Gesù e i cristiani erano vegetariani

“Maledetto colui che con l’astuzia ferisce e distrugge le creature di Dio! Sì, maledetti i cacciatori, perché saranno cacciati, e per mano di uomini indegni riceveranno la stessa misericordia che hanno mostrato alle loro prede innocenti, la stessa!”
Gesù di Nazareth, dal Vangelo Esseno della Pace, di Edmond Bordeaux Szekely

jesus-lamb-001-or1Il Quinto Comandamento dice ”Non uccidere…” senza specificare “… esseri umani”. Non è un caso.
Pur essendo un comandamento semplice e diretto, raramente viene preso alla lettera. L’ebraico letterale dell’Esodo 20.13, che lo presenta, dice lo tirtzach”.

Secondo Reuben Alcalay, il più importante lessicografo israeliano, scrittore del Complete Hebrew-English Dictionary (1965) il termine tirtzach si riferisce a qualsiasi genere di uccisione”. La traduzione esatta, quindi, ci chiede di astenerci in toto dall’uccidere.

E’ indubbio che un animale sia un essere vivente: nasce, cresce, si mantiene, si riproduce, invecchia e infine muore. Ciò che ha vita può essere ucciso, e uccidere vuol dire trasgredire un comandamento sacro quanto gli altri:

Perché Colui che ha detto “non commettere adulterio” ha detto anche “non uccidere”. Ora se tu non commetti adulterio, e tuttavia uccidi, diventi un trasgressore della legge. (Giacomo 2. 10, 11.)

Il Vecchio Testamento contiene molte affermazioni a sostegno del vegetarianismo. Si potrà obiettare che i cristiani non necessariamente accettano la Vecchia Legge, ma seguono il Nuovo Testamento. Gesù in persona, però, ha detto di fare diversamente:

”Non pensate che io sia venuto ad abolire la legge, o i profeti: non sono venuto a distruggere ma a portare a compimento. In verità vi dico, finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure uno iota o un segno della legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.” (Matteo 5. 17, 19).

Forse la ragione principale per cui un cristiano ”trasgredirebbe la legge”, nonostante l’ingiunzione biblica di astenersi dall’uccidere, è la credenza ampiamente diffusa che Gesù fosse carnivoro. Tuttavia Gesù era conosciuto come ”Principe della Pace”, e i suoi insegnamenti difficilmente si conciliano con l’uccisione degli animali. Tuttavia, il Nuovo Testamento più e più volte cita esempi di Gesù che chiedeva carne, una realtà che i mangiatori di carne hanno adottato come sanzione della loro scelta alimentare. Uno studio del greco originale del testo, però, rivela che Gesù non chiedeva veramente ”Carne”.

Sebbene la traduzione inglese del Vangelo menzioni ”la carne” diciannove volte, i termini originali si traducono più correttamente con “cibo”:
– broma = “cibo” (usato quattro volte)
– brosimos = “ciò che si può mangiare” (usato una volta)
– brosis = “cibo, o l’atto del mangiare” (usato quattro volte);
– prosphagion = “qualsiasi cosa da mangiare” (usato una volta)
– trophe = “nutrimento” (usato sei volte)
phago =  “mangiare” (usato tre volte)

Così “Avete della carne?” (Giovanni 21. 5) è in realtà: “Avete qualcosa da mangiare?” E quando il Vangelo dice che i discepoli andarono a comprare carne (Giovanni 4. 8), una traduzione più letterale direbbe semplicemente che andarono a comprare “da mangiare”. In tutti i casi il greco originale parla di “cibo” in generale e non di “carne”. Il problema allora si sposta sull\’interpretazione del materiale originale, sulle traduzioni e, a volte, sulle cattive traduzioni. Alcuni errori di traduzione nella Bibbia (“Mare Rosso” al posto di “Mare dei Canneti”) sono irrilevanti o perfino divertenti.

E il miracolo dei pani e dei pesci?

Alcuni studiosi della Bibbia, tenendo conto della natura misericordiosa di Gesù, suggeriscono che i “pesci” fossero una sorta di polpette, un tipo di cibo diffuso ancora oggi, fatto con una pianta marina conosciuta come pianta del pesce, che cresce in Oriente. Queste tenere piante marine vengono seccate al sole, poi ridotte in farina in un mortaio e infine cotte al forno come polpette. Nell’antica Babilonia le polpette di piante del pesce erano parte integrante dell’alimentazione, e molti giapponesi le considerano ancora oggi una delizia del palato. I musulmani le raccomandavano nell’alimentazione dei fedeli e, il punto più importante, erano un alimento noto ai tempi di Gesù. Esiste poi una considerazione di carattere pratico: nella cesta del pane era più probabile che si conservassero polpette cotte al forno piuttosto che pesce crudo, destinato in quel clima caldo ad andare a male molto rapidamente, rovinando qualsiasi altro cibo contenuto nella cesta.

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E’ anche possibile che “pane e pesci” avesse un significato simbolico piuttosto che letterale, precedente non insolito nelle scritture sacre. Il pane è un simbolo cristiano del corpo di Cristo, o Sostanza Divina, e “pesce” era una parola in codice della Chiesa antica, quando i primi cristiani dovevano nascondere la propria identità per sfuggire alle persecuzioni. Ancora più importante, nei primi manoscritti del Vangelo non si fa menzione del pesce; il miracolo è descritto come pane e frutta.

”E Gesù pose il pane e la frutta dinanzi a sé, e anche l’acqua. E loro mangiarono e bevvero, e furono sazi. E si meravigliarono, perché ognuno aveva avuto più che abbastanza, ed erano più di quattromila. E se ne andarono, ringraziando Gesù per quello che avevano sentito e visto.” (I secolo)

La prima edizione del Nuovo Testamento a menzionare il pesce come parte del miracolo è il Codex Sinaiticus (IV secolo).

Nonostante tutto, ci sono alcuni che non riescono a prescindere dall’esempio tradizionale dei pani e dei pesci. A tali persone va fatto osservare che, se pure Gesù mangiò del pesce, egli non diede agli altri alcuna dispensa di fare altrettanto in suo nome.

E l’agnello pasquale? L’Ultima Cena è stata una Pasqua ebraica che Gesù e gli Apostoli hanno celebrato banchettando con la carne di un agnello?

I primi tre vangeli dicono che l’Ultima Cena era la cena della Pasqua ebraica, indicando così implicitamente che Gesù e suoi seguaci mangiarono l’agnello pasquale (Matteo 26. 17, Marco 16. 16, Luca 22. 13). Giovanni invece dice che l’Ultima Cena ebbe luogo prima:

”Ora, prima della festa del passaggio (la Pasqua ebraica), Gesù, sapendo che era giunta la sua ora… si alzò da tavola e lasciò cadere i suoi vestiti, e prese un asciugamano e con esso si cinse la vita.” (Giovanni 13. 1-4).

Se la sequenza temporale è stata diversa, allora l’Ultima Cena non è stata un banchetto di Pasqua.

Secondo lo storico inglese Geoffrey Rudd l’Ultima Cena ebbe luogo un giovedì sera; la crocifissione, il giorno immediatamente successivo: venerdì.
Tuttavia, dal punto di vista ebraico, i due eventi avvennero lo stesso giorno, dato che la giornata ebraica comincia al tramonto della sera precedente. E’ naturale che questo abbia generato una certa confusione. Le capitolo 19 del suo vangelo, Giovanni dice che la crocifissione ebbe luogo il giorno della preparazione della Pasqua, che sarebbe il giovedì. Più avanti, nel verso 31, afferma che il corpo di Gesù non fu lasciato sulla croce perché ”il giorno del Sabbath era un giorno sacro”. In altre parole, la Pasqua ebraica, che cade di Sabbath, cominciò al tramonto di quel venerdì, dopo la crocifissione.

Sebbene i primi tre vangeli contraddicano la versione di Giovanni, che la maggioranza degli studiosi della Bibbia considera un resoconto accurato, in altri punti la confermano. In Matteo 26. 5, per esempio, i sacerdoti dicono che non uccideranno Gesù durante la festa ”perché potrebbe nascere un tumulto tra la gente”. D’altra parte, lo stesso vangelo di Matteo in un altro punto colloca L’Ultima Cena e la Crocifissione nel giorno della Pasqua. Bisogna notare, inoltre, che in accordo all’usanza talmudica era impensabile celebrare processi ed esecuzioni nei primi, i più sacri, giorno della Pasqua.

Poiché la Pasqua è altrettanto sacra del Sabbath, se fosse stata già cominciata gli ebrei non avrebbero certo avuto armi addosso (Marco 14. 43, 47), né avrebbero acquistato lino e spezie per la sepoltura (Marco 15. 46, Luca 23. 56). Infine, la fretta con cui i discepoli misero Gesù nella tomba conferma il loro desiderio che il suo corpo fosse tolto dalla croce prima che cominciasse la Pasqua.

In realtà, dell’agnello si nota soprattutto l’assenza: non viene mai neppure menzionato in relazione all’Ultima Cena.
Tutte le coincidenze indicano che l’Ultima Cena non fu un banchetto pasquale con l’agnello tradizionale, ma piuttosto una ”cena d’addio” che Gesù condivise con i suoi discepoli.
Lo scomparso rev. Charles Gore, vescovo di Oxford, lo conferma:

”Dobbiamo ammettere che Giovanni ha ragione quando corregge Marco riguardo alla natura dell’Ultima Cena. Non si trattò di un banchetto di Pasqua, ma di una cena d’addio che Egli celebrò con i Suoi discepoli. Inoltre, le descrizioni della cena non corrispondono al cerimoniale della cena di Pasqua.”

Nella sua “Storia Ecclesiastica”, Eusebio sostiene che Giacomo, il fratello di Gesù, era vegetariano, ed era evidentemente stato educato come tale. Perché mai i genitori di Gesù avrebbero dovuto educare Giacomo ad essere vegetariano se non erano vegetariani loro stessi? E perché avrebbero dovuto educare diversamente Gesù? Eusebio dice anche che tutti gli apostoli si astenevano dalla carne.

San Paolo però disse questo:

“Accogliete tra voi chi è debole nella fede, senza discuterne le esitazioni. Uno crede di poter mangiare di tutto, l’altro invece, che è debole, mangia solo legumi.” (Lettera ai Romani, 14:1-2).

e

“Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo pure senza indagare per motivo di coscienza.” (Prima lettera ai Corinzi, 10:25).

Queste due frasi sono le uniche due frasi in tutto il Nuovo Testamento che asseriscono una posizione diversa sul vegetarianismo. Cerchiamo di capire perché.

Prima possibilità: San Paolo ha una visione diversa da Gesù Cristo (che non ha mai conosciuto di persona), e riteneva che per facilitare la diffusione del cristianesimo non era più necessario essere vegetariani. Tuttavia, è risaputo che alcuni tra i primi cristiani, come i cristiani ebrei, erano totalmente contrari alle asserzioni di Paolo; erano vegetariani e pensavano che tutti i Cristiani dovessero esserlo. Erano proprio questi Cristiani ebrei a trovarsi in conflitto con Paolo sulla questione vegetariana.

Seconda possibilità: Considerando che è ben risaputo che i Vangeli siano stati notevolmente modificati dalla loro forma originale (Vedi: I Vangeli di oggi non c’entrano un cacchio con quelli vecchi), e la Chiesa li ha modificati a proprio vantaggio, si potrebbe pensare che quelle lettere siano state modificate solo nei secoli successivi. Se così non fosse non si spiegherebbe l’affermazione di San Girolamo, vissuto dal 347 al 420:

« Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali […]. Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l’inizio. Pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali. »
(Adversus Jovinanum, I, 30)

E anche un brano delle Omelie Clementine attribuito a San Pietro risulterebbe molto assurdo, in quanto afferma:

« Mangiare carne è innaturale quanto la pagana adorazione dei demoni. Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado qualche verdura. »
(dalle Omelie Clementine, XII, 6 rec. VII, 6[9])

Che gli animali siano «fratelli minori» e abbiano anch’essi un’anima immortale l’hanno sostenuto molti teologi, sacerdoti ed esegeti come Venceslao PieralisiEugen Drewermann,  Luigi Lorenzetti, e Mario Canciani, il quale affermava:

Si è iniziato a cercare di eliminare il vegetarianismo cristiano solo col Concilio di Braga (561), dove il vegetarianesimo è diventato addirittura un’eresia. La giustificazione a mangiare gli animali era che, tali creature, non avrebbero un’anima e la loro esistenza sarebbe pertanto subordinata a quella dell’uomo, ai suoi desideri e alla sua volontà.

(http://www.animalitalia.it/Animali_e_Religione/cristianesimo/Civilt%E0_Cattolica.htm)

Cristo era vegetariano e tutti i fedeli dovrebbero imitarlo. Nei giorni scorsi, in chiesa ho invitato i miei parrocchiani ad astenersi dal consumare la carne di agnello. Lo ripeto: è inutile che noi pronunciamo, durante la messa, l’Agnus Dei e poi subito dopo corriamo a mangiarlo. Ci vorrebbe maggiore coerenza, maggiore rispetto. Invece…
(citato in Luigi Sugliano, Polemica sulla tradizione pasquale, La Stampa, 11 aprile 1993)

Secondo la scrittrice e psicologa Luise Rinser (1911 – 2002) quando Gesù si infuriò al tempio di Gerusalemme, fu per lo sdegno di vedere animali sacrificati. Gesù «arrivato al tempio di Gerusalemme fu colto dall’ira, o meglio dall’orrore. Vide infatti le vittime sacrificali destinate alla macellazione secondo il rito ebraico: pugnalate alla gola e abbandonate a un lento dissanguamento. Jeshua gridò: “Voi fate della casa di preghiera una spelonca di assassini”. Avrebbe potuto dire: ne fate un mattatoio; disse invece: spelonca di assassini. Non è abbastanza chiaro? Parla di assassinio. Assassinio di animali. Ne ha orrore. Lo condanna» (http://www.we-are-church.org/it/rassegna/Drewanim.htm)

C’è da dire infine che esiste una frase usata dalla Chiesa per sostenere che Gesù vuole rifiutare il vegetarianismo degli esseni, e vuole quindi modificare le Leggi:

Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!

Apparentemente sembra che Gesù dica che l’uomo può mangiare liberamente qualsiasi cosa, ma proprio qualsiasi, anche carne, pesci e addirittura escrementi. Tutto. Tanto “Non è quello che entra nella bocca che rende l’uomo impuro.”

Falso.
Gesù parla di igene. Ma fa tutto questo discorso per fare una metafora. Questo si capisce perché appena due righe sotto conclude:

Non capite che tutto ciò che entra nella bocca passa nel ventre e va a finire nella fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. Queste sono le cose che rendono immondo l’uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l’uomo.

Tutta questa non è altro che una metafora per dire che l’uomo impuro non si vede dalla sporcizia, o da aspetti completamente esterni, ma da quello che dice e dalle sue azioni.
Un messaggio cristiano bellissimo che è stato stravolto dalla Chiesa per una stupida cavolata.


Al di là di tutto questo, anche sulle voci contrarie a queste idee, come quella di Sant’Agostino, il quale, pagano convertito, non era vegetariano e si opponeva veementemente all’idea che i cristiani dovessero per forza essere vegetariani, troviamo informazioni molto interessanti.
Il suddetto afferma nella sua opera “Sulla Morale della Chiesa Cattolica”, che “innumerevoli sono i cristiani che si astengono sia dalla carne sia dal vino”. 
I suo “eretici” avversari, i manichei, erano completamente vegetariani. Ma i vegetariani cristiani ai quali si riferiva Agostino erano in realtà ortodossi, ovvero “il gruppo principale”, stando ciò a dimostrare una diffusa accettazione del vegetarianesimo tanto tra gli eretici quanto tra gli ortodossi.
Altri nomi noti di primi cristiani che erano anche vegetariani, in base ad affermazioni fatte da loro stessi o su di loro, ricordiamo Origene, Clemente di Alessandria, Basilio il Grande, Giovanni Crisostomo, Arnobio, Tertulliano e Gerolamo.
Gli ebrei cristiani erano vegetariani. Erano contrari al mangiar carne e al sacrificio degli animali nel tempio. Sia nelle “Omelie” sia nelle “Identificazioni” ci sono frequenti passaggi contro il sacrificio degli animali. Nelle “Omelie” si afferma che Dio non voleva affatto che gli animali venissero uccisi (3.45), e vengono condannati coloro che mangiano o anche soltanto assaggiano la carne (7.4, 7.8). Questo esprimersi contro i sacrifici di animali e a sostegno del vegetarianesimo è una delle caratteristiche principali della Cristianità giudaica, menzionata anche da Epifanio nelle “Omelie” e nelle “Identificazioni”.
Perché era così importante per gli ebrei cristiani il fatto di non sacrificare animali? Dobbiamo ricordare che, nei tempi antichi, il tempio di Gerusalemme non era come una moderna sinagoga o chiesa. Era un luogo dove gli ebrei portavano animali da sacrificare, che quindi somigliava di più a una bottega da macellaio o ad un mattatoio che ad un moderno luogo di culto. I preti del tempio avevano l’opportunità di tenersi gran parte della carne derivante dai sacrifici di animali, e perciò beneficiavano economicamente da tale pratica. 
Per gli ebioniti, questa era una forma di autorizzazione e di incoraggiamento ad uccidere animali, che non poteva trovare posto nella loro religione. Gesù dice (Matteo 9:13 e 12:7), “Misericordia io voglio e non sacrificio”, un’affermazione citata anche nelle “Omelie” e nelle “Identificazioni”. Secondo il vangelo degli Ebioniti, poi, Gesù afferma: “Sono venuto ad abolire i sacrifici, e se non smetterete di sacrificare, la mia ira vi perseguiterà”. (“Panarion” 30.16.5)
Uno dei problemi che gli ebrei cristiani avevano, poiché erano pur sempre giudei e quindi fedeli alla Legge, era quello di spiegare i passaggi del Vecchio Testamento che sembravano giustificare la guerra e i sacrifici di animali. Per farlo, essi spiegavano che questi comandamenti non facevano realmente parte della legge data a Mosé, ma erano stati aggiunti da scribi posteriori a Mosé. 
Vediamo dunque che la Cristianità giudea implicava il vegetarianesimo, ma anche molto di più. Era un punto di vista davvero radicale, che alla fine divenne eretico sia per il giudaismo ortodosso sia per la cristianità ortodossa.

Non distruggere l’opera di Dio per una questione di cibo! […] Perciò è bene non mangiare carne, né bere vino, né altra cosa per la quale il tuo fratello possa scandalizzarsi. (Lettera ai Romani 14, 20 )

Qual è la verità della Bibbia?

“Chi ha ucciso un bue è come se avesse ammazzato un uomo.”
(Isaia, 66. 3)

Molte sono le interpretazioni del messaggio della Bibbia, come molta è la confusione che esso ha generato, genera e genererà. Chi mangia carne, sostiene che anche Cristo ne facesse uso. Chi è vegetariano, sostiene invece che non solo Cristo non mangiasse carne, ma che Dio stesso ne proibisce l’uso, in tutti i casi. Da quale parte si trova la verità? E’ ovvio – e su questo punto sono sicuro che tutti la pensino in egual maniera – che sia solo una la verità che la Bibbia intende comunicare ai suoi lettori. E’ inammissibile e incoerente che possano coesistere due verità: una escluderebbe automaticamente l’altra.
Analizziamo alcuni passi della Sacra Bibbia, partendo dal Vecchio Testamento. Il Vecchio Testamento è il punto di partenza migliore per intraprendere uno studio su cristianesimo e vegetarianesimo. Il Vecchio Testamento parla soprattutto degli ebrei che ricevono le legge di Dio e che in seguito vengono puniti da Dio per averla infranta.
Senza dubbio, il passo più importante per chi sostiene la tesi vegetariana è questo:

Poi Dio disse: “Ecco, Io vi dò ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra, e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme; saranno il vostro cibo. A Tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, Io dò in cibo ogni erba verde.” E Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. (Genesi, 1. 29,31)

Sembra piuttosto chiaro il messaggio di Dio, il quale “dona” agli uomini e agli animali (posti sullo stesso piano, badate bene) ogni erba che produce seme ed ogni erba verde, così come ogni albero in cui c’è frutto che produce seme. Non sembra affatto nelle sue intenzioni permettere agli uomini di fagocitare immotivatamente la carne degli animali.
Se Dio aveva considerato “molto buone” le sue prescrizioni originali riguardo al cibo, perché avrebbe aggiunto in seguito tante istruzioni sul mangiare carne? Alcuni sostengono, infatti, che nella Genesi 9. 3, la Bibbia permette agli uomini di mangiare carne: “Ogni cosa vivente che si muove sarà cibo per te“. Ma molti dimenticano – o vogliono dimenticare, per convenienza – che era in occasione del diluvio universale, quando a Noè veniva offerto un espediente per superare un momento particolarmente difficile, poiché tutta la vegetazione era stata distrutta. Dio, quindi, diede senza dubbio a Noè il permesso – non il comandamento – di mangiare carne. Infatti, nel verso immediatamente seguente – Genesi 9. 4 – dopo aver dato il permesso di mangiare tutto ciò che si muove, Dio ci ricorda ancora una volta che idealmente non dovremmo mangiare carne, o almeno non il suo sangue (che poi è la stessa cosa): “Ma non dovreste mangiare la carne, con la sua vita, cioè il sangue“. Inoltre, il verso successivo afferma con chiarezza che chi uccide gli animali sarà a sua volta ucciso da quelle stesse creature: “E io reclamerò la tua vita per mano di ogni creatura da te uccisa…
In realtà. alcuni studiosi osservano che quando a Noè viene concesso di mangiare qualsiasi cosa si muova, l’esatto termine greco impiegato dal Septuagint è herpetonche letteralmente significa “rettile”. Quindi, in una situazione in cui non era possibile trovare altro cibo, Dio diede a Noè il permesso di mangiare crostacei e molluschi, come vongole, abalone, aragoste e lumache. Questa puntualizzazione sembra più coerente con la Genesi 9. 4, che proibisce a Noè di mangiare animali con il sangue (gli era stato dato il permesso solo per animali a sangue freddo), e comunque solo come concessione temporanea.
I Cinque Libri di Mosè portano un altro esempio di quando Dio, come concessione temporanea, permise agli Israeliti di mangiare carne, ma anche allora si trattava di circostanze disastrose. Dopo essere fuggiti dall’Egitto, gli Israeliti vagarono quarant’anni nel deserto. Dio provvide loro il cibo nella forma della manna (“il sostegno della vita”), una miracolosa sostanza vegetale che contiene tutti gli elementi necessari a sostenere la vita. Gli israeliti però si stancarono della manna, racconta la Bibbia, così Dio fece in modo di dare ai figli di Israele della carne sotto forma di quaglie. Perché quaglie? C’era forse qualche insegnamento nascosto che Dio voleva comunicare? Numeri 11. 18,34 contiene la risposta. Nel verso 20 Dio dice loro di “mangiare la carne finché vi uscirà dalle narici e ne sarete nauseati…“. Il verso 33 riferisce “prima ancora che avessero la carne tra i denti, una grave pestilenza li colpì“. Quindi è vero che cambiarono cibo come desideravano, ma è altrettanto vero che Dio era scontento della loro scelta, poiché Dio – com’è logico – poneva e pone uomini e animali sullo stesso identico piano, essendo entrambe “sue” creature, ed avendo entrambe il medesimo diritto di vivere serenamente l’intero arco di vita terreno.

“Poi Dio disse: ecco, Io vi dò ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo.
A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde.
E così avvenne. Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.”
Genesi 1, 29-31

I testi della Bibbia sono stati redatti nel corso di secoli, da persone che scrissero ciò che era stato tramandato e che corrispondeva ai propri concetti che spesso erano ben poco conciliabili con la volontà di Dio. Ciò vale, per esempio, per gli animali uccisi barbaramente, facendo credere che Mosè avrebbe comandato di compiere ciò davanti agli altari sacrificali. Lo stesso dicasi anche per molte “indicazioni” che sarebbero state date da Dio nel Vecchio Testamento riguardo all’uccisione di bambini, saccheggi e addirittura genocidi; tanto che perfino i nazisti, per le loro azioni, e Lutero, per le sue affermazioni, poterono riferirsi alla Bibbia senza alcun problema per giustificare le proprie azioni, come fecero del resto anche i guerrafondai iugoslavi alcuni anni fa.
Anche il Nuovo Testamento è opera umana, ossia una raccolta di testi che venne definita nel suo insieme “Sacra Scrittura” da decreti ecclesiastici. Molti aspetti che sarebbero stati altrettanto “sacri” non vi furono tuttavia inseriti. Molte cose insegnate da Gesù di Nazaret rimasero nascoste in diversi scritti apocrifi e non vennero inserite nella raccolta di scritti che ci viene oggi presentata come vangelo.
Circa 1600 anni fa, quando Girolamo redasse la prima traduzione completa della Bibbia (in latino) su incarico del Papa, egli si trovò sotto la grande pressione esercitata dal potere della Chiesa che stava nascendo e dalle forze politiche. Temi come la reincarnazione, la legge di semina e raccolta e gli insegnamenti portati dal Nazareno in merito ad un rapporto pacifico tra gli uomini e gli animali non trovarono più posto nel-la Bibbia ecclesiastica. La citazione riportata qui sotto dimostra tuttavia che Girolamo era ben al corrente dell’amore che Gesù provava per gli animali.
Nonostante molte cose siano state occultate dalla Bibbia ufficiale, la verità viene alla luce. Questo libretto intende essere un contributo in tal senso.
Con questa raccolta di citazioni vogliamo collegarci al cristianesimo originario e riabilitare Gesù come amico degli animali. Chi desidera aiutarci a diffondere questa verità?

«Fino al diluvio non si conosceva il piacere dei pasti a base di carne ma dopo questo evento ci è stata riempita la bocca di fibre e di secrezioni maleodoranti della carne degli animali …

Gesù Cristo, che venne quando fu compiuto il tempo, ha collegato la fine con l’inizio. pertanto ora non ci è più consentito di mangiare la carne degli animali.»
Girolamo (331 – 420)
(Adversus Jovinanum I,30)

Parole dei profeti contro i sacrifici degli animali descritti nella Bibbia e il mangiar carne

Nei libri di Mosè si presentano al lettore pagine e pagine in cui si cerca di far credere che Dio volesse che gli animali venissero torturati e uccisi per Lui. Questi testi sono stati manipolati in modo così abile per far credere ai fedeli che Dio sia un essere crudele, brutale, privo di amore e iracondo e che provi gioia nel vedere come gli animali vengono uccisi in modo brutale e insensato. Chi è convinto che ciò corrisponda alla parola di Dio, come le grandi istituzioni cercano di far credere, è vittima dell’adombramento della verità. Chi, invece, ricerca più a fondo ciò che è stato detto dai profeti troverà persino nella Bibbia alcuni aspetti della vera parola di Dio che sono, a quanto pare, sfuggiti ai “correctores” e a coloro che hanno falsificato gli scritti originari.

Osea
«Essi offrono sacrifici e ne mangiano le carni, ma il Signore non li gradisce; si ricorderà della loro iniquità e punirà i loro peccati.» Osea 8,13

Isaia
«Si sacrifica un bue e si uccide un uomo; si immola un agnello e si strozza un cane; c’è chi fa un’oblazione e offre sangue di porco; chi brucia incenso e venera un idolo. Come costoro si compiacciono nelle loro vie e amano le loro abominazioni.» Isaia 66,3

Amos
«Io odio e abomino le vostre feste, non mi piacciono le vostre solennità. Se mi offrite olocausti e oblazioni, non le gradisco: ai vostri sacrifici di grasse vittime non volgo nemmeno lo sguardo. Lungi da me la voce dei tuoi canti; non voglio sentire i suoni delle tue arpe. Sgorghi invece la equità e la giustizia come torrente perenne.» Amos 5,21-24

Geremia
«Che me ne importa dell’incenso importato da Saba, o della canna aromatica che viene da una terra lontana? I vostri olocausti non mi piacciono, e i vostri sacrifici non mi sono graditi.» Geremia 6,20

Isaia
«Che m’importa dei molti vostri sacrifici? Dice il Signore. Sono sazio degli olocausti degli arieti e del grasso dei vitelli; non gradisco il sangue dei buoi, degli
agnelli e dei capri. Quando venite a presentarvi davanti a me, chi reclamerà questo da voi?» Isaia 1,11-12

Michea
«Con che cosa mi presenterò al Signore, e mi prostrerò dinanzi al Dio sommo? Mi potrò presentare con olocausti, con vitelli di un anno? Gradirà il Signore migliaia di arieti e libagioni di olio a torrenti? Offrirò forse il mio primogenito per il mio delitto, il frutto del mio seno per il peccato dell’anima mia? Ti è stato fatto conoscere, o uomo, ciò che è bene e ciò che il Signore richiede da te: nient’altro che praticare la giustizia, amare la misericordia e portarti con umiltà con il tuo Dio.» Michea 6,6-8

Isaia
«Quando voi stendete le vostre mani, distolgo da voi i miei occhi, anche se voi moltiplicate le preghiere, io non le ascolto. Le vostre mani sono piene di sangue. Lavatevi, purificatevi, allontanate le vostre cattive azioni dai miei occhi; cessate di fare il male, imparate a fare il bene, cercate la giustizia, aiutate l’oppresso.» Isaia1,15-17

Osea

«Poiché io voglio l’amore più che il sacrificio, la conoscenza di Dio più che gli olocausti.» Osea 6,6

Geremia
«In verità, io non parlai, né diedi comandi sull’olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dal paese d’Egitto.» Geremia 7,22

«Se avessi fame non lo direi a te, poiché mio è l’universo e quanto contiene.
Mangio io forse la carne dei tori, o bevo il sangue dei capretti?» Salmo 50,12-13

«Non andate coi bevitori di vino, e nemmeno coi mangiatori di carne.» Spr. 23,20

Gesù di Nazaret parlò contro i sacrifici di animali

«Io sono venuto per abolire i sacrifici e se non smetterete di compierli, nemmeno l’ira di Dio (la legge di causa ed effetto) smetterà di colpirvi.»
Parole di Gesù citate da Epifanio, Panarion 3,16

«Io voglio misericordia e non sacrifici.»
Matteo. 9,13

«Non sta forse scritto che la Mia casa dovrà essere una casa di preghiera per tutte le genti? Voi invece ne avete fatto una spelonca di assassini.»
Gesù in Marco 11,17

Gli apostoli erano vegetariani

per sapere che cosa ha insegnato Gesù sul tema dell’amore per gli animali e riguardo ad un’alimentazione senza carne è utile conoscere come si sono comportati i suoi apostoli e discepoli. Antichi testi, che per ovvi motivi non sono stati inseriti nei canoni della Bibbia, riportano quanto segue:

Pietro
«Io vivo di pane e olive, ai quali aggiungo solo di rado una verdura.»
Omelie Clementine, XII,6; rec. VII, 6

Paolo
«Gesù mi ha comandato di non mangiare carne e di non bere vino, ma di consumare solo pane, acqua e frutti, per essere puro quando Egli vuole parlare con me.»

Toledoth Jeschu, Ed.Krauss, Berlino 1902, p. 113, Parole di Paolo
Matteo
«Matteo viveva di semi, frutti degli alberi e verdura, senza carne.»

Clemente Alessandrino, Pedagogo II,1-16

Giovanni
«Giovanni non ha mai assaggiato carne.»
Storico della Chiesa Hegesipp secondo Eusebio, Storia della Chiesa II, 2-3

Giacobbe
«Giacobbe, fratello del Signore, viveva di semi e piante e non toccava né carne, né vino.» Epistulae ad Faustum XXII,3

Esistono indicazioni provenienti anche da altri scritti antichi riguardo ad altri apostoli e discepoli che seguivano un’alimentazione vegetariana o vegana.

Anche i Padri della Chiesa ammonirono a non consumare la carne

I padri della Chiesa o gli scribi ecclesiastici conoscevano ancora le fonti degli scritti originari e li citavano. Molti di loro, a quei tempi, vissero nutrendosi in modo vegetariano/vegano e rinunciando alle bevande alcoliche oppu-re consigliarono di farlo. Da ciò si possono trarre informazioni su come si alimentavano i primi cristiani.

Giovanni Crisostomo riguardo ad un gruppo di cristiani che viveva in modo esemplare:
(354-407)
«Da loro non viene versato alcun rivolo di sangue; non viene macellata e fatta a pezzi la carne … Da loro non si sente l’odore terribile dei pasti a base di carne …; non si sentono rumori e baccano. Essi si cibano solo del pane che guadagnano con il loro lavoro e di acqua che viene offerta loro da una fonte pura. Se desiderano un pasto abbondante, le loro leccornie sono costituite da frutti e nel mangiarli provano un piacere più grande che ad essere seduti ad una tavola regale.»
Omelie, 69

Clemente Alessandrino
«Infatti, all’interno di una semplicità parsimoniosa non esiste forse una molteplicità di alimenti sani: verdura, radici, olive, erbe, latte, formaggio, frutta e ogni tipo di alimenti essiccati? Come alimenti vanno preferiti quelli che possono essere consumati direttamente, senza dover usare il fuoco, poiché sono sempre pronti e sono i più semplici. Per questo l’apostolo Matteo viveva di semi, frutti con la buccia dura e verdura, niente carne. E Giovanni, che esercitava la parsimonia nel grado più assoluto, mangiava germogli di foglie e miele selvatico. Credo comunque che i sacrifici cruenti siano stati inventati solo dalle persone che cercavano un pretesto per mangiare carne, cosa che avrebbero potuto fare anche senza questi obbrobri davanti a Dio.»
Clemente Alessandrino, Pedagogo II

Quinto Settimio Tertulliano
ca. 160-221

«Tertulliano si impegnò più volte per difendere i cristiani quando venivano incolpati di compiere sacrifici umani. “Come posso definire il fatto che crediate che noi siamo avidi di sangue umano, se sapete che consideriamo un obbrobrio già il sangue degli animali.»
Apol. Cap. 9; cit. da Robert Springer, p. 292

Gregorio di Nazianzo Padre della Chiesa (Cappadocia)

«Il seme di un buon padre di casa è però il buon grano con il quale fa il pane … L’ingordigia di pietanze a base di carne è un’ingiustizia abominevole e io desidero che aspiriate soprattutto alle cose che sono un nutrimento eterno per la vostra anima.»
Robert Springer, Enkarpa 1884

Girolamo
«E’ meglio che non mangi carne e non bevi vino. Infatti, il consumo di vino è ini-ziato con il mangiare carne, dopo il diluvio universale.»
«I cibi puri sono cibi preparati senza spargere sangue.»

«Il consumo di carne, il bere vino e l’abbuffarsi sono il vivaio della cupidigia.»
Girolamo, Adversus Jovinanum I,30

Agostino Aurelio

354-430, Padre della Chiesa e grande dottore di lingua latina della Chiesa dell’antichità, visse cibandosi solamente di alimenti vegetali. Attribuiva al mangiare carne le passioni rovinose degli uomini. In una delle sue opere riporta una citazione di Paolo (Rom. 14,21) secondo la quale egli consiglia di non mangiare carne e di non bere vino.
De vera Religione II,161,168

Basilio il Grande
«Il corpo appesantito con cibi a base di carne viene afflitto da malattie; un modo di vivere parco lo rende più sano e più forte e strappa le radici del male. Le esalazioni dei cibi a base di carne adombrano la luce dello Spirito. Si può difficilmente amare la virtù quando si gioisce di piatti e banchetti a base di carne.»
Basilio il Grande, Enkarpa, 1884

Omelie Clementine 

«La carne è un alimento contro natura che appartiene ad un mondo passato.» Omelie Clementine III,45

«Nel paradiso terrestre non c’era vino, non si sacrificavano animali, non si mangiava carne.»

«Fino a che si vive in modo parco, la felicità della casa si moltiplicherà; gli animali saranno al sicuro; non si spargerà alcuna goccia di sangue; non si ucciderà alcun animale. Il coltello dei cuochi sarà inutile; la tavola sarà apparecchiata con frutti donati dalla natura e ci si appagherà di essi.»

Dalle epistole di Basilio il Grande (329 -379) cit. da Carl Anders Skriver, Le origini dimenticate della creazione e del cristianesimo, p. 123

Fu il peccato dell’uomo a rendere “feroci” gli animali!

Gli animali selvatici traggono il loro nome dalla loro natura selvaggia, e non dal fatto di essere stati creati feroci fin dall’inizio…; in realtà fu il peccato dell’uomo a renderli tali. Infatti, dato che l’uomo si è allontanato dalla retta via, anch’essi lo hanno seguito …
Se l’uomo ora si eleva di nuovo ad un’esistenza che corrisponde alla sua natura e non compie più alcun male, anch’essi ritorneranno al loro essere mite originario.

Teofilo di Antiochia
2a metà del II secolo

La creazione attende che gli uomini si manifestino come figli di Dio

Sappiamo che anche tutta la creazione soffre e geme con noi fino a quel momento. La creazione aspetta con impazienza la rivelazione dei figli di Dio. Essa nutre la speranza di essere pure lei liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio.
Paolo Rm. 8, 19-25

La persecuzione dei vegetariani e la fine del cristianesimo interiore

L’imperatore Costantino I (285 ca. -337) sostenne la Chiesa cristiana, le concesse la libertà di religione, inserendola nella struttura politico-amministrativa dell’Impero e promulgando numerose leggi che favorirono il clero. In cambio anche la Chiesa lo sostenne, nonostante Costantino non fosse di certo da meno dei suoi predecessori per quanto riguardava la mania del potere, la sete di dominio e la sua crudeltà. Egli condusse molte guerre. I cristiani delle origini che volevano restare fedeli ai loro ideali pacifici furono costretti, con la minaccia della tortura, ad andare in guerra per l’imperatore. Si dice che l’imperatore Costantino facesse riempire di piombo liquefatto la gola di coloro che non volevano mangiare carne.
In tal modo il cristianesimo delle origini fu pressoché cancellato. “Da quel momento, i cristiani vennero costretti ufficialmente a prestare servizio in guerra, a mangiare animali e a bere alcolici.”

Nel Concilio di Nicea (325) egli impose alla Chiesa il proprio concetto di cristianesimo.
A questo punto era necessario adattare anche i vangeli allo spirito del tempo che soffiava e per farlo furono impiegati i cosiddetti “correctores”. Soprattutto nel periodo che seguì il Concilio di Nicea, si dice che molti testi vennero falsificati intenzionalmente. Non si sa in modo certo fino a che punto molte cose fossero state cambiate anche da Paolo ed è possibile presupporlo solamente sulla base di alcune citazioni che sono state tramandate.

Il Medioevo
La persecuzione dei cristiani che vivevano in modo vegetariano/vegano continuò anche nel periodo del Medioevo. In tutti i secoli la Chiesa perseguitò i cristiani delle origini che seguivano un’alimentazione vegetariana e che non approvavano lo sfarzo della Chiesa di Stato pagano. Essi furono in genere denigrati con il marchio di eretici e settari e quindi calunniati, perseguitati ed uccisi.
La base filosofica per la persecuzione avvenuta nel periodo del Medioevo fu posta dal dottore della Chiesa Tommaso d’Acquino. Secondo il suo insegnamento, gli animali non avrebbero un’anima e del resto nemmeno le donne. I cristiani liberi “che nel periodo dell’inquisizione si rifiutavano di uccidere animali furono costretti a macellare pubblicamente un animale oppure ad essere impiccati come eretici. Nel 1051 furono condannati a morte numerosi cosiddetti eretici, perché si erano rifiutati di uccidere e di mangiare dei polli.”*
“Nel Medioevo c’erano numerosi gruppi che volevano ritornare ad un modo di vivere proprio del cristianesimo originario.” Un esempio in tal senso furono i Bogumili o i Catari/Albigesi. Essi erano vegetariani o vegani. Si proponevano di “non uccidere alcun animale, di non mangiare carne e vivere soltanto di frutti” (Walter Nigg). Furono tutti sterminati in modo atroce dalla Chiesa.
Molte persone hanno ancora profondamente radicati nel subconscio questi pregiudizi della Chiesa, nonostante siano convinti di essere persone progressiste. E’ sufficiente sentir parlare di una “setta” per risvegliare in loro gli antichi pregiudizi presenti, nonostante non ce ne sia alcun motivo.
Carsten Strehlow, Vegetarianesimo/veganesimo come parte costituente del cristianesimo, p. 55

Oggi
«Il cristianesimo ecclesiastico odierno, in particolar modo quello cattolico, non ha più quasi nulla a che fare con il cristianesimo originario vero e proprio, con il Nazareno e quindi con il vero insegnamento di Gesù, ma è in primo luogo un insegnamento autoredatto che si basa quasi esclusivamente sull’esercizio e sul mantenimento del potere. Sono sufficienti l’inquisizione, i roghi su cui sono state arse le streghe, le crociate, l’odio nei confronti degli ebrei e delle donne e la collaborazione con i nazionalsocialisti nel cosiddetto Terzo Reich per macchiare di sangue la storia della Chiesa cattolica. Con questo sangue si potrebbero riempire i bacini di tanti mari.

Le feste della Chiesa più solenni – il Natale e la Pasqua – sono anche le più grandi feste del macello dell’anno!»

Carsten Strehlow, Vegetarianesimo/veganesimo come parte costituente del cristianesimo, p. 58

„In verità,Io vi dico, che sono venuto nel mondo per abolire tutti i sacrifici di sangue e il cibarsi della carne degli animali e degli uccelli che vengono macellati dall’uomo.“

Il Vangelo di Gesù, Cap. 75, 9
Rottweil 1986

Il Vangelo della vita perfetta

Esiste un apocrifo, chiamato Vangelo della Vita perfetta o anche Vangelo dei Dodici, redatto per la prima volta da G.J.R. Ouseley nel 1902, che scrisse nella premessa:

“Questo vangelo originario di ispirazione cristiana costituisce uno dei frammenti più antichi e più completi del cristianesimo originario e viene conservato in un convento buddista del Tibet, dove venne nascosto dalla comunità degli Esseni per essere protetto dalle mani di falsari.”

Qui di seguito riporto alcuni capitoli sul tema “L’amore di Gesù per gli animali.”
Il “Vangelo della vita perfetta”, Humata Verlag, Bad Homburg e „Il Vangelo di Gesù”, Verlag DAS WORT, Rottweil 1968

Guai ai cacciatori!

6. Mentre Gesù camminava con alcuni discepoli, incontrò un uomo che addestrava cani per cacciare altri animali; e disse all’uomo: “Perché lo fai?” E l’uomo replicò: “Perché vivo di questo. Che utilità hanno questi animali? Sono deboli, mentre i cani sono forti.” E Gesù gli disse: “Ti mancano la sapienza e l’amore. Vedi, ogni essere creato da Dio ha il suo senso ed il suo scopo. E chi può dire cosa c’è di buono in esso e quale utilità ha per te o per l’umanità?
7. E per quanto riguarda ciò che ti occorre per vivere: guarda i campi, come sono fertili e rigogliosi e gli alberi che portano frutti e le erbe! Che vuoi di più di quanto ti dà l’onesto lavoro delle tue mani? Guai ai forti che abusano della loro forza! Guai al furbo che ferisce le creature di Dio! Guai ai cacciatori! Perché essi stessi verranno cacciati.”
8. E l’uomo fu assai sorpreso e smise di ammaestrare i cani per la caccia ed insegnò loro a salvare la vita anziché uccidere. Ed accettò l’insegnamento di Gesù e divenne Suo seguace. (Cap. 14)

Gesù libera gli animali

1. Un giorno, dopo che Gesù ebbe terminato il Suo discorso, accadde che in un luogo vicino a Tiberiade, dove vi sono sette fonti, un giovane Gli portò conigli e colombe vive, perché li consumasse con i Suoi discepoli.
2. E Gesù guardò il giovane con amore e gli disse: “Hai un buon cuore e Dio ti illuminerà; ma non sai che in principio Dio diede all’uomo come cibo i frutti della terra, e non lo fece inferiore alla scimmia o al bue o al cavallo o alla pecora; perché dunque dovrebbe uccidere le creature che convivono con lui per consumarne la carne ed il sangue?
3. Voi credete che Mosè abbia comandato a ragione di sacrificare e consumare tali creature e lo fate nel tempio; ma vedi, davanti a te sta Uno ancor più grande di Mosè che viene per abolire i sacrifici di sangue della Legge e i festini, per ristabilire i doni puri e il sacrificio senza macchia di sangue, come era in principio, ossia cereali e frutti della terra.
5. Perciò lasciate in libertà le creature, affinché gioiscano in Dio e non siano motivo di colpa per gli uomini.” E il giovane le liberò e Gesù ruppe le loro gabbie ed i loro lacci.
6. Ma ecco che esse temevano di essere nuovamente imprigionate e non volevano allontanarsi da Lui. Ed Egli parlò loro dicendo di andarsene ed esse ubbidirono alle Sue parole e se ne scapparono piene di gioia (Cap. 28).

Gesù libera gli uccelli

7. E un giorno il ragazzo Gesù giunse in un luogo dove era stata posta una trappola per gli uccelli ed alcuni ragazzi vi stavano appresso. E Gesù disse loro: “Chi ha messo questo laccio per le creature innocenti di Dio? Ecco, costoro verranno imprigionati in un laccio nello stesso modo.” E scorse dodici passeri che sembravano morti.
8. E passò le Sue mani su di essi, dicendo loro: “Volate via e pensate a Me fino a che vivrete.” E si levarono e volarono via con gran cinguettare. I Giudei che videro tutto questo furono molto stupiti e lo raccontarono ai sacerdoti (Cap. 6).

Gesù guarisce un cavallo

1. Accadde che il Signore lasciò la città per andare sui monti con i Suoi discepoli. E giunsero ad un monte con sentieri molto ripidi. Lì incontrarono un uomo con un animale da soma.
2. Ma il cavallo si era accasciato estenuato per il troppo peso. L’uomo lo picchiò fino a che cominciò a sanguinare. E Gesù si avvicinò a lui e gli disse: “Tu figlio della crudeltà, perché frusti il tuo animale? Non vedi che è troppo debole per il peso che porta e non sai che sta soffrendo?”
3. Ma l’uomo replicò: “Che cosa te ne importa? Posso frustare l’animale finché mi piace, perché mi appartiene ed io l’ho acquistato per una grossa somma di danaro. Chiedilo a quelli che sono con Te, sono i miei vicini e lo sanno.”
4. Ed alcuni dei discepoli risposero e dissero: “Sì, Signore, è così come dice, eravamo presenti quando comprò il cavallo.” E il Signore replicò: “Non vedete come sanguina e non udite come geme e come si lamenta?” Ed essi risposero dicendo: “No, Signore, non sentiamo come geme e come si lamenta!”
5. E il Signore si rattristò e disse: “Guai a voi che, a causa dell’insensibilità del vostro cuore, non udite come l’animale si lamenta e come implora pietà verso il suo Creatore celeste, e tre volte guai a colui contro il quale grida e si lamenta nel suo tormento!”
6. E, si fece avanti e toccò il cavallo, e l’animale si alzò e le sue ferite erano guarite. Ma all’uomo disse: “Va’ ora per la tua strada e in futuro non picchiarlo più, se speri anche tu di trovare misericordia.”
7. E vedendo sopraggiungere il popolo, Gesù disse ai Suoi discepoli: “Io Sono malato a causa del malato, Io patisco la fame a causa dell’affamato. Io patisco la sete a causa dell’assetato.”
8. Ed Egli disse anche: “Io Sono venuto per abolire i sacrifici e le feste cruente. Se non smetterete di sacrificare e consumare la carne ed il sangue degli animali, l’ira di Dio non cesserà di abbattersi su di voi; così come accadde ai vostri antenati nel deserto che gioivano dei piaceri della carne e che s’imputridirono e furono consunti dalle epidemie (Cap. 21).

Gesù aiuta un cammello

12. Andando a Gerusalemme, Gesù incontrò un cammello con un pesante carico di legna. Il cammello non ce la faceva a trasportarlo sul monte e il cammelliere lo picchiava e lo maltrattava spietatamente, senza però riuscire a smuovere l’animale.
13. Gesù, vedendolo, gli disse: “Perché colpisci tuo fratello?” E l’uomo replicò: “Non sapevo che fosse mio fratello. Non è forse un animale da soma, fatto per servirmi?”
14. E Gesù disse: “Non è forse lo stesso Dio che ha creato quest’animale con la stessa sostanza dei tuoi figli che ti servono e non avete ricevuto tutti e due lo stesso respiro da Dio?”
15. E l’uomo si meravigliò alquanto di questo discorso. Smise di picchiare il cammello e lo liberò da una parte del suo peso. E il cammello salì sul monte e Gesù camminava davanti a lui e non si fermò fino al termine del tragitto di quel giorno.
16. Il cammello riconobbe Gesù, poiché aveva sentito l’amore di Dio in Lui. E l’uomo volle conoscere meglio il Suo insegnamento e Gesù lo istruì volentieri e questi divenne Suo seguace (Cap. 31).

Parole di Gesù contro i sacrifici di sangue

1. Gesù istruiva i Suoi discepoli nell’atrio esterno del tempio ed uno di loro Gli disse: “Maestro, i sacerdoti dicono che non esiste il perdono dei peccati senza spargimento di sangue. I sacrifici di sangue prescritti dalla legge possono togliere i peccati?”
2. E Gesù rispose: “Nessun sacrificio di sangue, di animali, uccelli o uomini, può togliere i peccati. Come può infatti essere cancellata una colpa versando sangue innocente? No, anzi esso ingrandirà ancor più la colpa.
3. Certo i sacerdoti ricevono tali sacrifici come riconciliazione da parte dei credenti per le trasgressioni commesse contro la legge di Mosè, ma per i peccati contro la Legge di Dio non esiste perdono, se non attraverso il pentimento e il miglioramento (Cap. 33).

Parole di Gesù contro il mangiare carne

4. Non sta forse scritto nei profeti: prendete i vostri sacrifici di sangue ed i vostri olocausti ed aboliteli? Smettete di mangiar carne, poiché Io non ne parlai ai vostri padri, né lo comandai loro quando li liberai dall’Egitto. Ho comandato invece:
5. Ubbidite alla Mia voce e percorrete le vie che vi ho comandato e diverrete il Mio popolo e starete bene. Ma essi non erano disposti a farlo e non ascoltarono.
6. E che cosa vi comanda l’Eterno se non di esercitare giustizia e misericordia e di camminare umilmente con il vostro Dio? Non sta scritto che in principio Dio destinò a tutti gli esseri in carne ed ossa di cibarsi dei frutti degli alberi, dei semi e delle erbe?
7. Ma della casa di preghiera hanno fatto una spelonca di ladri e anziché compiere sacrifici puri d’incenso hanno imbrattato di sangue i Miei altari ed hanno mangiato la carne degli animali macellati.
8. Ma Io vi dico: non versate sangue innocente, né mangiate carne. Siate onesti, amate la misericordia ed agite rettamente e le vostre giornate saranno lunghe sulla terra (Cap. 33).

Gli animali sono nostri fratelli e sorelle

7. Gesù giunse in un villaggio dove vide un gattino randagio che soffriva di fame e Lo implorava miagolando. Lo raccolse da terra, l’avvolse nel suo mantello e lo fece riposare sul Suo petto.
8. E attraversando il villaggio, diede al gatto da mangiare e da bere. Ed esso mangiò e bevve e Gli dimostrò la sua gratitudine. Ed Egli lo diede ad una delle Sue discepole, una vedova di nome Lorenza che se ne prese cura.
9. Ed alcuni del popolo dissero: “Quest’uomo si prende cura di tutti gli animali. Sono forse Suoi fratelli e sorelle da amarli così tanto?” Ed Egli disse loro: “In verità, questi sono i vostri confratelli della grande famiglia di Dio, vostri fratelli e sorelle, che hanno lo stesso soffio di vita dell’Eterno.
10. E chiunque si prende cura del più piccino di essi e gli dà da mangiare e bere nella sua pena, lo fa a Me; e chi permette intenzionalmente che uno di essi abbia a soffrire penuria e non lo protegge quando viene maltrattato, permettendo che avvenga questa malvagità, è come se fosse sta-ta inflitta a Me. Infatti, ciò che avete fatto in questa vita, verrà fatto a voi nella prossima (Cap. 34).

Parole di Gesù sul modo giusto di alimentarsi

1. Ed alcuni Suoi discepoli vennero a Lui e Gli parlarono di un Egiziano, figlio di Belial, che insegnava che non era contrario alla Legge tormentare gli animali, se la loro sofferenza fosse di utilità agli uomini.
2. E Gesù disse loro: “In verità, vi dico, chi trae profitto dall’ingiustizia inflitta ad una creatura di Dio, non può essere retto. E tantomeno coloro che hanno le mani macchiate di sangue oppure la bocca infettata dalla carne possono trattare cose sacre o insegnare i misteri del cielo.
3. Dio dà come nutrimento i cereali e i frutti della terra; e per l’uomo retto questo è l’unico giusto cibo per il corpo.
4. Il ladro che irrompe in una casa costruita da uomini si rende colpevole; ma anche i più piccoli di coloro che irrompono in una casa costruita da Dio sono i più grandi peccatori. Perciò Io dico a tutti coloro che vogliono divenire Miei discepoli: non macchiate le vostre mani spargendo sangue e fate sì che le vostre lab-bra non tocchino carne; infatti, Dio è retto e buono ed ha comandato che gli uomini vivano solamente dei frutti e dei semi della terra.
5. Ma se un animale soffre molto, sicché la sua vita gli causa tormento, oppure se diviene pericoloso per voi, liberatelo dalla sua vita nel modo più rapido e con meno sofferenza possibile. Inviatelo nell’aldilà con amore e misericordia e senza tormen-tarlo e Dio, vostro Padre, vi mostrerà misericordia, come voi siete stati misericordiosi verso coloro che sono stati posti nelle vostre mani.
6. E ciò che farete al più piccolo dei Miei figli, lo farete a Me, poiché Io Sono in essi ed essi sono in Me, anzi, Io Sono in tutte le creature e tutte le creature sono in Me. Anch’Io gioisco di tutte le loro gioie ed anch’Io soffro di tutti i loro dolori. Perciò vi dico: siate buoni gli uni con gli altri e con tutte le creature di Dio” (Cap. 38).

La conversione dell’uccellaio

1. E mentre andava a Gerico, Gesù incontrò un uomo con alcune giovani colombe ed una gabbia piena di uccelli che aveva catturato. E vide come soffrivano, perché avevano perso la loro libertà ed avevano anche fame e sete.
2. E disse all’uomo: “Che cosa ne fai?” E l’uomo rispose: “Vivo degli uccelli che vendo e che ho catturato.”
3. E Gesù gli disse: “Che penseresti se un uomo più forte o più furbo di te ti catturasse e ti incatenasse, oppure se gettasse in prigione anche tua moglie o i tuoi figli insieme a te, per venderti e trarne profitto e per guadagnarsi così da vivere?
4. Non sono forse anch’essi creature simili a te, solo più deboli? E non è lo stesso Dio, Padre e Madre, che provvede ad essi come a te? Lascia in libertà questi tuoi piccoli fratelli e sorelle e bada a non rifare più tali cose, ma a guadagnarti onestamente il tuo pane.”
5. E l’uomo si meravigliò di queste parole e della Sua autorità e lasciò liberi gli uccelli che, usciti dalla gabbia, volarono da Gesù e si posarono sulle Sue spalle e cantarono per Lui.
6. E l’uomo Gli chiese di spiegargli il Suo insegnamento e prese la sua strada ed imparò a intrecciare cesti. Si guadagnò il pane con il suo lavoro, distrusse le sue gabbie e le sue trappole e divenne un discepolo di Gesù (Cap.41).

9. «In verità, vi dico, che Io sono venuto nel mondo per abolire tutti i sacrifici di sangue e il consumo della carne di ani-mali ed uccelli macellati dagli uomini.»
(Cap. 75)
“Questa è la Mia Parola” –

Visione di Isaia

„Il lupo dimorerà insieme
con l’agnello, la pantera
si sdraierà accanto al capretto;
il vitello e il leoncello
pascoleranno insieme e
un fanciullo li guiderà.
La mucca e l’orsa
pascoleranno insieme; si
sdraieranno insieme i loro
piccoli. Il leone si ciberà di
paglia, come il bue. Il lattante
si trastullerà sulla buca
dell’aspide; il bambino
metterà la mano nel covo
di serpenti velenosi.
Non agiranno più iniquamente, né saccheggeranno
in tutto il mio santo monte.”

 

36 thoughts on “Gesù e i cristiani erano vegetariani”

    1. shalom e molto interessante questo articolo anche perché e anche chiaro quando danyiel profeta nell cautiverio con i suoi compagni chiese al enuco del re di bavel li chiese per favore per 30 giorni ci dia da manggiare legumi pane e frutti se passati questi giorni noi non staremo bene allora ci darai carne e noi la mangieremo lo prometiamo nel nome de YAH EGLI E BENEDETTO ETERNAMENTE AMEN quindi non gustaronno ne vino ne carne o gradito moltissimo questo studio vi ringrazio sinceramente sono in cerca de la verità e ciò che o letto me piasce sono combinta anche io che i genocidi che sono stati imputati a MOSHEH PACE SIA AL SUO SPIRITO AMEN sono calunnie contro di lui e contro el ETERNO BENEDETTO E SANTO AMEN loro se sono inventati per giustificare le loro inicuità se guardiamo la storia de AVRAHAAM PACE AL ANIMA SUA AMEN anche li vediamo che lui era un uomo pacifico .li ebrei che erano in MITSRàYIM(EGITTO) era più grande de li stessi mitsristi en nessun momento MOSHES li insito a fare guerra se non che li dice oggi EL ELOHE DE vostri padri dara bataglia per voi se mosheh li chiamava a le armi di certo avrevvero vinto perché eranno molti li ebrei en egitto

  1. Bitch please… ma ti rendi conto che hai scritto pergamne di stupidaggini? non fai altro che usare la stessa tattica che tu stesso aborri da parte dei complottisti e da quelli che odi. le fonti accettate sulla vita di Gesù sono i vangeli canonici. tu praticamente scrivi solo citazioni di apocrifi. nei canonici c’è scritto che gesù moltiplica i pesci PERCHé MAI devi andare a cercare il pelo nell’uovo per dire che forse la traduzione diceva che erano polpette!?!??! ma siamo fuori! Gesù mangia pesci dopo la sua risurrezione per testimoniare che è vivo. basta solo questo per far crollare il tuo castello di carte. non quello che entra in bocca ma quello che esce vi renderà puri.

    e io sto persino qui a perdere tempo. ma vai in mona!

    1. Ma l’hai letto l’articolo?

      Poi il fatto che tu consideri validi solo i canonici, per fede, mentre gli storici hanno altro altri pareri al riguardo, per studi scientifici e archeologici ben approfonditi, inizierei a farmi due domande se fossi in te.

      Sai cos’è l’oscurantismo? Mi risulta che sia finito quel periodo storico. Non l’hai saputo, eh?

      1. Come spieghi che Maria Madre di Dio e Madre nostra ,che tu sai che intercede X la salvezza ed il bene di tutti gli uomini e del Creato ,nn abbia mai menzionato nelle sue apparizioni ,nel corso di più di 2000 anni di storia cristiana,questo fatto …. che tu stimi fondamentale ?E se era da riferircelo o per lo meno metterlo in chiaro come ad esempio l’importanza della consacrazione della Russia al Suo cuore immacolato…visto che ne deriverebbe la salvezza di tutti gli uomini …avrebbe quanto meno dovuto darci un piccolo avviso!Nn credi??
        Nel suo misericordioso soccorso con il quale si è’ resa manifesta ,nei secoli ,all’uomo x correggerlo e reindirizzarlo sulla strada indicatagli dal Figlio ,nn mi pare ,abbia mai ritenuto necessario comunicare agli esseri umani ,come correzione del loro stile di vita ,il divieto di mangiare carni! Io sono a conoscenza dell’osservanza dei digiuni con i quali ci ha chiesto collaborazione x sventare i piani del male ,ma del divieto di mangiar carne?????!!!!Mah!?E se ci fai caso ,visto che sei un attento e scrupoloso analizzatore dei testi su cui cerchi di documentarti..nelle cose che riguardano e attendono realmente ai piani per la salvezza ,la dottrina di Cristo e’ sempre stata molto chiara e nn può’ essere vacua ,visto che se lo fosse sarebbe una dannosa contraddizione e lacuna alla stessa esattezza ed incontestabilità della parola del Verbo ,che si è’ fatto carne per la nostra salvezza e per riconciliarci con Dio..nn può esistere nulla di fumoso o incerto ,lasciato al caso o alla soggettiva interpretazione dell’uomo in ciò che è’ rivelazione ( e guarda quanto hai dovuto consultare tu qua e là su tutti i testi a cui ti sei rifatto x approdare a quello con cui vorresti convincerci di nn essere autentici cristiani Xche’ ci cibiamo di carne!?…non esistono se ..ma …è possibile ..può darsi …forse si intendeva che ecc ecc..queste formule dubbiose le mettiamo noi con l’aiuto del solo essere cornuto per eccellenza con il quale nn dobbiamo cercare di fare indigestione!
        Io proporrei tanta serenità ..tutto e’ scritto!

    2. Sono contenta che finalmente può essere smascherata la chiesa e gente si deve svegliare per seguire la natura legge non contro distruggendola .mi puoi spiegare su vino ha cambiato acqua su vino??? visto che non erranno pesci veri.

      1. Trasformare il vino in acqua è un miracolo ricorrente in diversi miti antichi, come quello di Dioniso. Le religioni antiche si copiavano a vicenda, il sincretismo è palese e naturale. Inoltre ha probabilmente un valore simbolico. Forse scriverò un approfondimento più in là. Seguimi su Facebook! 🙂
        https://www.facebook.com/nictolas

  2. Ma della famosa pesca miracolosa per quella moltitudine di persone,Gesù,mangiò i pesci? Un’altra domanda che mi assilla; tantissimi di noi vedono documentari sugli animali: Bene, a volte mi tocca volgere lo sguardo da un’altra parte per la crudeltà delle scene di caccia. Non ho mai capito e non capirò mai, perchè nel mondo animale il più feroce,il più forte o il più furbo,per nutrirsi deve sbranare il più debole e fedendoli fare morti atroci. Solo un ricordo,stavo guardando l’inseguimento di 3 iene a un’antilope,il cameramen da molto avanti con un teleobiettivo riprendeva gli occhi dell’antilope,l’espressione di un dramma,di un dolore, che mi ha fatto venire le lacrime;poi una iena apre uno squarcio sul fianco,le budelle fuoriescono ed in corsa la iena si mette a mangiarle,fine della scena.

    1. Franco la risposta alla tua prima domanda è già presente nell’articolo.

      Per la seconda, il mondo animale è un sottomondo della realtà, e nella realtà tutti gli esseri organici devono nutrirsi di materia organica, quindi altre piante o animali. L’evoluzione ha generato negli animali la sensibilità al dolore per fuggire da situazioni che provocano danni organici, le piante non l’hanno sviluppata perché sarebbe inutile in quanto non possono muoversi.

  3. Io credo che non è minimamente immaginabile Gesù che infili il coltello in gola ad un maiale o una mucca appesa a testa in giù per ucciderla o tirare il collo a un pollo per poi mangiarselo, tantomeno colpire la testa di un pesce per ucciderlo.
    Chiunque pensi che Gesù non sia stato vegetariano non è un vero cristiano.
    Non vi siete accorti di cosa sta succedendo? che la gente si ammala e muore sempre di piu di tumore ed è anche scentificamente provato che la carne e i suoi derivati lo provochino. Questa è la punizione divina.
    Ognuno creda a ciò che vuole ma impari a pensare con la sua testa e non perché gli hanno detto che è così….

  4. Nicolas complimenti per il tuo lavoro.
    Premetto che sono vegano e cristiano.
    Vorrei capire una cosa che non mi è risultata molto chiara riguardo al vino. Per quale motivo non dovrei berlo?

      1. Grazie…. nel tuo articolo ho trovato le risposte che cercavo, si ….perché non mi sono mai arresa al fatto che, un DIO D’AMORE , esigesse l’uccisione di creature meravigliose, che Egli stesso aveva creato….un Dio sanguinario non è certo l’immagine del Cristo che conosco. Grazie ancora e continua cosi!!!

  5. Una marea di scemenze. Primo non é vero che la legge di Mosè proibisse di mangiare carne. Infatti in tutto il Levitico per questo esisteva la distinzione tra animali puri e impuri. I primi si potevano mangiare mentre gli altri no come per esempio detto nel Levitico:”Questa è la legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia per terra, perché sappiate distinguere ciò che è immondo da ciò che è mondo, l’animale che si può mangiare da quello che non si deve mangiare” (Levitico 11:46-47).

    . Per riferirsi al Nuovo Testamento invece, in atti 15:28-29 troviamo proprio gli apostoli di Gesù che dicono “28 Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: 29 astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene».

    Quindi non erano vegetariani per niente, altrimenti avrebbero vietato la carne per intero, senza proibire solamente quella sacrificata agli idoli (perchè era rito pagano) o quella soffocata(cioè annegata per es.), o quella al sangue. Per questo ultimo caso, che non sta a significare la non uccisione dell’animale, ma al contrario la sua uccisione a mezzo di tipica esiste ancora oggi la carne Kosher, cioè un particolare metodo di macellazione e uccisione così che il sangue esca nella maniera più completa possibile, così da non essere consumato. La carne Kosher é una regola alimentare ebraica e non cristiana, che trae le sue radici proprio dall’Antico Testamento.
    La stessa Pasqua prescritta nell’Antico Testamento prevedeva il consumo di un agnello: Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto: 2 «Questo mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell’anno. 3 Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. 4 Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. 5 Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre 6 e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto. 7 Preso un po’ del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. 8 In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. 9 Non lo mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. 10 Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. 11 Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la pasqua del Signore! 12 In quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dèi dell’Egitto. Io sono il Signore! 13 Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto. 14 Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne.” .

    Quando poi si citano i rotoli del mar morto sarebbe buona abitudine dire quali, magari indicandone la sigla, dato che questi non sono una raccolta univoca ma racchiudono varie pergamene….sempre che esista…e la mancanza della fonte non depone a favore…..

    Tengo a precisare che gli esempi biblici da me riportati sono minimi, e che se si volessero trovarne altri che riguardano il consumo di carne, ce ne sarebbero a caterbe.

    Sia gli ebrei che i cristiani, compreso presumibilmente Gesù consumavano carne eccome, altrochè. Per i Suoi apostoli é dimostrato con le loro stesse parole, nell’Antico Testamento non ne parliamo.

    Quindi vi salvate a scrivere queste boiate, solo perchè l’ignoranza regna suprema sul web e nessuno saprebbe come mettere le mani su una Bibbia ne tantomeno si scomoderebbe a cercare di farlo.

    1. Le boiate qui le sta scrivendo qualcun altro 😉 :
      1) Su Mosè: non hai semplicemente letto l’articolo.
      2) Sul Nuovo Testamento: Atti non parla di Gesù, ma di San Paolo, che mai ha conosciuto Gesù. C’è stato un litigio tra i Giudeo-Cristiani (di San Pietro, più vicini a Gesù) e i Cristiani-elleni (di San Paolo, più distanti) che è diventato così grosso da culminare nella creazione del primo Concilio, quello del 50 d.C. a Gerusalemme.
      3) Il Sacrificio dell’Agnello simbolico (Gesù) rappresenta la sostituzione con la barbara pratica.
      4) “Sia gli ebrei che i cristiani, compreso presumibilmente Gesù consumavano carne eccome, altrochè. Per i Suoi apostoli é dimostrato con le loro stesse parole, nell’Antico Testamento non ne parliamo.”
      Fonte?

  6. Complimenti Nicolas, sei un grande perchè stai dalla parte della VITA. Indipendentemente da versetti biblici canonici e non canonici, quando si UCCIDE o si fa UCCIDERE non si può essere in armonia con CRISTO, non esistono dubbi su questo, è un’equazione perfetta.
    In passato ho consumato carne pur essendo sempre stato un credente ( cattolico e continuo ad esserlo pur scontrandomi con il catechismo ufficiale su questo punto del diritto alla VITA che non può riguardare solo gli esseri umani ) ma quando ho iniziato a riflettere e a vedere personalmente la MORTE ORRIBILE che l’uomo impone ad altri esseri viventi senzienti e intelligenti nei mattatoi ( luoghi infernali, dove il bene NON esiste, dove il RISPETTO per la VITA non esiste, dove Cristo NON ESISTE ! ) ho iniziato la strada del cambiamento. Oggi sono sposato ( dal 03.01.2008 ) abbiamo uno splendido bimbo
    di 1 anno e stiamo insegnando in famiglia anche a lui il rispetto per la VITA fin dalla tavola perchè è esattamente dal cibo per la PACE che si potrà dare vita ad un MONDO dove la violenza sia bandita e osteggiata da tutti. Un abbraccio fraterno e ancora GRAZIE !

  7. “Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!” , “Non di solo pane vivrà l’uomo ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.”, dicendo questo Gesù vuole far capire che il suo messaggio è la sua Vera Parola, il suo lieto annuncio… il Vangelo insomma. Credete che lui ci abbia portato una dieta? Lui ha fatto molto di più! Ci vuole discernimento, e non bisogna perdersi con le etichette (vegetariano, carnivoro ecc ecc ) per nascondere i propri giudizi negativi.
    Dio ama vegetariani e carnivori allo stesso modo. L’abuso e l’eccesso possono essere riscontrati in tutti gli ambiti.
    Romani: ” Io so, e ne sono persuaso nel Signore Gesù, che nulla è immondo in se stesso; ma se uno ritiene qualcosa come immondo, per lui è immondo. Ora se per il tuo cibo il tuo fratello resta turbato, tu non ti comporti più secondo carità. Guardati perciò dal rovinare con il tuo cibo uno per il quale Cristo è morto! Non divenga motivo di biasimo il bene di cui godete! Il regno di Dio infatti non è questione di cibo o di bevanda, ma è giustizia, pace e gioia nello Spirito Santo: chi serve il Cristo in queste cose, è bene accetto a Dio e stimato dagli uomini. Diamoci dunque alle opere della pace e alla edificazione vicendevole. Non distruggere l’opera di Dio per una questione di cibo! Tutto è mondo, d’accordo; ma è male per un uomo mangiare dando scandalo.”
    Non si tratta dunque di abolire la carne, ma bensì di comportarsi con la giusta misura, che si acquisisce mediante la Parola Cristo: “Perciò è bene non mangiare carne, né bere vino, né altra cosa per la quale il tuo fratello possa scandalizzarsi.” Questo è.
    Ma ciò non esclude il poter mangiare carne, perchè quando il padre vede il figliol prodigo tornare da lui, pieno di gioia dice ai suoi lavoranti: “Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.”
    Detto questo, come ve la spiegate la pianta carnivora? 🙂
    Gloria a Dio!

      1. Grazie per la tua risposta…. ma mi dispiace, mi aspettavo qualcosa di meno scontato. Non sono certo perfetto, ma anche tu sei un lettore poco attento e più ferrato di me in materia di decontestualizzazione, eppure quanto ho scritto è molto meno prolisso di quanto hai scritto tu. Nessuno chiede soldi. La Vera fede, è gratuita e viene rivelata dall’Alto, e non dagli uomini. Parlando di denaro o di beni, si tratta più semplicemente di far elemosina con buona disposizione di cuore, secondo quanto si può, con discernimento appunto… uno crede perchè ha visto, e non perchè vuol sollevare sottili ragionamenti, o filosofeggiare, per diffondere false verità. “Siate semplici!”. Quello che ho scritto non è stato ben compreso.Attenzione! Non ho giudicato ne sminuito la volontà di nessun vegetariano (che rispetto) dicendo queste cose, ma più tosto volevo far intendere che una persona retta, non fa torto al Signore ne ad un suo fratello , se non crea scandalo con il proprio giudizio errato, per propria natura umana, su cosa è giusto o sbagliato. Pur essendo mirabile la verità che si cela in “Figliol prodigo” e “Romani” non la reputate degna. Dunque la considerate una favola, e gettate via quanto di più profondo c’è negli insegnamenti di Gesù, che è la Parola… che si eleva oltre cibo e bevande. Ma allora se volete essere davvero in pace con voi stessi, ed essere perfetti allora digiunate! E ribadisco, quando dice “Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!”, Egli si riferisce alle parole insensate e meschine che escono dal cuore di fogna degli uomini, si riferisce alla menzogna e alle falsità, queste corrompono l’uomo e per questo Egli è venuto al mondo, per portare libertà verace a chi accoglie il suo insegnamento, con cuore umile. Ha anche detto che non è venuto ad abolire le vecchie leggi, ma per far chiarezza, visto che qui ci si fa scudo DECONTESTUALIZZANDO il vecchio testamento allora invito a leggere “Levitico 11” :
        “1 Poi l’Eterno parlò a Mosè e ad Aaronne, dicendo loro:
        2 ‘Parlate così ai figliuoli d’Israele: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra.
        3 Mangerete d’ogni animale che ha l’unghia spartita e ha il piè forcuto, e che rumina.
        4 Ma di fra quelli che ruminano e di fra quelli che hanno l’unghia spartita, non mangerete questi: il cammello, perché rumina, ma non ha l’unghia spartita; lo considererete come impuro;
        5 il coniglio, perché rumina, ma non ha l’unghia spartita; lo considererete come impuro;
        6 la lepre, perché rumina, ma non ha l’unghia spartita; la considererete come impura;
        7 il porco, perché ha l’unghia spartita e il piè forcuto, ma non rumina; lo considererete come impuro.
        8 Non mangerete della loro carne e non toccherete i loro corpi morti; li considererete come impuri.
        9 Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli che sono nell’acqua. Mangerete tutto ciò che ha pinne e scaglie nelle acque, tanto ne’ mari quanto ne’ fiumi.
        10 Ma tutto ciò che non ha né pinne né scaglie, tanto ne’ mari quanto ne’ fiumi, fra tutto ciò che si muove nelle acque e tutto ciò che vive nelle acque, l’avrete in abominio.
        11 Essi vi saranno in abominio; non mangerete della loro carne, e avrete in abominio i loro corpi morti.
        12 Tutto ciò che non ha né pinne né scaglie nelle acque vi sarà in abominio.
        13 E fra gli uccelli avrete in abominio questi: non se ne mangi; sono un abominio: l’aquila, l’ossifraga e l’aquila di mare;
        14 il nibbio e ogni specie di falco;
        15 ogni specie di corvo;
        16 lo struzzo, il barbagianni, il gabbiano e ogni specie di sparviere;
        17 il gufo, lo smergo, l’ibi;
        18 il cigno, il pellicano, l’avvoltoio;
        19 la cicogna, ogni specie di airone, l’upupa e il pipistrello.
        20 Vi sarà pure in abominio ogni insetto alato che cammina su quattro piedi.
        21 Però, fra tutti gl’insetti alati che camminano su quattro piedi, mangerete quelli che hanno gambe al disopra de’ piedi per saltare sulla terra.
        22 Di questi potrete mangiare: ogni specie di cavalletta, ogni specie di solam, ogni specie di hargol e ogni specie di hagab.
        23 Ogni altro insetto alato che ha quattro piedi vi sarà in abominio.
        24 Questi animali vi renderanno impuri; chiunque toccherà il loro corpo morto sarà impuro fino alla sera.
        25 E chiunque porterà i loro corpi morti si laverà le vesti, e sarà impuro fino alla sera.
        26 Considererete come impuro ogni animale che ha l’unghia spartita, ma non ha il piè forcuto, e che non rumina; chiunque lo toccherà sarà impuro.
        27 Considererete come impuri tutti i quadrupedi che camminano sulla pianta de’ piedi; chiunque toccherà il loro corpo morto sarà impuro fino alla sera.
        28 E chiunque porterà i loro corpi morti si laverà le vesti, e sarà immondo fino alla sera. Questi animali considererete come impuri.
        29 E fra i piccoli animali che strisciano sulla terra, considererete come impuri questi: la talpa, il topo e ogni specie di lucertola, il toporagno,
        30 la rana, la tartaruga, la lumaca, il camaleonte.
        31 Questi animali, fra tutto ciò che striscia, saranno impuri per voi; chiunque li toccherà morti, sarà impuro fino alla sera.
        32 Ogni oggetto sul quale cadrà qualcun d’essi quando sarà morto, sarà immondo: siano utensili di legno, o veste, o pelle, o sacco, o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; sarà messo nell’acqua, e sarà impuro fino alla sera; poi sarà puro.
        33 E se ne cade qualcuno in un vaso di terra, tutto quello che vi si troverà dentro sarà impuro, e spezzerete il vaso.
        34 Ogni cibo che serve al nutrimento, sul quale sarà caduta di quell’acqua, sarà impuro; e ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque sia il vaso che la contiene, sarà impura.
        35 Ogni oggetto sul quale cadrà qualcosa del loro corpo morto, sarà impuro; il forno o il fornello sarà spezzato; sono impuri, e li considererete come impuri.
        36 Però, una fonte o una cisterna, dov’è una raccolta d’acqua, sarà pura; ma chi toccherà i loro corpi morti sarà impuro.
        37 E se qualcosa de’ loro corpi morti cada su qualche seme che dev’esser seminato, questo sarà puro;
        38 ma se è stata messa dell’acqua sul seme, e vi cade su qualcosa de’ loro corpi morti, lo considererai come impuro.
        39 Se muore un animale di quelli che vi servono per nutrimento, colui che ne toccherà il corpo morto sarà impuro fino alla sera.
        40 Colui che mangerà di quel corpo morto si laverà le vesti, e sarà impuro fino alla sera; parimente colui che porterà quel corpo morto si laverà le vesti, e sarà impuro fino alla sera.
        41 Ogni cosa che brulica sulla terra è un abominio; non se ne mangerà.
        42 Di tutti gli animali che brulicano sulla terra non ne mangerete alcuno che strisci sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poiché sono un abominio.
        43 Non rendete le vostre persone abominevoli mediante alcuno di questi animali che strisciano; e non vi rendete impuri per loro mezzo, in guisa da rimaner così contaminati.
        44 Poiché io sono l’Eterno, l’Iddio vostro; santificatevi dunque e siate santi, perché io son santo; e non contaminate le vostre persone mediante alcuno di questi animali che strisciano sulla terra.
        45 Poiché io sono l’Eterno che vi ho fatti salire dal paese d’Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io son santo.
        46 Questa è la legge concernente i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia sulla terra,
        47 affinché sappiate discernere ciò ch’è impuro da ciò ch’è puro, l’animale che si può mangiare da quello che non si deve mangiare’.”
        Più chiaro di così?! Se vuoi sostituisci pure a tutte le specie elencate con il famoso “brosimos” . TSK!
        Detto questo se ancora hai voglia di aggiungere qualcosa rifletti bene, e sappi che sono numerosi gli eminenti studiosi che hanno rigettato analogie fra Gesù e i miti antichi.. sono altrettanto numerosi i diffamatori atei che cercano di svilire la figura di Gesù avvicinandolo a dei miti passati.
        Molti atei ciucci e presuntuosi gridano al fatto che le vecchie religioni si emulino a vicenda… ma con delle semplici ricerche, parlando ad esempio di Horus, vien fuori che gli Egittologi, quelli veri, rifiutino dalla prima all’ultima tutte quelle false similitudini che vanno dalla data di nascita, ai miracoli, al numero degli apostoli ecc ecc ecc. Queste false verità, che creano ignoranza, come è palese, provengono da gente che di FAVOLE ne sa qualcosa di più persino di te! E poi ci sono le false similitudini con Krishna, Mitra, Osiride, Dionisio ecc ecc.
        Una volta per tutte, La fede in Cristo, non proviene o prende spunto in alcun modo da altre religioni. Studi archeologici seri affermano tutto il contrario. Ed il fatto che tu creda il contrario, e che tu diffonda le tue DECONTESTUALIZZAZIONI, è segno del fatto che tu non conosca la fede, che non viene dagli uomini, ma dall’Alto! Prego per te!!

        « Non uccidere » (Es 20,13).

        « Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio”. Ma io vi dico: Chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio » (Mt 5,21-22).

        Perciò, abbiate pazienza, che quella conta veramente… e non giudicate uno, solo perchè non ha i soldi per nutrirsi di alimenti costosi, quali le verdure, che la società di oggi vende a caro prezzo purtroppo, uno deve pur mangiare qualcosa, ma se non può seguire la vostra dieta dispendiosa lo giudicate? In realtà, parlando per me, anche io provo dispiacere per gli sprechi di carne, e per i maltrattamenti sugli animali, ma più che digiunare e mangiare il meno possibile con quello che le tasche mi permettono al momento, non so che fare. Per questo la citazione di “Romani” del precedente discorso, la trovo al quanto illuminante, perchè mi danno giusto discernimento, e so, che non faccio torto a Dio, fin quando non eccedo alla bramosia della carne, che nel vangelo viene spesso citata non come riferimento al cibo, ma alla condizione umana del peccato, al corpo del peccato, come quando Gesù dice a Pietro ” lo Spirito e pronto, ma la carne è debole.” mica gliel’ha detto perchè Pietro nel frattempo s’era fatto un kebab, per ciò occhio a non decontestualizzare il vero significato. Ma purtroppo si da ancora gloria alla creatura, e non al Creatore del cielo e della terra, che ha il potere di fare ogni cosa. Se dunque uno è umile veramente e non con le chiacchiere, dinnanzi a Lui, non ci sarà batterio della carne ad essere nocivo, anche se lo dice la scienza dell’uomo ,che oggi c’è e un domani non più sarà.
        Per finire vorrei chiarire che i comandamenti non sono dei veri e propri obblighi, ma più tosto un traguardo a cui tutti dovrebbero ambire. Se pur viene rispettato un comandamento, come quello di non uccidere, e vengono trasgrediti tutti gli altri, come diffamare la veridicità di Dio, ora dicendo che la venuta di suo Figlio sia un mito ispirato ad altri miti, o più semplicemente giudicando uno che vorrebbe far chiarezza, mi chiedo perchè ti sia preso la briga di scrivere tutto questo. Solo per sentirti sollevato nel tuo status di vegetariano? Se vuoi essere superiore, impegnati a farti inferiore e ad essere meno superbo nelle tue risposte a chi ha diritto di dire la sua!

        Saluti

      2. Ed inoltre PIANTA CARNIVORA hai scritto una cosa falsa che non onora il tuo essere credente…….hai scritto che NON hai i soldi per comprare VERDURE perchè costano care.
        Ma guarda caso li hai per comprare CARNE ( = pezzi di cadaveri di persone non umane innocenti assassinate senza nessuna pietà e ad un’età giovanissima rispetto alla loro aspettativa d’esistenza quindi con una terrificante VIOLENZA sulla natura stessa ) che costa certamente di piu’, di ogni tipo !
        Ti rendi conto che ti stai ARRAMPICANDO sugli SPECCHI e che quello che scrivi è smentito clamorosamente dalla REALTA’ ?
        Se te ne rendi conto sei sulla buona strada per uscire dalla palude in cui stai camminando, in caso contrario mi dispiace davvero per te.
        Saluti
        Moreno

    1. Non sono d’accordo con te “pianta carnivora” perchè ammazzare un vitello ( ad esempio) è totalmente in CONTRASTO con il comandamento NON UCCIDERE che non riguarda solo gli esseri umani nel modo piu’ assoluto altrimenti sarebbe stato comandato di NON COMMETTERE OMICIDIO che è una cosa diversa.
      Se quindi vuoi continuare a mangiare carne NON sei in linea con il volere di Gesu’ Cristo anche perchè quello che chiami alimento o dieta ha OCCHI, un’ANIMA ( vedi affermazioni chiare e nettissime di Giovanni Paolo II condivise totalmente dalla Chiesa tutta ), un CUORE, è un essere intelligente e SENZIENTE perciò UCCIDERLO è un ASSASSINIO, oltretutto INUTILE ( e qui sta il peccato piu’ grande ) perchè questi pezzi di cadavere inseriti all’interno del corpo umano con il tempo diventano NOCIVI, come la stessa scienza ha dimostrato e reso pubblico lo scorso 27 Ottobre 2015.
      La Parola di Dio non può essere contestualizzata a destra e sinistra altrimenti viene stravolta a nostro piacimento, ci sono passi biblici che a differenza di quello citato da te VIETANO nel modo più assoluto di mangiare animali e ne richiedono l’assoluto rispetto della loro VITA.
      Rispondendo invece a Nicolas voglio dirgli che pesonalmente non continuo a credere nella versione favolistica creata da chi ti chiede soldi per credere in Dio semplicemente perchè pur essendo Cattolico NESSUNO mi ha mai chiesto soldi per essere un credente.
      Se ho voluto fare una piccola offerta è stata sempre e comunque assolutamente LIBERA.
      Un abbraccio a tutti quelli che amano e rispettano la VITA, quella delle persone umane e quella delle persone NON umane.

      Moreno

      1. Pianta Carnivora….tu però NON hai risposto ai miei quesiti….io sono un credente, Cattolico e ti dico che la tua risposta è esattamente quella di uno che si vuole LAVARE la propria COSCIENZA a tutti i costi usando versetti in quà e là ( e in massima parte del Vecchio Testamento quando GESU’ ci ha fatto sapere tante volte che ” Vi E’ STATO DETTO ma io VI DICO” e ” NON piu’ SACRIFICI ma MISERICORDIA…” ) esattamente come fanno le SETTE pseudocristiane mentre i concetti d’AMORE proprio NON LI CITI MAI !
        Ricordati che anche chi conosce ( e nel tuo caso piu’ che conoscenza c’è la disperata voglia di dimostrare qualcosa che invece NON lo è con la Parola di Dio ) la Bibbia ma NON fa le opere NON è in linea con il volere di Gesu’, lo ha detto proprio LUI.
        Ti ricordo ancora una volta che esiste che esiste un COMANDAMENTO di DIO ( e quello che hai scritto NON è convincente affatto, il Comandamento è chiarissimo, lampante, inoppugnabile ) che dice testualmente NON UCCIDERE ( non dice NON COMMETTERE OMICIDIO, è bene puntualizzarlo ) e questo viene INFRANTO OGNI SECONDO della nostra esistenza (anche dai cristiani ) sia con appunto gli omicidi che avvengono in ogni parte di questo povero pianeta e spesso per fanatismi religiosi sia per l’esistenza di luoghi INFERNALI che si chiamano MATTATOI !
        Se i MATTATOI esistono, luogi del MALE in cui povere creauture intelligenti, senzienti, vengono ASSASSINATE ogni giorno INUTILMENTE è grazie a persone come te…che da una parte dicono di amare Dio e dall’altra lo bestemmiano con le opere, concorrendo al mantenimento di questi orribili luoghi di MORTE, ANTICRISTIANI per eccellenza, dove il MALE regna sovrano.
        Basti pensare che il Premio Nobel per la letteratura SINGER li ha paragonati ai LAGER NAZISTI…e visto che era un ebreo stato per anni appunto nei LAGER NAZISTI non c’è testimonianza piu’ vera !Anch’io posso confermare visto che purtroppo li ho visti tante volte, sono dei luoghi ORRIBILI, dove si DISTRUGGE la VITA.
        E’ INUTILE questa vergognosa STRAGE perchè mangiare i loro cadaveri non è necessario per sopravvivere e anzi distrugge la SALUTE di chi lo fa.
        Per lei DISTRUGGERE un altro essere vivente INNOCENTE solo per SFRUTTAMENTO COMMERCIALE ( vedi industria della carne e affini ) è in linea con quanto voleva GESU’ CRISTO ?
        Sull’argomento ho scritto una lettera ben dettagliata anche al PAPA in occasione della PASQUA ( le dicono niente STRAGI ASSASSINE di questo periodo riguardo a piccoli, innocenti, bellissimi agnellini e piccoli capretti innocenti ?), una lettera a cui sto ancora aspettando una risposta.
        Le ricordo che la parola ANIMALE significa organismo dotato di sensi, capace di muoversi, avente ANIMA…anche Giovanni PAOLO II ha scritto in proposito, è accettato da tutta la Chiesa che anche gli animali hanno un’anima ma guarda caso va bene che vengono MASSACRATI INUTILMENTE ?
        Dal latino ANIMAL, derivato di anima, affine al greco ANEMOS, vento, soffio.
        Pitagora, Publio Ovidio Nasone, Plutarco, Leonardo da Vinci, Alfonso De Lamartine, Emile Zola, Albert Scheweitzer, Tolstoi, Goethe,Albert Einstein, George Bernard Shaw e tantissime altre nobili e geniali anime hanno speso bellissime parole d’amore per gli animali, aggiungendosi poi alle tante ingiunzioni della Bibbia, anch’esse disattese e inascoltate. I grandi maestri spirituali, orientali o occidentali, guarda caso, erano poi anche vegetariani. Essi rifiutavano l’alimentazione carnea, sconsigliata già nella Genesi 1-29 in cui è scritto: “Ecco, vi ho dato tutta la vegetazione che fa seme sulla superficie dell’intera terra e ogni albero su cui è il frutto d’un albero che fa seme. Vi serva da cibo.” Soltanto dopo il diluvio, in Genesi 9, leggiamo: “Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva come cibo”.
        ” Soltanto dopo il diluvio, in Genesi 9, leggiamo: “Ogni animale che si muove ed è in vita vi serva come cibo”.
        ma basta leggere attentamente quei passi biblici per comprendere quanto quella concessione sia stata legata a estreme necessità e fosse anche legata temporalmente a quanto accaduto a seguito del DILUVIO, non era assolutamente una concessione data in un momento ordinario, dargli quest’interpretazione quindi è solo un’inaccettabile atteggiamento dell’uomo per GIUSTIFICARE un MASSACRO d’INNOCENTI, una insensibilità mostruosa che non fa onore a chi si definisce CRISTIANO, seguace di CRISTO.
        Situazioni che oggi, almeno nei cosidfdetti Paesi sviluppati non esistono, pertanto fare riferimento a quella concessione per giustificare il MASSACRO assolutamente inutile e dannoso ( anche per la salute dell’uomo !) sotto ogni punto di vista che viene fatto oggi per favorire i colossali guadagni dell’industria della carne eseguiti tutti ai danni della VITA con la Chiesa che partecipa purtroppo attivamente al sanguinario banchetto senza battere ciglio e addirittura LEGITTIMANDOLO nel suo catechismo ufficiale è un’ indegna offesa a quella concessione mirata.

        Però in Ecclesiaste 3-19 viene detto: “Poiché c’è un’eventualità circa i figli del genere umano e un’altra circa le bestie. Ed hanno tutti la stessa eventualità. Come muore l’uno, così muore l’altro, e tutti hanno un solo spirito, così che non c’è nessuna superiorità dell’uomo sulla bestia perché ogni cosa è vanità. Tutti vanno a un luogo solo. Tutti sono venuti dalla polvere e tutti tornano alla polvere. Chi conosce lo spirito del genere umano se esso sale verso l’alto? e lo spirito della bestia se esso scende verso il basso? “
        In Isaia 66-3 ( vedi Bibbia di Gerusalemme e sue spiegazioni in basso,nelle stesse pagine ) c’è un chiaro riferimento al fatto che uccidere persone e animali fosse un atto PAGANO, quindi assolutamente da condannare.
        Nel libro di Enoch, prima che egli tornasse in cielo, troviamo queste parole:” Dio presentò ai primi uomini tutti gli animali del creato ed Egli disse. “Bada, uomo, che così come tratterai queste bestie, tu sarai trattato! Io non giudicherò questi umili animali per il male che avranno fatto all’uomo ma giudicherò te, uomo, per il male che avrai fatto a questi animali” Vi è un luogo per le anime, sia per l’uomo che per ogni più umile bestia. Là le anime di tutti gli esseri viventi, comprese le bestie, potranno fare testimonianza. E chi avrà fatto del male agli animali è come se lo avesse fatto a se stesso.
        State attenti, figli miei! Abbiate orecchie per intendere e menti umili per accettare: chi si ciba della carne degli animali è come se legasse a quattro zampe sull’altare non le bestie ma la propria anima e la ponesse là sopra in espiazione del peccato che sta compiendo! Guai a uccidere una bestia. Non si può farlo nemmeno di nascosto. Nemmeno senza procurare ferite sanguinose. Il buon pastore non uccide la pecora e nemmeno la fa soffrire..”

        Alla luce della PAROLA di DIO, delle sante parole bibliche resta perciò incomprensibile perché la Chiesa, anzi il suo vertice massimo, non spenda mai una parola per questi nostri poveri fratelli minori, pur dovendo ben conoscere molto meglio di me cosa ci proviene dalla tradizione dell’Antico Testamento e del Nuovo testamento.
        Una eventuale decisa puntualizzazione di certo potrebbe risvegliare in molti di noi la pietà.
        E invece oggi cosa facciamo?
        Oggi, pur conoscendo attraverso i media le sofferenze di tutto il mondo vivente, siamo tuttora completamente indifferenti ad esso.
        I mattatoi continuano ad esistere ( grazie anche a gente come lei ) impunemente.
        Le donne indossano le solite pellicce di animali scorticati vivi, o direttamente estratti dal ventre della loro mamma ancor prima di nascere, come per l’Astrakan persiano, la pelliccia più pregiata e di moda del Novecento.
        In Isaia 66-3 ( vedi Bibbia di Gerusalemme e sue spiegazioni in basso,nelle stesse pagine ) c’è un chiaro riferimento al fatto che uccidere persone e animali fosse un atto PAGANO, quindi assolutamente da condannare.
        ” Dio presentò ai primi uomini tutti gli animali del creato ed Egli disse :
        “Bada, uomo, che così come tratterai queste bestie, tu sarai trattato! Io non giudicherò questi umili animali per il male che avranno fatto all’uomo ma giudicherò te, uomo, per il male che avrai fatto a questi animali” Vi è un luogo per le anime, sia per l’uomo che per ogni più umile bestia. Là le anime di tutti gli esseri viventi, comprese le bestie, potranno fare testimonianza. E chi avrà fatto del male agli animali è come se lo avesse fatto a se stesso.
        State attenti, figli miei! Abbiate orecchie per intendere e menti umili per accettare: chi si ciba della carne degli animali è come se legasse a quattro zampe sull’altare non le bestie ma la propria anima e la ponesse là sopra in espiazione del peccato che sta compiendo!
        Guai a uccidere una bestia. Non si può farlo nemmeno di nascosto. Nemmeno senza procurare ferite sanguinose. Il buon pastore non uccide la pecora e nemmeno la fa soffrire..”

        Alla luce della PAROLA di DIO, delle sante parole bibliche resta perciò incomprensibile perché la Chiesa, anzi il suo vertice massimo, non spenda mai o quasi mai una parola per questi nostri poveri fratelli minori, pur dovendo ben conoscere molto meglio di me cosa ci proviene dalla tradizione dell’Antico Testamento e del Nuovo testamento.
        Una eventuale decisa puntualizzazione di certo potrebbe risvegliare in molti di noi la pietà.
        Addirittura nel CATECHISMO della Chiesa Cattolica, sul sito del VATICANO http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a7_it.htm

        al punto 2417 del capitolo riguardante il rispetto dell’integrità della creazione ( …ma quale rispetto ci può essere nell’UCCIDERE tutti possono domandarsi… ) si trova scritto che è LEGITTIMO servirsi degli animali per provvedere al nutrimento, al confezionamento di vestiti e usarli per gli esperimenti è moralmente accettabile

        Leggere quelle parole sinceramente fa venire dei brividi alla schiena, è incredibile che la Chiesa abbia legittimato queste cose e indirettamente quindi anche la CACCIA.

        Si può verificare, tratto dal sito del Vaticano http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p3s2c2a7_it.htm parola per parola
        Per molti vegetariani, il messaggio di Gesù implica la compassione verso tutte le creature.
        Come possiamo allora giustificare la tortura e il massacro di miliardi di animali ogni anno per ragioni alimentari? E soprattutto, come possiamo tollerare una crudeltà così ovvia in una religione il cui fondatore predicava la misericordia e la compassione? E invece, le Chiese moderne rifiutano almeno in parte il vegetarianesimo, che nella migliore delle ipotesi viene tollerato.
        Gesù era vegetariano o no? Si tratta di una domanda complessa, a cui non è possibile rispondere soltanto citando qualche versetto del Vangelo.
        Il Nuovo Testamento assume posizioni contraddittorie sulla questione, poiché sembra talvolta non esaltare e talvolta sostenere il vegetarianesimo. Per esempio quando Gesù moltiplica pani e pesci per nutrire una folla di 5.000 persone (Matteo 14:13-21), sembra approvare il fatto di nutrirsi di pesce. Ma lo stesso Gesù parla anche di compassione verso gli animali (Matteo 12:10-12, Luca 12:6-7, 13:15-16) e sembra così far riferimento al vegetarianesimo.
        Il che ci lascia con la domanda: dove sta la verità?
        I PRIMI CRISTIANI NON MANGIAVANO CARNE

        C’erano molti vegetariani nel primo periodo del Cristianesimo, sia tra i capi del movimento sia tra i suoi membri più comuni.
        Sant’Agostino, il quale non era vegetariano e si opponeva veementemente all’idea che i cristiani dovessero per forza essere vegetariani, afferma tuttavia, nella sua opera “Sulla Morale della Chiesa Cattolica”, che “innumerevoli sono i cristiani che si astengono sia dalla carne sia dal vino”.
        I suoi “eretici” avversari, i manichei, erano completamente vegetariani. Ma i vegetariani cristiani ai quali si riferiva Agostino sono chiaramente ortodossi, il che indica una diffusa accettazione del vegetarianesimo tanto tra gli eretici quanto tra gli ortodossi.
        Molti padri della Chiesa erano vegetariani. Nella sua “Storia Ecclesiastica”, Eusebio sostiene che Giacomo, il fratello di Gesù, era vegetariano, ed era evidentemente stato educato come tale. Perché mai i genitori di Gesù avrebbero dovuto educare Giacomo ad essere vegetariano se non erano vegetariani loro stessi? E perché avrebbero dovuto educare diversamente Gesù? Eusebio dice anche che tutti gli apostoli si astenevano dal cibarsi di carne.
        Tra gli altri nomi noti di primi cristiani che erano anche vegetariani, in base ad affermazioni fatte da loro stessi o su di loro, ci sono quelli di Origene, Clemente di Alessandria, Basilio il Grande, Giovanni Crisostomo, Arnobio, Tertulliano e Gerolamo.

        LA CONTROVERSIA SUL VEGETARIANESIMO

        Le lettere di San Paolo offrono chiare prove di una controversia sul vegetarianesimo. Paolo crede che non sia necessario essere vegetariani per essere cristiani.
        “Accogliete tra voi chi è debole nella fede, senza discuterne le esitazioni. Uno crede di poter mangiare di tutto, l’altro invece mangia solo legumi.” (Lettera ai Romani, 14:1-2). Paolo consiglia pazienza tra carnivori e vegetariani. Ma per lui non c’è nulla di male nel mangiare carne in sé: “Tutto ciò che è in vendita sul mercato, mangiatelo pure senza indagare per motivo di coscienza.” (Prima lettera ai Corinzi, 10:25).
        Paolo vinse la battaglia tra i primi cristiani. Anche se molti cristiani erano vegetariani, la maggior parte delle Chiese insegnava che non era necessario essere vegetariani. Tuttavia, alcuni tra i primi cristiani, come i cristiani ebrei, respinsero con forza le asserzioni di Paolo; erano vegetariani e pensavano che tutti i Cristiani dovessero esserlo. Erano proprio questi Cristiani ebrei a trovarsi in conflitto con Paolo sulla questione vegetariana.

        CHI ERANO GLI EBREI CRISTIANI

        Per gli ebrei cristiani, Gesù non era venuto a fondare una nuova religione; il suo messaggio riguardava la vita semplice e la nonviolenza.
        Gesù non andò contro la legge ebraica, ma piuttosto predicò un ritorno ad essa, secondo il suo punto di vista. Per lui, la legge ebraica prescriveva la vita semplice e la non violenza.
        Per gli ebrei cristiani, dunque, Gesù era un profeta fedele alla legge. Ma dopo aver esaminato la legge ebraica, Gesù raggiunse conclusioni radicali. Pertanto, gli ebrei cristiani credevano nella vita semplice, nel pacifismo e nel vegetarianesimo.
        Abbiamo informazioni sugli ebrei cristiani – e in particolare degli ebioniti, il loro raggruppamento più importante , in base ad antichi documenti ecclesiastici. I più utili tra questi sono le “Omelie di Clementino”, le “Identificazioni di Clemente” (due scritti importanti nella tradizione giudaico-cristiana) e il “Panarion” di Epifanio. Quest’ultima opera è, in realtà, un attacco contro gli ebrei cristiani, che però ci permette di capire quali fossero le loro credenze.
        Gli ebrei cristiani si autodefinivano “i poveri”. Infatti, il termine “ebioniti” deriva proprio da una parola ebraica che significa “i poveri”. Essi facevano risalire la loro povertà alla primitiva comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli (4,32-35), che si basava sulla condivisione di tutti i beni. E sebbene, dunque, nessuno avesse alcuna proprietà privata, “non c’era tra loro un solo bisognoso”, perché la comunità si prendeva cura di ognuno. Così come dice Gesù nel Sermone della Montagna, “non potete servire a Dio e a Mammona” (Matteo 6,24).
        Gli ebrei cristiani erano anche pacifisti.
        Le “Identificazioni” si oppongono, in diversi punti, alla guerra e all’uccisione (1.70-71, 2.36, 3.42), facendo eco alle affermazioni di altri protocristiani, sia ebrei sia gentili, che erano contrari alla guerra, ma anche a quanto afferma Gesù nel Sermone della Montagna: “Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.” (Matteo, 5,9), “Non resistete al male” (Matteo, 5,39) e “Amate i vostri nemici” (Matteo 5,44).
        Gli ebrei cristiani erano vegetariani.
        Erano fermamente contrari al mangiar carne e al sacrificio degli animali nel tempio. Sia nelle “Omelie” sia nelle “Identificazioni” ci sono frequenti passaggi contro il sacrificio degli animali.
        Nelle “Omelie” si afferma che Dio non voleva affatto che gli animali venissero uccisi (3.45), e vengono condannati coloro che mangiano o anche soltanto assaggiano la carne (7.4, 7.8). Questo esprimersi contro i sacrifici di animali e a sostegno del vegetarianesimo è una delle caratteristiche principali della Cristianità giudaica, menzionata anche da Epifanio nelle “Omelie” e nelle “Identificazioni”.
        Perché era così importante per gli ebrei cristiani il fatto di non sacrificare animali?
        Dobbiamo ricordare che, nei tempi antichi, il tempio di Gerusalemme non era come una moderna sinagoga o chiesa. Era un luogo dove gli ebrei portavano animali da sacrificare, che quindi somigliava di più a una bottega da macellaio o ad un mattatoio che ad un moderno luogo di culto. I preti del tempio avevano l’opportunità di tenersi gran parte della carne derivante dai sacrifici di animali e perciò beneficiavano economicamente da tale pratica.
        Per gli ebioniti, questa era una forma di autorizzazione e di incoraggiamento ad uccidere animali che non poteva trovare posto nella loro religione.
        Gesù dice (Matteo 9:13 e 12:7), “Misericordia io voglio e non sacrificio”, un’affermazione citata anche nelle “Omelie” e nelle “Identificazioni”. Secondo il vangelo degli Ebioniti, poi, Gesù afferma: “Sono venuto ad abolire i sacrifici e se non smetterete di sacrificare, la mia ira vi perseguiterà”. (“Panarion” 30.16.5)
        Uno dei problemi che gli ebrei cristiani avevano, poiché erano pur sempre giudei e quindi fedeli alla Legge, era quello di spiegare i passaggi del Vecchio Testamento che sembravano giustificare la guerra e i sacrifici di animali e gli ebrei cristiani sostenevano con grande energia e convinzione da sempre che queste giustificazioni assolutamente non in linea con la bontà e la misericordia di Dio non facevano realmente parte della legge data a Mosé, ma erano state aggiunte da scribi posteriori a Mosé.
        Vediamo dunque che la Cristianità giudea implicava il vegetarianesimo, ma anche molto di più. Era un punto di vista davvero radicale, che alla fine divenne eretico sia per il giudaismo ortodosso sia per la cristianità ortodossa.

        I MERCANTI DEL TEMPIO

        I cristiani ebrei sono gli unici tra i primi seguaci del Cristianesimo a dare grande importanza al rifiuto del sacrificio degli animali.
        Eppure Gesù era chiaramente contrario ai sacrifici degli animali, come dimostra uno degli eventi chiave della sua vita, verificatosi nell’ultima settimana prima della crocifissione.
        Secondo tutti i Vangeli, Gesù entrò nel tempio e mandò all’aria il mercato dei sacrifici animali: “Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro: ‘La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri'”. (Matteo 21:12-13; con paralleli in Marco 11:15-17, Luca 19:45-46 e Giovanni 2:13-17).
        Chi erano quelli che compravano e vendevano all’interno del tempio, e perché vendevano colombe? Gli animali venduti erano animali sacrificali, ed era proprio con questi commercianti di animali che Gesù era molto arrabbiato.
        Il primo effetto pratico di questo scontro fu quello di smantellare il mercato dei sacrifici animali, facendo fuggire via gli animali dalle gabbie e cacciando quelli che li vendevano. In questo senso, la purificazione del tempio fu un atto di liberazione degli animali e contro persone che Gesù considerava chiaramente degli ASSASSINI.
        Gesù definisce difatti il tempio una “tana di ladri”, con una chiara e precisa allusione a Geremia 7,11 e nel libro di Geremia questo passaggio fa seguito alla descrizione dell’omicidio, dell’adulterio e dell’idolatria più sfacciata (Geremia 7,9), e si conclude negando che Dio abbia mai richiesto sacrifici (7,22) pertanto Gesu’ ha definito il tempio precisamente come una tana di assassini, di adulteri, di idolatri.
        Il culto del sacrificio degli animali era una frode e l’estorsione di animali alla popolazione con pretese religiose era un furto vero e proprio, molto più grave del “furto” figurato che consiste nel vendere a prezzi troppo alti.
        Il risultato finale fu che i Romani crocifissero Gesù. Ponzio Pilato, il governatore romano, non avrebbe crocifisso qualcuno a causa di una semplice disputa teologica giudaica ma se qualcuno provocava tumulti o disturbi all’interno del tempio, questo richiedeva l’intervento dei Romani.
        Gesù si è OPPOSTO alla pratica del sacrificio degli animali e questo grave disturbo del commercio di animali durante la settimana della Pasqua ebraica è stato la causa immediata e più importante della sua morte. Fu infatti questo atto e la sua interpretazione come minaccia all’ordine pubblicò che condusse immediatamente alla crocifissione di Gesù.

        COME I CRISTIANI EBREI INTERPRETAVANO L’INSEGNAMENTO DI GESU’

        Perché dovremmo credere che i cristiani ebrei comprendessero Gesù meglio degli altri? Ci sono diverse ragioni. La prima e più importante è che Gesù era ebreo. Nei Vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca), Gesù non dice mai di voler fondare una nuova religione. Quando gli viene chiesto cosa si deve fare per ottenere la salvezza, risponde: “Egli rispose: ‘Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti’.” (Matteo 19,17).
        I comandamenti principali che Gesù cita sono : ama Dio e ama il prossimo tuo come te stesso (Matteo 22,37-40).
        E’ proprio in questo modo che la cristianità ebraica considerava Gesù: come qualcuno che predicava un’etica di compassione e di condivisione sulla base della legge ebraica. E chi potrebbe comprendere Gesù meglio di coloro che, come lui, si consideravano giudei?
        In secondo luogo, Gesù e la Chiesa primitiva erano in conflitto con i sacerdoti del tempio.
        Storicamente, la cosa che si sa con più certezza di Gesù è che fu crocifisso, ed egli fu indubbiamente ucciso dopo aver attaccato il commercio di animali sacrificali nel tempio.
        Gesù voleva distruggere il tempio e i sacerdoti del tempio volevano distruggere Gesù e il movimento da lui guidato.
        Persino dopo la morte di Gesù, i sacerdoti continuarono a tacitare o ad uccidere i suoi apostoli (Atti 4-7).
        Perché mai, dunque, Gesù avrebbe rischiato la propria vita per qualcosa che non era essenziale nel suo insegnamento?
        I cristiani ebrei sono praticamente gli unici tra i primi cristiani che compresero perché Gesù fosse morto. La Cristianità ebraica afferma che l’attacco di Gesù al tempio faceva parte di un suo piano deliberato. Gesù era venuto per distruggere i sacrifici nel tempio (Identificazioni 1.54), e questo spiega perfettamente sia i suoi motivi sia quelli di coloro che cercarono di eliminare lui e il suo movimento.

        GESU’ NON HA VOLUTO MANGIARE L’AGNELLO PER PASQUA

        Da studi storici, archeologici e teologi condotti da molti esperti compreso il biblista Mons. Mario Canciani risulta evidente che Cristo abbia voluto celebrare la Pasqua ebraica dagli Esseni, in un locale dato a questi credenti. Gli Esseni erano un famoso gruppo religioso di quel tempo che non si cibava mai di carne, dedito alla pace e alla fratellanza e che rifiutava nel modo più fermo e assoluto la mattanza degli animali e proprio per questo chiamava “Fiorita” la loro Pasqua.
        Gesù ha celebrato quindi una Pasqua celebrata secondo il rito tradizionale salvo l’immolazione dell’agnello, in compagnia di una ristretta cerchia di persone, gli Esseni, che si astenevano dal frequentare il Tempio e di sacrificarvi.
        Il fatto che Gesù non abbia mangiato l’agnello nell’Ultima Cena lo porta perfettamente sulla scia delle profezie di Geremia ( Geremia 7,1 – 22 – Geremia 8,8 ) , Osea ( Osea 6,6 ) e Isaia ( Isaia 1,1 – 5,20 – 11,6 -9 – 65,25 – 66,3 ) che contestano il Pentateuco quanto alla mattanza di animali.
        Mettiti alla porta del Tempio dice il Signore a Geremia e non far entrare quelli che portano animali per il sacrificio ( Geremia 7,1 -22 ).
        E’ utile ricordare poi che il testo di Matteo 21,13 già riportato all’attenzione in questa sintesi dedicata all’amore per la natura è molto più categorico di quanto non appaia nelle nostre traduzioni.
        Meara parisin significa difatti “ SPELONCA DI ASSASSINI “ e non “ SPELONCA DI LADRI “.
        Ulteriore conferma viene dal riferimento di Cristo a Geremia 7,11 – Geremia 7,9 – Geremia 7,22 .
        E’ una chiarissima allusione ai sacerdoti del Tempio che, sporchi di sangue, erano deputato al sacrificio degli animali.
        In tutta la letteratura cristiana antica, i Padri della Chiesa, di area latina e greca, si sostiene che Cristo, come tutti gli uomini spirituali di quel tempo, non si serviva di dieta carnea.
        Ha mangiato alcune volte del pesce e in un caso lo ha anche cucinato come è riportato nel capitolo aggiunto di Giovanni.
        Gli antichi motivano questo comportamento che era anche dei pitagorici, con il fatto che il pesce non era salito sull’Arca di Noè perché non aveva bisogno di salvezza.
        Nel libro della Genesi ( capitolo 9 – 2 – 4 ) viene detto espressamente da Dio che il cibo dell’uomo deve essere composto da frutta, vegetali e cereali, mentre invece dopo il diluvio viene concesso di mangiare carne.
        PERCHE’ E’ ACCADUTO ?
        Questo è accaduto per la durezza del cuore dell’uomo al quale è stato accordato il ripudio, la circoncisione, il mangiare carne…..MA dopo che il Cristo è venuto alla fine dei tempi, ha cambiato l’Alfa in Omega, l’estremità con il principio.
        Non ci è più permesso di dare il ripudio, né la circoncisione, né il mangiar carne E San Girolamo ce lo spiega perfettamente.
        Postquam Christis venit, nec comedimus carnes ( San Girolamo, Contra Jovinianum , 268 ).
        Nel soggiorno di Gesù nel deserto, l’evangelista Marco ci dice che Gesù restava con le bestie selvaggie ( Marco 1,13 ).
        Quando scaccia con ira e violenza i venditori del Tempio chiamandoli ladri e assassini apre le gabbie alle colombe e libera gli altri animali che attendevano di essere straziati e in quel momento sulla spianata e dentro i cortili del Tempio, il cielo mai fu così vivo per lo sbattere le ali di queste colombe in libertà ( Bruno Nascimben, “ Ed egli si sostituì all’agnello “ ).
        Alla luce di queste certezze come si può anche solo immaginare Gesù con un coltello in mano pronto ad uccidere la pecorella ritrovata ( Matteo 5,7 ) dopo ansiosa ricerca ?
        Anche per il Signore Gesù Cristo, il sacrificio degli animali uccisi e successivamente mangiati è solo un alibi, un atto assassino, qualcosa di terribile, violento e inutile perché per Lui la salvezza non può consistere che nella misericordia e ristabilisce la pace tra tutti i regni della natura.
        Gli Esseni erano chiamati “ i misericordiosi” e costituiranno proprio la base del nascente Cristianesimo che stava per vedere la sua luce, non poteva essere altrimenti visto la grande comunione con loro di Nostro Signore Gesu’ Cristo.

        PERCHE’ LA CHIESA OGGI NON VIETA DI MANGIARE CARNE ?

        Il vegetarianismo venne abbandonato a causa della popolarità delle lettere di Paolo tra i primi Cristiani. I primi capi della Chiesa (Giacomo, Pietro e Giovanni) erano ebrei, ma presto la disputa con Paolo creò delle divisioni (Galati 1-2 e Romani 14).
        Nel secondo secolo dopo Cristo, gli insegnamenti di Paolo divennero sempre più popolari tra i cristiani. I cristiani ebrei detestavano Paolo, considerandolo un apostata. Ma prima della fine del secondo secolo d.C. i cristiani ebrei erano già una minoranza, e alla fine le lettere di Paolo vennero accettate come parte del Nuovo Testamento, mascherando il fatto che nella sua epoca Paolo era una figura molto controversa per non usare termini molto peggiori….basta pensare a quanta povera gente fece assassinare perché erano anche solo sospettate di essere diventati Cristiane fino alla conversione avvenuta sulla via di Damasco.
        Poiché dunque Paolo disse che il vegetarianesimo era facoltativo, la Chiesa si allineò sulla sua posizione in materia. In seguito, altri “traduttori-correttori” del Nuovo Testamento distorsero ulteriormente il punto di vista di Gesù sulla questione degli animali.
        Gesù credeva nella vita semplice e nella non violenza e sentiva che ciò faceva parte della legge divina.
        Gesù era senza dubbio vegetariano ( inteso come astenersi dal mangiare carne), poiché il vegetarianismo era parte integrante dell’originario Cristianesimo Ebraico.

        Gesù fu portatore non di una nuova teologia, bensì di una comprensione radicale della legge ebraica.
        Per lui, tale legge imponeva la non violenza: non dobbiamo spargere sangue, né di uomini in guerra né di animali per il nutrimento o per i sacrifici.

        Gesù, insomma, rischiò e diede la sua vita per eliminare i crudeli e sanguinosi sacrifici di animali nel tempio ma purtroppo la religione di Gesù si è in parte perduta nel moderno Cristianesimo.

        Quindi, prima di scrivere delle cose senza entrare nel contesto, si informi perchè la sua risposta è stata veramente NON degna di un CRISTIANO che fa dell’AMORE la sua LUCE quotidiana.

        Cristo non approverà MAI i mattatoi e chi UCCIDE, anche se non è un uomo, dia retta, apra il suo cuore all’AMORE !

        SALUTI

  8. Grazie! Mi hai fatto capire la vera figura di Gesu’. Mi sembrava impossibile che fosse l’inverso. Purtroppo il vero significato delle cose si e’ perso nel tempo, complici anche Cartesio e il pensiero meccanicista. Quello di cui continuo a meravigliarmi e’ la figura di questo papa e di tutti quelli che si professano cattolici! Per non parlare di quelli che mangiano animali ma il gatto e il cane noooo! Come se ci fosse qualcosa di diverso in termini di sofferenza fra un cane e un vitello! Ma l’industria e il progresso devono svilupparsi sempre di piu’ a scapito della natura e dei poveri animali alla base di questa assurda piramide capitalista!!!! Saluti

  9. Sono d’accordo su TUTTO quello che hai scritto, nella sostanza, Doparchitetti….ma vorrei farti due precisazioni importanti :
    – la prima è che si può essere Cattolici ( anch’io lo sono e sono guarda caso vegetariano ) e NON essere d’accordo con la Chiesa su questo punto avvertendo comunque dolore per questa differenza, nella coscienza e non sentendosi in pienezza di spirito sulla stessa lunghezza d’onda esatta, tanto è vero che esistono autorevoli associazioni cattoliche riconosciute dalla stessa Chiesa come ad esempio i Cattolici Vegetariani e da tanti anni ormai, anche in tempi moderni ( in passato ce ne sono stati moltissimi, purtroppo parzialmente seguiti dalla massa ) esistono sacerdoti e anche Vescovi che hanno dichiarato la loro presa di posizione, hanno scritto anche bellissimi libri ( uno di questi, tra i tanti, è Don Mario Canciani, purtroppo scomparso nel 2007 ) e vanno tutti verso il totale rispetto della vita animale, delle persone non umane.
    Quindi c’è fermento all’interno della Chiesa sull’argomento, non è vero che tutti la pensano in un certo modo e cioè che è giusto usare gli animali fino a privarli della loro vita, di questo puoi starne certo.
    D’accordissimo con te sul fatto che è profondamente ipocrita amare un gatto o un cane e mangiare altri animali !
    Tra l’altro anche piu’ docili e intelligenti in molti casi anche dei cani e dei gatti !
    L’ho sempre sostenuto, è una cosa che mi trasmette una profonda amarezza, delusione, è di un’ingiustizia assoluta e inaccettabile.
    L’altro punto in cui non sono d’accordo, almeno in buona parte, con te è su questo Papa.
    Premesso che non sono in perfetta linea con lui sull’argomento in questione, bisogna riconoscere che non solo è stato ed è un Papa che ha scritto, pubblicato e sostiene il rispetto della natura, dell’ambiente, condanna lo spreco a tutti i livelli a gran voce ( manca però l’ultimo anello, quello del rispetto della vita in ogni caso e sempre…e qui non sono d’accordo con lui ), con parole e anche fatti ma che nella globalità è certamente una persona di grandissima qualità, se c’è un Papa di alto livello ( oltre a Giovanni Paolo II che guarda caso è il Papa che ha scritto e sostenuto che anche gli animali hanno un’anima riprendendo ciò che credevano appunto i primi cristiani ) degli ultimi cento anni questo è proprio Papa Francesco !
    Come si può non riconoscere che un Papa così è in linea generale un esempio positivo per i giovani, per le persone che lo riconoscono come guida spirituale autorevole ?
    Lo riconoscono in linea generale anche i non credenti ed i non cattolici.
    Personalmente mi sento unito principalmente ai Cattolici Vegetariani, a tutti i Cattolici che sono su questa linea e a tutte le persone credenti e non che operano con parole e fatti concreti a difesa della VITA.
    Delle persone umane e non umane.
    Un caro saluto
    Dr. Moreno Mancini

  10. Buongiorno a tutti. La mia sensazione è che purtroppo dispendiamo eccessive energie in piccoli rivoli, quando ci si dovrebbe unire tutti e affrontare la cosa a livello politico e di massa. Tante piccole e piccolissime associazioni di vegani e vegetariani che alla fine cosa fanno, più che qualche iniziativa per strada con cartelloni? Come mai in TV non si vede mai una trasmissione che affronti seriamente il problema dei mattatoi e degli allevamenti, mandando in onda filmati e foto su quello che accade al loro interno? Oppure la falsità e l’ipocrisia nell’educazione dei bambini, che da un lato vengono fatti crescere sin dalla prima infanzia con cartoni animati che parlano di animali felici e, dall’altro, vengono alimentati a cadaveri di povere creature indifese? Tutto questo da chi viene seriamente affrontato? La mia impressione è che con queste modalità non si andrà mai da nessuna parte e che i cambiamenti, se ci saranno, saranno solo lentissimi e decennali. Intanto, però, milioni di animali verranno torturati e uccisi. Ci vuole assolutamente qualcosa per accellerare il cambiamento.

  11. Ciao Piero, la penso sostanzialmente come te in particolare hai PERFETTAMENTE ragione sulla vergognosa ipocrisia legata all’educazione e all’alimentazione dei bambini che è fondamentale perchè è la base malata su cui crescono individui che lentamente perderanno inesorabilmente ogni sensibilità riguardo a questo dramma legato al massacro d’innocenti……ed è proprio cambiando l’educazione e l’alimentazione data ai piccoli che avremo/avranno un futuro davvero diverso e con un’accelerazione importante, diversamente non sarà possibile se non in tempi “biblici”.
    Io e mia moglie abbiamo un figlio di 22 mesi e abbiamo scelto già prima della sua nascita di seguire la via della VITA anche attraverso un’alimentazione che non preveda l’assassinio di animali e che sia preziosa anche per la sua salute odierna e futura proprio perchè fondamentalmente composta da vegetali, frutta, cereali e semi oleosi come da nostra natura frugivora ( e non quella falsa pubblicizzata per il mercato della morte che ha dato a bere la menzogna che la nostra natura sarebbe onnivora ! )
    Ho scritto di essere d’accordo con te sostanzialmente e non totalmente solo perchè qualcosa in TV s’inizia a vedere e ci sono associazioni vegane-vegetariane che fanno assai di piu’ che qualche iniziativa per strada con dei cartelloni perchè prima di tutto con il loro stile di vita sono un grande esempio per gli altri e questo è importantissimo, poi perchè una parte di loro rischiano seriamente anche l’incolumità e libertà personale nell’andare di nascosto all’interno dei mattatoi, inserire delle telecamere e filmare ciò che accade in tali orribili luoghi di morte e tortura, anche per questo oggi tante persone sono consapevoli dell’orrore legato al consumo di carne e si sono allontanate da questa merce cadaverica o ci stanno pensando seriamente, non dimentichiamolo.
    Quindi è verissimo, deve essere fatto di piu’ ma rendiamo anche onore e merito a tante persone sensibili che mettono in risalto il problema e lo tengono vivo nelle coscienze delle persone che hanno un cuore tenero per capire che uccidere senza nessun reale bisogno di sopravvivenza altri esseri viventi intelligenti e senzienti è il REATO piu’ grande che l’uomo commette contro la NATURA…..e di tale scempio si vedono gli effetti devastanti in termini di salute e di violenza anche tra esseri umani ogni giorno.
    Un caro saluto
    Moreno

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