Vegano è più Sano?

Si sente spesso dire che l’alimentazione vegana non è salutare. In realtà tutte le più recenti ricerce da 50 anni a questa parte affermano esattamente il contrario: l’alimentazione vegana è la dieta che più di ogni altra aumenta il grado di salute del corpo e di difesa alle malattie. Qui di seguito qualche ricerca consultabile online:

– 20 domande a William C. Roberts (direttore dell’american journal of cardiology) sulla arteriosclerosi, sui motivi che la inducono e quali categorie di esseri viventi ne soffrono (solo gli erbivori, tra cui l’uomo, quindi questa oltre ad altre caratteristiche che ci appartengono escludono la possibilità che l’uomo sia onnivoro o carnivoro)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1312295/

– Un minor consumo di carne è associato ad una maggiore longevità della vita
http://ajcn.nutrition.org/content/78/3/526S.long

– Connessione tra L-carnitine contenuta nella carne all’arteriosclerosi
http://www.health.harvard.edu/blog/new-study-links-l-carnitine-in-red-meat-to-heart-disease-201304176083
https://www.bulletproofexec.com/the-red-meat-scapegoat-the-new-york-times-carnitine-heart-disease-and-science/

– Cancerogenità della carne cotta,dei nitriti e dei nitrati contenuti in essa
http://blogs.plos.org/publichealth/2014/11/17/red-meat-biological-evidence/
http://www.cancer.gov/about-cancer/causes-prevention/risk/diet/cooked-meats-fact-sheet

– Consumo di carne e tumore al seno (breast cancer)
http://www.pcrm.org/health/cancer-resources/diet-cancer/facts/meat-consumption-and-cancer-risk

– Consumo di carne e mortalità
http://www.health.harvard.edu/blog/study-urges-moderation-in-red-meat-intake-201203134490

– Connessione tra alto consumo di proteine e obesità
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27749711

– Benefici alimentazione vegeteriana e vegana
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19562864

– Consumo di carne e diverticolite negli uomini
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28069830

– Vegani,vegetariani e onnivori a confronto
http://ajcn.nutrition.org/content/70/3/525s.full.pdf

– Alimentazione vegana consigliata per neonati, bambini e tutte le fasce di età(nel link scrivono vegetarian ma se leggete gli alimenti consigliati vedrete che è completamente vegan)
http://www.pcrm.org/health/diets/vegdiets/vegetarian-diets-for-children-right-from-the-start

– Confronto tra vegetariani e vegani
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26853923?dopt=Abstract

– Connessione tra alto consumo di latte vaccino con mortalità e fratture ossee
http://www.bmj.com/content/349/bmj.g6015

– Le uova e il colesterolo aumentano i livelli di colesterolo nel siero e causano stress ossidativo:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10704618
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9001684

– I grassi saturi contenuti nei prodotti animali riducono le proprieta antinfiammatorie del HDL e compromettono la funzione endoteliale arteriosa
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16904539

– Effetto delle uova paragonato a quello del fumo sull’aumento dell’area della placca totale carotidea e sul rischio di problemi cardiovascolari
http://www.atherosclerosis-journal.com/article/S0021-9150(12)00504-7/abstract

– L’albume d’uovo e il pesce contengono methionine(metionina) che causa stress ossidativo, riduce la longevità della vita e alimenta le cellule tumorali
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18789600
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15955547
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22342103
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21836027
http://nutritiondata.self.com/foods-000084000000000000000-1.html

– Le LDL alte sono l’unico fattore responsabile per lo sviluppo dell’aterosclerosi:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3603726/

– Con un valore di LDL maggiore di 75 mg/dl si osserva la progressione dell’aterosclerosi
http://circ.ahajournals.org/content/circulationaha/108/22/2757.full.pdf

– 395 studi e trial dimostrano che il grasso saturo è il responsabile dell’aumento di LDL:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2125600/

– Relazione tra apporto di grassi saturi nella dieta e aterosclerosi
https://www.nap.edu/read/10490/chapter/10#481

– Relazione tra apporto di acidi grassi trans nella dieta e aterosclerosi:
https://www.nap.edu/read/10490/chapter/10#494

– LDL e aterosclerosi, meccanismo di formazione delle placche:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2826222/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2924812/

– Studio sul rapporto tra grassi nella dieta e coronaropatia, mortalità quattro volte superiore in chi non segue una dieta con pochi grassi:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/13316532

– Passare a una dieta povera di grassi può invertire la cardiopatia:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7500065

– La dieta vegana riduce le LDL e l’ossidazione delle LDL:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18348715

– Studi peer-review dimostrano la regressione dell’aterosclerosi con il cambiamento di dieta povera di grassi:
http://dresselstyn.com/JFP_06307_Article1.pdf

– Adventist Health Studies, campione >89.000 persone, americani, università di Loma Linda California.
I vegani hanno il rischio minore di diabete 2, ipertensione, e sono l’unico gruppo ad avere una massa corporea media al di sotto del limite di sovrappeso. A seguire latto-ovo-vegetariani, pescetariani, onnivori moderati, onnivori. All’aumentare del consumo di prodotti animali(anche consumandone solo 1 volta a settimana), aumenta il diabete e la sindrome metabolica:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2677008/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2677008/table/tbl1/

– Adventist Health Studies 2 (2002-2006), campione >60.000 persone, americani, università di Loma Linda California.
I vegani hanno l’incidenza minore di diabete 2, a seguire latto-ovo-vegetariani, pescetariani, onnivori moderati, onnivori. All’aumentare del consumo di prodotti animali(anche consumandone solo 1 volta a settimana), aumenta il diabete e la sindrome metabolica:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2671114/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2671114/table/T2/

– Randomized controlled trial.
Adottando una dieta vegan low fat senza limiti di calorie, i pazienti hanno avuto miglioramenti decisamente superiori rispetto alla dieta consigliata dal National Cholesterol Education Program.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16164885

– Randomized controlled trial.
Perdita di peso in eccesso: i pazienti che hanno adottato la dieta vegana hanno avuto il miglior risultato rispetto a vegetariani, pescetariani, onnivori moderati e onnivori. La massa grassa in eccesso è un fattore fondamentale nell’insorgere del diabete di tipo 2:
http://www.nutritionjrnl.com/article/S0899-9007(14)00423-7/abstract?cc=y

– Randomized controlled trial.
Controllo glicemico nei pazienti diabetici: la dieta vegana basata sul riso ha avuto risultati migliori rispetto alla dieta consigliata ai malati di diabete dalla medicina ufficiale.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27253526

– Questo è un sito che spiega come impostare l’alimentazione più sana (quella con alimenti 100% vegetali) dimostrata con i fatti dal dottor Michael Greger esperto in nutrizione
https://nutritionfacts.org/
– canale youtube
https://www.youtube.com/channel/UCddn8dUxYdgJz3Qr5mjADtA

veganosano

Qui di seguito altri dati e ricerche:

MALATTIE CARDIACHE

– Principale causa di morte in USA: malattie cardiache (1)
– Esperienza della maggior parte delle persone sofferenti di malattie cardiache che hanno seguito il programma del Dr. Dean Ornish (basato su una dieta vegetariana a bassissimo contenuto di grassi): riduzione degli ateromi coronarici (2)

– Ogni quanto si verifica un attacco cardiaco in USA: ogni 25 secondi (3)
– Ogni quanto si muore a causa di un attacco cardiaco in USA: ogni 45 secondi (4)

– Persone che in USA moriranno per malattie cardiache: 50% (5)
– Rischio di morire a causa di un attacco cardiaco per l’americano medio che non consuma carne: 15% (6)

– Rischio di morire a causa di un attacco cardiaco per l’americano medio che non consuma né carne, né latticini, né uova: 4% (7)
– A una riduzione del 10% del consumo di carne corrisponde una riduzione del rischio d’infarto del: 10% (8)

– A una riduzione del 50% del consumo di carne corrisponde una riduzione del rischio d’infarto del: 45% (9)
– Eliminando il consumo di carne si ottiene una riduzione del rischio d’infarto del: 90% (10)
– Spesa annuale degli USA per curare le malattie cardiache: 135 miliardi di dollari.

COLESTEROLO

– Aumento del livello di colesterolo nel sangue consumando 1 uovo al giorno: 12% (11)
– Aumento del rischio di attacco cardiaco conseguente ad un’incremento del 12% del livello di colesterolo nel sangue: 24% (12)

– Livello medio del colesterolo nel sangue dei consumatori di carne: 210 mg/dl (13)
– Possibilità di morire d’infarto per gli individui di sesso maschile il cui livello di colesterolo nel sangue è parti a 210 mg/dl: superiore al 50% (14)

– Percentuale di colesterolo necessaria per garantire la salute umana: zero – lo produce il nostro corpo (15)
– Principali alimenti contenenti grassi e colesterolo nella dieta Occidentale: carne, prodotti caseari e uova (16)
– Il rischio di morire a causa di malattie derivate dall’indurimento delle arterie per chi non consuma alimenti saturi di grassi e colesterolo: 5%

– Colesterolo contenuto mediamente in un uovo: 275 mg (17)
– Colesterolo contenuto mediamente in un pollo: 25 mg in 28 grammi (18)

– Colesterolo contenuto mediamente in una bistecca: 25 mg in 28 grammi (19)
– Porzioni di carne a piu’ alto contenuto di colesterolo: i tagli ‘magri’ (20)

– Colesterolo presente in cereali, legumi, frutta, vegetali, semi e noci: zero (21)
– Possibilità di morire d’infarto se non si consuma colesterolo: 4% (22).

LATTE

– Numero di antibiotici ammessi nel latte venduto in USA: 80 (23)
– Numero di antibiotici la cui presenza nel latte venduto in USA viene controllata: 4 (24)

– Infezioni umane resistenti a qualsiasi tipo di antibiotico: “…in rapido aumento…” (25)
– Principale fonti di esposizione alla diossina per gli umani: carne, latticini, uova e pesce (26)

– Casi di carenza di calcio provocata da un insufficiente apporto di calcio nella dieta umana: nessuno (27)
– Unico mammifero che consuma il latte di un’altra specie dopo essere stato svezzato: umani

– Periodo di maggior crescita negli umani: infanzia
– Alimentazione naturale per i neonati di ogni mammifero: latte materno
– Uno degli enzimi necessari a digerire il latte vaccino: lattasi
– Condizione causata dalla mancanza di lattasi: intolleranza al lattosio (che provoca crampi, gonfiori e diarrea a seguito del consumo di latticini) (28)
– Persone attualmente intolleranti al lattosio: 20% dei Caucasici e piu’ del 90% degli originari dell’Africa e dell’Asia (29)

– Slogan originale della campagna pubblicitaria dei produttori di latte: ‘’Everybody needs milk (Tutti hanno bisogno di latte)’ ’
– Definizione data dalla Federal Trade Commission allo slogan ‘Everybody needs milk: “Falso, fuorviante ed ingannevole”

– L’industria casearia informa i consumatori che: ‘il latte intero contiene il 3.5% di grassi’
– L’industria casearia NON informa i consumatori che: questo 3.5% viene stimato in base al peso, e la maggior parte del peso del latte consiste in acqua

– Quantità di calorie presenti nel latte intero sotto forma di grassi: 50%
– L’industria casearia informa i consumatori che: ‘il latte è un alimento naturale’

– L’industria casearia NON informa i consumatori che: il latte è un alimento assolutamente naturale per i VITELLI, che hanno quattro stomaci, raddoppiano il proprio peso in 47 giorni ed arrivano a pesare 140 chili entro il primo anno d’età.

CALCIO

– Malattie collegate al consumo eccessivo di proteine animali: osteoporosi (30) e blocchi renali (103)
– Numero di casi di osteoporosi e malattie del fegato negli USA: decine di milioni

– Perdita media di calcio in donne di 65 anni che consuma- no carne: 35% (31)
– Perdita media di calcio in donne di 65 anni vegetariane: 18% (32).

CANCRO

– Spesa annua in USA per combattere il cancro: 70 miliardi di dollari (33)
– Percentuali dei cancri provocati dalle abitudini alimentari: 40% (34)

– Fotografie generalmente utilizzate nelle pubblicità delle uova: ragazze in costumi da bagno che enfatizzano la forma dei seni
– Aumento del rischio di cancro alla mammella per le donne che consumano quotidianamente uova rispetto a donne che consumano uova meno di una volta alla settimana: 2.8 volte maggiore (108)

– Aumento del rischio di cancro alla mammella per le donne che consumano burro e formaggi 2-4 volte alla settimana rispetto a donne che consumano burro e for- maggi meno di una volta alla settimana: 3.2 volte mag- giore (35)

– Aumento del rischio di cancro alla mammella per le donne che consumano quotidianamente carne rispetto a donne che consumano carne meno di una volta alla settimana: 3.8 volte maggiore (36)

– Parte della gallina responsabile della produzione delle uova: ovaie
– Aumento del rischio di morire per un cancro alle ovaie per le donne che consumano uova 3 o piu’ uova alla settimana rispetto a donne che consumano uova meno di 1 volta alla settimana: 3 volte maggiore (37)

– Alimenti che la popolazione maschile degli USA è condizionata a considerare “virili”: prodotti di origine animale

– Aumento del rischio di morire per un cancro alla prostata per gli uomini che consumano carne, formaggi, uova e latticini rispetto a uomini che consumano questi cibi raramente o mai: 3.6 volte maggiore (38)

– Popolazioni mondiali al cui alto consumo di carne non corrispondono alte percentuali di cancro al colon: nessuna
– Popolazioni mondiali al cui basso consumo di carne non corrispondono basse percentuali di cancro al colon: nessuna.

PROTEINE

– Percentuale di calorie nelle proteine di:
Spinaci: 49% Zucchini: 28% Cipolle: 16% Riso: 8% Broc- coli: 47% Pomodori: 18%
Oatmeal: 16% Funghi: 38% Arachidi: 18% Noci: 13% Lattuga: 34% Frumento: 17%
Patate: 11% Riso: 8%
– Percentuale di calorie che la World Health Organization consiglia di assumere quotidianamente attraverso le pro- teine: 4.5% (39)
– Percentuale di calorie che il Food and Nutrition Board consiglia di assumere quotidianamente attraverso le pro- teine: 6% (40)
– Percentuale di calorie che il National Research Council consiglia di assumere quotidianamente attraverso le pro- teine: 8% (41)
– Malattia provocata da un consumo proteico insufficiente: kwashiorkor
– Numero di casi di kwashiorkor in USA: nessuno
– Malattia provocata da un consumo proteico eccessivo: osteoporosi e malattie del fegato
– Numero di casi di osteoporosi e malattie del fegato in USA: decine di milioni
– Studioso che ha reso popolare l’idea di combinare le proteine: Frances Moore Lappe (42)
– Conclusione finale della ricerca condotta da Frances Moore Lappe per definire una sana dieta vegetariana: combinare le proteine è assolutamente inutile (43)
– Stato di salute dei vegani residenti in diverse parti del mondo, secondo il Food and Nutrition Board del National Academy of Sciences: ‘’eccellente’’ (44).

SALUTE

– Istituti che raccomandano di consumare grandi quantità di frutta e vegetali per ridurre il rischio di cancro: National Research Council, National Cancer Institute e American Cancer Society (45)

– Percentuale delle morti provocate dalle abitudini alimentari in USA: 1/3 (46)
– Percentuale del Prodotto Interno Lordo degli USA destinato a combattere queste malattie: 12% (47)

– Percentuale del Prodotto Interno Lordo degli USA destinato a combattere queste malattie considerando i danni economici legati alla perdita di produttività ed alla morte prematura: 18% (48)

– Percentuale di tutte le malattie esistenti in USA conseguenti alle abitudini alimetari: 68% (49)

– Malattie che si potrebbero prevenire, o i cui danni potrebbero essere minimizzati e dalle quali si potrebbe a volte guarire adottando una dieta povera di grassi e priva

di prodotti di origine animale: artrite, costipazione, malattie cardiache, malattie del fegato, cancro alla prostata, asma, diabete, ipertensione, obesità, salmonellosi, cancro al seno, diverticoliti, ipoglicemia, osteporosi, ictus , cancro al colon, calcoli, impotenza, ulcere peptiche e trichinosi (50).

(1) Roy Wafold, Maximum Life Span (N York: Norton, 1983), 8.
(2) Gould, K. Lance; Ornish, Dean, et. al., Sept. 20, 1995. JAMA, “Changes in Myocardial Perfusion Abnormalities by Positron Emission Tomography After Long-term, Intense Risk Factor Modification”, Volume 274, Number 11, p. 894-901.)
(3-4-5) Disease: The Framingham Study.” Journal of the American Medical Assoc. (1971), T. Gordon, “Premature Mortality from Coronary Heart 215New England Journal of Medicine (1963), 268:569; W. Kannel, “Incidence and :1617; C. Bainton, “Deaths From Coronary Heart Disease…”, Prognosis of Unrecognized Myocardial Infarction Framingham Study,” New England Journal of Medicine (1984), 311:1144.
(6-7-8-9-10) M. Hardinge, “Nutritional Studies of Vegetarians: IV. Dietary Fatty Acids and Serum Cholesterol Levels,” American Journal of Clinical Nutrition (1962), 10:522; R. Phillips, “Coronary Heart Disease Mortality Among Seventh Day Adventists with Differing Dietary Habits,” Abstract Amer. Public Health Assoc. Meeting, Chicago, Nov. 16-20, 1975; J. Ruys, “Serum Cholesterol…in Australian Adolescent Vegetarians,” British Medical Journal (1976), 6027:87; F. Sacks, “Plasma Lipids and Lipoproteins in Vegetarians and ControIs,” New England Journal of Medicine (1975), 292:1148; F. Sacks, “Blood … in Vegetarians,” Amer. Journal of Epidemiology (1974), 100:390; B. Armstrong, “Blood …,” American Journal of Epidemiology (1978), 105:444; C. Sirtori, “Soybean Protein Diet …,” Lancet (1977), 8006:275; J. Barrow,”Studies in Atherosclerosis…,” Annals of Internal Medicine (1960), 52:372: R. Phillips, “Coronary Heart Disease … Differing Dietary Habits: A Preliminary Report,” American Journal of Clinical Nutrition (1978), 31:181: C. Walles, “Hold the Eggs and Butter: Cholesterol is Proved Deadly and Our Diet May Never be the Same,’ Time, 26 Mar. 1984, 62.
(11-12) F. Sacks, “Ingestion of Egg Raises Plasma Low Density Lipoproteins in Free-Living Subjects,” Lancet (1984), 1:647.
(13) McDougall, The McDougall Plan, 66.
(14) W. P. Castelli, “Epidemiology of Coronary Heart Disease,” Am J Medicine (1984), 76(2A):4-12.
(15) McDougall, The McDougall Plan, 63.
(16) Dean Ornish, M.D., Dr. Dean Ornish’s Program For Reversing Heart Disease (New Yolk: Random House, 1990), 263.
(17) Jean A. T. Pennington, Food Values of Portions Commonly used (New York: Harper and Row, 1989), 51.
(18-19-20) Neal Barnard, M. D., The Power of Your Plate (Summerville, TN: Book Publishing Company, 1990), 20.
(21) vedi 6
(22-23) Begley, Sharon. March 28, 1994 , “The End of Antibiotics,” Newsweek, p. 47-51
(24) September, 1995. U.S. Congress, Office of Technology Assessment, Impacts of Antibiotic-Resistant Bacteria, Washington, DC, p. 1.
(25) July 23, 94, “To Zap or Not to Zap,” The Economist, p. 27-28 (98) McDougall, The McDougall Plan, 52. Pag. 7

(26-27) T. Gilat, “Lactase Deficiency: The World Pattern Today,” Israel J Med Sci (1979), 15:369.
(28) M. Zemel, “Role of the sulfur containng amino acids in protein-induced hypercalciuria in men” J Nutr 111:545, 1981.; U. Barzel, “The effects of excessive acid feeding on bone”. Calc Tiss Res 4:94, 1969.; J. Brockis, “The Effects of Vegetable and Animal Protein Diets on Calcium, Urate, and Oxalate Excretion,” Br J Urology (1982), 54:590; W. Robertson, The effect of high protein intake on the risk of calcium stone formation in the urinary tract. Clin Sci 57:285, 1979; J. Cummings, “The Effect of Meat Protein and Dietary Fiber on Chronic Function and Metabolism” l.
(29) L. Allen, “Protein-induced Hypercalcuria: A Longer-term Study,” American Journal of Clinical Nutrition (1979), 32:741; J. Brockis, “The Effects of Vegetable and Animal Protein Diets on Calcium Urate, and Oxalate Excretion,” Br J Urology (1982), 54:590; V. Barzel, Osteoporosis, (New York: Grune and Stratton, 1970).
(30-31) vedi 28
(32) U.S. Department of Health and Human Services; Office of Disease Prevention, Healthy People 2000, GPO, 1990.
(33) National Institutes of Health, National Cancer Institute, Annual Cancer Statistics Review, 1989.
(34-35) Takeshi Hirayama, paper presented at the Conference on Breast Cancer and Diet. U.S. – Japan Cooperative Cancer Research Program, Fred Hutchinson Center, Seattle WA., Mar. 14- 15,1977.
(36) P. Hill, “Environmental Factors of Breast and Prostatic Cancer,” Cancer Research (1981), 41:3817.
(37) vedi 35-36
(38) P. Hill, “Environmental Factors of Breast and Prostatic Cancer,” Cancer Research (1981), 41:3817.
(39) “Protein Requirements,” Food and Agriculture Organization, World Health Organization Expert Group, United Nations Conference, Rome, 1965; C. Pfeiffer, Mental and Elemental Nutrients (New Canaan, CT: Keats, 1975).
(40) Food and Nutrition Board, Recommended Daily Allowances, Washington D.C., National Academy of Sciences.
(41) National Research Council, Recommended Dietary Allowances, 9th ed. (Washington DC: National Academy of Sciences, 1980), 46.
(42-43) Lappe’, Frances Moore, Diet for a Small Planet, tenth anniversary edition, Ballantine Books, New York, 1982 17,162.
(44) Food and Nutrition Board, Vegetarian Diets, (Washington,

DC: National Academy of Sciences, 1974), 2.
(45) Wattenberg, Lee W. Cancer Research, April 1, 1995, “Inhibition of Carcinogenesis by Minor Dietary Constituents”, Volume 52, Number 7 (Supplement), p. 2090S
(46) Journal of the American Dietetic Association, Jan 95. “Position of the American Dietetic Association: Cost-Effectiveness of Medical Nutrition Therapy”, Volume 95, Number 1, p. 88-91
(47-48-49) U.S. Department of Health and Human Services; Office of Disease Prevention, Healthy People 2000, GPO, 1990.
(50) For complete documentation, refer to: John McDougall, M.D. and Mary A. McDougall, The McDougall Plan, (Piscataway, NJ: New Century, 1983); John McDougall, M.D., McDougall’s Medicine, A Challenging Second Opinion (Clinton, NJ: New Win Publishing, 1985), 75; John Robbins, Diet For A New America (Walpole, NH: Stillpoint, 1987)

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