

Schermata 2017-06-29 alle 20.30.33Santa Teresa d’Avila (1515 – 1582)

Dottore della Chiesa. Grandissima mistica, ha lasciato alla Chiesa un patrimonio enorme sulla spiritualità, tra cui spicca Il Castello Interiore in cui la Santa non nasconde la sua ammirazione verso le creature del Signore, arrivando a dire: “Per conto mio nutro anzi la convinzione che in ogni minima creatura plasmata da Dio, quand’anche si tratti solo di una formichina, si celano più meraviglie di quanto se ne possano immaginare” (Il Castello Interiore, quarte mansioni, cap. 2, par. 2). La Santa chiese ed ottenne dal Papa, in un periodo di piena Inquisizione (quella romana è fondata nel 1542) il ripristino della Regola Primitiva, perché il senso del cristianesimo (a dire della Santa) s’era perso. In quella Regola troviamo l’astienza dalla carne. Al paragrafo 15 della Regola primitiva, data da S. Alberto (Patriarca di Gerusalemme) ed emendata da Innocenzo IV troviamo infatti: “L’astinenza dalla carne. Vi asterrete dal mangiare carne, a meno che non dobbiate prenderne a causa di malattia o di debolezza”.
http://www.cattolicivegetariani.it/content/il-veg-nel-cattolicesimo/santi-vegetariani/118-santa-teresa-davila-la-meraviglia-per-le-creature-e-lastinenza-dalle-carni.html

Michel_de_Montaigne_1.jpg

Michel Montaigne (1533 – 1592)

Montaigne critica, in diverse opere, la presunzione dell’uomo di essere superiore agli altri animali, affermando l’esistenza di un obbligo etico di «grazia e benignità» verso di essi.

Schermata 2017-06-29 alle 20.29.10Fra Martino Campanaro (1579 –  1639)

San Martino de Porres, più famoso come “Fra Martino campanaro”.
Non poteva tollerare che un animale fosse maltrattato e chiese alla sorella di ospitare in una stanza della sua casa quelli che avevano bisogno di qualche giorno di riposo per guarire bene, e in questa, che possiamo definire la prima “clinica veterinaria”, un gatto, a Martino molto affezionato, iniziò a portare altri felini feriti. Un giorno i domenicani si ritrovarono l’infermeria invasa dai topi, Martino vedendo che i padri mettevano trappole dappertutto, prese in mano un topino e gli disse ‘Fratello mio, dica a questi suoi compagni che sono ormai dannosi alla comunità. Io li compatisco perché li manca il sostento e però non ho voluto che li ammazzino; horsù dica loro che vadano alla tal parte del nostro giardino, che ivi li porterò il quotidiano sostento.” I topi fecero proprio così e ogni giorno uscivano dai loro nascondigli e prendevano il cibo dalle mani del Santo.

http://www.cattolicivegetariani.it/content/il-veg-nel-cattolicesimo/santi-vegetariani/322-san-martino-de-porres-chi-ama-alla-maniera-di-cristo.html


XVII SECOLO

 

Schermata 2017-10-26 alle 23.40.29Blaise Pascal (1623– 1662)

Matematico, fisico, filosofo e teologo francese. Amante della natura e vegetariano per motivi etici.

AA.VV., La grande cucina | Vegetariana, RCS, Milano, 2005, p. 140. ISSN 1824-5692.

Benjamin Franklin

Benjamin Frankilin fu un inventore, uno scienziato, un diplomatico ed è considerato uno dei Padri Fondatori degli USA.

“When about 16 years of age I happened to meet with a book, written by one Tryon [vegetarianism advocate Thomas Tryon], recommending a vegetable diet. I determined to go into it. My brother, being yet unmarried, did not keep house, but boarded himself and his apprentices in another family. My refusing to eat flesh occasioned an inconveniency, and I was frequently chid for my singularity. I made myself acquainted with Tryon’s manner of preparing some of his dishes, such as boiling potatoes or rice, making hasty pudding, and a few others, and then proposed to my brother, that if he would give me, weekly, half the money he paid for my board, I would board myself. He instantly agreed to it, and I presently found that I could save half what he paid me… [D]espatching presently my light repast, which often was no more than a bisket or a slice of bread, a handful of raisins or a tart from the pastry-cook’s, and a glass of water… I made the greater progress, from that greater clearness of head and quicker apprehension which usually attend temperance in eating and drinking…

…[I]n my first voyage from Boston, being becalm’d off Block Island, our people set about catching cod, and hauled up a great many. Hitherto I had stuck to my resolution of not eating animal food, and on this occasion consider’d, with my master Tryon, the taking every fish as a kind of unprovoked murder, since none of them had, or ever could do us any injury that might justify the slaughter. All this seemed very reasonable. But I had formerly been a great lover of fish, and, when this came hot out of the frying-pan, it smelt admirably well. I balanc’d some time between principle and inclination, till I recollected that, when the fish were opened, I saw smaller fish taken out of their stomachs; then thought I, ‘If you eat one another, I don’t see why we mayn’t eat you.’ So I din’d upon cod very heartily, and continued to eat with other people, returning only now and then occasionally to a vegetable diet. So convenient a thing it is to be a reasonable creature, since it enables one to find or make a reason for everything one has a mind to do.”

The Autobiography of Benjamin Franklin, 1793
Image source: www.library.upenn.edu (accessed Jan. 10, 2012)

 

 

Thomas Tryon (1634 – 1703)
E’ stato un mercantescrittore e saggista inglese. La sua lettura persuade Benjamin Franklin ad adottare il vegetarianismo. A Tryon s’ispira direttamente Benjamin Lay.

 

 

Schermata 2017-11-21 alle 22.51.54Jean Meslier (1664 – 1729)

Nessuna biografia menziona che fosse vegetariano però si può evincere chiaramente dalle sue parole, con le quali si scagliava contro la violenza nei confronti degli animali:

“E’ una crudeltà, una barbarie uccidere, accoppare, sgozzare animali che non fanno niente di male; essi sono sensibili alla sofferenza e al dolore come noi, malgrado ciò che affermano vanamente, falsamente e in modo ridicolo i nuovi cartesiani, che li considerano mere macchine senz’anima e sentimento […] Grottesca opinione, massimamente perniciosa, detestabile dottrina che tende manifestamente a soffocare nel cuore degli uomini tutti i sentimenti di bontà, dolcezza e umanità che potrebbero provare verso questi poveri animali. […] Siano benedette le nazioni che li trattano benevolmente, proteggendoli e mostrando compassione verso le loro sofferenze e dolori, ma siano maledette le nazioni che li trattano con crudeltà, da aguzzini, che amano spargerne sangue e che sono avide di nutrirsi delle loro carni.”
Signori cartesiani, per il solo fatto che gli animali non sanno parlare come voi e non sanno esprimersi col vostro linguaggio per comunicarvi i loro pensieri e farvi conoscere il loro dolore, il loro dispiacere e i loro mali o i loro piaceri e le loro gioie, voi li considerate semplici macchine inanimate, incapaci di conoscere e di sentire?  A questa stregua ci fareste facilmente intendere anche che gli irochesi e i giapponesi non sarebbero che pure macchine inanimate …  Non vedete  chiaramente che gli animali hanno un linguaggio naturale … Non vedete chiaramente che sono contenti quando li si accarezza? … Non vedete anche che gridano quando vengono picchiati e che scappano con tutte le loro forza quando vengono minacciati e battuti con troppa violenza? “

 

cartesio2

Renato Cartesio (1596 – 1650)

Sostiene che gli animali siano delle macchine senza coscienza e senza capacità di soffrire, legittimando così, oltre al consumo di carne, anche la vivisezione. Ciò nonostante egli è vegetariano perché convinto che faccia bene alla salute.
Come lui, anche altri uomini di scienza e medici dell’epoca – tra cui Gassendi, Linneo, John Arbuthnot – prescrivono il vegetarianismo per la salute umana, ma senza interesse per gli animali.

Il medico britannico George Cheyne, che annovera fra i suoi pazienti il poeta Alexander Pope.

Samuel Richardson (1689 – 1761) 

Considerato uno dei più importanti scrittori del XVIII secolo, diffonde un vegetarianismo fortemente improntato su argomentazioni salutistiche, che fa appello in subordine alla compassione verso gli animali.

Antonio Cocchi (1695 – 1758)

E’ stato un medico, naturalista e scrittore fiorentino. Oltre a sostenere gli effetti salutari di una dieta priva di carne dichiara di ammirare il rispetto che Pitagora mostrava verso la natura.

VoltaireVoltaire (1694 – 1778)

Con Voltaire – lettore, tra l’altro, di Cocchi – la difesa del vegetarianismo torna ad associarsi con forza, in opposizione a Cartesio, alla denuncia delle crudeltà verso gli animali e quindi anche alla condanna della vivisezione.

Bisogna risalire fino al buon Porfirio, ai compassionevoli pitagorici, per trovare qualcuno che abbia cercato di farci vergognare della nostra cruenta ghiottoneria; oppure bisogna recarsi tra i brahamani. Infatti i nostri monaci, costretti dal capriccio dei fondatori dei loro ordini, a rinunziare alla carne, sono assassini di sogliole e di rombi, quando non lo sono di pernici e di quaglie. E né tra i monaci né nel concilio di Trento né nelle nostre assemblee del clero né nelle nostre accademie si è mai pensato di chiamare un male quella carneficina universale. Nei concili non vi si è pensato più che nelle taverne.
Del resto, noi cessiamo presto di commuoverci per la morte spaventosa degli animali riservati alla nostra tavola. I bambini, che piangono la morte del primo pollo che vedono sgozzare, la seconda volta ridono. Infine, è fin troppo certo che quella spaventosa carneficina messa senza posa in mostra nelle nostre beccherie e nelle nostre cucine non ci sembra un male: anzi, consideriamo quell’orrore, spesso pestilenziale, come una benedizione del Signore; e possediamo ancor oggi preghiere in cui lo si ringrazia di quegli assassinii. Eppure, c’è forse qualcosa di più abominevole del nutrirsi continuamente di cadaveri?
Eppure io non vedo tra noi nessun moralista, nessuno dei nostri loquaci predicatori, nessuno nemmeno dei nostri Tartufi, che abbia mai fatto la minima riflessione su quest’orrenda abitudine divenuta in noi natura.

L’abate Condillac, nel Trattato degli animali, nega che la sensibilità degli animali sia diversa da quella degli esseri umani, mentre il naturalista Charles Bonnet, nella Palingenesie philosophique, afferma che ciascun animale possiede un carattere individuale, una ragion d’essere propria e un’anima immortale.


XVIII SECOLO


John Oswald, Laurids Smith, Saint Pierre

Nel 1791 vengono pubblicate tre opere contenenti appelli in difesa degli animali: The Cry of Nature, del rivoluzionario scozzese John Oswald, il Forsøg dell’ecclesiastico daneseLaurids Smith, e Suite des voeux d’un solitarie dello scrittore francese Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre.

percy-bysshe-shelley-9481527-1-402

Percy Shelley (1792 – 1822)

Il poeta romantico Percy Bysshe Shelley diversi saggi in cui difendeva la dieta vegetariana, tra i quali la Rivendicazione della dieta naturale e Sul sistema della dieta vegetariana, in cui considera la dieta carnea all’origine di violenze, malattie e avidità. Shelley scrisse, riprendendo il sensismo e il pre-animalismo di illuministi come Voltaire e Diderot, nella seconda di queste due opere:

« Il macello d’innocui animali non può mancare di produrre molto di quello spirito d’insana e spaventevole esultanza per la vittoria acquistata a prezzo del massacro di centomila uomini. Se l’uso del cibo animale sovverte la quiete del consorzio umano, quanto è indesiderabile l’ingiustizia e la barbarie esercitata verso queste povere vittime! Esse sono chiamate a vivere dall’artificio umano solo allo scopo di vivere una breve e infelice esistenza di malattia e schiavitù, perché il loro corpo sia mutilato e violati i loro affetti. Molto meglio che un essere capace di sentimenti non sia mai esistito, piuttosto che sia vissuto soltanto per sopportare una dolorosa esistenza senza sollievo alcuno. »

220px-Frankenstein's_monster_(Boris_Karloff)Mary  Shelley (1797 – 1851)

Il Dottor Frankenstein, la sua Creatura, così come la loro ideatrice Mary Shelley erano tutti e tre vegetariani.

« Il mio cibo non è quello dell’uomo; Non distruggo l’agnello e il capretto, per ingannare l’appetito; ghiande e bacche mi permettono un nutrimento sufficiente. Il mio compagno sarà della stessa natura di me stesso e sarà contentato con la stessa tariffa. Faremo il nostro letto di foglie secche; il sole ci risplenderà come l’uomo e maturerà il nostro cibo. L’immagine che vi presento è pacifica e umana. »

amosbronson-alcott-wc-9179505-1-402Amos Bronson Alcott (1799 – 1888)

E’ stato un educatore, insegnante e filosofo statunitense. Fu il padre di Louisa May Alcott, autrice dei romanzi della serie Piccole donne. Viene ricordato per aver fondato una comunità utopica conosciuta come Fruitlands e per aver aderito alla filosofia trascendentalista. Può essere considerato uno dei tanti vegani antelitteram. Seguiva infatti una dieta sprovvista di ogni derivato animale, ovvero quella che prima del 1944 veniva chiamata “dieta pitagorica”. E’ stato un personaggio fondamentale sia per il diritto di voto alle donne, sia nell’abolizione della schiavitù.

“Oggi, le idee radicalmente progressiste di Bronson Alcott sull’educazione dei bambini vengono riscoperte e finalmente rivalutate. Alcott fu un vegetariano etico e uno dei responsabili principali della creazione di Fruitlands, un improbabile esperimento di vita vegetariana in una comunità nella campagna nei pressi di Concord. I trascendentalisti di questa cittadina furono i primi americani a esaminare e introdurre nel pensiero occidentale molte delle idee nobili e acute dei testi taoisti, buddhisti, jainisti e vedantisti.”
(Will Tuttle)

“Il più gentile e amabile degli uomini.”
(Henry Stephens Salt)


XIX SECOLO

Schermata 2017-06-29 alle 20.33.58Giuseppe Garibaldi (1807 – 1882)

Generale, patriota e condottiero italiano. Noto anche con l’appellativo di “Eroe dei due mondi”. Non tutti sanno, però, che è stato anche colui ad aver fondato l’ENPA (Ente Nazionale per la Protezione degli Animali), considerata tuttora una delle più grandi associazioni animaliste italiane, nonchè la più antica d’Italia. Le origini dell’ ENPA vanno fatte risalire al 1 aprile 1871, anno in cui Giuseppe Garibaldi, su esplicito invito di una nobildonna inglese, lady Anna Winter, contessa di Southerland, incaricò il suo medico personale, il dottor Timoteo Riboli, con studio in Torino, di costituire una società per la Protezione degli Animali, annoverando la signora Winter e Garibaldi come soci fondatori e presidenti onorari. Nasceva così la Società Reale per la Protezione degli Animali, con un ufficio provvisorio a Torino, al primo piano del n. 29 di via Accademia Albertina. Cit. “Proteggere gli animali contro la crudeltà degli uomini, dar loro da mangiare se hanno fame, da bere se hanno sete, correre in loro aiuto se estenuati da fatica o malattia, questa è la più bella virtù del forte verso il debole.”


Helena_Petrovna_BlavatskyHelena Blavatsky (1831 – 1891)

La fondatrice della Società Teosofica. Nella “La chiave della Teosofia”, l’ultima opera della Blavatsky, scrive:

“Ogni tipo di tessuto animale conserva sempre certe caratteristiche dall’animale da cui proviene mostrando un effetto grossolanizzante o animalizzante sull’uomo. Consigliamo agli studiosi veramente seri di servirsi di un cibo che sia il meno possibile occludente e gravoso per il cervello e il corpo, e che abbia minore effetto nell’impedire e ritardare lo sviluppo della loro intuizione, delle loro facoltà e poteri interiori. Molte malattie sono dovute all’uso della carne e soprattutto ai cibi in scatola”.

Schermata 2017-10-31 alle 01.48.45Louisa May Alcott (1832 – 1888)

La scrittrice della famosa tetralogia “Piccole Donne”. Louise fu un’abolizionista e una femminista della prima ora.  Nonché vegetariana, come tutta la sua famiglia.

« Dieta vegetale e dolce riposo. Cibo animale e incubi. Cogli il tuo corpo dal frutteto; non strapparlo dal macello. Senza la dieta carnivora non potrebbe esserci alcuna sanguinosa guerra. »

1874Vegetarian Society (1847)

Nel 1847 nasce in Inghilterra la prima organizzazione vegetariana al mondo, la Vegetarian Society, e vent’anni dopo il teologo Eduard Baltzer fonda una associazione vegetariana in Germania.

FEMMINISTE:

Molte sostenitrici dei diritti della donna – tra cui Mary Wollstonecraft, Margaret Fuller, Harriet Beecher Stowe, Susan Anthony – sono vegetariane e scrivono per sensibilizzare verso le sofferenze animali.

Mary Wollstonecraft
Margaret Fuller
Harriet Beecher Stowe
Susan Anthony


Schermata 2017-06-29 alle 20.36.26Bahá’u’lláh (1817 – 1892) e la Fe
de Bahá’í

Mīrzā Ḥusain ‛Ali Nūrī è stato un mistico e profeta persiano. Noto come Bahá’u’lláh è il fondatore della Fede bahá’í, che si pone come l’ultima di una lunga serie di presunte rivelazioni divine manifestate nel corso dei secoli attraverso gli insegnamenti di Krishna, Zoroastro, Budda, Maometto. I babisti predicano un ecumenismo religioso universale, unico – e presuppongono che l’esito finale di questo cammino spirituale sia il vegetarismo.

lainfo.es-4630-vincent-van-gogh650Vincent van Gogh (1853 – 1890)

Autore di ben 864 tele e di più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi iniziati e non portati a termine più diversi appunti probabilmente destinati all’imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese, tanto geniale quanto incompreso in vita, Van Gogh influenzò profondamente l’arte del XX secolo. Dopo aver trascorso molti anni soffrendo di frequenti disturbi mentali, morì all’età di 37 anni per una ferita da arma da fuoco, molto probabilmente auto-inflitta. In quel momento i suoi lavori erano molto poco conosciuti e apprezzati ancor meno. Van Gogh iniziò a disegnare da bambino e continuò a farlo finché non decise di diventare un pittore vero e proprio. Iniziò a dipingere tardi, aveva trent’anni, e realizzò molte delle sue opere più note nel corso degli ultimi due anni della sua vita. I suoi soggetti consistevano in autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazione di campi di grano e girasoli. La sua formazione si deve all’esempio del realismo paesaggistico dei pittori di Barbizon e del messaggio etico e sociale di Jean-François Millet.«Da quando ho visitato i mattatoi nel sud della Francia ho smesso di mangiare carne» (Vincent van Gogh in una lettera al fratello Theodorus)(Vincent van Gogh Vegetariano)

tolstojLev Tolstoj

Il romanziere russo Lev Tolstoj, che dopo i cinquant’anni diventa paladino del pacifismo e del vegetarianismo, racconta nell’articolo Il primo passo la sua visita ad un mattatoio e l’orrore suscitatogli da questa esperienza. «Non siamo struzzi» – scrive – e «non possiamo fingere di non sapere».

Già diverso tempo addietro, leggendo il bellissimo libro Ethics of Diet, m’era venuta voglia di visitare un macello, per vedere con i miei occhi la sostanza della questione di cui si tratta appunto quando si parla di vegetarianesimo. Ma continuavo ad aver degli scrupoli, così come sempre se ne hanno ad andare a vedere delle sofferenze che si è ben certi di trovare, e che non potrai far nulla per scongiurare, e così rimandavo sempre il giorno.
Ma poco tempo fa mi imbattei, per strada, in un macellaio, che era venuto a casa dei suoi e che stava tornando a Tula. È un macellaio ancora inesperto, e il suo compito è perciò quello di dare il colpo di pugnale. Gli domandai se non provava compassione, a uccidere quelle bestie. E mi rispose così come rispondono sempre: «C’è poco da aver compassione. Quel lavoro lì bisogna farlo». Ma quando gli dissi che non era indispensabile mangiar carne, ne convenne e allora convenne pure del fatto che sì, le bestie facevano compassione.
Non bisogna indignarsi al punto di odiare gli uomini per pietà verso gli animali bisogna invece agire in conformità di ciò a cui spinge questo sentimento, e cioè non mangiare carne di qualsiasi essere a cui sia stata tolta la vita. Sono convinto che nei prossimi secoli la gente racconterà con orrore e ascolterà con dubbio come i loro antenati ammazzavano gli animali per mangiarli. Il vegetarismo si diffonde molto rapidamente.
Non siamo struzzi, e non possiamo credere che se non guarderemo, ciò che non vogliamo vedere non esisterà più. E tanto meno lo possiamo, quando ciò che non vogliamo vedere è quel che vogliamo mangiare. E soprattutto, se almeno fosse necessario tutto ciò! O magari non necessario, ma se non altro almeno utile a qualcosa. E invece? Niente, non è di nessuna utilità. (Coloro che ne dubitano leggano quei numerosi libri che sono stati scritti a questo proposito da scienziati e da medici, e nei quali viene appunto dimostrato che la carne non è affatto necessaria all’alimentazione umana. E non ascoltino invece quei medici veterotestamentari che difendono a spada tratta la necessità di far uso di carne solamente perché la carne è stata ritenuta necessaria per lungo tempo dai loro predecessori e poi anche da loro stessi; costoro la difendono caparbiamente, con malevolenza, così come si difende sempre quel che è vecchio e va ormai cadendo in disuso.) Serve soltanto a educare la gente ai sentimenti bestiali, a sviluppare la bramosia, la lussuria, l’ubriachezza. Il che trova perennemente conferma nel fatto che uomini giovani, buoni, non guastati ancora, e in particolar modo le donne e le fanciulle, sentono, pur senza saperlo, che così come da una cosa ne deriva un’altra, allo stesso modo la virtù non è compatibile con la bistecca, e non appena desiderano esser buoni, abbandonano appunto i cibi a base di carne.
Per qual motivo l’astinenza dal cibo animale sarà appunto il primo atto della vita morale, è stato detto ottimamente: e non da un uomo soltanto, ma da tutta quanta l’umanità, nella persona dei suoi migliori rappresentanti, e ininterrottamente, fin da quando l’uomo ha cominciato ad affacciarsi alla consapevolezza. Ma allora perché, se l’illegittimità, ovverosia l’immoralità del cibo animale è nota all’umanità da così gran tempo, gli uomini non sono ancora pervenuti alla consapevolezza di questa legge? domanderanno gli uomini che per loro natura si lasciano guidare non tanto dalla loro ragione, quanto piuttosto dall’opinione comune. La risposta a questo interrogativo è che tutto il cammino percorso dagli uomini nella scoperta della morale, il quale cammino costituisce il fondamento d’ogni cammino umano, lo si è potuto percorrere e lo si percorre soltanto lentamente; ma che indizio certo d’un progredire autentico, e non accidentale, lungo questo cammino, è la sua continuità e la sua costante accelerazione.
Tale è appunto il progredire del vegetarianesimo. Esso ha trovato espressione in tutti i pensieri che gli scrittori vi hanno dedicato e nella vita stessa dell’umanità, che inconsapevolmente sta passando sempre più dal carnivorismo ai cibi vegetali, mentre consapevole espressione di ciò sono le dimensioni sempre maggiori e la particolare forza che va assumendo il movimento vegetariano.

“Uccidendo, l’uomo sopprime anche in se stesso le più alte capacità spirituali, l’amore e la compassione per le altre creature viventi e, sopprimendo questi sentimenti, diventa crudele.”

Henry Salt, in Animal Rights, inizia a parlare di «diritti animali». Scrive inoltre un libro intitolato Difesa del Vegetarianismo, che viene letto e apprezzato da attivisti vegetariani come Gandhi e George Bernard Shaw.

Schermata 2017-09-29 alle 02.32.03Rudolf Joseph Lorenz Steiner (1861 – 1925)

Vegetariano. Fondatore della antroposofia. Sotto frasi tratte dal Testo della Conferenza sul tema “Karma & Regno Animale” di Rudolf Steiner, tenutasi ad Amburgo nel giorno 17 in Maggio dell’anno 1910:

“La compassione per gli animali ritornerà quando gli uomini si abitueranno ad accogliere la saggezza spirituale, quando gli uomini comprenderanno nuovamente come il destino dell’umanità sia legato al destino della Terra. Nei periodi di oscuramento e nei quali subentrò il pensiero materialistico si guardava soltanto alle cose che nello spazio sono poste l’una accanto all’altra, senza tener conto del fatto che le cose hanno una origine unitaria e si sono separate soltanto nel corso della evoluzione. Non si sentiva neppure ciò che unisce gli uomini agli animali. Col progredire dell’evoluzione per mezzo della coscienza subentrerà anche un nuovo rapporto dell’uomo col regno animale, migliore di quello che esiste oggi, soprattutto in occidente. Sopravviverà un modo di trattare gli animali, grazie al quale l’uomo, dopo averli spinti in basso, li redimerà.”

220px-Henry_David_Thoreau_-_Dunshee_ambrotpe_1861Henry David Thoreau (1817 – 1862)

« È vergognoso che l’uomo sia carnivoro. È vero: egli può vivere e vive sfruttando gli altri animali, ma questo è un bel misero modo di vivere, come sanno coloro che mettono in trappola un coniglio o uccidono agnelli, e colui che insegnerà all’uomo a convertirsi a una dieta sana e non violenta sarà considerato un benefattore per l’umanità. »

george-bernard-shaw-portrait-en-noir-et-blancGeorge Bernard Shaw (1856 – 1950)

« La domenica noi preghiamo che la luce illumini il nostro cammino! Siamo stanchi di guerre, non vogliamo combattere, e tuttavia ci nutriamo di morte. Io dimostro la mia età, sono gli altri che sembrano più vecchi? D’altra parte, che cosa vi aspettate da gente che si nutre di cadaveri? »

Altre femministe di fine Ottocento e inizio Novecento sono vegetariane, come Charlotte Despard e Annie Besant (che furono entrambe in contatto con Gandhi).

Vegetariani sono inoltre i coniugi Booth (fondatori dell’Esercito della Salvezza), gli appartenenti alla Società Teosofica

Piero Martinetti e Albert Schweitzer mostrano, nei loro scritti, una particolare sensibilità verso le sofferenze degli animali ed esortano ad esercitare un rinnovato sentimento di solidarietà verso di essi.

Tesla_circa_1890Nikola Tesla (1856 – 1943)
E’ stato un ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense nel 1891.
« Come principio generale, l’allevamento del bestiame
come mezzo per fornire cibo è discutibile, perché, nel senso
di cui sopra, indubbiamente porta all’aumento di una
popolazione di una velocità inferiore. E ‘certamente preferibile coltivare vegetali, e credo quindi che il vegetarianismo sia un allontanamento raccomandabile dalla radicata barbara abitudine. Che si possa vivere di alimenti vegetali e compiere il proprio lavoro ancora meglio non è una teoria, ma un fatto ben dimostrato. Molte razze che vivono quasi esclusivamente di verdure sono di corporatura e forza superiori. Non c’è dubbio che alcuni alimenti vegetali, come la farina d’avena, è più economica della carne, e superiore ad essa per prestazioni meccaniche e mentali.Tali cibi superiori, inoltre, gravano decisamente meno sui nostri organi digestivi, e, rendendoci più contenti e socievoli, producono una quantità di bene difficile da stimare. Alla luce di questi fatti tutti gli sforzi dovrebbero essere fatti per fermare lo sfrenato e crudele massacro di animali, che è distruttivo per il nostro morale. »

mte5ndg0mdu1mda2nza5mjyzAldous Huxley, e i Transumanisti
Uno dei più grandi scrittori di fantascienza, lo scrittore de “Il Nuovo Mondo”, Aldous Huxley, era vegetariano. E i membri della sua famiglia hanno fondato il Movimento Transumanista, che possiede una natura antispecista e vegana.
« I transumanisti rifiutano lo specismo, la visione (umana razzista) secondo la quale lo stato morale sia fortemente legato all’appartenenza a una particolare specie biologica, nel nostro caso l’homo sapiens. » (Transhumanist FAQ)

«Sosteniamo il benessere di tutti gli esseri senzienti, compresi gli esseri umani, gli animali non umani, e qualunque altra futura mente artificiale, forme di vita modificate, o altre intelligenze a cui il progresso tecnologico e scientifico possa dar luogo.» (Dichiarazione Transumanista, articolo 7)

220px-Yitzhak_HaLevi_Herzog_1945_portraitYitzhak HaLevi Herzog, Shlomo Goren, David Cohen

« Gli ebrei si avvicineranno sempre più al mondo vegetariano [perché] secondo molti rabbini e leader spirituali dietro al vegetarianismo risiede il senso ultimo della morale ebraica. »

Schermata 2017-11-01 alle 16.16.56.png H. G. Wells (1866 – 1946)

Herbert George Wells, considerato il padre della fantascienza, H. G. Wells , autore de “La guerra dei mondi” – solo per citarne uno – era talmente avanti in tutto da essere chiaramente vegano. Nel romanzo “A modern utopia” del 1905 descrive un pianeta simile in tutto e per tutto alla terra dove la gente ha deciso di chiudere i macelli e smettere di nutrirsi di carne. Sono passati 110 anni e ancora questo passo non l’abbiamo fatto, ma speriamo di arrivarci presto!

mahatma-gandhiMahatma Gandhi (1869 – 1948)

« Bisogna correggere la falsa credenza che la dieta vegetariana ci renda deboli, passivi e abulici. Io davvero non credo che la carne sia assolutamente indispensabile per nessun motivo. Sento che il nostro progresso spirituale ci porterà inevitabilmente a smettere di uccidere gli animali per soddisfare esigenze materiali. »

Società Teosofica (1875)

(da scrivere)

albert_einstein_headAlbert Einstein (1879 – 1955)

« La scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti fisici sul temperamento umano, avrebbe un’influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell’umanità. »

150px-KafkaFranz Kafka (1883 – 1924)

Grande scrittore. La sua vita è segnata dal rapporto difficile con il padre, sicuramente una persona poco piacevole. Kafka diventa vegetariano all’età di trent’anni e scrive: «mio padre dovette per mesi coprirsi il viso col giornale durante la mia cena prima di abituarsi».

Dopo essere diventato vegetariano, vedendo i pesci nelle vasche dello zoo di Berlino disse «Adesso posso guardarvi tranquillamente, non vi mangio più».

Schermata 2017-10-26 alle 21.55.57Vaclav Fomič Nižinskij (1890 – 1950)

Considerato il più grande ballerino maschio degli inizi del 20esimo secolo.

​« Non mangio carne perché ho visto pecore e maiali essere uccisi. Ho visto e sentito il dolore di questi animali. Sentono l’avvicinamento della morte. »

Aldo Capitini (1899-1968)

Conosciuto di più per essere stato, in Italia, il promotore del movimento per l’obiezione civile, ma non è noto per aver fondato la prima associazione vegetariana.

sally_shringleyElsie B. Shrigley (1899 – 1978)

Attivista e femminista, conosciuta anche come Sally Shrigley, è stata una dei fondatori della Vegan Society ed ha coniato insieme a Donald Watson il termine “vegan”.

« Dovrebbero essere riconosciuti e difesi i diritti di ogni essere vivente, indipendentemente dalla razza, dalla specie e dal sesso, perchè non avrebbe nessun senso difendere i diritti di un umano e dimenticarci di quelli di un animale. Io personalmente non vedo nessuna differenza tra una femmina bovina ed una donna umana, ai miei occhi possiedono entrambe la stessa dignità e lo stesso diritto di vivere la propria vita. Per quanto mi riguarda ogni creatura vivente è degna dello stesso medesimo rispetto. »


 

XX SECOLO

Rampling, Christie, Stipe, Sting, Moby

Negli ultimi decenni del XX secolo il vegetarianismo ha avuto risonanza grazie anche a vip vegetariani quali Charlotte Rampling e Julie Christie, o a musicisti ecologisti come Michael Stipe e Sting, per citare alcuni esempi.

Filosofi come Peter Singer e Tom Regan hanno dedicato dei libri alla denuncia delle condizioni degli animali d’allevamento e alle ragioni etiche del vegetarianismo.

RosaparksRosa Parks (1913 – 2005)
Rosa Parks era una donna afroamericana e attivista per i diritti civili. È conosciuta come Madre del movimento dei diritti civili moderni. Parks è diventata nota all’inizio della metà degli anni ’50 per il suo rifiuto di rinunciare al suo posto su un autobus per fare spazio a un passeggero bianco. Il suo atto di disobbedienza civile fu il punto di ribaltamento del movimento dei diritti e l’inizio del boicottaggio degli autobus a Montgomery. Il boicottaggio è diventato il più grande movimento contro la segregazione razziale nella storia statunitense. Rosa Parks ha vissuto 92 anni.

« Sono vegetariana da oltre quarant’anni. Durante la mia crescita, la mia famiglia aveva pochi soldi – ho avuto problemi di salute all’inizio della vita a causa della scarsa nutrizione. Mangiare sano è una priorità per me. »

Rosa Parks, “Interview: Rosa Parks on the Power of Love,” in Positive Energy: 10 Extraordinary Prescriptions for Transforming Fatigue, Stress and Fear into Vibrance, Strength and Love,” by Judith Orloff, MD, 2004

« Parks segue una dieta vegetariana. Le sue verdure preferite sono i broccoli, le patate dolci e i fagioli. »

“Rosa Parks: Did You Know?,” Cincinnati Enquirer website (accessed Dec. 21, 2011)

Schermata 2017-07-19 alle 01.17.42Margherita Hack (1922 – 2013)

Margherita Hack è stata un’astrofisica e divulgatrice scientifica italiana.

« Non mangio carne perché amo gli animali e li rispetto. Ma ci sono anche ragioni scientifiche: non posso pensare di mangiare carne di animali provenienti da allevamenti intensivi, dove non sono più animali ma macchine da carne. Sono rimpinzati di antibiotici e vivono in maniera innaturale. Quindi le loro sono carni malate. Anche Veronesi spiega che c’è una frequenza maggiore di cancro intestinale in chi mangia molta carne. »

Schermata 2017-09-29 alle 02.30.13Umberto Veronesi  (1925 – 2016)

Il mio impegno a favore del vegetarianesimo non ha solo basi scientifiche e mediche, ma anche filosofiche. Anzi è nato in me da bambino dall’amore e dal rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando non può difendersi e far valere le sue ragioni. Non ho mai sopportato la prigionia degli allevamenti e la crudeltà della macellazione. Evitare la carne è un modo per evitare la sofferenza inutile degli animali.
Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie.
Io sono un vegetariano convinto per ragioni etiche (non mi va di soddisfare la gola a spese del dolore e della morte di altri animali), ma nel fare queste affermazioni mi baso su ragioni scientifiche più che accertate. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che la sensibilità collettiva ritiene ormai un rischio per la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma losono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall’atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull’erba che, mangiata dal bestiame, si accumulano nei suoi depositi adiposi, e infine arrivano sul nostro piatto quando mangiamo la carne. Una sostanza tossica è più pericolosa se viene ingerita piuttosto che se viene respirata.
Sono vegetariano da quando ho iniziato a scegliere, e la mia è una scelta d’amore, di filosofia e di scienza. Di amore per gli animali e per la vita in tutte le sue forme, specialmente quando è inerme e non può far valere il suo bisogno disperato di sopravvivere. Nessuna esistenza è piccola, nessuna è insignificante. Mangiare è una forma di celebrazione della vita, e non negazione della vita stessa ad altri esseri viventi, perché “inferiori”. La filosofia del vegetarianesimo è la non-violenza e la violenza a cui gli animali da macello sono sottoposti è efferata e crudele.

César Estrada Chávez (1927 – 1993)

Un leader laborista e vegetariano, cofondatore del National Farm Workers Association.

There are many ways in which each of us can take action for peace and justice in our daily lives, such as advocating for meaningful causes in our communities, speaking up when we see injustice, and choosing to leave animals off our plates.

Coretta Scott King (1927 – 2006)
La moglie del Dr. King credeva che i diritti animali fossero un’estensione logica della filosofia della nonviolenza del Dr. King, e osservava un’alimentazione vegan insieme a loro figlio, Dexter Scott King.
http://www.chooseveg.com/7-social-justice-leaders-you-never-knew-were

martin-luther-king-jr-9365086-2-402Martin Luther King – Vegano (Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968)
Era un: pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader dei diritti civili
Cit. “Non è grave il clamore chiassoso dei violenti, bensì il silenzio spaventoso delle persone oneste”

Dolores Huerta (1930) 
Cofondatrice del “National Farm Workers Association” con Cesar Chavez, Huerta è un modello vegetariano per tutto il mondo latino.

Osho-khurki.net_Osho Rajneesh – Vegetariano (1931)
“Gli animali sono i nostri fratelli e le nostre sorelle, in quanto l’uomo proviene da essi. Sono la nostra famiglia. Uccidere un uomo equivale ad uccidere un animale evoluto. Oppure uccidere un animale equivale ad uccidere qualcuno che non si è ancora tanto evoluto, ma che è sulla via di esserlo.”

Richard Claxton “Dick” Gregory (1932)
An American comedian and outspoken feminist, Gregory became vegetarian in the 1960s.

Don Mario Canciani (1928-2007)
Prete cattolico vegetariano, biblista. Riporta il fatto che nel Vangelo dei Copti (osservazione citata a pag. 34 del suo libro “Nell’Arca di Noè” – ed. Carroccio) le cose stanno esattamente al contrario della versione cattolica: il sacrificio di Abele apprezzato da Dio è vegetariano (e non di carne) mentre è Caino a offrire animali (cosa che a Dio non piacque). Il violento Caino uccide il pacifico Abele.

tiziano-terzaniTiziano Terzani – Vegetariano (1938 – 2004)

Giornalista e scrittore italiano.

Cit. “Quella che chiamiamo eufemisticamente “carne” sono in verità pezzi di cadaveri, di animali morti, morti ammazzati. Perché fare del proprio stomaco un cimitero?”

“Ecco un piccolo, bel modo per fare qualcosa contro la violenza: decidere di non mangiare più altri esseri viventi”.

“La sola vista di una bistecca ormai mi ripugna, l’odore di una che cuoce mi dà la nausea e l’idea che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi ferisce”.

TIZIANO TERZANI SUL VEGETARIANESIMO: http://www.youtube.com/watch?v=AQ342h2-2zc

Angela Yvonne Davis (1944)

Although she’s best known for her human rights activism, Davis is also a committed vegan, and recently discussed the connection between human rights and animal rights in a speech at the 17th Steve Biko Memorial Lecture held at the University of Cape Town in South Africa.

schermata-2017-01-13-alle-15-02-42Franco Battiato (1945)

Battiato,  autore, compositore, cantante, pittore e regista. La sua avversione per la carne risale alla sua adolescenza, nel suo eremo siciliano di Milo, alle pendici dell’Etna, coltiva il proprio orto e distribuisce agli amici la sua verdura. A proposito della sua scelta naturale ed intellettuale di non consumare carne ha scritto la canzone Sarcofagia, contenuta nell’album Ferro Battuto del 2001, basata sul trattato di Plutarco  “Del mangiare carne”.

Personalmente sono convinto che sia meglio non mangiare carne e pesce. Sono vegetariano convinto da tanti anni, nemmeno ricordo quanti. Già da piccolo rifiutavo la carne, non mi piaceva proprio. Col passare del tempo essere vegetariani è diventata una necessità esistenziale. Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana. E un giorno ormai lontano ho capito che la mia era una scelta irreversibile. Anche perché vedo i risultati sulla mia salute e sul mio stato mentale. Da quando ho bandito carne e pesce, faccio sogni più belli e so per certo che dipende dal cibo che mangio.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/25/battiato-una-scelta-di-vita-aiuta-il.htm

Schermata 2017-11-05 alle 17.36.59Tiziano Schiavi (1953) e Dylan Dog

Uno dei fumetti cult più venduti nella storia italiana. Sia l’autore che il famoso personaggio dei fumetti sono vegetariani per etica, oltre che animalisti. Inoltre si sono espressi anche contro la vivisezione. Nell’episodio 263, “La collina dei conigli”, la pratica della vivisezione viene raccontata tramite l’immedesimazione, e la forza di questa storia sta proprio nel fatto che il lettore è obbligato a calarsi nei panni dell’animale da laboratorio, instaurando così nella mente di chi legge l’idea che l’animale non è nato per i nostri interessi, ma è un essere capace di provare dolore fisico, angoscia e paura. Sul vegetarianismo di Dylan Dog è stato scritto anche il libro “Dylan Dog, l’animo degli animali“, di Alessandro Paronuzzi.

 « Sclavi è uno dei più grandi sceneggiatori al mondo, al livello di Neil Gaiman e Grant Morrison, ma è nato in Italia e qui non si esportano i fumetti. Il personaggio di Dylan Dog l’ha creato a sua immagine e somiglianza: anche Sclavi è vegetariano, animalista e soffre di aerofobia. Infatti a Londra non c’è mai stato, a dire il vero è uscito una sola volta dall’Italia: la sua Londra è un’invenzione, come l’India salgariana. Solo che oggi tutti siamo stati a Londra almeno una volta, non è più possibile raccontarla in modo così stilizzato e renderla credibile. Così Sclavi ha scelto me: secondo lui sono connesso con il mondo e posso fare oggi quello che faceva lui 25 anni fa, quando anticipava il postmodernismo tarantiniano. Ossia portare le storie del cinema dentro Dylan Dog e piegarle alle logiche del fumetto. Io oltre ai film ci infilo anche serie tv e videogiochi.»
– Roberto Recchioni

Schermata 2017-11-01 alle 16.28.08

Alan Moore (1953)

Il fumettista autore di V per Vendetta, Watchman, Batman: The Killing Jove, From Hell e altri fumetti. Il giorno del suo quarantesimo compleanno si è autoproclamato mago, ma essendo vegetariano e non potendo, quindi, realizzare riti e sacrifici con la carne ed il sangue, Moore inizia a scrivere i fumetti un po’ come se fossero degli incantesimi e un po’ per cercare di recuperare quell’innocenza e quella spontaneità che era andata persa con l’avvento degli anni ottanta. Ha creato inoltre la serie The Ballad of Halo Jones, in cui la protagonista è una ranger dello spazio, le cui avventure sono ambientate in un futuro in cui tutti sono vegetariani.


Altri Veg

http://www.agopax.it/Vegan%20Citazioni/vegan%20citazioni.html
http://www.societavegetariana.org/site/uploads/5fe32d03-104c-e359.pdf
http://www.cattolicivegetariani.it/content/il-veg-nel-cattolicesimo/santi-vegetariani.html

Jobs Lincoln Zola Hugo Schopenhaur Nietzsche Lamartine Pascal Rousseau Schwitzer Monod Krishanmurti Virgilio Orazio

San Girolamo, San Giovanni Crisostomo, San Benedetto, Clemente, Eusebio, Plinio, Papias, Cipriano, Pantaneo e John Wesley


PseudoVeg
Personaggi storici che vengono accostati erroneamente al vegetarianismo e al veganismo.

Isaac Newton: Non era affatto vegetariano, tanto è vero che soffriva di gotta, la malattia tipica dei forti mangiatori di carne.
Thomas Edison: Non era vegetariano, tra l’altro utilizzava spesso animali per dimostrazioni pubbliche sul funzionamento della corrente elettrica, tra cui cani, gatti e persino un elefante.
Sigmund Freud: Citato anch’esso spesso come un vegetariano, in realtà amava molto i piatti di carne, tanto che durante la guerra soffrì non poco per la loro mancanza.
Benjamin Franklin: Fu invece vegetariano solo durante alcuni anni della sua adolescenza (anch’egli soffriva di gotta).
Albert Schweitzer: Pur convinto della validità della scelta vegetariana, pare tuttavia che non sia mai stato vegetariano, ma più probabilmente cercava di evitare la carne quando poteva.
Richard Wagner: Si è espresso molto a favore del vegetarianismo, ma non ci sono fonti che l’abbia mai praticato attivamente.


ForseVeg
Personaggi storici con poche informazioni.

Aulo Cornelio Celso: Ha studiato presso la Scuola dei Quintii dove erano tutti vegetariani, però nel De Medicina consiglia di cuocere la carne per non avere malattie.

Annunci

14 Comments

    1. Ciao!
      Grazie per aver risposto!
      Nemmeno San Francesco d’Assisi e da Paola lo erano…..il loro era un digiuno legato alla scelta di vita di totale povertà…..la carne rossa era nelle tavole dei ricchi….nelle regole infatti come negli scritti si parla di cibi quaresimali e di digiuno penitenziale.
      Non era una scelta pro animale.

      Quanto a Gesù, credo che “molto probabilmente” non sia sufficiente, perche’ vale anche per “molto probabilmente no” …ricordi che viene definito mangione e beone?

  1. Non erano false accuse, sono parole di Gesu’riferite su se stesso.
    Inoltre dichiara mondi tutti i cibi…hai presente?

    I vangelo apocrifi inoltre se hai letto sant’ireneo e sant’eusebio sono lasciati da parte perche’ fantasiosi , non per oscurantismo…

    I sacrifici non riguardano cibo che veniva mangiato, come per esempio facevano i greci…i sacrifici erano considerati nell’ottica della relazione con dio….cosa che appunto gesù dichiara inutile, poiche’ dal comportamento che si tiene con gli uomini dipende sostanzialmente la relazione con dio.

    Avrai poi letto che i pesci non fanno parte dei qudrupedi nell’At e quindi vengono visti come creature ancora piu’ “basse”….

    Ho visto solo alcuni minuti fa il tuo articolo su gesu e antico testamento etc…
    Ha molte imprecisioni, te lo correggo nei prossimi giorni!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...